Aggredisce due studenti ebrei in strada a Milano insieme al suo gruppo: indagato il trapper Sacky

Si sono chiuse le indagini della Procura di Milano a carico di Sami Abou El Hassan, il trapper noto come Sacky, accusato di minacce e lesioni personali aggravate dai futili motivi e dalla finalità di discriminazione e odio religioso. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori coordinati dal pm Francesco Cajani, il 24enne aveva partecipato lo scorso 1 marzo all'aggressione ai danni di due ragazzi di religione ebraica arrivati a Milano per frequentare un seminario. Un gruppo composto da una decina di giovani, compreso lo stesso Sacky, li avevano aggrediti all'uscita di un supermercato e avevano colpito uno di loro con un pugno al volto che gli ha fratturato il naso. A colpire era stato Abdurahman Hamza, che dallo scorso 14 maggio si trova agli arresti domiciliari.
L'aggressione si era verificata poco dopo le 22:30 in piazzale Siena, in zona Gambara, all'uscita di un supermercato. Un 19enne e un 20enne, nati in Argentina, indossavano il tzitzit e la kippah (frange rituali e copricapo indossati dai fedeli di religione ebraica) quando un gruppo di ragazzi avrebbe gridato loro: "Fuck Israel". Tra loro ci sarebbe stato proprio Sacky, il quale sarebbe stato il primo a indicare i due studenti al resto dei compagni. Subito dopo si sarebbe staccato Hamza, pugile dilettante e membro della crew del trapper, che ha colpito con un pugno al volto uno dei due fratturandogli il naso e facendolo svenire. Come ricostruito dagli inquirenti, Sacky si sarebbe poi avvicinato alla vittima e, dopo averlo toccato con una mano, sarebbe fuggito "senza mostrare alcuna dissociazione dall’azione illecita".
Le indagini dei carabinieri del nucleo Informativo di Milano hanno già portato lo scorso 14 maggio all'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari per Hamza. Il 23enne è ritenuto l'autore materiale dell'aggressione ed è stato riconosciuto dall'amico della vittima (nel frattempo tornata a Buenos Aires per operarsi) "senza ombra di dubbio". Un 26enne risulta indagato per omissione di soccorso, mentre lo stesso Sacky per minacce e lesioni personali aggravate dai futili motivi e dalla finalità di discriminazione e odio religioso. Alcuni membri del gruppo sono ancora da identificare.
Di origini egiziane, Sacky fa parte del collettivo "Seven Zoo" nato tra via Zamagna e le case popolari di piazzale Selinunte a San Siro e che riunisce anche altri cantanti come Rondodasosa, Neima Ezza e Vale Pain. Da minorenne Sacky era stato in carcere per una serie di rapine, nel 2020 era stato accusato di lesioni con Neima Ezza e poi aveva ricevuto nuove accuse per aver partecipato a un video di Baby Gang con armi in pugno.