
Le notizie di oggi sabato 3 gennaio in diretta da Crans-Montana, in Svizzera, dove la notte di Capodanno si è consumata una strage di giovanissimi a causa di un incendio scoppiato nel locale Le Constellation. L'ultimo bilancio aggiornato: 121 feriti, di cui 5 non identificati e 40 morti di cui 4 identificati. Tra loro ci sono diversi ragazzi italiani, nessuno per il momento tra le vittime identificate. Una 15enne è stata trasferita oggi al Niguarda. La sicurezza del bar nel mirino il giorno all'indomani della strage: la Procura procede per omicidio e lesioni colpose. Sono indagati i due gestori del locale. I proprietari del bar assicurano che ‘tutto era nella norma'. L'incendio sarebbe divampato a causa delle candele scintillanti sulle bottiglie di champagne.
Per approfondire:
Incendio di Crans-Montana, come funzionano le candele da cui partivano le fontane di scintille
Arrivata nuova paziente al Niguarda, si tratta di una 16enne: sale a 9 il numero dei pazienti ricoverati a Milano
Arrivata nuova paziente a Niguarda: si tratta di una ragazza di 16 anni, proveniente da Zurigo. Era stata definita precedentemente "non trasportabile", ma le ultime valutazioni dei sanitari svizzeri ne hanno autorizzato il trasporto. Lo fa sapere l'ospedale Niguarda di Milano. Precisano inoltre che la sua situazione della 16enne si conferma grave. Con questo nuovo arrivo sale a 9 il numero dei pazienti ora ricoverati.
Il consigliere federale svizzero Beat Jans: "La Svizzera è profondamente addolorata"
Il consigliere federale svizzero, Beat Jans, parlando ai giornalisti a Crans-Montana a pochi metri dal bar-pub ‘Le Constellation' interviene sulla tragedia: "La Svizzera è profondamente addolorata. Lo shock per questa tragedia inimmaginabile è profondo".
Il parroco di Crans Montana: "Un dramma incomprensibile. Mai successo nulla di così grave"
Il parroco di Crans Montana Alessandro Barras commenta così la tragedia. "Un dramma incomprensibile. È impossibile credere a un dramma così grande". Precisando anche che "non era mai successo nulla di così grave". Alle famiglie il parroco dice "di avere speranza, la cosa più forte". E poi un altro messaggio "La morte non è la fine, ma un nuovo inizio".
Indagati i due gestori del locale Jacques Moretti e Jessica Maric: sono accusati di omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo
Jacques Moretti e Jessica Maric, i due gestori del locale ‘Le Constellation', sono indagati dalla Procura cantonale: le accuse sono di omicidio, lesioni e incendio a titolo colposo.
A Crans-Montana anche squadra di volontari di protezione civile del Piemonte
La Regione Piemonte è presente a Crans Montana con una squadra di volontari del Coordinamento regionale della protezione civile proveniente da Verbania e incaricata di prestare assistenza logistica e organizzativa. "In base alla richiesta formulata dal Dipartimento nazionale della Protezione civile è stato attivato il modulo TAST (Team di Assistenza Tecnica e Supporto) della Protezione civile regionale, struttura operativa specializzata e certificata per interventi di emergenza nazionali e internazionali composta da volontari e professionisti piemontesi per supporto logistico e coordinamento, parte della Colonna mobile piemontese", recita una nota. "Fin dai momenti immediatamente successivi alla tragedia di Capodanno – così il presidente Alberto Cirio e l'assessore alla Protezione civile Marco Gabusi – la Regione Piemonte ha offerto la sua disponibilità a collaborare con le attività di soccorso sanitario e di assistenza. Abbiamo messo a disposizione anche il nostro sistema di Protezione civile, forte dell'esperienza maturata in tanti missioni internazionali, e ringraziamo i volontari che stanno svolgendo la loro preziosa e importante funzione nella cittadina svizzera.
Arriva al Niguarda di Milano l'ottavo paziente da Crans-Montana: è una ragazza di 15 anni
Come annunciato nelle scorse ore, è confermato l'arrivo di un nuovo paziente rimasto ferito nella strage in Svizzera all'ospedale Niguarda di Milano. Si tratta dell'ottavo in 3 giorni preso in carico dal Centro Ustioni dall'inizio dell'emergenza. È una ragazza di 15 anni in arrivo da Losanna.
Vigili del fuoco dopo Crans-Montana: “Non si accendono fontane luminose in locale chiuso con folla"
Eros Mannino, capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, dopo la strage in Svizzera: "L'incendio potrebbe essere stato causato dall'accensione delle fontanelle luminose, lo si vede dalle foto. Non sarebbe dovuto succedere in un locale chiuso e affollato". L'intervista a Fanpage.it
Il padre di uno dei feriti: "La famiglia Minghetti spera che Riccardo sia vivo"
"Ieri ho parlato con la mamma del ragazzo che è arrivato all'ospedale Niguarda da Berna, e anche con il papà di Riccardo Minghetti, che è tuttora disperso ma pensano e sono ancora fiduciosi di poterlo trovare tra i feriti non identificati". A parlare è Umberto Marcucci, il padre di Manfredi, uno dei ragazzi ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano, sopravvissuti alla strage di Crans-Montana. I due giovani, entrambi romani, sono molto amici e quindi "questa speranza" di ritrovarlo "l'abbiamo tutti quanti, è amico di mio figlio e abbiamo sciato insieme nei giorni precedenti". Manfredi si trova in ospedale, "ieri era in terapia intensiva e lo stanno seguendo dopo il primo intervento al braccio", ha concluso il padre.
Cauto ottimismo dai medici del Niguarda: in arrivo a Milano la 15enne Sofia
L'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado fa il punto delle indagini in Svizzera
A Fanpage.it l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado fa il punto sulle indagini della tragedia a Crans Montana: “Se si considera un locale con soffitto basso e infiammabile e con il personale che autorizza a usare le candele con scintille che toccano il soffitto, ho dubbi che le norme di sicurezza siano state rispettate nel locale”. L'intervista.
Strage Crans-Montana, sono svizzeri i primi quattro morti identificati: due ragazze e due ragazzi
Sono ragazzi svizzeri i primi quattro identificati tra le vittime dell'incendio del Constellation. Lo ha comunicato la polizia cantonale del Vallese. Si tratta di due ragazze di 21 e 16 anni e di due ragazzi di 18 e 16 anni. I loro corpi – viene precisato – sono già stati restituiti alle famiglie.
Il numero dei feriti italiani al Constellation sale a 14, i dispersi restano 6
Sono 14 e non più 13 i feriti italiani nell'incendio del Constellation a Crans-Montana, mentre rimangono sei i dispersi. Il dato è stato riferito oggi dall'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Il bilancio complessivo della tragedia aggiornato dalla autorità elvetiche stamane è di 121 feriti, di cui 5 non identificati e di 40 deceduti di cui 4 identificati e già restituiti alle famiglie.
Crans-Montana, rintracciato un italiano che era nell'elenco dei dispersi
È stato rintracciato e non è più tra i dispersi di Crans-Montana Giuliano Biasini, 49 anni, di Frosinone. L'uomo figurava nell'elenco degli italiani inizialmente dati per dispersi dopo il rogo scoppiato a Capodanno ma sta bene e non si trovava nel locale al momento dell'incendio. A confermarlo questa mattina è stato il fratello. "La mattina del primo gennaio Giuliano ci ha chiamato, come fa sempre. Ci ha raccontato della notte d'inferno a Crans Montana". Secondo quanto ricostruito, l'elenco sarebbe stato compilato nelle ore immediatamente successive all'incendio, includendo i cittadini italiani presenti in zona.
L'ultimo bilancio aggiornato: 121 feriti, di cui 5 non identificati e 40 morti di cui 4 identificati
Il bilancio aggiornato della tragedia di Crans-Montana èdi "121 feriti, di cui 5 non identificati, e 40 deceduti, di cui 4 identificati e gia' restituiti alle famiglie". Lo ha dichiarato l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, a proposito dell'ultima informativa delle autoritàsvizzere. "Le procedure di identificazione vanno avanti e si concluderanno in gran parte tra oggi e domani, l'identificazione di alcune vittime invece richiederà più tempo", ha aggiunto Cornado, spiegando che alle 17:00 ci sarà un'altra informativa alle famiglie.
Tajani: "Non ci sono italiani tra i 6 corpi identificati, ma non si escludono vittime"
"Le autorità svizzere hanno identificato sei cadaveri e tra loro non ci sono italiani", ma "aspettiamo di avere conferme su eventuali vittime italiane, cosa da non escludere". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in collegamento con l'edizione straordinaria del Tg2.
Il padre di Chiara Costanzo dispersa a Crans-Montana: “Ho ricevuto la telefonata che non dovrebbe mai arrivare a un genitore”

Tra i giovanissimi italiani che la notte di Capodanno si trovavano nel bar Le Constellation in Svizzera e di cui non si hanno notizie c'è la sedicenne Chiara Costanzo. Per la sua famiglia la speranza di trovarla in vita è ormai esaurita. Il padre ha dichiarato che il nome di sua figlia è probabilmente nell'elenco delle vittime: "Ho appena ricevuto la telefonata che non dovrebbe mai arrivare a un padre. Un dolore sordo, indicibile: la mia amata Chiara non c'è più", le sue parole ai giornali.
Due feriti italiani ricoverati a Zurigo non sono ancora stati identificati
I sette feriti nell'incendio di Crans-Montana ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano sono tutti "in condizioni molto critiche, in rianimazione". Lo ha detto stamani l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. "Un nostro team ha girato tutti gli ospedali facendo il check e dando la luce verde per il trasporto, oppure li dichiarano intrasportabili – ha spiegato – Ne abbiamo ancora due per i quali probabilmente a fine mattinata daranno il via libera; ne abbiamo altri quattro che sono al centro grandi ustionati di Zurigo, due non sono ancora stati identificati ufficialmente, perché ci sono delle fotografie ma sono coperti da bende". "È chiaro che non possiamo trasportarli mettendo a rischio la loro persona. Il nostro obiettivo era riportare i nostri ragazzi, ma abbiamo avuto la richiesta di trasportare un cittadino svizzero con nome italiano; probabilmente porteremo anche lui al Niguarda", ha concluso.
Strage Capodanno, la procuratrice svizzera: "Nel locale c'era un'uscita di sicurezza"
Al momento nessuna ipotesi di reato e nessun indagato per l'incendio al bar Constellation di Crans-Montana. Lo dice Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Cantone Vallese, in una intervista alla televisione svizzera Rts, confermando la presenza di una uscita di sicurezza nel locale. I proprietari del locale, i francesi Jacques e Jessica Moretti, "sono stati sentiti come persone informati sui fatti e nei loro confronti non ci possono essere misure coercitive perché attualmente sono considerate innocenti". "Se si arrivasse a una perizia che ci indica chiaramente che una persona o più persone hanno commesso errori – aggiunge – le imputazioni andrebbero da omicidio per negligenza a incendio per negligenza". Per il magistrato inquirente "nel bar c'era un'uscita di sicurezza e questo è qualcosa che posso confermare". "Tra tutte le ipotesi che abbiamo esaminato – prosegue Pilloud – quella più probabile è che una candela messa su una bottiglia di champagne abbia bruciato il soffitto del bar e successivamente causato l'incendio nell'intero locale". "Senza una perizia degli esperti – aggiunge – al momento non abbiamo elementi che ci permettano di dire che la schiuma fono assorbente posta sul soffitto del bar fosse un elemento che non doveva essere lì".
Strage Svizzera, Bertolaso: "Al Niguarda 7 ricoverati e 2 in arrivo, su altri 4 decideremo"
"Abbiano trasferito finora sette dei nostri ragazzi al Niguarda. Ora ne abbiamo in arrivo ancora due, se saranno trasportabili e ne abbiamo altri quattro che sono i più gravi, i più critici e entro la giornata decideremo quale procedura seguire. Alcuni non sono riconoscibili". Lo ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso parlando a Rtl102.5 sulla strage di Crans-Montana.
Tajani: "Ho detto alle famiglie di chiamarmi direttamente, avranno informazioni da me"

"Le famiglie chiedono di avere notizie più velocemente possibile e noi abbiamo dato la disponibilità massima ai nostri concittadini, ho detto loro di chiamarmi direttamente, ho lasciato loro il mio numero di portatile, perché possano avere informazioni dirette anche da me", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo aver incontrato circa 30 italiani, familiari delle persone coinvolte nell'incendio. "Il consolato e l'ambasciata continueranno a lavorare, abbiamo rinforzato l'unità operativa", ha detto ancora spiegando che un funzionario dell'Unità di crisi della Farnesina è sul posto mentre personale diplomatico è presente nelle varie città svizzere dove si trovano i feriti.
I proprietari del bar di Crans-Montana: "Non riusciamo a mangiare né dormire"
"Non riusciamo a dormire né a mangiare. Stiamo tutti molto male", dice Jacques Moretti, il proprietario del bar Constellation di Crans-Montana, al giornale online svizzero '20 Minuten'. "Faremo tutto il possibile per contribuire a chiarire le cause – ha aggiunto – e tutto ciò che è in nostro potere. Sono coinvolti anche i nostri avvocati". Moretti ha ribadito che aveva subito "3 ispezioni negli ultimi 10 anni" e che "tutto era stato fatto secondo le normative". La magistratura Svizzera indaga ipotizzando i reati di incendio, omicidio plurimo e lesioni gravissime. Per approfondire: chi sono Jessica e Jacques Moretti, proprietari del bar “Le Constellation” a Crans-Montana
Le ultime notizie sulla strage di Capodanno a Crans-Montana in Svizzera
Il bilancio della strage di Capodanno a Crans-Montana è gravissimo: le autorità svizzere parlano di almeno 40 morti e 80-100 feriti in condizioni critiche. I feriti italiani sono 13, i dispersi sei, tutti giovanissimi. Alcuni feriti sono ricoverati anche in ospedali di altri paesi, almeno sette in Italia. Nel mirino all'indomani della strage la sicurezza del bar Le Constellation, dove è scoppiato l'incendio: la Procura procede per omicidio e lesioni colpose. I proprietari del locale assicurano che nel bar ‘tutto era nella norma'.
