Non si fermano le polemiche in Aula alla Camera dei deputati dopo  il via libera alla legge di bilancio con la fiducia tra le proteste delle opposizioni. Nuovo oggetto del contendere un post apparso sul blog delle Stelle, poi rimosso, in cui si parlava di "terrorismo mediatico e psicologico" contro il M5s per descrivere quanto è accaduto in Parlamento e fuori durante la discussione sulla manovra. Parole che hanno scatenato una nuova  bagarre a Montecitorio dove oggi si presentavano e discutevamo gli ordini del giorno alla Legge di bilancio, prima dell'ok definitivo al provvedimento. "Siamo sotto attacco. Il governo, la Manovra del Popolo. La democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana. A sferrarla sono grandi lobby, poteri forti e comitati d'affari. Lottano per sopravvivere, per mantenere i propri privilegi, benefit, prebende, che si sono arbitrariamente assegnati in questi anni sulla pelle degli italiani. Con l'indegna complicità del Pd e di FI, eterni zerbini dei potenti. E con la longa manus della stragrande maggioranza dei media, ipocrita cassa di risonanza di questi interessi corporativi" si leggeva nel post pubblicato sull'organo ufficiale del Movimento e poi fatto sparire.

"I vertici delle banche, assicurazioni, i grandi gruppi editoriali in perenne conflitto di interesse stanno inquinando il dibattito democratico con un vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico. Giornali, Pd e FI da giorni continuano a ripetere: le banche saranno costretti ad aumentare i mutui, le assicurazioni le tariffe, i Comuni (la maggior parte di Pd e FI) aumenteranno l'Imu e le tasse locali, dai concessionari ci saranno rincari dei pedaggi. Sostengono che queste sono le conseguenze della Manovra del Popolo, del Governo del Cambiamento" proseguiva il messaggio, aggiungendo: "Questo è un vero e proprio ricatto morale. Il Pd e FI, l'eterno patto del Nazareno, sono complici di tutto ciò. In sostanza ci hanno mandato questo pizzino: attenzione a non colpire le banche, le assicurazioni, i concessionari, ovvero i nostri amici, perché vi scateneremo contro gli italiani con rincari generalizzati. Talmente sono collusi con questo sistema che Pd e FI hanno barattato la difesa degli italiani con la difesa dei propri interessi. Noi non siamo così. Stiamo scardinando decenni di privilegi. Non cederemo ai ricatti. Andremo avanti a testa alta, con il coraggio e l'ambizione di sempre: cambiare in meglio l'Italia. Sempre dalla parte del popolo".

Dopo le proteste, in Aula è intervenuta sia la vicepresidente Mara Carfagna, che sedeva sullo scranno della presidenza in quel momento sia successivamente lo stesso presidente Roberto Fico. "La presidenza apprende con disappunto di questa dichiarazione" ha dichiarato la prima,  ritenendo le affermazioni "improprie". "Da presidente della Camera dico che la democrazia non è sotto attacco. Tutti si esprimono in modo libero, le opposizioni fanno il loro lavoro: è loro diritto opporsi alla legge di Bilancio" ha affermato invece Fico, aggiungendo: "Non c'è nessun attacco delle lobby. Ognuno fa il suo lavoro e io lo difenderò sempre".

Grillo farà discorso di fine anno il 31 dicembre

Mentre in Parlamento si continua a discutere, a fare un bilancio di questa annata al governo del M5s ci penserà domani sera lo stesso cofondatore e Garante del Movimento, Beppe Grillo. Il comico genovese infatti si presenterà in diretta Facebook la sera del 31 dicembre per parlare agli attivisti. Ad annunciarlo è stato lui stesso in un post. "Vi auguro un felice ultimo dell'anno fatto di ottimi propositi per l'anno che verrà, e vi ricordo l'appuntamento domani sera in diretta Facebook per il mio discorso di fine anno" ha scritto Grillo dal suo blog personale firmandosi autoironicamente "L'Elevato" e aggiungendo scherzosamente: "Pensate, sono passati 20 anni dal mio primo ‘Discorso all'umanità'. Belin come passa il tempo per voi mortali!".