in evidenza 04 marzo 10:14 Zingaretti vince le primarie ed è il nuovo segretario del Pd. Affluenza intorno a 1,8 mln

I dati definitivi ancora non ci sono: arriveranno in giornata, forse nel pomeriggio. Ma le primarie del Pd consegnano già due certezze: l’affluenza ben al di sopra delle aspettative e l’affermazione di Nicola Zingaretti, da domenica sera nuovo segretario dem. Il primo dato è quello dell’affluenza: i candidati avevano posto come obiettivo raggiungere un milione di votanti. La cifra finale ancora non c’è, ma si viaggia intorno agli 1,8 milioni di votanti. Più o meno gli stessi che hanno eletto Matteo Renzi nel 2017. Il secondo dato è quello dei voti: Zingaretti fa il pieno in tutta Italia, raggiungendo una cifra che va tra il 65% e il 70%. Il presidente della Regione Lazio va bene soprattutto al Centro-Nord e nei grandi centri urbani. Secondo i dati di YouTrend, Zingaretti ha sfiorato il 70% al Nord, ma è andato molto bene anche nelle regioni rosse: Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche, dove ha preso più del 65%. Al Sud il neo-segretario del Pd ha comunque raccolto quasi il 60% dei voti. L’affluenza, secondo quanto fa sapere l’organizzazione del partito, è stata omogenea in tutta Italia, con picchi nel Lazio e in Campania. E incrementi nelle città, soprattutto Milano, Roma e ancor di più Torino.

Il segretario eletto ha parlato dal suo comitato subito dopo la diffusione dei primi risultati, ringraziando il popolo del Pd che con il voto delle primarie “ha dato una lezione di democrazia alla nostra Repubblica”. Zingaretti sottolinea che ora bisogna costruire “un nuovo Pd, una nuova alleanza, un nuovo campo largo, combattivo per voltare pagina in questo Paese”. E bisognerà farlo non con un capo, ma con un “leader di una comunità”. Le parole chiave di Zingaretti, per la guida del Pd, sono “unità e cambiamento”. E da qui bisogna ripartire aprendo “una nuova fase costituente per un nuovo Pd”.

03 marzo 22:26 Zingaretti: “Oggi lezione di democrazia, ora serve nuova alleanza con campo largo”

Dopo la sua affermazione alle primarie e l'elezione a segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti tiene il suo primo discorso nel suo nuovo ruolo. Parlando di una "lezione di democrazia" data con il voto delle primarie e rilanciando un "nuovo Pd, una nuova alleanza, un nuovo campo largo, combattivo per voltare pagina in questo Paese". E le parole chiave della sua gestione del Pd saranno due: "Unità e cambiamento". Ecco il discorso pronunciato da Zingaretti:

Io ringrazio loro perché insieme abbiamo dato una bella immagine della battaglia politica in questo Paese così ferito. Grazie ai volontari del Pd, ma non solo del Pd. Grazie a tutte quelle straordinarie persone che in questa città, particolarmente, da qualche anno mi sono affianco con un affetto e una solidarietà incredibile su ogni scelta che io metto in campo. Grazie perché per me siete stati una grande forza e sono contento che abbiamo vinto ancora un’altra volta grazie a voi. Grazie all’Italia che non si piega e che vuole arginare un governo illiberale e pericoloso. Grazie ai ragazzi e alle ragazze italiane di 16, 17, 18 anni che abbiamo visto in fila nei gazebo. Grazie ai giovani che hanno votato per dare una speranza a questo Paese. Grazie agli anziani, grazie ai partigiani che sono usciti di casa e sono andati ai gazebo di casa a oltre 90 anni. Grazie perché ci avete regalato la democrazia e ancora avere la forza di lottare per la democrazia. Grazie ai lavoratori e alle lavoratrici. Grazie a Milano, a Torino, al Sud che lotta contro la mafia e per un futuro degno. Grazie alle donne italiane, alle femministe italiane che sono state in campo. Avete lottato anche per noi, impegnati a fare un congresso. Grazie alla cultura italiana, agli intellettuali, a coloro che hanno sottoscritto appelli, grazie perché con la vostra presenza ci avete ricordato quanto sia importante avere idee critiche e libere, cuore della vitalità di una democrazia. Grazie al popolo del Pd, che il 4 marzo ha subito una sconfitta devastante, che ha avuto paura, si è ferito, è diviso, ma quando ha visto l’opportunità ha reagito e oggi ha dato una lezione di democrazia alla nostra Repubblica. Oggi è avvenuto un grande fatto politico: non sono state solo le primarie del Pd, sono state le primarie per l’Italia. Una marea di persone, anche al di fuori di noi, si è fidati di noi. E noi faremo di tutto per essere degni di questa fiducia. Quanto è avvenuto conferma che questa scelta di democrazia è diventata per tanti lo strumenti di una volontà più generale di difesa del futuro migliore possibile. Penso ai delusi, a quelli che si sono allontanati, a quelli che ci hanno criticato o frainteso, penso a coloro che hanno votato altre forze politiche non avendo più fiducia in noi. Penso a loro perché ho visto in questo enorme risultato un primo segnale: molti stanno tornando e torneranno in quello che dovremo costruire nuovo. Un nuovo Pd, una nuova alleanza, un nuovo campo largo, combattivo per voltare pagina in questo Paese. Oggi è un inizio di un percorso difficile, la destra è rocciosa, è forte. Questo voto ci carica di una responsabilità, carica me in primo luogo. Ma come ho sempre detto io non mi intendo capo, io mi intendo leader di una comunità che dovrà continuare a stare in campo per cambiare la storia della democrazia italiana. Io dedico e dedichiamo tutti questa vittoria a Greta, la ragazza svedese che lotta per la salvezza del pianeta. E dedico questa vittoria a tutte le ragazze e i ragazzi italiani che occuperanno le piazze italiane il 15 marzo per il futuro del pianeta. Solo con un nuovo modello di sviluppo torneremo a creare lavoro e benessere. Dedichiamo questa vittoria ai cinque milioni di poveri che soffrono e che noi aiuteremo a riscattarsi, perché vogliamo essere i migliori a essere vicino ai poveri ma che lotteranno affinché chi è povero non sia più povero grazie al lavoro. Dedichiamo questa vittoria ai troppi giovani disoccupati, agli studenti che forse perché troppo occupati con 40 immigrati su un barcone il governo ignora e sono costretti a scappare dal nostro Paese. Dedichiamo questa vittoria alle migliaia di imprenditori e piccole e medie imprese che subiscono in maniera drammatica i colpi della crisi di un governo che ci sta portando al disastro economico. Fanno molta propaganda e molti selfie, molte cene, fanno tutto all’oscuro di tutti per nascondere una drammatica verità alla nostra Italia: questo Paese sta tornando a essere un Paese in ginocchio. Hanno paura di assumersene le responsabilità. Io sento che noi dovremo ripartire da qui, onorare la promessa che abbiamo fatto significa offrire a questo nostro bellissimo Paese un nuovo Pd, che sia un nuovo strumento di partecipazione, fondato su due parole: unità e ancora unità, cambiamento e ancora cambiamento. Questo vorrà dire guardare le persone non dal dirigibile, non da lontano, non dal chiuso delle nostre stanze del potere, questo vorrà dire tornare a guardare le persone e la loro vita concreta. Il nostro messaggio ‘prima le persone’ è stato capito più dai cittadini che dalla classe dirigente. Da oggi noi non vogliamo solo contestare l’avversario, non vogliamo solo fare opposizione a questo governo, non vogliamo solo denunciare – e lo faremo – l’inefficace politica economica messa in campo dal governo. Noi siamo qui e vogliamo ripartire perché siamo convinti che possiamo mettere in campo idee migliori del governo per risolvere i problemi delle persone e offrire un’altra strada. Basta con le brame di potere, con il gioco delle figurine se stiamo con tizio o con caio, sarà un’agenza nuova fatta di parole semplici come scienza, scuola, conoscenza che poi vuol dire libertà. Non ha senso la politica se si distanzia dalla condizione umana dell’individuo. E per noi sicurezza vorrà dire riaprire una grande agenda, perché significa periferie sicure, dare il diritto a due ragazzi che si vogliono baciare di non aver paura di baciarsi sull’autobus, vuol dire a un ragazzo che vuole pregare Allah che lo può fare senza sentirsi deriso, vuol dire rimettere al centro il diritto di vivere sicuri a partire da ciò che si è. Tutto l’opposto di ciò che sta portando in questo Paese la cultura dell’odio, che non aiuta l’Italia e le persone. La cultura dell’odio serve ai partiti che la propongono ma non serve agli italiani per vivere meglio. Lo diceva Aldo Moro, il Pd è nato per questo, per unire i credenti e i non credenti nell’onorare la vita nel tempo che ci è dato. È la sola via per sconfiggere l’odio, la paura, il razzismo. Da questa sera ci rimettiamo in cammino, io non sarò solo e non vorrò mai esserlo, perché questa avventura è iniziata a Roma con una scritta su di noi ’da soli si va più veloce, ma insieme si va più lontano’. E io rimango fedele a quell’impianto. Quello che chiedo a tutti del Pd e anche a chi non lo è e dico a tutti ‘venite, entrate nel nostro partito perché c’è bisogno di voi, controllateci affinché sarà più difficile sbagliare di nuovo’. La storia è importante, non per viverci, ma è importante portarsela dentro perché aiuta a costruire un futuro migliore. L’Ulivo di Prodi, la nascita del Pd, l’impegno di tutti i nostri governo che ci hanno salvata dalla bancarotta sono le tappe migliori della nostra storia. Da domani saremo al lavoro per voltare pagina, io farò di tutto per essere all’altezza e vorrà dire saper ascoltare e saper decidere. Noi apriremo una nuova fase costituente per un nuovo Pd che dovrà avere dei segnali chiari per far contare più le persone, ma anche per considerare dentro il Pd tante donne, tanti uomini che magari non sono del Pd ma vogliono essere accanto a questa sfida.

03 marzo 22:03 Matteo Salvini: “Buon lavoro a Zingaretti, ma votanti primarie sono al minimo storico”

Arriva anche il commento del ministro dell'Interno Matteo Salvini alla vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie del Partito Democratico. "Buon lavoro al nuovo segretario", ha spiegato il leader leghista, aggiungendo: "Complimenti per l'organizzazione ma il dato di oggi è il minimo storico di partecipazione, visto che in 10 anni le presenze ai seggi si sono più che dimezzate. da 3 milioni del 2009 a poco più di un milione e cinquecentomila".

03 marzo 21:54 Martina: “Con Zingaretti il Pd è in buone mani, ora con lui senza se e senza ma”

Dopo aver ammesso la vittoria di Nicola Zingaretti e la sua elezione a nuovo segretario del Pd, lo sfidante Maurizio Martina si presenta in conferenza stampa per un primo commento dopo la diffusione dei risultati delle primarie dem:

Esprimo tanta gratitudine a chi ha combattuto e lavorato con noi in questi mesi e in queste settimane. È stata una giornata, per tutto il Pd, straordinaria, alla faccia di chi mille volte ha raccontato l’ipotesi di un flop. Noi da settimane dicevamo ‘attenzione, i nostri elettori vi stupiranno’. Ed è accaduto anche oggi. Siamo grati a tutte le persone che ci hanno creduto, abbiamo fatto la nostra parte, con la consapevolezza che il Pd dovesse vivere in una logica di confronto, di ascolto, di competizione tra idee differenti. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Voglio anche dire che Nicola Zingaretti è il nostro segretario, i nostri elettori hanno scelto e da oggi lavoriamo fianco a fianco con lui, senza se e senza ma, senza dubbi e discussioni. Lavoreremo con lui alla nuova stagione del Pd, per l’Italia. Quello che i nostri elettori ci hanno dato oggi è uno straordinario capitale di fiducia, che adesso va speso bene per il Paese. Ieri la manifestazione di Milano, oggi le primarie, esprimono una domanda di partecipazione molto più grande di quanto spesso gli osservatori non vedono. E il nostro compito sarà fare in modo che questa gente si senta a casa. Abbiamo confermato che il Pd è essenziale per il Paese, è una comunità straordinaria che sa fare cose uniche in questo Paese. Sono orgoglioso del lavoro fatto in questi mesi, che ha contribuito alla giornata di oggi. Ora penso che il Pd sia in buone mani. Noi vogliamo regalare a Nicola questa maglietta, la maglietta con cui siamo partiti: ‘siamo somma e non divisione’, continua a essere il messaggio fondamentale che porteremo nel nuovo Pd.

03 marzo 21:22 Matteo Renzi: “Vittoria netta di Zingaretti, ora basta col fuoco amico”

Anche Matteo Renzi fa gli auguri a quello che ormai è il nuovo segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti. Con un tweet, infatti, riconosce che la vittoria del Presidente della Regione Lazio è stata netta e ringrazia i volontari che hanno permesso la celebrazione delle primarie.

03 marzo 21:11 Anche Martina ammette la sconfitta: “Buon lavoro segretario Zingaretti”

Anche Maurizio Martina ammette la vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie del Partito Democratico. Mentre continuano ad arrivare risultati netti in favore del governatore del Lazio, infatti, l'ex segretario democratico usa i suoi profili social per augurare buon lavoro al nuovo segretario del PD.

03 marzo 20:55 Primarie PD, Giachetti ammette la sconfitta e incorona Zingaretti segretario

Roberto Giachetti è il primo a indicare chiaramente la vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie del Partito Democratico. Lo fa con un tweet in cui rivendica il contributo dato al raggiungimento di un dato positivo per quanto concerne l'affluenza alle urne.

03 marzo 20:49 Nicola Zingaretti verso la vittoria con il 60% dei voti

Cominciano ad arrivare in ordine sparso i primi risultati dello spoglio dei voti delle elezioni primarie del Partito Democratico. Stando ai primi dati raccolti, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti sarebbe nettamente in testa con circa il 60% delle preferenze, un risultato che gli garantirebbe l'elezione diretta a segretario del PD. Ricordiamo, infatti, che da regolamento, se nessuno dei tre candidati raggiungesse il 50% dei consensi, a scegliere il segretario sarebbe l'assemblea nazionale del 17 marzo.

03 marzo 20:25 A Napoli lo spoglio andrà a rilento: risultati in ritardo per la partita Napoli-Juventus

Spoglio a rilento a Napoli per le primarie del Pd. La causa? La partita di questa sera tra Napoli e Juventus. Secondo quanto riporta l'Ansa, i dati relativi ai seggi di Napoli non arriveranno a Roma prima delle due di notte. In molti seggi, infatti, i presidenti dovrebbero mandare il verbale completo solo al termine del match di campionato che inizia alle 20.30. Il conteggio, quindi, proseguirà fino alla nottata. Sono stati intanto diffusi alcuni numeri sui votanti in provincia di Napoli: alle 18.30 erano circa 40mila, con attese per un'affluenza finale di 50mila elettori.

03 marzo 20:01 Primarie PD: chiusi i seggi, superato il milione e mezzo di votanti

Dal comitato di Nicola Zingaretti fanno una prima stima dei votanti: stando ai dati raccolti in questi minuti, al voto delle primarie PD avrebbero partecipato più di 1,5 milioni di persone. Lo spoglio comincerà a breve, perché in alcune Regioni si stanno ancora completando le operazioni di voto.

03 marzo 19:11 Il padre di Di Battista “sfotte” il PD su Facebook: “Ho votato 3 volte con 2 euro falsi”

Anche nel giorno delle primarie del Partito Democratico, Vittorio Di Battista, padre di Alessandro, trova il modo di far parlare di se. Con un lungo post pubblicato sul suo profilo facebook, infatti, il padre del noto esponente del Movimento 5 Stelle spiega di essersi recato in tre diversi seggi di Roma e di aver votato tutti e tre i candidati alla carica di segretario del PD, peraltro con due euro falsi. Ovviamente si tratta semplicemente di una boutade, dal momento che il post è stato pubblicato a seggi chiusi, ma anche di un'occasione per Vittorio Di Battista per lanciare la sua provocazione nei confronti di uno strumento, le primarie, che lui giudica a forte rischio condizionamento.

03 marzo 18:22 L’ottimismo dei candidati sull’affluenza: “Siamo intorno a 1,5 milioni di votanti”

I dati sull’affluenza sembrano essere migliori del previsto, così i candidati alle primarie del Pd si dicono soddisfatti della partecipazione ai gazebo e iniziano a fornire alcune stime sul numero di possibili votanti. Dal comitato Zingaretti filtra grande ottimismo e si predice che, secondo il trend, si potrebbe arrivare a un dato definitivo sopra al milione e mezzo di partecipanti. Nelle grandi città il dato è particolarmente positivo e potrebbe superare quello del 2017. Soddisfazione viene espressa anche dal comitato Martina, secondo cui si stima un’affluenza tra 1,4 e 1,5 milioni di persone, stando alle proiezioni.

03 marzo 17:46 Salvini sulle primarie del Pd: “Sono il passato, noi siamo il presente e il futuro”

Sulle primarie del Pd arriva il commento anche del ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini. “Rispetto la partecipazione e le idee di tutti, ma Renzi, Boschi e Prodi hanno già governato (male) per tanti anni e sono stati già bocciati più volte dagli italiani”, afferma il vicepresidente del Consiglio. Che aggiunge ancora, non risparmiando un’altra stoccata ai dem: “Quello è il passato, il presente e il futuro siamo noi”.

03 marzo 15:57 Pd: “Pensiamo di superare il milione di votanti alle primarie”

Il Pd punta a superare il milione di votanti per le primarie in corso oggi, domenica 3 marzo. L'obiettivo era stato dichiarato negli scorsi giorni da Nicola Zingaretti e Maurizio Martina, i due candidati alla segreteria insieme a Roberto Giachetti. Oggi è Gianni Dal Moro, responsabile organizzazione del partito, a confermare che questi numeri sono realmente raggiungibili in base ai dati provenienti dai gazebo in mattinata. "Pensiamo di raggiungere e superare l'obiettivo di un milione di votanti alle primarie", afferma a Mezz'ora in più, su Rai 3. Spiegando che questa previsione sarebbe valida nel caso in cui si mantenga il trend della mattinata fino alla chiusura dei seggi. "La partecipazione alle primarie è uniforme in tutta Italia, il che rappresenta un voto di opinione e un segnale forte nei confronti del governo, anche dopo la manifestazione di ieri a Milano", sottolinea ancora Dal Moro.

03 marzo 13:22 Primarie Pd, Nicola Zingaretti dopo il voto: “Non tradirò mai la vostra fiducia”

"Io ho votato e tu? Grazie per la bellissima partecipazione! Ora sta a noi non tradire questa fiducia e se tocca a me giuro che non la tradirò mai", così Nicola Zingaretti su Twitter dopo aver votato a Roma per le Primarie del Pd, che lo vedono in sfida contro Maurizio Martina e Roberto Giachetti per diventare il nuovo leader del Partito democratico. Il primo a votare questa mattina, tra i volti noti del Pd, è stato Walter Veltroni. L'ex segretario si è recato al gazebo di piazza Fiume, a Roma, alle 8 in punto, per esprime la sua preferenza. In mattinata sempre a Roma il voto di Paolo Gentiloni, poi quelli di Luca Zingaretti e Roberto Giachetti.

Maurizio Martina ha votato a Bergamo. "Che emozione! Le Primarie del Pd sono una grande prova di democrazia. Orgoglioso di questa comunità generosa e appassionata. Per l’Italia", ha scritto semrpe su Twitter, mentre Giachetti in un altro tweet ha esultato per i buoni risultati relativi all'affluenza ai seggi: "Che bello il popolo delle Primarie Pd: ogni volta i profeti di sventura teorizzano che non parteciperà nessuno e ogni volta la nostra gente li smentisce. Io ho votato poco fa. E voi? Avete tempo fino alle 20 per andare".

03 marzo 13:17 Affluenza alta, autorizzate le “fotocopie” delle schede

Molto alta l'affluenza ai gazebo e alle sezioni in cui si vota per le primarie del Partito Democratico. Segnalate code ai seggi nel Lazio, in Campania e in Emilia Romagna, con militanti ed elettori costretti ad attendere oltre un'ora per apporre la propria preferenza sulle schede. E proprio in relazione al numero delle schede, come riporta Repubblica, la Commissione nazionale ha approvato una delibera che consente di utilizzare le fotocopie delle schede laddove si esaurissero quelle in dotazione e fosse necessario consentire a tutti di votare.

03 marzo 11:06 Primarie Pd, folla a Roma per votare ai gazebo: “File ovunque, si dice che chi parte bene..”

"Abbiamo file ai seggi ovunque non solo a Roma. Chiediamo un po' di pazienza… Si dice che chi parte bene…". Così  il segretario del Pd Lazio, il senatore Bruno Astorre, rende nota la buona affluenza ai seggi sin dal primo mattino di oggi, domenica 3 marzo, per le Primarie del Pd: i cittadini hanno tempo fino alle 20 per esprimere la propria preferenza su chi tra Maurizio Martina, Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti sarà il nuovo leader del Partito democratico.

Circa 35mila i volontari che dalle prime ore di questa mattina stanno dando una mano presso i seggi. Tra di loro c'è anche Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo economico, che fa lo scrutatore in mattinata nel Gazebo di Piazza del Popolo, sempre a Roma. "Andare a votare è importante – ha scritto su Twitter -, un gesto di democrazia e un modo per mobilitarci contro il tentativo del Governo di farci uscire dall'UE nel silenzio. Più siamo, meglio è per l'Italia".

03 marzo 10:03 Primarie Pd, si sceglie il leader tra Zingaretti, Martina e Giachetti. Renzi: “Sfida leale”

Gazebo aperti in tutte le città italiane per le Primarie del Pd per scegliere chi sarà il nuovo leader del Partito democratico tra l'ex reggente Maurizio Martina, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti. I cittadini possono esprimere la propria preferenza dalle 8 della mattinata di oggi, domenica 3 marzo, fino alle 20 recandosi in uno dei 7000 gazebo disponibili o presso i circoli del partito, avvalendosi del supporto di circa 35mila volontari.

Si ricorda che per votare è necessario recarsi al seggio con un documento di riconoscimento in corso di validità, la tessera elettorale e un contributo minimo di due euro. Sono stati inoltre previsti seggi speciali negli ospedali, case di cura e di riposo. Possono votare tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 16 anni e quelli dell'Unione europea e di altri Paesi residenti in Italia (previa iscrizione al sito entro il 25 febbraio scorso).

L'obiettivo dei candidati alla vigilia è raggiungere un milione di votanti. Tra coloro che hanno già espresso la propria preferenza c'è l'ex premier Matteo Renzi che da piazza Tasso a Firenze ha sottolineato  come sia "tempo di festeggiare la festa della democrazia che oggi vede migliaia di volontari organizzare dei seggi", facendo anche un in bocca al lupo "ai tre candidati per la sfida molto leale che hanno fatto, e penso che sia importante che chiunque vinca le primarie, il giorno dopo non subisca il trattamento che abbiamo subito noi che abbiamo vinto due volte con il 70% e per due volte abbiamo avuto il fuoco amico. Noi ci impegniamo in questa direzione, e per questo motivo non ho voluto fare alcuna corrente, al punto che i vari esponenti che sono stati con me in questi anni si sono divisi su tutte e tre le mozioni".