in evidenza 10 luglio 15:03 Thailandia, i baby calciatori e l’allenatore sono tutti liberi

Tutti i ragazzi della squadra dei "Cinghiali" per oltre due settimane intrappolata nella grotta di Tham Luange il loro allenatore sono liberi: lo hanno annunciato i Navy Seals thailandesi. Il gruppo ha passato più di due settimane nelle viscere della montagna ed è stato liberato grazie a un'operazione internazionale senza precedenti."Non siamo sicuri se questo sia
un miracolo o la scienza o qualcos'altro. Tutti i 13 Cinghiali  sono ora fuori dalla grotta". Lo hanno scritto i Navy Seal thailandesi celebrando la conclusione della missione di salvataggio nella grotta sulla loro pagina Facebook.

A breve usciranno anche i soccorritori che hanno reso possibile questa impresa, lunedì scorso: i tre sub e il medico. Come nei giorni scorsi l'ostacolo principale oggi è stata la pioggia: le pompe hanno continuato per tutto il tempo a drenare l'acqua dalla grotta dove, tra ieri e domenica, erano già passati i primi otto ragazzini accompagnati dai sub del team internazionale.

Secondo le autorità sanitarie, gli otto soccorsi nei giorni scorsi – di età compresa tra i 12 e i 16 anni – sono in buone condizioni, riescano già mangiare regolarmente e prestissimo potranno riabbracciare i loro genitori. "Oggi nessuno ha la febbre", ha riferito un funzionario del ministero della Salute parlando all'ospedale Chiang Rai che ha anche raccontato che le prime parole dei bambini sono state "Avevo tanta nostalgia di casa".

10 luglio 14:07 Liberi tutti: estratto dalla grotta anche l’allenatore

È stato estratto dalla grotta anche l’allenatore. Sono dunque tutti fuori i membri della squadra di calcio giovanile rimasta intrappolata dal 23 giugno scorso nella grotta di Tham Luanga, nel nord della Thailandia. Dopo il ritrovamento del gruppo, avvenuto lo scorso 2 luglio, le operazioni di salvataggio sono partite domenica 8 e si sono concluse con successo.

10 luglio 12:34 Salvo anche l’11esimo ragazzino: dentro ne resta un altro e l’allenatore

La Reuters segnala che anche l’undicesimo ragazzo è stato estratto. Lo dice anche Liam Cochrane della Australian Broadcasting Corporation. Nella caverna restano solo un ragazzo e l’allenatore 25enne.

10 luglio 12:19 Le barelle per i soccorsi dei ragazzini arrivano dall’Italia

Si sta concludendo per il meglio la storia dei tredici giovani calciatori intrappolati nella grotta Tham Luang Nang. A dare una mano ai soccorritori c'è anche un po' di Italia. Precisamente della tecnologia di Sala Baganza. Il sistema di emergenza della Thailandia infatti ha scelto di mettere sulle ambulanze tantissimi prodotti realizzati da Spencer, azienda con sede nella provincia di Parma.

10 luglio 11:59 Salvo anche il decimo baby calciatore, ne restano due e il loro allenatore

Salvo anche il decimo ragazzino bloccato nella grotta. Lo riferisce la Reuters, che ha anche visto una persona portata via in barella dalla zona del complesso di grotte. All'interno della grotta dunque rimangono solo tre persone. Per tutti il ritorno all'aria aperta è previsto in giornata. Liam Cochrane della Australian Broadcasting Corporation scrive che fonti attendibili gli hanno detto che il nono ragazzo è al momento all’ospedale da campo allestito sul posto. Verrà probabilmente trasferito a breve in quello di Chiang Rai.

10 luglio 11:28 In salvo il primo ragazzino di oggi: dentro la grotta ne restano 3 e il loro allenatore

E' appena uscito dalla grotta Tham Luang il primo ragazzo del gruppo di oggi, il nono dall'inizio dell'operazione dei soccorritori. La notizia è stata riportata dal sito di informazione thailandese Khao Sod, che nei giorni scorsi aveva spesso dato anticipazioni simili rivelatesi poi corrette. Un'ambulanza che lasciava il sito è stata oggi il primo segno che anche l'ultimo gruppo dei prigionieri è ormai prossimo a tornare in superficie. Una barella ha portato fuori il bambino che poi è stata caricato sull'ambulanza: una procedura già vista nei giorni scorsi sono stati estratti i primi 8, poi portati all'elicottero con cui sono arrivati in ospedale.

10 luglio 07:47 Thailandia, riprese operazioni recupero da grotta: saranno tutti fuori entro oggi

Sono ricominciato le operazioni per il salvataggio degli ultimi giovani calciatori e del loro allenatore Ek dalla grotta di Tham Luang. Ieri sono stati portati in salvo quattro del secondo gruppo di ragazzi ancora intrappolati. Considerando i 4 liberati ieri e i due di oggi, il numero di giovani calciatori salvati sale quindi a 10. la Cnn. A meno di imprevisti, hanno dichiarato i responsabili dei soccorsi, saranno tutti riportati in superficie entro oggi. Tutti quelli tratti in salvo sono in buone condizioni.

Nella conferenza stampa di ieri fa il responsabile dei soccorsi, Narongsak Osatanakorn, aveva parlato di "missione che verrà conclusa entro le 21" (le 16 in Italia), senza specificare però se si trattasse della missione complessiva o solo della seconda tranche delle operazioni di recupero, in vista di un rinvio per motivi logistici come quello di ieri. Il responsabile dei soccorsi non può confermare che l'operazione si concluderà oggi. "Non sono in grado di dirlo. Dipende dal team di sub, e il loro piano è pensato per il salvataggio di quattro persone. È il piano migliore dal punto di vista della sicurezza", ha detto  Osatanakorn. Ai soccorsi partecipano gli stessi sommozzatori che hanno estratto ieri quattro dei loro compagni.

I quattro ragazzi usciti ieri dalla grotta si trovano tutt'ora nell'ospedale Prachanukroh di Chiang Rai e non hanno potuto an ora riabbracciare i propri genitori. Quel che è certo è che non sono in pericolo di vita. Secondo i media thailandesi, le famiglie sono state tenute all'oscuro riguardo le identità dei primi ragazzi usciti. Se in serata il medico che li segue riterrà soddisfacenti le loro condizioni, un contatto con i genitori non è escluso, ma "senza baci e abbracci" per la paura di infezioni. È stata anche ventilata l'ipotesi di tenere madri e padri separati dai ragazzi tramite un pannello di vetro.

09 luglio 17:53 Soccorso sospeso anche oggi per ricarica bombole

La sospensione delle operazioni di recupero dei ragazzi dalla grotta Tham Luang di  oggi, cosi come già accaduto ieri, è stata presa per motivi logistici, in particolare il bisogno di ricaricare le bombole di ossigeno e ripristinare il percorso per portare fuori i ragazzi. Lo ha spiegato il governatore Narongsak Osatanakorn, responsabile dei soccorsi, durante la consueta conferenza stampa di oggi. Osatanakorn ha aggiunto che per ripristinare le  condizioni necessarie per la terza fase dell'operazione potrebbero volerci fino a venti ore. I soccorritori però sono comunque speranzosi di pote portare fuori dalla grotta gli altri ragazzi mancanti e l'allenatore entro domani

09 luglio 14:58 Entro domani verranno estratti gli altri 4 ragazzi e l’allenatore

Il recupero delle cinque persone – quattro ragazzi e l'allenatore – ancora nella grotta slitta a domani. Lo riferisce la Cnn. Nella conferenza stampa di quattro ore fa il responsabile dei soccorsi aveva parlato di "missione che verrà conclusa entro le 21" (le 16 in Italia), senza specificare tuttavia se si trattasse della missione complessiva o solo della seconda tranche delle operazioni di recupero, in vista di un rinvio per motivi logistici come quello di ieri.

09 luglio 14:28 Stamattina salvati 4 ragazzi: “Entro oggi tutti fuori”

Ottime notizie dalla Thailandia: dopo i salvataggi di ieri altri quattro ragazzi del secondo gruppo sono fuori dalla grotta di Tham Luang Nang: dopo il primo giovane tratto in salvo questa mattina, altri tre sono stati portati fuori e sono ora diretti verso l'ospedale che ha già in cura i loro coetanei. Le operazioni di soccorso riprese alle prime luci dell'alba stanno procedendo speditamente e senza intoppi. La speranza espressa dai soccorritori è di far uscire l'intero gruppo entro oggi, quindi di estrarre anche l'allenatore.

09 luglio 12:07 Media thailandesi: “Liberato il quinto ragazzo”

Il quinto ragazzino intrappolato nella grotta Tham Luang è stato liberato: a renderlo noto sono stati i media thailandesi, che non hanno specificato quali siano le sue condizioni di salute.

09 luglio 11:58 I ragazzi usciti ieri ancora ricoverati in ospedale per il rischio di infezioni

I quattro giovani calciatori usciti ieri dalla grotta Tham Luang sono ancora in isolamento nell'ospedale Prachanukroh di Chiang Rai e non hanno potuto vedere né riabbracciare i genitori. Lo ha reso noto il responsabile dei soccorsi, Narongsak Osatanakorn, aggiungendo che comunque i ragazzi stanno bene e stamani hanno chiesto di mangiare il piatto tipico thailandese "pad ka prao", ossia pollo e maiale al basilico dolce accompagnato da riso. Non è noto se la loro richiesta sia stata accolta. Secondo i media thailandesi, le famiglie sono state tenute all'oscuro riguardo le identità dei primi ragazzi usciti. Se in serata il medico che li segue riterrà soddisfacenti le sue condizioni, un contatto con i genitori non è escluso, ma "senza baci e abbracci" per il timore di infezioni. E' stata anche ventilata l'ipotesi di tenere madri e padri separati dai ragazzi tramite un pannello di vetro.

09 luglio 11:29 I prossimi a uscire dalla grotta saranno i ragazzi “più pronti”

Il primo ragazzo del secondo gruppo uscirà dalla grotta Tham Luang tra le 19:30 e le 20:30 locali (le 14:30-15:30 in Italia): lo rivela il corrispondente del Guardian in un tweet. Contemporaneamente, il responsabile dei soccorsi, Narongsak Osatanakorn, ha detto in conferenza stampa che la missione per il recupero degli otto ragazzi intrappolati nella grotta con il loro allenatore è prevista per le 21:00 di questa sera (le 16:00 in Italia): "I primi ragazzi a uscire oggi dalla grotta Tham Luang saranno i piè pronti". Nel frattempo il livello dell'acqua è aumentato da ieri, ma ciò non pregiudica le operazioni di soccorso riprese questa mattina.

09 luglio 07:28 Thailandia, riprese le operazioni di soccorso: i primi 8 ragazzi usciti dalla grotta

Le operazioni per il recupero di otto dei dodici giovani calciatori e del loro allenatore intrappolati nella grotta thailandese di Tham Luang sono entrate nel vivo. Dopo il salvataggio dei primi quattro, avvenuto ieri con successo, le operazioni sono state sospese per riprendere questa mattina alle 8 ora locale (le tre di notte in Italia): altri quattro giovani sono stati estratti, e si fanno sempre più concrete le possibilità che tutti tornino presto all'esterno della grotta, nonostante la continua minaccia delle condizioni meteo avverse.

Nel frattempo il ministro dell'Interno, Anupong Paochinda, ha fatto sapere che le condizioni dei quattro giovani soccorsi ieri sono buone: si trovano tutti nell'ospedale da campo vicino alla grotta. Non sono ancora stati trasferiti nell'ospedale di Chiang Rai, e sono in corso sul posto esami medici. La lunga permanenza nella grotta potrebbe averli indeboliti eccessivamente: proprio per questo saranno tenuti in isolamento anche tra di loro e senza vedere le famiglie per le prime 24 ore, come precauzione per evitare infezioni. Lo riportano le tv thailandesi. Un intero piano dell'ospedale Prachanukroh di Chiang Rai è stato riservato per il gruppo. L'area è stata interdetta ai media.

Narongsak Ossottanakorn, portavoce ufficiale delle operazioni di soccorso,  ha comunicato che livelli di acqua che inondano parzialmente la grotta sono scesi in modo importante, e che ciò dovrebbe consentire ai ragazzi di camminare per gran parte del viaggio.  I sommozzatori devono percorrere 1,7 chilometri, per un totale tra andata e ritorno che richiede 11 ore. Per questo le operazioni potrebbero durare 2 giorni e saranno vincolate alle condizioni del tempo.

Lo psicologo: "Subito terapia per i ragazzi"

Una volta fuori dalla grotta in cui sono rimasti intrappolati per giorni i ragazzi thailandesi e il loro allenatore dovranno essere immediatamente assistiti a livello psicologico, per trovare chi è più fragile e presenta già i sintomi del disturbo post-traumatico da stress, come un aumento dell'ansia, gravi alterazioni del ritmo sonno-veglia e disturbi al sistema nervoso. A dirlo è Massimo Di Giannantonio, presidente dei professori di psichiatria italiani. "E' importante capire chi è più vulnerabile al trauma, in modo da predisporre una terapia ed evitare che il disturbo da stress post-traumatico si cronicizzi", spiega il professionista. Il momento più traumatico che può averli segnati, secondo Di Giannantonio, è quello in cui "hanno avvertito il pericolo, la mancanza di speranza, il timore di diventare protagonisti di una tragedia senza ritorno", continua. Una volta che si manifestano i primi sintomi del disturbo da stress post-traumatico, che possono essere "un aumento dell'ansia e dell'angoscia, gravi alterazioni del ritmo circadiano e del sistema nervoso, sottoposto ad esperienze altamente stressanti, bisognerà procedere alla terapia Emdr", cioe' di desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. Ci si focalizza
sul ricordo dell'esperienza traumatica e, utilizzando i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra degli emisferi cerebrali, "alla fine si riesce a cancellare l'emozione negativa associata al ricordo – prosegue – Il trattamento dura al massimo tre mesi".