"Le autorità marittime maltesi e italiane ci hanno informato che non indicheranno alla Aquarius un porto sicuro per lo sbarco dei 141 sopravvissuti a bordo". E' quanto afferma la Ong Sos Mediterranee in un tweet, sottolineando che la nave resta "in stand-by esattamente tra Malta e Italia e attende che le sia assegnato un porto sicuro".

I 141 profughi, somali o eritrei per la maggior parte, sono stati salvati tra giovedì e venerdì, nel corso di due distinte operazioni: prima sono state salvate 25 persone, tra cui 6 donne, nelle acque territoriali libiche, precisamente a 26 miglia dalla costa, a nord di Zuwarah; e poi in acque internazionali di fronte alla Libia, sono state recuperate 116 persone, di cui 67 minorenni.

Oggi il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli è intervenuto sulla vicenda, dichiarando che la competenza sarebbe della Gran Bretagna: "L'Ong Aquarius è stata coordinata dalla Guardia Costiera libica in area di loro responsabilità. La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera Gibilterra. A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi". 

Il fondatore di Possibile Pippo Civati ha attaccato il ministro: "La propaganda del governo non va in ferie nemmeno a ridosso del Ferragosto. Nelle ultime ore si sta attuando l'ennesima prova di forza sulla pelle di 141 persone a bordo dell'Aquarius. Ma il ministro Toninelli non può negare l'approdo nei porti italiani, perché – come è stata svelato – non è stata mai disposta alcuna chiusura, se non attraverso la diffusione di un hashtag fake".

"Il tentativo di scaricare le responsabilità sul Regno Unito" – ha aggiunto Civati – "va poi oltre il senso del ridicolo. Toninelli vuole far navigare l'Aquarius fino alle coste britanniche? Si rende conto di cosa scrive? Nell'inseguimento al salvinismo la situazione è sfuggita a qualsiasi principio di ragionevolezza, al di là di tutti i diritti umanitari calpestati".

Ma il ministro degli Interni Matteo Salvini, come aveva già anticipato ieri, ha ribadito che l'Italia non si farà carico dei 141 migranti: "Nave ong Aquarius con altri 141 immigrati a bordo: proprietà tedesca, noleggiata da Ong francese, equipaggio straniero, in acque maltesi, battente bandiera di Gibilterra. Può andare dove vuole, non in Italia! Stop trafficanti di esseri umani e complici, #portichiusi e #cuoriaperti", ha scritto sui social.

Tove Ernst, portavoce della Commissione Ue, ha detto che l'organo esecutivo è "in contatto con un numero di Stati membri, che ci hanno contattato", per la suddivisione dei migranti. "Come abbiamo fatto per casi precedenti, siamo pronti a prestare il nostro pieno sostegno e peso diplomatico, per una rapida soluzione". La Commissione non ha specificato con quli Paesi sarebbe è in contatto, ma non ha competenza per individuare il porto di sbarco della nave.