Abusa di 4 ragazzini durante le sedute a domicilio: osteopata condannato a 20 anni per violenza sessuale

La Corte d'Assise di Brescia ha condannato un 45enne a 20 anni di carcere in primo grado per violenza sessuale aggravata. Per l'accusa l'uomo, un osteopata posturologo che faceva visite a domicilio nel Bresciano e in altre zone del Nord Italia, avrebbe approfittato del suo ruolo per poter abusare dei suoi pazienti: quattro minorenni, dai 9 ai 15 anni, di cui uno affetto da disabilità. La Procura aveva chiesto la condanna a 16 anni di reclusione. Il 45enne, detenuto in carcere, ha sempre respinto le accuse.
Le indagini erano scattate nel luglio del 2023, quando la famiglia di un 14enne della Franciacorta aveva presentato denuncia per violenza sessuale. I carabinieri della Compagnia di Rovato avevano arrestato il 45enne, di origini albanesi e residente a Bologna, dopo aver individuato altre cinque presunte vittime nell'ottobre del 2023. Secondo l'accusa, l'osteopata avrebbe sostenuto di essere una sorta di "guaritore", conquistando la fiducia delle famiglie da cui andava a domicilio e avrebbe costretto i pazienti a subire e compiere atti sessuali durante le sedute.
Come scritto sul dispositivo della sentenza pronunciata dalla Corte d'Assise, il 45enne sarebbe stato "ostinatamente dedito ad atti abusivi" nei confronti di quattro minorenni, dai 9 ai 15 anni, di cui uno affetto da disabilità. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2019 e il 2023. Tra le presunte vittime ci sarebbero stati anche due maggiorenni, per i quali però non si è proceduto in sede penale in quanto non hanno sporto querela.
La Procura aveva chiesto per il 45enne una condanna a 16 anni di reclusione, ma la Corte presieduta da Roberto Spanò ha deciso per 20 anni. Il 45enne, che ha sempre respinto le accuse, sarebbe stato incastrato anche con alcune intercettazioni in carcere. I giudici hanno anche respinto la sua richiesta di detenzione agli arresti domiciliari e disposto una provvisionale da 120mila euro in totale per le parti civili.