Otto persone, cinque bambini e tre mamme, sono rimaste intossicate da monossido di carbonio con diversi livelli di gravità. E' accaduto in una casa di Calavorno, nel comune di Coreglia Antelminelli, in provincia di Lucca. L’intervento dei soccorsi è scattato immediatamente per portare un primo aiuto alle otto persone, tutte di origine marocchina.

Il più grave è un bimbo di 12 anni, trasportato in codice rosso al campo sportivo di Barga per essere trasferito in un ospedale con l’elisoccorso Pegaso. Altre tre persone sono state ricoverate con codice giallo: si tratta di due bambini di 3 e 7 anni e di una delle mamme, mentre meno serie le condizioni degli altri – tra cui due bambini di 5 e 8 anni – ai quali è stato assegnato il codice verde.

A quanto pare il gas che ha causato l'intossicazione si potrebbe essere sprigionato dalla canna fumaria di una stufa a legna all'interno della casa, probabilmente a causa di un cattivo funzionamento dell'impianto. Quando nell'abitazione ci si è resi conto dello strano malessere del bambino di 12 anni, è stato dato immediatamente l'allarme al 118 anche se nessuno ancora sospettava che il principale indiziato potesse essere il monossido di carbonio.

Le prime ambulanze sono giunte intorno alle 20 e 35: il personale del 118 ha prestato le cure agli intossicati mentre i vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza la casa. Fin da subito a preoccupare sono state le condizioni del 12enne: trasportato in codice rosso al campo sportivo di Barga, è stato trasferito in elisoccorso all'ospedale Cisanello di Pisa. Altri due bimbi, di 5 e di 7 anni, sono stati trasferiti con il codice giallo sempre a Cisanello insieme ad una delle due mamme.

Stando a quanto è stato possibile ricostruire, tutti e otto gli intossicati si trovavano nella casa di una famiglia di origini nordafricane. Nell'abitazione c'era solo la mamma con i suoi tre figli, perché il papà, al momento dell'incidente, si trovava a lavoro. Insieme a loro altre due amiche della donna con i rispettivi bambini.