Continua la polemica nella maggioranza, con un governo che appare sempre più spaccato. "Anche oggi la Lega minaccia di far cadere il governo – scrive su Facebook il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio – Lo aveva già fatto con la Tav. Sembra ci siano persino contatti in corso con Berlusconi per fare un altro esecutivo. Sono davvero sbalordito. Trovo grave che si prenda sempre la palla al balzo per minacciare di buttare via tutto. Ma dov’è il senso di responsabilità verso i cittadini? L’Italia non è mica un gioco, l’Italia siamo noi e milioni di famiglie in difficoltà che vogliono un segnale. L’Italia non è un trofeo e trovo gravissimo che la Lega con così tanta superficialità ogni volta che gli gira minacci di far cadere il governo". La risposta del ministro del Lavoro arriva dopo le tante critiche piovute ieri sul comportamento di Danilo Toninelli, ministro dei Trasporti, che ha ritirato le deleghe ad Armando Siri, sottosegretario leghista indagato. Tra i più polemici c'è Edoardo Rixi, viceministro ai Trasporti, che a Repubblica ha detto: "I 5 Stelle stanno facendo di tutto per portarci a votare a giugno, siamo stufi di loro. Siamo tutti stufi. Tutti, nessuno escluso".

Tutto questo rumore, sostiene ancora Di Maio, "per cosa? Per non mettere in panchina un loro sottosegretario indagato per corruzione? Questo è il valore che danno all’Italia?". Inoltre, continua il vicepresidente del Consiglio, "è stato proprio il MoVimento 5 Stelle a bloccare i tentativi del sottosegretario leghista Siri di introdurre alcune misure controverse: quando arrivarono sui nostri tavoli ci sembrarono strane e le bloccammo. Senza di noi chissà cosa sarebbe accaduto". Poi il capo politico dei 5 stelle torna sulla bufera che ha coinvolto il sindaco di Roma, Virginia Raggi, sostenendo che sia "stata una vera e propria sceneggiata mediatica". E la replica di Matteo Salvini non tarda ad arrivare: "Macché crisi di governo! La Lega vuole solo governare bene e a lungo nell'interesse degli italiani, la crisi di governo è solo nella testa di di Maio che farebbe bene a non parlare di porti aperti per gli immigrati e a controllare che il reddito di cittadinanza non finisca a furbetti, delinquenti ed ex terroristi".

Di Battista: ‘Con Lega concezione diversa legalità'

Ma la prima cittadina della capitale è stata difesa anche da un altro pentastellato doc. Alessandro Di Battista ha rilasciato un'intervista al Fatto Quotidiano, in cui ha messo in evidenza le differenze tra i due casi che ieri hanno animato il dibattito politico: "Quando mai il Movimento ha difeso un proprio esponente indagato per corruzione o per altri reati gravissimi? Marcello De Vito lo abbiamo cacciato nel giro di poche ore, l'inchiesta che ha portato al processo per la Raggi, poi assolta, non è paragonabile all'indagine per corruzione che riguarda Siri e uomini che vengono descritti come vicini a esponenti della mafia", ha sottolineato Di Battista, sostenendo che "se un sottosegretario del Movimento 5 Stelle si fosse trovato nella posizione di Siri si sarebbe dimesso in cinque minuti". Con il ritiro delle deleghe, Toninelli "ha compiuto un'azione molto forte, comportandosi come deve fare un ministro a 5 Stelle", ha aggiunto Di Battista. Che ha concluso: "Abbiamo una concezione del tutto diversa del tema della legalità, però mi auguro che il Carroccio possa ripulirsi un po' seguendo l'esempio del Movimento".