
Le notizie di oggi sabato 3 gennaio sulla strage di Crans-Montana, in Svizzera, dove la notte di Capodanno si è consumata una strage di giovanissimi a causa di un incendio scoppiato nel locale Le Constellation. L'ultimo bilancio aggiornato: 121 feriti, di cui 5 non identificati e 40 morti. Sono state identificate le prime tre vittime italiane: si tratta di Giovanni Tamburi, 16enne di Bologna, del coetaneo milanese Achille Barosi e del golfista 17enne di Genova Emanuele Galeppini.
La sicurezza del bar nel mirino il giorno all'indomani della strage: la Procura procede per omicidio e lesioni colpose. Sono indagati i due gestori del locale. I proprietari del bar assicurano che ‘tutto era nella norma'. L'incendio sarebbe divampato a causa delle candele scintillanti sulle bottiglie di champagne.
Il Comune di Crans Montana si costituisce parte civile nel procedimento penale
Il comune di Crans-Montana si costituisce parte civile nel procedimento penale in seguito all'incendio scoppiato nel bar "Le Constellation" la notte di Capodanno che ha causato 40 morti e 119 feriti. L'esecutivo riunito oggi pomeriggio ha preso la decisione all'unanimità. Questo permetterà di contribuire attivamente all'accertamento completo dei fatti, ha comunicato il comune. Inoltre conferma di aver consegnato al ministero pubblico del Cantone del Vallese tutti i documenti a sua disposizione relativi a questo caso, come già dichiarato dalla procuratrice Béatrice Pilloud. La ricerca ha riguardato quasi 60 anni di archivi comunali, precisa il comune. Con questa azione, e più in generale con la sua piena collaborazione con la giustizia, intende portare il suo contributo per stabilire in modo completo i fatti, sperando che le circostanze della tragedia possano essere chiarite rapidamente.
Il comune ricorda inoltre che la messa di domani a Crans-Montana, nella cappella di Saint-Christophe, sarà dedicata alle vittime del tragico incendio, in presenza di vescovi, nonché di rappresentanti di altre confessioni religiose, delle autorità giudiziarie, dei rappresentanti federali, cantonali e comunali. Altoparlanti e uno schermo permetteranno di seguire la cerimonia, che sarà trasmessa sulle emittenti televisive nazionali, nella piazza davanti alla chiesa.
La messa sarà seguita da una marcia silenziosa verso il centro di Crans, dove la popolazione potrà raccogliersi, deporre fiori o candele e firmare il libro delle condoglianze sul podio che è stato allestito a tale scopo dal comune di Crans-Montana.
La donna gravemente ustionata sopravvissuta all'incendio non sarà trasferita domani a Genova
Era previsto per domani l'arrivo al Centro grandi ustionati dell'ospedale Villa Scassi di Genova Sampierdarena di una donna sopravvissuta all'incendio di Capodanno a Crans Montana. Il trasferimento avrebbe dovuto avvenire in elicottero con atterraggio a Genova verso le 15.00. Il Villa Scassi, centro di riferimento a livello europeo per la gestione dei grandi ustionati, ha offerto la disponibilità di quattro posti letto, due in terapia intensiva e altri due in sub-intensiva. Ma in base a quanto si apprende, al momento le condizioni della donna rimasta gravemente ustionata nel rogo non permettono più il trasferimento a Genova. Lo si apprende dalla Regione Liguria.
Lepore: Bologna si stringe nel dolore attorno alla famiglia di Tamburi e a quelle delle altre vittime"
"Bologna si stringe nel dolore attorno alla famiglia del giovane Giovanni Tamburi e alle famiglie delle altre vittime della tragedia di Crans-Montana in Svizzera. Non ci sono parole per una catastrofe come questa e tante giovani vite spezzate". Cosi' il sindaco di Bologna Matteo Lepore commenta la notizia dell'identificazione di tre vittime italiane, tra cui il 16enne bolognese, Giovanni Tamburi. "Ringrazio le autorità nazionali italiane che si stanno prodigando in queste ore per fare chiarezza e prestare supporto alle vittime", aggiunge.
Morte Emanuele Galeppini, il Circolo Golf Rapallo: "Speranza svanita pochi minuti fa"
"Abbiamo atteso due giorni pregando per Emanuele, stretti alla sua famiglia, uniti a distanza in un momento di immensa tristezza e dolore. La speranza che abbiamo condiviso con Edoardo e Beatrice è svanita pochi minuti fa apprendendo una notizia che ci lascia senza parole e con un mare di lacrime". Così, su Facebook, il Circolo Golf e Tennis Rapallo, commentando la conferma della morte di Emanuele Galeppini, il diciassettenne genovese morto nella strage di Capodanno a Crans-Montana, frequentatore del circolo. "Il Circolo Golf e Tennis Rapallo con i suoi Soci, Dipendenti, Maestri, collaboratori e con tutta la Squadra Giovanile piange il suo campione. Un abbraccio infinito ai genitori, al piccolo fratello, ai nonni e agli zii", conclude il circolo.
Macron: "Ho parlato con Machado, può contare sull'appoggio della Francia per una transizione pacifica"
"Ho appena parlato con Maria Corina Machado. Sostengo pienamente il suo appello per la liberazione e la protezione dei prigionieri politici del regime di Nicolás Maduro". Lo scrive in un post su X il presidente francese Emmanuel Macron, assicurando che, "come tutti i venezuelani, può contare sul sostegno della Francia per farsi portavoce di una transizione pacifica e democratica che rispetti pienamente la volontà sovrana del popolo venezuelano".
Il liceo di Giovanni Tamburi: "Non sarà dimenticato nella nostra scuola"
"Ci impegneremo al massimo per far sì che Giovanni non venga dimenticato nella nostra scuola. In questo momento difficile è importante rimanere uniti come studenti e far sentire l'importanza di ognuno di noi". Su Instagram il liceo Righi di Bologna fa così le sue condoglianze alla famiglia del suo studente, Giovanni Tamburi, tra le vittime italiane della strage di Crans-Montana in Svizzera. I rappresentanti di istituto rivolgono ai familiari e agli amici la loro vicinanza.
Borgonzoni: "La mia vicinanza ai familiari di Giovanni Tamburi distrutti da questa tragedia"
"Insieme alla mamma, con la quale sono stata sempre in contatto, abbiamo sperato fino alla fine che Giovanni fosse vivo. Purtroppo stasera, con profondo dolore, si è scoperto che non è così, cheè uno dei ragazzi italiani morti nella strage di Capodanno. Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza ai familiari di Giovanni Tamburi distrutti da questa tragedia e alla comunità bolognese tutta, scossa da questa terribile sciagura". Ad affermarlo è la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni (Lega).
La temperatura durante il rogo nel locale Le Constellation ha raggiunto 500-600 gradi
La temperatura raggiunta all'interno del seminterrato del bar-pub, ‘Le Constellation' dove si è sviluppato l'incendio, è stata di 500-600 gradi. È quanto hanno riferito le autorità elvetiche in conferenza stampa oggi a Crans-Montana a pochi metri dal locale andato in fiamme. La Procura del Canton Vallese, che ha indagato i due proprietari del locale pubblico, sostiene che l'incendio sia stato causato dalle stelline scintillanti accese sulle bottiglie di champagne e che sono finite sul soffitto ricoperto con materiale fonoassorbente, altamente infiammabile, e che in pochi attimi ha fatto scaturire un ‘flashover'.
Da Fontana cordoglio per Chiara Costanzo: "Capitata per caso in quel locale"
"Esprimo il profondo cordoglio di tutta la Lombardia e la mia personale vicinanza a la mamma e il papà di Chiara Costanzo, ai fratelli, agli amici e ai compagni di scuola: un dolore immenso per una giovane vita spezzata troppo presto.Chiara, 16enne studentessa eccellente del liceo scientifico Moreschi di Milano, era capitata per caso in quel locale di Crans-Montana insieme agli amici, perché negli altri non avevano trovato posto. Appassionata di ginnastica acrobatica, generosa e solare, diffondeva buonumore ovunque: una ragazza d’oro, apprezzata da tutti. Riposa in pace". Così Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, in un post su Fb in cui esprime il cordoglio per la ragazza, fra le vittime italiane dell'incendio di Capodanno nel bar di Crans-Montana, in Svizzera.
Veglia funebre in memoria delle 40 vittime dell'incendio
Sì è tenuta questa sera una veglia in memoria delle 40 vittime dell'incendio del Le Constellation, a Crans Montana, in Svizzera. Circa un centinaio di persone della cittadina di sono riunite al Tempio protestante.
Domani messa dedicata alle vittime della strage di Crans Montana
La Messa domenicale presso la Cappella di Saint-Christophe a Crans-Montana sarà dedicata alle vittime del tragico incendio di Capodanno. Lo annuncia il Comune svizzero di Crans-Montana sul suo sito web. Saranno presenti il Vescovo Jean-Marie Lovey, il Vescovo Charles Morerod e il Vescovo Alain de Raemy, oltre a rappresentanti di altre confessioni religiose. La Messa sarà seguita da una marcia silenziosa verso la struttura commemorativa eretta nei pressi del luogo della tragedia. La Confederazione Svizzera ha inoltre aperto un libro delle condoglianze in cui chiunque può lasciare un messaggio. Messa e Marcia Silenziosa si svolgeranno domani domenica 4 gennaio, alle 10.00.
Altoparlanti e uno schermo consentiranno a chi si troverà sul piazzale antistante la chiesa di seguire la cerimonia. La marcia silenziosa sarà diretta verso il centro di Crans, dove la popolazione potrà porgere i propri omaggi, deporre fiori o candele e firmare il libro delle condoglianze sul podio allestito a tale scopo dal Comune di Crans-Montana.
I corpi di otto vittime dell'incendio di Crans-Montana sono stati identificati
I corpi di otto vittime dell'incendio di Crans-Montana sono stati identificati, ha annunciato oggi la polizia cantonale vallesana. Si tratta di quattro ragazze di 24, 22, 21 e 16 anni e di quattro ragazzi di 21 anni, due diciottenni e un sedicenne, tutti di cittadinanza svizzera. Le salme sono state restituite alle rispettive famiglie. "L'importante lavoro di identificazione condotto nelle ultime ore dalla polizia cantonale, dal Disaster Victim Identification (Dvi) e dall'Istituto di medicina legale ha permesso di identificare altre quattro vittime, ossia otto in totale", ha reso noto la polizia in un comunicato. Le indagini e le procedure di identificazione delle altre vittime proseguono attivamente. Ieri il comandante della polizia cantonale, Frédéric Gisler, aveva assicurato alla stampa che il riconoscimento delle persone decedute procede senza sosta: "È la nostra priorità assoluta".
Informate dalle autorità le famiglie delle vittime dopo l'identificazione dei corpi

Le tre vittime identificate sono il 16enne bolognese Giovanni Tamburi, il 17enne golfista genovese residente a Dubai Emanuele Galeppini e il 16enne milanese Achille Barosi. Le famiglie sono state informate dalle autorità elvetiche.
Michele de Pascale: "Ci stringiamo alla famiglia di Giovanni Tamburi e ai suoi cari"
"È una notizia che ci riempie di ulteriore e intenso dolore: quanto successo è davvero terribile. Ci stringiamo alla famiglia di Giovanni Tamburi e ai suoi cari, a cui, a nome dell'intera comunità regionale, inviamo profondo cordoglio e solidarietà. Tutta l'Emilia-Romagna è con loro". È il messaggio del presidente della Regione, Michele de Pascale, non appena appresa la notizia della morte del giovane studente bolognese, Giovanni Tamburi, che risultava ancora disperso nella strage di Capodanno a Crans-Montana, sulle Alpi svizzere.
Identificate le prime tre vittime italiane: sono Tamburi, Barosi e Galeppini
Dopo la conferma della morte nella strage in Svizzera di Giovanni Tamburi, è stato identificato anche il coetaneo milanese Achille Barosi e il golfista diciassettenne di Genova Emanuele Galeppini.
Giovanni Tamburi, 16enne bolognese, è la prima vittima identificata
È stato identificato ufficialmente la prima vittima italiana nella strage di Crans-Montana: si tratta di Giovanni Tamburi, nato il 21 dicembre 2009. Aveva da poco combiuto 16 anni. La notizia è stata confermata a Fanpage.it dalla Farnesina.
Crans Montana, identificate tre vittime italiane
Nell'incendio di Crans Montana sono state finora identificate tre vittime italiane. Lo ha confermato oggi l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Domenico Cornado.
La denuncia dell'italiano che ha salvato decine di persone in Svizzera: "Soccorsi carenti, mancava tutto"
Paolo Campolo, di origini italiane, ha tratto in salvo diverse persone a Crans-Montana, in Svizzera, la notte di Capodanno. A Fanpage.it però denuncia: “I mezzi impiegati sono stati pochi, a livello di pompieri, di sanitari, di materiale, mancava tutto”.
Stasera una veglia in memoria delle vittime della notte di Capodanno
Una veglia in memoria delle vittime perite nel rogo del locale Le Constellation si terrà questa sera davanti la chiesa locale. La manifestazione sarà anche occasione per mostrare solidarietà alle famiglie e amici delle vittime.
Crans-Montana, 8 vittime identificate, nessun italiano
"Non vi sono aggiornamenti rispetto alle notizie di ieri: 121 feriti di cui 5 ancora da identificare e di 40 vittime di cui 8 da identificare". Lo ha detto l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, dando aggiornamenti sull'incendio a Crans-Montana, precisando che "domani si terrà un'altra informativa alle 17". "I famigliari sono logorati dalla lunga attesa e li capisco. Il silenzio è molto pesante, rimanere senza notizie dei famigliari è una prova durissima", ha aggiunto sottolineando che tra gli "8 identificati non ci sono italiani".
Il sindaco di Arona sulla scomparsa di Chiara Costanzo: "Il dolore per la perdita di una figlia è qualcosa di innaturale"
Il sindaco di Arona Alberto Gusmeroli è intervenuto sulla scomparsa nella tragedia di Crans-Montana di Chiara Costanzo, 16enne residente a Milano. La famiglia però è di origine aronese. "Siamo tutti sconvolti – precisa il primo cittadino -. In questi momenti non ci sono parole che possano esprimere lo sgomento per i fatti che sono accaduti in Svizzera. A nome della città di Arona esprimo la vicinanza a tutti i genitori, a tutti i parenti e a tutti gli amici delle vittime. Ho sentito il papà di Chiara: credo che niente possa lenire il dolore per la perdita di una figlia, è qualcosa di innaturale. Abbiamo sperato nel miracolo ma ciò non è avvenuto".
E infine: "Non posso che mandare un abbraccio fortissimo alla sua famiglia e a tutte le famiglie coinvolte. Mi sento di ringraziare tutti i soccorritori, la Farnesina, Bertolaso e il ministro Tajani che è sempre rimasto in stretto contatto con i genitori. Spero che chi ha delle colpe paghi: l'attenzione alla sicurezza deve essere sempre massima".
Un amico di Jessica e Jacques Moretti: “Quella sera hanno detto ‘è una catastrofe'"
I gestori del locale Le Constellation di Crans-Montana, Jacques Moretti e Jessica Maric, sono indagati per omicidio colposo. Le autorità investigano sui materiali utilizzati nel locale e sulle misure di sicurezza adottate.Un loro amico ha raccontato a Fanpage.it di averli sentiti la mattina di Capodanno: "Appena ho saputo che il locale era in fiamme ho provato a contattarli ma non ho ricevuto risposta. Alla fine mi hanno risposto via messaggio verso le 6 del mattino, dicendo che erano vivi ma che era una catastrofe".
Arrivata nuova paziente al Niguarda, si tratta di una 16enne: sale a 9 il numero dei pazienti ricoverati a Milano
Arrivata nuova paziente a Niguarda: si tratta di una ragazza di 16 anni, proveniente da Zurigo. Era stata definita precedentemente "non trasportabile", ma le ultime valutazioni dei sanitari svizzeri ne hanno autorizzato il trasporto. Lo fa sapere l'ospedale Niguarda di Milano. Precisano inoltre che la sua situazione della 16enne si conferma grave. Con questo nuovo arrivo sale a 9 il numero dei pazienti ora ricoverati.
Il consigliere federale svizzero Beat Jans: "La Svizzera è profondamente addolorata"
Il consigliere federale svizzero, Beat Jans, parlando ai giornalisti a Crans-Montana a pochi metri dal bar-pub ‘Le Constellation' interviene sulla tragedia: "La Svizzera è profondamente addolorata. Lo shock per questa tragedia inimmaginabile è profondo".
Il parroco di Crans Montana: "Un dramma incomprensibile. Mai successo nulla di così grave"
Il parroco di Crans Montana Alessandro Barras commenta così la tragedia. "Un dramma incomprensibile. È impossibile credere a un dramma così grande". Precisando anche che "non era mai successo nulla di così grave". Alle famiglie il parroco dice "di avere speranza, la cosa più forte". E poi un altro messaggio "La morte non è la fine, ma un nuovo inizio".
Indagati i due gestori del locale Jacques Moretti e Jessica Maric: sono accusati di omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo
Jacques Moretti e Jessica Maric, i due gestori del locale ‘Le Constellation', sono indagati dalla Procura cantonale: le accuse sono di omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo.
A Crans-Montana anche squadra di volontari di protezione civile del Piemonte
La Regione Piemonte è presente a Crans Montana con una squadra di volontari del Coordinamento regionale della protezione civile proveniente da Verbania e incaricata di prestare assistenza logistica e organizzativa. "In base alla richiesta formulata dal Dipartimento nazionale della Protezione civile è stato attivato il modulo TAST (Team di Assistenza Tecnica e Supporto) della Protezione civile regionale, struttura operativa specializzata e certificata per interventi di emergenza nazionali e internazionali composta da volontari e professionisti piemontesi per supporto logistico e coordinamento, parte della Colonna mobile piemontese", recita una nota. "Fin dai momenti immediatamente successivi alla tragedia di Capodanno – così il presidente Alberto Cirio e l'assessore alla Protezione civile Marco Gabusi – la Regione Piemonte ha offerto la sua disponibilità a collaborare con le attività di soccorso sanitario e di assistenza. Abbiamo messo a disposizione anche il nostro sistema di Protezione civile, forte dell'esperienza maturata in tanti missioni internazionali, e ringraziamo i volontari che stanno svolgendo la loro preziosa e importante funzione nella cittadina svizzera.
Arriva al Niguarda di Milano l'ottavo paziente da Crans-Montana: è una ragazza di 15 anni
Come annunciato nelle scorse ore, è confermato l'arrivo di un nuovo paziente rimasto ferito nella strage in Svizzera all'ospedale Niguarda di Milano. Si tratta dell'ottavo in 3 giorni preso in carico dal Centro Ustioni dall'inizio dell'emergenza. È una ragazza di 15 anni in arrivo da Losanna.
Vigili del fuoco dopo Crans-Montana: “Non si accendono fontane luminose in locale chiuso con folla"
Eros Mannino, capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, dopo la strage in Svizzera: "L'incendio potrebbe essere stato causato dall'accensione delle fontanelle luminose, lo si vede dalle foto. Non sarebbe dovuto succedere in un locale chiuso e affollato". L'intervista a Fanpage.it
Il padre di uno dei feriti: "La famiglia Minghetti spera che Riccardo sia vivo"
"Ieri ho parlato con la mamma del ragazzo che è arrivato all'ospedale Niguarda da Berna, e anche con il papà di Riccardo Minghetti, che è tuttora disperso ma pensano e sono ancora fiduciosi di poterlo trovare tra i feriti non identificati". A parlare è Umberto Marcucci, il padre di Manfredi, uno dei ragazzi ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano, sopravvissuti alla strage di Crans-Montana. I due giovani, entrambi romani, sono molto amici e quindi "questa speranza" di ritrovarlo "l'abbiamo tutti quanti, è amico di mio figlio e abbiamo sciato insieme nei giorni precedenti". Manfredi si trova in ospedale, "ieri era in terapia intensiva e lo stanno seguendo dopo il primo intervento al braccio", ha concluso il padre.