
I risultati del Referendum sulla Giustizia 2026. Seggi chiusi: ha vinto il No con il 53,3%, con affluenza record al 55,88%, ben sopra le stime dei sondaggi realizzati prima dello stop elettorale. La premier Giorgia Meloni: "Rispettiamo la decisione degli italiani, andremo avanti.
Per Youtrend per vincere il referendum costituzionale servono almeno 12,6-13,6 milioni di voti
Secondo le analisi di Youtrend, per vincere al referendum serviranno almeno 12,6-13,6 milioni di voti: il No, se vincesse, prenderebbe più voti di quelli ottenuti dalle liste a suo sostegno alle elezioni politiche 2022 (11,2 milioni) e alle europee 2024 (9,6 milioni), mentre questo potrebbe non valere se vincesse il Sì.
BiDiMedia, sondaggista Regiroli: "Affluenza inattesa, difficile capire chi è avanti"
Lorenzo Regiroli, sondaggista di BiDiMedia, racconta a Scanner Live, la maratona di Fanpage.it: "Stiamo parlando di un'affluenza inattesa. Anche le nostre rilevazioni indicavano una partecipazione sensibilmente più bassa. Diventa quindi difficile capire, in questo momento, chi possa essere in vantaggio. Arriveranno elettori che non c'erano neanche alle politiche: sarà decisivo capire chi voteranno. Facendo due conti, senza conoscere ancora l'affluenza totale, chi raggiunge i 14 milioni di voti dovrebbe attestarsi attorno al 50%. Tuttavia, guardando ai risultati delle coalizioni e del cosiddetto "campo largo" alle politiche del 2022, nessuna coalizione ha raggiunto questi numeri".
Anche il ministro Tajani ha votato questa mattina per il Referendum sulla Giustizia
Anche il Ministro degli esteri Antonio Tajani ha votato per il referendum sulla giustizia. Il ministro ha votato a Fiuggi.
Referendum, Giani: "Affluenza incredibile, orgoglioso dati Toscana"
"Quella al Referendum è un'incredibile affluenza, alle 15, quando saranno chiuse le urne, vedremo dove si è indirizzata". Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Toscana, a margine di un evento a Firenze, commentando i dati sulla partecipazione al voto referendario che ieri sera in Toscana aveva toccato il 52,49%. "Ad ora sono molto felice perché comunque io credo nel Referendum, nelle varie forme in cui si esprime, e credo profondamente nella democrazia, che per un esponente del Partito Democratico è l'essenza", ha aggiunto, Secondo il governatore "il fatto che si ritorni a votare" con una percentuale "probabilmente vicina al 60%", "significa che in questo caso i toscani, gli italiani hanno capito quanto fosse importante". Un dato inaspettato alla vigilia e quindi "assolutamente non interpretabile".
Giani ha poi aggiunto: "Comunque sia, mi sento orgoglioso di vedere la Toscana, la mia città Firenze, in testa alle classifiche nazionali sulle persone che hanno votato. Siamo sempre, e lo diciamo oggi con il treno della memoria, una regione che sa dare alla democrazia il valido contributo delle idee e della partecipazione".
È iniziato Scanner Live, la maratona elettorale di Fanpage.it
È iniziata la diretta di Scanner Live, la maratona elettorale di Fanpage.it per il Referendum sulla Giustizia. Insieme a Valerio Nicolosi e Annalisa Girardi, vi aggiorneremo su ogni cosa: i primi exit poll, le prime proiezioni, i risultati definitivi. E poi le analisi e i commenti sugli scenari futuri, con tantissimi ospiti e collegamenti esterni.

Referendum, Tridico (M5S): "C'è ancora tempo per salvare la costituzione"
"C'è ancora tempo per salvare la Costituzione!" lo scrive sui suoi social Pasquale Tridico, europarlamentare e capodelegazione M5S, dopo aver votato per il Referendum sulla Giustizia.
A che ora arriva il dato dell'affluenza definitivo alle urne
Alle 15 di oggi chiuderanno i seggi e termineranno le operazioni di voto sul referendum sulla riforma della Giustizia. Allo stesso orario conosceremo il dato definitivo dell'affleunza.
Referendum: Sgarbi ha votato a San Severino Marche
Anche Vittorio Sgarbi ieri sera ha votato per il Referendum sulla giustizia a San Severino Marche (Macerata), città che lo ha visto protagonista come sindaco agli inizi degli anni Novanta. L'ex sottosegretario di Stato alla Cultura si è presentato alle ore 21 al seggio numero 13, nella scuola in frazione di Cesolo. Ad accompagnarlo la compagna, Sabrina Colle, e il suo legale di fiducia, l'avvocato Giampaolo Cicconi.
Referendum: fotografa scheda, una donna denunciata nel Ferrarese
Una donna di 61 anni è stata denunciata per aver infranto la segretezza del voto, come stabilito dalla legge 96 del 2008: la donna, infatti, è stata sorpresa mentre fotografava il voto sulla scheda elettorale per il Referendum sulla Giustizia; è accaduto al seggio di Fossanova San Marco, in provincia di Ferrara.
Va a votare e poi accusa malore, 87enne muore nel Pisano
Un uomo di 87 anni sarebbe morto questa mattina a Cascina (Pisa), appena dopo aver votato per il referendum sulla giustizia. L'anziano, dopo aver votato, avrebbe infatti accusato un malore e si sarebbe accasciato a terra privo di sensi appena fuori dalla scuola. A niente sono valsi i soccorsi arrivati tempestivamente sul posto.
Cosa significa votare Sì o No e cosa cambia
Votando Sì si approva la riforma della Giustizia proposta dal governo Meloni. Votando No si respinge la riforma costituzionale. Se vince il fronte del Sì, la riforma verrà confermata e il presidente della Repubblica promulgherà la legge costituzionale, che sarà infine pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Se dovesse vincere il No, la riforma votata dal Parlamento non sarà approvata, e dunque non verranno modificati i sette articoli della Costituzione contenuti nel testo.
Cosa significa referendum confermativo
La Costituzione contempla tipi differenti di referendum, alcuni a livello nazionale e altri a livello locale. I principali sono tre: abrogativo, confermativo e consultivo.
Con il referendum confermativo, come quello per cui si vota oggi, i cittadini sono chiamati a decidere sull’entrata in vigore di una norma. La votazione popolare avviene, infatti, dopo l’approvazione della legge da parte del Parlamento. La legge entra in vigore solo se confermata dal referendum. Non è previsto quorum di partecipazione: il risultato è valido indipendentemente dal numero di votanti.
Con il referendum abrogativo invece i cittadini possono chiedere l’abrogazione totale o parziale di una legge. In questo caso è necessario che partecipi alla votazione la maggioranza degli aventi diritto (50%+1) affinché il risultato sia valido. Se il referendum ha un esito positivo ne consegue che la norma oggetto della consultazione popolare sarà cancellata dall'ordinamento.
Il referendum consultivo invece è quello meno vincolante: in questo caso il cittadino è chiamato ad esprimere un parere su una determinata questione.
Perché non serve il quorum al Referendum sulla Giustizia
Trattandosi si un referendum confermativo (o costituzionale) non è richiesto un quorum: è valido comunque, a prescindere dal numero di votanti che si recano alle urne. Al contrario, per un referendum abrogativo, previsto dall'articolo 75 della Costituzione, che permette ai cittadini di chiedere l'abrogazione (cancellazione) totale o parziale di una legge o di un atto avente forza di legge, è necessario avere la partecipazione della maggioranza degli aventi diritto (50% + 1).
Meloni: "Affluenza al Referendum è una buona notizia"
"In generale la democrazia è una buona notizia". Così la premier Giorgia Meloni, all’uscita del seggio di Spinaceto, a Roma, dove si è recata questa mattina per il voto al referendum sulla giustizia, rispondendo a una domanda di LaPresse sul dato per l'affluenza.
Elettore scatta foto in un seggio a Catania durante il Referendum
Un elettore che aveva scattato una foto con il suo telefono cellulare in un seggio elettorale della scuola Cavour di Catania in cui si vota per il Referendum sulla riforma della Giustizia è stato bloccato e identificato dalla Guardia di finanza. Secondo quanto si è appreso sarebbe stato un gesto quasi plateale. La sua posizione sarà vagliata dalla Procura di Catania dopo il deposito della relazione delle Fiamme gialle
Cos'è un referendum costituzionale e come funziona
In occasione del referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare', gli elettori sono chiamati a pronunciarsi su una revisione della Costituzione già approvata dal Parlamento, che introduce la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e magistrati requirenti, lo sdoppiamento del Csm e la creazione di un organo totalmente nuovo, l'Alta corte disciplinare.
Con questo strumento di democrazia diretta previsto dall’articolo 138 della Costituzione, i cittadini sono chiamati ad esprimersi sulle leggi di rango costituzionale (leggi di revisione o altre leggi costituzionali). Attraverso la consultazione, si acconsente o meno alla revisione, all’integrazione o alla modifica della Costituzione. Per indirlo occorrono almeno 500.000 elettori, oppure cinque Consigli regionali o un quinto dei membri di ciascuna Camera. È possibile ricorrere al referendum se durante l'iter di approvazione delle leggi di rango costituzionale e precisamente nelle seconde deliberazioni di ciascuna delle Camere, non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi dei componenti di esse, ma soltanto quella assoluta.
Campania terzultima per affluenza al Referendum, 37,78% alla prima giornata
L'affluenza alle urne in Campania, alla chiusura della prima giornata di voto per il Referendum del 22 e 23 marzo, si è attestata al 37,78 per cento alle ore 23 di domenica, collocando la regione al terzultimo posto tra quelle chiamate alle urne. Percentuali inferiori si registrano solo in Calabria (35,70 per cento) e in Sicilia (34,94 per cento). Napoli, pur rappresentando il bacino elettorale più ampio della regione, si colloca in penultima posizione con il 37,19 per cento, precedendo solo Caserta, ferma al 36,16 per cento.
Quando arrivano gli exit poll al Referendum sulla Giustizia e dove seguire i risultati in tv
A partire dalle 15, con la chiusura dei seggi e l'inizio dello scrutinio delle schede, arriveranno le prime proiezioni ed exit poll del Referendum sulla Giustizia 2026. Per i risultati si dovrà attendere qualche ora: gli speciali tv dove seguire le novità in diretta.
I due Csm nella riforma della Giustizia
Conseguenza della separazione delle carriere tra giudici e pm è la creazione di due Csm, uno per la magistratura giudicante e uno per quella requirente. La presidenza di entrambi i Csm è attribuita alPresidente della Repubblica, mentre sono membri di diritto del Consiglio superiore della magistratura giudicante e del Consiglio superiore della magistratura requirente, rispettivamente, il primo Presidente della Corte di Cassazione e il Procuratore generale della Corte di Cassazione. Gli altri componenti di ciascuno dei Csm sono estratti a sorte, per un terzo da un elenco di professori e avvocati compilato dal Parlamento in seduta comune e, per i restanti due terzi, rispettivamente, tra i magistrati giudicanti e tra i magistrati requirenti (con criteri ancora da definire con una legge ordinaria successiva). La novità è che i due Csm perderebbero la funzione disciplinare: quest'ultima verrebbe svolta da un nuovo organo, l'Alta corte disciplinare. I due Csm prenderebbero decisioni in merito alle carriere dei magistrati, alle assegnazioni degli uffici, alle assunzioni e ai trasferimenti. L'intento della riforma Meloni è quello di impedire che i rappresentanti dei pubblici ministeri possano decidere sulle carriere dei giudici e viceversa, così da evitare che vi siano condizionamenti reciproci tra giudici e pm. Rendendo, dicono i proponenti, il giudice davvero terzo e imparziale.
Cosa rischia chi fotografa il voto sulla scheda elettorale al Referendum: multe fino a 1000 euro
Oggi in Italia si vota per il referendum sulla giustizia dalle ore 7 alle 15. Per esercitare il proprio diritto di voto bisogna rispettare alcuni obblighi previsti dalla legge 30 maggio n. 96/2008, tra cui quello di non fotografare la propria scheda elettorale. Chi contravviene rischia pesanti sanzioni.
La nuova Alta Corte disciplinare
La nuova Alta Corte disciplinare è l'organo che dovrebbe svolgere la giurisdizione disciplinare nei riguardi di tutti i magistrati ordinari. La riforma vorrebbe togliere al Csm le funzioni disciplinari – si occuperebbero solo di trasferimenti o assunzioni – affidando la responsabilità disciplinare a un organo separato e specializzato, l'Alta corte appunto. Tale organismo dovrebbe essere composto da 15 membri: 3 nominati dal Presidente della Repubblica, 3 estratti a sorte da un elenco di giuristi compilato dal Parlamento in seduta comune, 6 estratti a sorte tra i magistrati giudicanti con 20 anni di attività e con esperienze in Cassazione, 3 sorteggiati tra i magistrati requirenti con vent'anni di attività ed esperienza in Cassazione. I togati sarebbero quindi la maggioranza, ma il presidente viene eletto tra i laici. Non si sa ancora però come saranno composti i collegi, che svolgeranno la funzione disciplinare.
La separazione delle carriere e il tema del sorteggio negli organi di autogoverno
Uno dei punti della riforma costituzionale sottoposta al giudizio dei cittadini, è quello che riguarda la netta separazione delle carriere tra giudici e pm. Significa che non si potrà più passare tra una funzione e l'altra.
Secondo il testo di riforma vengono inoltre istituiti due organi di autogoverno per la magistratura, due Consigli superiori della magistratura, uno per giudicanti e uno per requirenti, e una nuova Alta corte disciplinare, che si occuperebbe delle questioni disciplinari oggi in capo al Csm. I due Csm saranno composti per un terzo da membri laici e per due terzi da togati. I primi saranno estratti a sorte da un elenco di giuristi predisposto dal Parlamento in seduta comune, mentre i togati saranno sorteggiati tra tutti i magistrati (eventuali requisiti e paletti saranno stabiliti da una legge ordinaria successiva). Proprio questo elemento del sorteggio è considerato molto problematico dal fronte del No, perché ci si troverebbe davanti a una sproporzione: per i membri laici un sorteggio ‘temperato', mentre per i togati ci sarebbe un sorteggio puro, con il rischio che ad occuparsi di trasferimenti o avanzamenti di carriere al Csm ci siano magistrati con poca esperienza o poco tagliati per il ruolo. Per il fronte del Sì invece proprio il sorteggio servirebbe a neutralizzare le degenerazioni del sistema delle correnti.
Un'altra novità della riforma è rappresentata dall'istituzione dell'Alta Corte disciplinare, a cui è attribuita la giurisdizione disciplinare nei confronti dei magistrati ordinari.
Il fac simile della scheda elettorale al Referendum
Ecco il fac simile della scheda elettorale che contiene l'unico quesito: "Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?". Si deve barrare il Sì se si intende approvare la riforma Nordio e modificare i sette articoli della Costituzione coinvolti; si deve invece mettere una croce sul No se si vuole respingere la riforma costituzionale.

Giorgia Meloni: "Pronta per il voto, partecipare è importante"
"Pronta per il voto. Ricordate: c’è tempo fino alle 15 di oggi per recarsi al seggio. Partecipare è importante". Così la premier Giorgia Meloni su X prima di recarsi a votare per il Referendum sulla giustizia.
Come richiedere o rinnovare la tessera elettorale
Se la tessera è completa o è stata smarrita è possibile richiedere un duplicato all'ufficio elettorale del Comune di residenza.
Cosa portare ai seggi: i documenti necessari per votare
Per votare bisogna presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale.
Chi può votare al Referendum
Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni (anche residenti all'estero) iscritti nelle liste elettorali. Gli italiani residenti all'estero hanno votato per corrispondenza nelle settimane precedenti.
Aperti i seggi in tutta Italia per il voto al Referendum sulla Giustizia
Si sono aperti i seggi in tutta Italia per partecipare al referendum sulla riforma della Giustizia: si vota per approvare o respingere la riforma Nordio, che contiene la separazione delle carriere tra giudice e pm, lo sdoppiamento del Csm e la creazione dell'Alta corte disciplinare.
Affluenza Referendum, il dato più alto in Emilia-Romagna con il 53,70
Ieri alle 23, alla chiusura dei seggi, la Regione in cui si è registrata l'affluenza più alta è stata l'Emilia-Romagna: ha votato il 53,70% degli aventi diritto. A Bologna affluenza record del 57,25%.
Affluenza più bassa registrata a in Sicilia con il 34,94%
L'affluenza più bassa alle 23 di ieri è stata registrata in Sicilia: nella Regione ha votato il 34,94% degli aventi diritto. Caltanissetta il capoluogo di provincia siciliano maglia nera per la partecipazione alla consultazione referendaria: affluenza del 30,99%.