Melissano: 22enne freddato con un colpo alla testa, fermati i due presunti assassini

A poche ore dal tragico omicidio di Francesco Fasano, il giovane di 22 anni ucciso per strada l'altra notte con un colpo di arma da fuoco a Melissano, nel Salento, ci potrebbe essere già una svolta nelle indagini. Nelle scorse ore infatti i carabinieri hanno posto in stato di fermo due persone accusate di essere gli esecutori materiali dell'agguato mortale. Si tratta di un di 23enne e di un 34enne, entrambi residenti a Melissano proprio come la vittima. I fermi sono arrivati al termine di un serrata inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto della Dda di Lecce Guglielmo Cataldi e dal pubblico ministero di turno Stefania Mininni che hanno permesso di fare luce su una vicenda cruenta che ha destato molto scalpore in zona.
Dopo una giornata scandita da interrogatori, perquisizioni, sopralluoghi e accertamenti, gli inquirenti infine hanno indirizzato la loro attenzione su un gruppo di giovani della zona ora accusati di fare parte di un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Oltre ai due fermati per l'omicidio, infatti, sono altri otto gli indagati nella vicenda che, secondo gli inquirenti, si inserirebbe in una storia di contrasti sempre più forti nel gruppo per la gestione degli affari illeciti, in particolare per il business legato agli introiti della droga. L’esecuzione del giovane si è consumata poco dopo la mezzanotte di martedì sulla strada provinciale che collega Melissano con Ugento. Il 22enne si trovava a bordo di una auto con la quale era arrivato in un punto appartato della provinciale, probabilmente per un appuntamento. In realtà l'incontro era una trappola e il giovane è stato freddato con un colpo alla tempia. Complice anche la scarsa visibilità successivamente il cadavere è stato trascinato per alcuni metri da un automobilista.