Pagare i premi di risultato ai dipendenti pubblici in Btp italiani. Secondo quanto hanno rivelato fonti parlamentari ieri all'Ansa, il M5S starebbe lavorando a questa soluzione in vista dell'arrivo della legge di bilancio al Senato, per andare incontro alle esigenze di risanamento dei pubblici. All'ipotesi, secondo le stesse fonti, starebbero lavorando il sottosegretario Stefano Buffagni, il ministro dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, il viceministro al Tesoro Laura Castelli.

Ma è proprio Castelli la prima a smentire: "Non stiamo lavorando all'ipotesi di pagare i premi di risultato ai dipendenti pubblici in Bpt", ha chiarito poco dopo. Oggi intanto la Camera voterà la fiducia sulla manovra: le dichiarazioni di voto inizieranno alle 17.30, per poi procedere alle due chiame dalle 18.50. Ci sarà una seduta ad oltranza fino a mezzanotte per procedere poi alle votazioni degli articoli e dei 297 ordini del giorno.

Tra le questioni che dividono il governo c'è l'ecotassa, dopo che l'emendamento sugli incentivi (dai 1500 fino ai 6mila euro) alle auto elettriche e la tassa sui nuovi acquisti di utilitarie che producono emissioni di anidride carbonica superiori ai 110 grammi per chilometro (da 150 a 3mila euro), è passato in commissione Bilancio alla Camera. Dalla Lega arriva un secco ‘no', mentre per il M5S, secondo Castelli, la norma sarebbe nel contratto di governo. Luigi Di Maio si è mostrato più cauto, convocando un tavolo tecnico con produttori e consumatori , sottolineando che gli interventi sulle auto altamente inquinanti riguardano quelle "non in circolazione ma nuove". Il vertice con i rappresentanti del settore auto si svolgerà al Mise martedì prossimo, 11 dicembre, nel pomeriggio. Secondo il vicepremier pentastellato la norma potrà essere migliorata nel passaggio della manovra al Senato: "Il bicameralismo perfetto esiste anche per questo".