Accuse pesanti quelle che il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini ha lanciato in radio, dopo lo sbarco dei 49 profughi dalla nave Mare Jonio, che fa parte del progetto Mediterranea: "Ho informazioni, faccio il ministro: è certo che questa imbarcazione non abbia soccorso naufraghi che rischiavano di affogare ma sia inserita in un traffico di esseri umani, organizzato, concordato e programmato". Il leader del Carroccio lo ha detto a Radio radio, dopo che è stata diffusa la notizia del sequestro del rimorchiatore, disposto dalla Procura di Agrigento, che ha anche fatto sbarcare le 49 persone che si trovavano a bordo.

L'equipaggio sarà sentito nelle prossime ore. "Conto che nelle prossime ore arrivi dall'autorità giudiziaria quello che consegue a chi viola la legge. Il primo reato commesso è quello di aver ignorato per due volte l'alt della guardia di Finanza. Questi se son fregati dell'ordine della Finanza, se ne son fregati degli ordini della guardia costiera libica, ci sono tracce evidenti di contatti con altri soggetti…quindi più chiaro di così!", ha aggiunto il vicepremier.

Poi rincara la dose: "Eh lei ci crede alla coincidenza? Io credevo a babbo Natale fino a quando avevo 8 anni. Poi con rammarico un mio compagna di classe mi disse che i regali me li portavano mamma e papà. Da allora ho smesso di credere sia a babbo Natale che alle coincidenze. Questo presunto salvataggio di questa nave gestita dai centri sociali era organizzato da giorni". Per il vicepremier tutta la vicenda è stata solo una "provocazione politica che ha messo a rischio 50 vite".

"Sono stati commessi evidentemente dei reati. La cosa squallida – ha aggiunto – è che provano a farsi passare per buoni quelli che invece mettono a rischio decine di vite. Guarda caso infatti, pare che proprio in queste ore sia partita un'altra imbarcazione che pare abbia avuto dei problemi quindi è chiaro che quando riapri il rubinetto rianimi gli scafisti".