Marò, la Corte Suprema indiana chiede soluzione entro due settimane

Il governo indiano dovrà prendere una decisione sul caso dei marò italiani e dare una risposta definitiva entro due settimane, lo ha stabilito la Corte Suprema indiana dopo il ricorso presentato dal nostro governo per sbloccare la situazione di stallo che si era creata sul caso. In una breve seduta, durata solo una decina di minuti, i giudici della suprema corte infatti hanno dato una sorta di proroga al Governo di New Delhi chiedendo di "riconciliare il conflitto di opinione all'interno dell'amministrazione" e hanno rinviato così l'udienza al prossimo 3 febbraio. Il Tribunale numero 4 della Corte suprema indiana quindi non ha e esaminato nel merito la questione dei ritardi relativi al processo a carico dei due fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati dell'uccisione di due pescatori mentre erano in servizio su una petroliera indiana al largo delle coste dello stato meridionale del Kerala. La Corte era composta da una giuria di due giudici, B.S. Chauhan e J.Chelameswar, quest'ultimo aveva affiancato l'ex capo della Corte suprema Altamas Kabir nell'esame del precedente ricorso italiano e aveva emesso la sentenza del 18 gennaio scorso in cui ordinava l'istituzione di un tribunale ad hoc per processare i due fucilieri di Marina.