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Covid 19
16 Giugno 2021
9:01

A Codogno non si registrano contagi Covid: è la prima volta dal 20 febbraio 2020

Ieri, martedì 15 giugno, a Codogno non si è registrato nessun caso: non accadeva dal 20 febbraio 2020. Non è stato registrato nessun ricovero né nessuna persona in isolamento domiciliare: “Un traguardo importante e un ulteriore passo avanti verso il ritorno alla normalità per la nostra comunità”, scrive su Facebook il sindaco Francesco Passerini.
A cura di Ilaria Quattrone
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Covid 19

Non accadeva dal 20 febbraio 2020: giorno in cui fu registrato il primo caso di Covid-19 in Italia. Da allora la piccola cittadina di Codogno, in provincia di Lodi, insieme al suo paziente uno, è balzata agli onori di cronaca. Ieri, per la prima volta da quel terribile giorno, nella cittadina del Lodigiano non è stato registrato nessun caso di persona positiva: nessuno in isolamento domiciliare e nessuno ricoverato.

Il sindaco: Un ulteriore passo avanti verso la normalità

"Per la prima volta da quel terribile 20 febbraio Codogno registra una percentuale pari a zero di contagiati positivi al Covid su cittadini residenti.Un traguardo importante e un ulteriore passo avanti verso il ritorno alla normalità per la nostra comunità", scrive il sindaco Francesco Passerini sul suo profilo Facebook. "La campagna vaccinale – continua – prosegue spedita siamo ormai arrivati ad una percentuale del 63,15% un ottimo risultato che sta dando i suoi frutti. Avanti cosi!". Il primo cittadino ha voluto sottolineare come da diversi giorni con l'Agenzia di tutela della Salute si stava monitorando la situazione: "Era un sogno che aspettavamo da quasi sedici mesi", prosegue Passarini.

Dal primo caso ai sette milioni di lombardi vaccinati

Tra la notte del 20 e del 21 febbraio a Codogno si registra il primo caso di coronavirus: si tratta di Mattia Maestri, un uomo di 38 anni che viene ricoverato in gravissime condizioni. Da quel momento iniziano i ricoveri, l'aumento dei contagi e i primi decessi. Subito dopo scatta la prima zona rossa d'Italia che porterà poi al lockdown nazionale. Da quel momento a oggi sono cambiate molte cose: con l'inizio della campagna vaccinale sono stati vaccinati oltre sette milioni di lombardi. Un passo che secondo Regione porterà presto "all'immunità di comunità".

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