La piccola Madeleine McCann  potrebbe essere ancora viva dopo essere stata rapita da trafficanti di bimbi e venduta al miglior offerente in un macabro mercato di esseri umani. È quanto sostiene la nuova serie documentaria prodotta da Netflix sulla scomparsa dalla bambina britannica sparita nel nulla nel maggio del 2007 durante una vacanza con i suoi genitori a Praia da Luz, nella regione portoghese dell’Algarve. Una ipotesi che secondo l'investigatore privato che fu assunto dalla famiglia di Maddie per le ricerche sarebbe poco probabile anche se non impossibile. "I trafficanti di solito rivolgono le loro attenzioni ai bambini delle classi meno agiate dei paesi più poveri. Queste solo le principali vittime di queste bande ma il valore che Madeleine poteva avere per loro era davvero alto quindi se l'hanno presa è perché pensavano di farci un sacco di soldi. "

"Il mistero sarà risolto nei prossimi anni" ha invece assicurato, durante una intervista dello stesso documentario, un alto funzionario di polizia che ha partecipato all'inchiesta, spiegando: "C'è una grande speranza nei progressi tecnologici. Anno dopo anno l'esame del Dna sta migliorando. Anno dopo anno altre tecniche, incluso il riconoscimento facciale, stanno migliorando". Tutti elementi che secondo Jim Camble potrebbero portare a una svolta improvvisa in base a elementi già raccolti ma che ora non è possibile analizzare. Kate e Gerry McCann dal loro hanno criticato il documentario e non vi hanno preso parte. "La società di produzione ci ha detto che stavano facendo il documentario e ci ha chiesto di partecipare. Non capiamo come questo programma possa aiutare la ricerca di Madeleine e, dato che c'è un'indagine di polizia attiva, potrebbe potenzialmente anche ostacolarla" hanno spiegato i due.

Intanto Scotland Yard, che da danni è alla ricerca di Madeleine McCann, ha chiesto al Ministero dell’Interno britannico ulteriori fondi per continuare la ricerca, costata fino ad ora oltre 11,7 milioni di sterline (quasi 14 milioni di euro). I soldi servirebbero a proseguire l'inchiesta di almeno un altro anno. Le autorità locali hanno confermato che la richiesta è stata presa in considerazione. Dopo la precedente scadenza di settembre 2018, il governo aveva accettato la richiesta per estendere la ricerca fino alla fine di marzo 2019 con un nuovo finanziamento, ma ora quei fondi sono esauriti.