Non c’è pace per l’Italia: dopo che il maltempo è stato protagonista in gran parte del Paese del weekend appena passato, anche questa nuova settimana di maggio sarà all’insegna dell’instabilità. Già a partire da oggi, lunedì 13 maggio, il Paese resterà ostaggio di un clima quasi autunnale, contrassegnato da un freddo fuori stagione, ma soprattutto dall'arrivo di un nuovo ciclone che porterà grandine e temporali. Nei dettagli, spiegano gli esperti del team ilmeteo.it, la nuova settimana si aprirà con un lunedì ancora all'insegna del brutto tempo su molte regioni, eredità dal forte peggioramento sopraggiunto nel corso del weekend. Il cattivo tempo insisterà ancora sul Nord-Est, sulle regioni adriatiche e su gran parte delle regioni meridionali. Situazione più tranquilla invece sul Nord-Ovest e su alcuni tratti della Sardegna. Il vortice ciclonico che stazionerà ancora al Sud continuerà a essere alimentato dai freddi venti settentrionali e condizionerà il tempo anche per la giornata di domani, martedì 14 maggio. Tra mercoledì e giovedì invece un nuovo vortice ciclonico giungerà presto sul basso Tirreno facendo peggiorare il tempo al Centro-Sud dove i temporali, la grandine e i nubifragi potranno risultare frequenti, anche a Roma e Napoli.

Il parere dell'esperto su questo maggio "autunnale" – “L'ondata di freddo, seppure intensa e inattesa rispetto agli anni precedenti, con temperature basse fuori dalla norma, rientra comunque nelle possibili evoluzioni meteorologiche che nel mese di maggio la primavera può offrire”, ha spiegato all'Adnkronos Antonio Sanò, il direttore de iLMeteo.it. Stiamo assistendo, secondo Sanò, a un evento raro ma non impossibile e non unico: “Nessun campanello d'allarme per una primavera ‘fredda', anzi già prima della fine del mese – assicura l’esperto meteo – avremo temperature non solo attorno ma persino sopra la media”. “Ci siamo un po' abituati nell'ultimo decennio a una tendenza che vedeva già dal mese di aprile un aumento delle temperature, con una primavera che già da maggio tendeva a somigliare all'estate. Tuttavia, questa tendenza era anch'essa anomala, in quanto si raggiungevano temperature molto al di sopra della norma – ha precisato ancora Sanò -. Maggio è un mese primaverile e dunque vi rientrano fase fredde e piovose e persino le cosiddette nevicate tardive alternate a fasi più calde con connotati che possono definirsi estivi”.