in evidenza 29 giugno 08:02 Cosa sappiamo dell’attentato all’aeroporto Ataturk di Istanbul

La Turchia ferita da un nuovo pesantissimo attacco terroristico. Intorno alle 22 di ieri sera tre uomini armati di fucili Ak-47 hanno aperto il fuoco verso il personale addetto ai controlli sulla sicurezza, facendosi poi saltare in aria. Per diverse ore lo scalo è rimasto chiuso e tutti i voli sono stati dirottati su altri aeroporti, salvo riprendere regolarmente questa mattina. Secondo l'ufficio del governatore di Istanbul, Vasip Sahin, il numero dei morti è salito a 42, tra cui 13 stranieri. La 42esima vittima è un giovane ferito e morto in serata in ospedale. Sono 239 i feriti accertati, di cui 109 già dimessi dagli ospedali. Tra le vittime, per le quali è stato decretato un giorno di lutto nazionale, oltre ai cittadini turchi, ci sarebbero 5 sauditi, 2 iracheni, 1 tunisino, 1 uzbeko, 1 cinese, 1 iraniano, 1 ucraino, 1 giordano e una donna palestinese. Non ci sarebbero vittime italiane, anche se sono ancora in corso verifiche.

 

Il premier turco Binali Yildirim ha detto che finora tutte le indicazioni suggeriscono che ci sia la mano dello Stato Islamico dietro l'attacco terroristico all'aeroporto. Il primo ministro ha precisato che nell'attacco terroristico un kamikaze si è fatto saltare fuori dal settore arrivi e due altri hanno sfruttato il panico creato dall'esplosione per entrare nell'edificio. Alla luce di questa dinamica “potrebbe essere necessario prendere misure contro attacchi armati anche all'esterno” degli aeroporti, dove “aumenteremo il numero degli agenti di sicurezza con un addestramento specifico”, ha spiegato il premier.

Allo stato attuale la situazione è la seguente:

  • Un bilancio ancora provvisorio parla di almeno 42 vittime e 239 feriti. Cinque morti sono poliziotti.
  • Si è trattato di un attentato terroristico probabilmente organizzato dall'Isis.
  • Nello scalo erano presenti molti italiani, nessuno dei quali al momento risulta essere stato coinvolto diretamente. La Farnesina ha tuttavia attivato tutti i controlli necessari e segnalato i numeri da contattare in caso di necessità: Consolato Generale d'Italia a Istanbul tel. 00905554585844 – Consolato a Izmir tel. 00905326773273.

29 giugno 22:37 Giovane ferito muore in ospedale: bilancio sale a 42 vittime

Continua a salire il bilancio della strage all'aeroporto di Istanbul. Un ragazzo di 22 anni rimasto ferito non ce l'ha fatta ed è morto in ospedale: il bilancio è quindi di 42 vittime. Sono inoltre 239 i feriti accertati, di cui 109 già dimessi dagli ospedali. Il premier turco Binali Yildirim ha precisato che nell'attacco terroristico all'aeroporto Ataturk di Istanbul un kamikaze si è fatto saltare fuori dal settore arrivi e due altri hanno sfruttato il panico creato dall'esplosione per entrare nell'edificio. Alla luce di questa dinamica “potrebbe essere necessario prendere misure contro attacchi armati anche all'esterno” degli aeroporti, dove “aumenteremo il numero degli agenti di sicurezza con un addestramento specifico”, ha spiegato il premier.

29 giugno 20:15 “Servizi segreti avevano avvertito sul rischio di un attacco 20 giorni fa”

L'intelligence turca aveva avvisato una ventina di giorni fa del rischio di un attacco a Istanbul da parte dello Stato Islamico. Tra i possibili obiettivi elencati era stato inserito proprio l'aeroporto Ataturk dove ieri sera un commando di kamikaze ha ucciso almeno 41 persone. È quanto ha rivelato una giornalista della Dogan Tv: “Le unità di intelligence hanno inviato una lettera di avvertimento alle massime autorità dello stato all'inizio di giugno, circa 20 giorni fa, lanciando l'allarme su Istanbul”, ha detto la reporter secondo quanto riportato dal sito di Hurriyet.

 

29 giugno 19:59 Le immagini di due sospetti

29 giugno 12:58 Tra i membri del commando forse anche una donna: sarebbe stata arrestata

Sarebbe una donna la persona tratta in arresto ieri sera dalla polizia turca perché sospettata di appartenere al commando che ha attaccato l'aeroporto Ataturk di Istanbul. Lo indicano fonti delle indagini.

29 giugno 12:51 Le nazionalità delle 13 vittime straniere

Nel conto delle vittime ci sono, come detto, anche tredici stranieri: si tratta per l'esattezza di cinque cittadini sauditi, due iracheni, un tunisino, un uzbeko, un cinese, un iraniano, un ucraino e un giordano. Tutti gli altri sono cittadini turchi.

Secondo quanto dichiarato dall'ambasciatore palestinese in Turchia, tra i morti c'è anche una donna palestinese di 28 anni, Nisreen Melhem, in  vacanza a Istanbul con la famiglia. Altri 6 palestinesi risultano feriti. Non si escludono ancora vittime di altre nazionalità. Le vittime di cui finora è stata accertata l'identità sono 37.

29 giugno 12:23 Tredici stranieri tra i 41 morti dell’attentato a Istanbul

E' salito a 41 il numero delle vittime dell'attacco di ieri sera all'aeroporto Ataturk di Istanbul, tra cui 13 stranieri. I feriti risultano invece 239, molti dei quali sarebbero in gravi condizioni. Lo rende noto l'ufficio del governatore di Istanbul, Vasip Sahin.  Nel conto delle vittime non sono inclusi i 3 kamikaze. Tra i feriti, si aggiunge, 109 sono già stati dimessi.

29 giugno 11:23 Uno degli attentatori in azione all’aeroporto

29 giugno 10:32 L’attentato ripreso dal banco del check in

 

29 giugno 10:13 Tra le vittime un iraniano e un ucraino

Ci sono un cittadino ucraino e un iraniano tra le 36 vittime finora accertate dell'attentato terroristico all'aeroporto di Istanbul. Nel frattempo, visto l'elevato rischio di attacchi, il portavoce del ministero degli esteri Hong Lei ha esortato i cittadini a non recarsi in Turchia.

 

29 giugno 09:19 Donne disperata cerca il marito tra i feriti

 

29 giugno 09:18 “Nessun italiano tra i colpiti”

A quasi 12 ore dall'attacco all'aeroporto Ataturk di Istanbul, non risultano italiani tra le persone colpite. Lo dichiarano fonti consolari all'agenzia Ansa.

29 giugno 08:17 Attacco all’aeroporto: ancora nessuna rivendicazione

L'attentato di ieri sera all'aeroporto di Istanbul non è stato ancora rivendicato da nessun gruppo terroristico. Secondo le autorità, tuttavia, la responsabilità della carneficina sarebbe dello Stato islamico.