A Milano apre Il Christina, il locale che ricrea lo yacht di Onassis: l’area cocktail è nascosta in una stiva

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Una delle immagini con cui Il Christina si è presentato ai suoi futuri clienti
Il gigantesco yacht Christina O. è tra le imbarcazioni più iconiche mai esistite. Dal 17 settembre, Milano potrà assaporarne l’atmosfera grazie al ristorante Il Christina, pensato e arredato proprio per ricreare la magia dell’imbarcazione di Aristotele Onassis.

Il prossimo 17 settembre aprirà a Milano, in zona Moscova, il ristorante Il Christina, un locale che, seppur appena nato, sarà già carico di storia. Questo perché tutto, dagli arredi all'atmosfera, è stato studiato e scelto con un unico obiettivo: tenere vivo, anche nel cuore della città, il mito del Christina O, il leggendario Yacht di Aristotele Onassis.

Dove si trova il ristorante dagli arredi unici

Situato in Corso Garibaldi, il ristorante è frutto di un'idea dell'imprenditrice Pina Troiano, da sempre appassionata delle storie riguardanti il mare, in particolare quella di Onassis. Per rendere tutto questo possibile, ha scelto Edoardo Di Iorio come suo collaboratore d'eccezione. Di Iorio ha lavorato come scenografo e direttore artistico in film come Queer e La Vita è Bella, e ha affiancato l'imprenditrice nella scelta degli arredi. Ciò che si vuole trasmettere al cliente è l'impressione di trovarsi su una barca che naviga per le viuzze della città, lontano dalla frenesia del centro.

Un'esperienza immersiva che sarà articolata su tre piani. Subito all'ingresso, la zona aperitivo accoglierà gli ospiti, per poi farli salire nella sala ristorante. Qui si potrà degustare un menù dove il pesce fresco sarà il protagonista indiscusso, ma che sarà arricchito anche da una selezione di piatti a base di pasta fatta in casa. Un aspetto su cui il ristorante Il Christina insiste molto è poi quello della condivisione, che viene sottolineato dalla presenza sulla carta di molte portate da dividere tra più persone. E il terzo piano? È qui che arriva la sorpresa: nella zona interrata il locale nasconde una vera e propria stiva, che sarà adibita principalmente a zona cocktail per un dopocena in pieno stile Onassis. Prenotare la propria cena è già possibile tramite il sito del ristorante o direttamente su sevenrooms.com e opentable.com

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Il Christina O. in tutta la sua grandezza

La storia del Christina O. di Onassis, una leggenda dei mari

La storia che il ristorante Il Christina vuole raccontare e far vivere ai suoi clienti è quella dello Yacht Christina O, appartenuto all'armatore greco Aristotele Onassis. In origine, l'imbarcazione era una fregata della Classe River della Marina del Canada, costruita nel 1943 e utilizzata durante la seconda Guerra Mondiale sotto il nome "HMCS Stormont". Dopo la fine del conflitto, la nave dovette aspettare fino al 1945 prima di fare la storia, anche se in maniera diversa, una seconda volta. Fu proprio in quell'anno fu Acquistata da Aristotele Onassis per 34.000 dollari, che la ribattezzò "Christina O." in onore di sua figlia. L'imbarcazione subì una trasformazione radicale, che la rese lo yacht di lusso più grande della su epoca. Arredi Luigi XIV, ornamenti sfarzosi e opere d'arte come quadri di Renoir e Rubens facevano da sfondo a feste sfarzose che vedevano come protagonisti le figure più disparate. Marilyn Monroe difficilmente se ne perdeva una, ma a bordo sono saliti più volte anche Liz Taylor, Frank Sinatra, Maria Callas e Richard Burton, insieme a diversi nomi della politica internazionale.

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Aristotele Onassis nella sua biblioteca personale all'interno del Christina O.

La zona che prende il nome di Ari's Bar, con un bancone ricavato dal legno di un antico galeone spagnolo, fu teatro del momento in cui il Primo Ministro britannico Winston Churchill Strinse la mano a un giovane John Fitzgerald Kennedy, futuro presidente degli Stati Uniti. Il Cristina O. presentava diversi elementi estremamente innovativi per l'epoca, che ancora oggi sono dettagli immancabili nelle imbarcazioni extra-lusso, su tutti il punto di atterraggio per gli elicotteri e la grande piscina a poppa. Nel corso degli anni, e con il passaggio di proprietà in proprietà, lo yacht è stato ristrutturato diverse volte. Oggi è gestito da una serie di società che lo utilizzano per organizzare crociere che definire esclusive è un eufemismo, in quanto prezzo si aggira intorno ai 630.000 dollari alla settimana.

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