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Conflitto Israele-Palestina e in Medio Oriente

Israele-Hamas, il piano Usa per la pace in 20 punti. Il presidente Trump: “Giorno storico per la pace”

Le notizie di lunedì 29 settembre sul genocidio di Israele a Gaza. Trump presenta a Netanyahu il piano per la fine delle ostilità e il rilascio degli ostaggi: “Giorno storico per la pace”. Prosegue il viaggio della Global Sumud Flotilla verso la Striscia.

29 Settembre 2025 07:13
Ultimo agg. 30 Settembre 2025 - 07:33
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Le notizie di lunedì 29 settembre. Occhi sono puntati su Washington, dove Donald Trump ha incontrato Benjamin Netanyahu per presentargli un "piano di pace" da 20 punti per il rilascio degli ostaggi e la fine delle ostilità a Gaza: "Molto fiducioso di raggiungere un accordo a Gaza".

In cambio della liberazione degli israeliani, si legge nella proposta americana, Tel Aviv libererà 250 prigionieri palestinesi, anche membri di Hamas che accettano la pace. "Il presidente americano ha avuto un colloquio telefonico con la premier italiana Giorgia Meloni.

Cresce la preoccupazione per la Flotilla che naviga verso Gaza. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, dopo aver incontrato una delegazione degli attivisti, ha lanciato un monito: "Se forzano il blocco c'è il rischio di effetti drammatici, ogni sforzo perché prevalga il senso di responsabilità".

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23:15

Dichiarazione congiunta paesi arabi e islamici: "A favore del piano di Trump su Gaza"

Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia, Qatar ed Egitto hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui accolgono con favore gli sforzi di Trump per porre fine alla guerra a Gaza, dicendosi pronti a "cooperare positivamente" con gli Usa per finalizzare l'accordo e garantirne l'attuazione. Lo riporta Sky News.

"I ministri degli Esteri accolgono con favore l'annuncio di Trump sulla proposta di porre fine alla guerra, ricostruire Gaza, impedire lo sfollamento del popolo palestinese e promuovere una pace, nonché il suo annuncio che non consentirà l'annessione della Cisgiordania", si legge nella dichiarazione.

A cura di Eleonora Panseri
23:10

Onu: "Ancora difficoltà per le missioni umanitarie a Gaza"

Mentre a Washington, nel giorno del bilaterale tra il presidente americano Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, è stato presentato un piano di pace, a Gaza l'accesso agli aiuti umanitari resta complicato. Lo ha ricordato l'Onu nel corso dell'incontro quotidiano con i media.

"Le nostre squadre – ha dichiarato il viceportavoce, Farhan Haq – continuano a dover affrontare rifiuti e ostacoli nella consegna degli aiuti. Ieri, oltre il 40 per cento delle missioni umanitarie che richiedevano il coordinamento con l'esercito israeliano ha visto l'accesso negato. Sebbene le nostre squadre siano riuscite a raccogliere una parte del carburante da Kerem Shalom e a distribuire forniture mediche a Deir al Balah, il trasporto di acqua continua a essere negato".

A cura di Eleonora Panseri
23:05

Jihad Islamica: "Il piano Trump è ricetta per continua aggressione contro popolo palestinese"

La Jihad Islamica, un gruppo militante palestinese che combatte al fianco di Hamas a Gaza, ha criticato duramente il piano del presidente statunitense Donald Trump per porre fine alla guerra, affermando che alimenterebbe ulteriori aggressioni contro i palestinesi.

"È una ricetta per una continua aggressione contro il popolo palestinese. In questo modo, Israele sta tentando, tramite gli Stati Uniti, di imporre ciò che non è riuscito a ottenere con la guerra", ha affermato il gruppo in una dichiarazione. "Pertanto, consideriamo la dichiarazione americano-israeliana una formula per incendiare la regione".

A cura di Eleonora Panseri
22:54

Il presidente israeliano Herzog: "Ora il mondo prema affinché Hamas accetti il piano di Trump"

"Il piano presentato questa sera dal presidente Donald Trump offre una concreta speranza per il rilascio degli ostaggi, per garantire la sicurezza di Israele, per porre fine alla guerra e per cambiare la realtà nella Striscia di Gaza e in Medio Oriente verso una nuova era di partenariato regionale e internazionale". Lo ha scritto su X il presidente israeliano Isaac Herzog.

"Accolgo con favore il piano e ne chiedo la rapida attuazione. Ringrazio il Presidente Trump per la sua leadership e per il suo fermo e incrollabile sostegno allo Stato di Israele. Mi congratulo con il Primo Ministro Netanyahu per questo importante progresso", ha aggiunto.

"E ringrazio tutti i Paesi, le persone e le parti che prendono parte a questo processo e che stanno portando speranza ai popoli della regione. A nome di tutto il popolo di Israele, rendo omaggio al coraggio dei nostri combattenti, il cui eroismo ha gettato le basi per una rinnovata speranza di riportare a casa tutti gli ostaggi e di procedere verso la fine della guerra e l'inizio del "giorno dopo", si legge ancora.

"Ora il mondo intero deve porre una condizione chiara e immediata: che l'organizzazione terroristica Hamas accetti il ​​piano delineato dal presidente Trump e permetta un futuro di speranza ai popoli della regione".

A cura di Eleonora Panseri
22:45

Macron su X: "Riconosco l'impegno del presidente Trump, costruire pace duratura"

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha accolto "con favore l'impegno del presidente Donald Trump a porre fine alla guerra a Gaza e a garantire il rilascio di tutti gli ostaggi".

"Mi aspetto che Israele si impegni con risolutezza su questa base", ha scritto Macron su X, avvertendo che "Hamas non ha altra scelta che rilasciare immediatamente tutti gli ostaggi e seguire questo piano".

"Questi elementi devono aprire la strada a discussioni approfondite con tutti i partner rilevanti per costruire una pace duratura nella regione, basata sulla soluzione dei due Stati e sui principi approvati da 142 Stati membri delle Nazioni Unite, su iniziativa di Francia e Arabia Saudita. La Francia è pronta a contribuire e rimarrà vigile sugli impegni di ciascuna parte", conclude.

A cura di Eleonora Panseri
22:37

Qatar conferma le scuse di Netanyahu: "Pronti per ripresa mediazione"

Il ministero degli Esteri del Qatar ha confermato che il primo ministro Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim al-Thani ha ricevuto una telefonata dai leader degli Stati Uniti e di Israele, in cui Benjamin Netanyahu si è scusato per l'attacco nella capitale Doha che all'inizio del mese ha preso di mira una delegazione di Hamas.

È quanto si legge in una dichiarazione ripresa da Al Jazeera. Al-Thani, spiega il ministero, ha "accolto con favore le garanzie fornite" e ha espresso la disponibilità del Qatar a riprendere gli sforzi di mediazione per porre fine alla violenza nella Striscia di Gaza.

A cura di Eleonora Panseri
22:21

Palazzo Chigi: "L'Italia accoglie con favore l'ambizioso piano del presidente Trump"

"Da tempo il Governo italiano è impegnato a sostenere tutti gli sforzi per porre fine alla guerra a Gaza e ottenere il rilascio degli ostaggi. La fine delle ostilità è fondamentale anche per poter affrontare la terribile crisi umanitaria che colpisce la popolazione civile della Striscia e che rappresenta una tragedia assolutamente ingiustificabile e inaccettabile".

È quanto si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi: "La proposta presentata oggi dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, può rappresentare una svolta in questo processo, permettendo di giungere ad una cessazione permanente delle ostilità, al rilascio immediato di tutti gli ostaggi e ad un accesso umanitario pieno e sicuro per la popolazione civile".

"Il Piano, che l’Italia accoglie con favore, presenta un ambizioso progetto di stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo della Striscia di Gaza, con il pieno coinvolgimento dei partner regionali", prosegue ancora il comunicato.

"In questo quadro, l’Italia è pronta a fare la sua parte, in stretto coordinamento con gli Stati Uniti, i partner europei e della Regione, e ringrazia il Presidente Trump per il lavoro di mediazione e i suoi sforzi per portare la pace in Medio Oriente. L’Italia esorta quindi tutte le parti a cogliere questa opportunità e ad accettare il Piano".

"Hamas, in particolare, che ha avviato questa guerra con il barbaro attacco terroristico del 7 ottobre 2023, ha ora la possibilità di porvi fine rilasciando gli ostaggi, accettando di non avere alcun ruolo nel futuro di Gaza e disarmando completamente. L’Italia sosterrà gli sforzi di Washington per la ripresa di un dialogo tra Israele e i palestinesi per concordare un orizzonte politico verso una pacifica e prospera coesistenza".

"Una pace giusta e duratura è possibile in Medio Oriente, con uno Stato di Israele e uno Stato palestinese che vivono fianco a fianco in pace e sicurezza, e con la piena normalizzazione di Israele con le Nazioni arabe e islamiche".

A cura di Eleonora Panseri
21:31

Netanyahu: "Finirò il lavoro se Hamas non accetta il piano" 

Benjamin Netanyahu promette di "finire il lavoro" a Gaza se Hamas non accetta il piano di Donald Trump.

A cura di Biagio Chiariello
21:26

Salvini sul piano Usa per la pace a Gaza: "Splendida notizia, grazie a Trump"

“Splendida notizia, grazie presidente Trump! La Pace pare finalmente a portata di mano, ora sarà importante che nessuno provochi o cerchi uno scontro per far saltare un accordo prezioso”. Così Matteo Salvini dopo le parole di Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca.

A cura di Biagio Chiariello
20:49

Trump: "Ho sentito che Hamas accetterà il piano per Gaza"

"Ho sentito che Hamas intende accettare il piano per Gaza". Lo ha detto Donald Trump.

A cura di Biagio Chiariello
20:42

Trump ringrazia Netanyahu per aver accettato il piano di pace 

Donald Trump ha ringraziato in conferenza stampa alla Casa Bianca Benjamin Netanyahu per aver "accettato il piano di pace" Usa per Gaza. "Siamo più che vicini ad un accordo" ha detto il presidente USA.

A cura di Biagio Chiariello
20:40

Trump: "Oggi è un giorno storico per la pace"

"Io e Netanyahu abbiamo collaborato molto bene insieme. Non parlo solo di Gaza. Tutto si sta risolvendo. Oggi è un giorno storico per la pace. Con Netanyahu abbiamo parlato di come porre fine alla guerra a Gaza nel quadro più grande di una pace eterna nel Medio Oriente. Tutti i paesi che circondano Israele hanno apprezzato i nostri principi per la pace". Così il presidente americano Donald Trump nel corso della conferenza stampa congiunta con il premier israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca

A cura di Biagio Chiariello
20:38

Piano di Trump per Gaza: "Amnistia per i membri di Hamas che accettano la pace"

"Una volta restituiti tutti gli ostaggi, i membri di Hamas che si impegnano a una coesistenza pacifica e a smantellare le proprie armi otterranno l'amnistia. Ai membri di Hamas che desiderano lasciare Gaza verrà garantito un passaggio sicuro verso i Paesi di destinazione". È uno dei punti del Piano Globale del presidente Trump per Gaza, reso noto dalla Casa Bianca.

A cura di Biagio Chiariello
20:36

Piano di Trump per Gaza: "Entro 72 ore restituiti tutti gli ostaggi" 

Se le parti accetteranno la proposta di Donald Trump per Gaza, gli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas saranno liberati entro 72 ore, vivi o morti. Lo si legge nel piano del presidente americano pubblicato dalla Casa Bianca.

A cura di Biagio Chiariello
20:06

Ira di Ben Gvir per le scuse di Netanyahu al Qatar: "Finanzia il terrorismo" 

"Chi manda mostri a bruciare bambini, stuprare donne e rapire anziane deve sapere che non esiste un posto al mondo in cui sia al sicuro. È ora di dire al mondo la verità: il Qatar è uno Stato che sostiene il terrorismo, lo finanzia e lo alimenta. Nessuna somma di denaro potrà lavare via il terrorismo dalle loro mani". Lo scrive su X il ministro di ultradestra israeliano Itamar Ben Gvir dopo che Benyamin Netanyahu si è scusato con il Qatar per l'attacco ai leader di Hamas a Doha. Ben Gvir ha definito invece l'attacco "importante, giusto e sommamente morale".

A cura di Biagio Chiariello
19:52

Idf: "Uccisi un soldato e un agente negli scontri a Gaza" 

Un soldato dell'esercito israeliano e un agente della polizia sono stati uccisi durante gli scontri nel quartiere Shejaiya della città di Gaza ieri pomeriggio. Lo hanno annunciato l'esercito e la polizia, scrive The Times of Israel. Il soldato ucciso è il capitano Ido Voloch, 21 anni mentre l'agente di polizia è il sergente Neta Yitzhak Kahane della polizia di frontiera. Secondo un'indagine iniziale delle Idf, durante le operazioni a Shejaiya, truppe della Brigata di fanteria di riserva di Gerusalemme e membri dell'unità Yamas della polizia hanno teso un'imboscata in un edificio.

A cura di Biagio Chiariello
19:43

Trump aggiorna la proposta di pace per Gaza: ostacoli su disarmo e rilascio ostaggi

Dopo l’incontro con Benjamin Netanyahu e il ministro israeliano Ron Dermer, il team del presidente statunitense Donald Trump ha introdotto “cambiamenti sensibili” nella proposta di pace per Gaza, con l’obiettivo di renderla più “realistica” per Israele. A riferirlo a Channel 12 è stato un alto funzionario vicino al premier. Restano però nodi irrisolti: Hamas, secondo la stessa fonte, non intende disarmare, non è disposto a liberare tutti gli ostaggi in un’unica fase e, anche in presenza di garanzie sulla fine del conflitto, persiste il dubbio che rispetti eventuali impegni.

A cura di Biagio Chiariello
19:28

Ministro Crosetto:"Firmerei perché ci fossero solo arresti per la Flotilla"

"Do per scontato che, se non succede nulla di più, gli attivisti vengano arrestati: questo mi sembra il minimo. Metterei la firma perché succedesse l'arresto senza alcun altro tipo di conseguenza. Auspico che stasera ci sia qualcosa di positivo nel dialogo tra Israele e la Palestina,grazie anche all'intervento di Trump e non solo. Che si possa conseguire la tregua e quindi cambiare quello che si proponeva di fare la Flotilla". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a Cinque Minuti.

A cura di Biagio Chiariello
19:20

"Netanyahu si è scusato con Al-Thani per il raid su Doha" 

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiamato il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman al-Thani e si è scusato per aver violato la sovranità del Qatar nell'attacco a Doha, esprimendo inoltre rammarico per l'uccisione di una guardia di sicurezza del Qatar. Lo ha riferito da una fonte vicina ad Axios.

A cura di Biagio Chiariello
19:06

Hamas: "Finora nessun negoziato sul piano americano" 

Un alto funzionario di Hamas, Taher al-Nunu, ha dichiarato all'emittente qatariota Al-Arabi che "finora non ci sono state discussioni dirette o indirette sul piano promosso dagli Stati Uniti, e che Hamas ne è a conoscenza solo attraverso indiscrezioni sui media. Hamas non ha preso parte ai negoziati sul piano americano". Secondo lui, "Hamas è pronto al rilascio degli ostaggi come parte di un accordo globale che porrà fine alla guerra e porterà al ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza".

A cura di Biagio Chiariello
18:32

Tel Aviv, manifestazione davanti all’ambasciata Usa per un accordo a Gaza

Circa 300 persone si sono radunate di fronte all’ambasciata americana a Tel Aviv per chiedere un cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas. Lo riferisce Yedioth Ahronoth. La protesta si svolge mentre a Washington è in corso l’incontro tra il presidente Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. I manifestanti espongono striscioni rivolti a Trump, invitandolo a sfruttare la sua influenza per favorire un accordo.

A cura di Biagio Chiariello
18:02

Russia all’Onu: "Gli insediamenti israeliani in Cisgiordania minacciano la soluzione a due Stati"

La Russia ha lanciato un duro monito a Israele, accusandolo di mettere a rischio le prospettive di una soluzione a due Stati con i piani di espansione degli insediamenti nella zona E1 della Cisgiordania. L’avvertimento è arrivato dall’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, durante la riunione del Consiglio di sicurezza sulla Palestina. "A metà agosto – ha dichiarato – il governo israeliano intende rilanciare il progetto di costruzione di insediamenti nell’area E1, un passo che compromette gravemente la possibilità di arrivare a due Stati". Nebenzia ha inoltre bollato come "palesemente false" le giustificazioni secondo cui tali piani rappresenterebbero una risposta all’attacco del 7 ottobre.

A cura di Biagio Chiariello
17:27

Trump incontra Netanyahu alla Casa Bianca: "Molto fiducioso di raggiungere un accordo a Gaza"

"Sono molto fiducioso di raggiungere un accordo a Gaza", ha dichiarato Donald Trump accogliendo alla Casa Bianca il premier israeliano Benjamin Netanyahu. I due leader si sono incontrati nello Studio Ovale per discutere il piano degli Stati Uniti volto a una tregua e alla gestione del dopoguerra a Gaza. È prevista una conferenza stampa congiunta alle 13:15 locali (le 19:15 in Italia).

A cura di Biagio Chiariello
17:05

Gaza, i dipendenti del Ministero dell’Ambiente scrivono a Pichetto Fratin: “Fermate il genocidio”

I dipendenti del Mase hanno scritto al ministro Pichetto Fratin chiedendo un intervento urgente per fermare il genocidio a Gaza e l’occupazione israeliana. Nella lettera sollecitano l’interruzione di ogni rapporto diretto o indiretto con Israele, anche nel settore energetico, e denunciano i gravi danni ambientali e sociali dei conflitti armati. Chiedono al Governo di sostituire l’economia di guerra con una transizione ecologica e ricordano gli impegni già assunti verso l’Autorità per la Qualità dell’Ambiente palestinese. Esprimono solidarietà al popolo palestinese e alla Global Sumud Flotilla, ribadendo che il Ministero deve agire secondo Costituzione e diritto internazionale.

A cura di Biagio Chiariello
16:54

Suv Secret Service si incendia fuori dalla Casa Bianca poco prima della visita di Netanyahu

Un veicolo del Secret Service ha preso fuoco all'esterno della Casa Bianca, causando la chiusura delle strade in vista della visita del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo scrive il sito Justthenews.com. Il Suv ha preso fuoco sul sedile posteriore e non sembrano esserci state feriti. La corrispondente della Casa Bianca per Just the News, Amanda Head, ha confermato l'accaduto in qualità di testimone oculare. Il veicolo si trovava all'angolo tra la 18th Street e Pennsylvania Avenue

A cura di Biagio Chiariello
16:22

Flotilla, Bonelli e Fratoianni (Avs): "Nave militare italiana si fermi prima di Gaza"

Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs criticano la decisione della Marina Militare Italiana di fermare la Flottilla a 100-120 miglia dalle coste di Gaza. “Saremmo molto distanti dal confine delle acque territoriali su cui Israele pratica un blocco illegale che minaccia la Flottilla. Questa scelta ci appare incomprensibile e sbagliata”, dichiarano i due leader.

Ribadiscono la necessità che il governo protegga la missione da ogni tentativo di pirateria internazionale, violazione esplicita del diritto internazionale. “Le imbarcazioni non rappresentano minacce e chiedono l’apertura di corridoi umanitari permanenti, vista la carestia a Gaza. Ogni azione offensiva di Israele, anche in acque internazionali, confermerebbe che agisce fuori dal diritto internazionale con responsabilità criminali nei confronti del popolo palestinese, vittima di un genocidio”, concludono Bonelli e Fratoianni.

A cura di Biagio Chiariello
16:10

Il deputato Scotto: "Domani arriviamo in zona 'blocco'. Se c'è l'alt ci fermiamo"

"Attualmente siamo a circa 280 miglia dalla Striscia di Gaza, navighiamo intorno ai 4 nodi e saremo a quell'altezza tra 3 o 4 giorni al massimo". Il deputato Pd Arturo Scotto, imbarcato sulla Global Sumud Flotilla, lo spiega in un collegamento con Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1, e anticipa che il convoglio dovrebbe raggiungere il blocco navale israeliano "realisticamente domani pomeriggio o sera, massimo mercoledi'". In caso di ingaggio da parte dei militari di Israele, Scotto osserva che "non sappiamo cosa decideranno di fare" ma ribadisce che "la nostra pero' e' una missione non violenta" e dunque afferma che "come regola d'ingaggio, all'alt ci fermeremo. Non abbiamo intenzione di alimentare reazioni belligeranti".

A cura di Biagio Chiariello
16:05

Gli Emirati premono su Netanyahu: sostenga il piano Trump per Gaza

Gli Emirati Arabi Uniti stanno esercitando pressioni su Benjamin Netanyahu affinché accetti il piano di pace di Donald Trump per Gaza e rinunci a ogni annessione della Cisgiordania, secondo un delegato riportato da Reuters. Il Paese, principale firmatario arabo degli Accordi di Abramo, ha avvertito che l’annessione potrebbe compromettere ulteriori normalizzazioni con altre nazioni arabe e musulmane, tra cui Arabia Saudita e Indonesia.

Netanyahu è tuttavia sotto pressione dei politici di estrema destra favorevoli all’estensione della sovranità israeliana sulla Cisgiordania. La risposta israeliana al piano Trump sarà comunicata durante l’incontro tra il premier e il presidente statunitense alla Casa Bianca.

La posizione degli Emirati è stata comunicata venerdì scorso a New York dal ministro degli Esteri Sheikh Abdullah bin Zayed, che ha invitato Netanyahu a impegnarsi seriamente sul piano, definito vantaggioso per tutte le parti. Trump, incontrando diversi leader arabi e musulmani a margine dell’Assemblea Generale Onu, punta a porre fine al conflitto tra Israele e Hamas e ottenere la liberazione degli ostaggi ancora detenuti. Domenica ha dichiarato di sperare nell’accordo di Netanyahu durante l’incontro di lunedì. La Casa Bianca ha confermato che Israele e Hamas sono “molto vicini” a un accordo quadro, mentre l’Arabia Saudita ha accolto con favore due impegni chiave: nessuna deportazione da Gaza e nessuna annessione della Cisgiordania.

A cura di Biagio Chiariello
15:51

Casa Bianca: Israele e Hamas vicini a un accordo su Gaza

Israele e il gruppo militante palestinese Hamas sono “molto vicini” a un accordo quadro che potrebbe porre fine alla guerra a Gaza e contribuire a una pace duratura in Medio Oriente. Lo ha dichiarato lunedì la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, durante la trasmissione Fox and Friends su Fox News.

Leavitt ha spiegato che il presidente Donald Trump discuterà lunedì alla Casa Bianca un piano di pace in 21 punti con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Sempre oggi, Trump parlerà anche con i leader del Qatar, che hanno svolto un ruolo di intermediari nei contatti con Hamas.

“Per raggiungere un accordo ragionevole per entrambe le parti, entrambe dovranno rinunciare a qualcosa e potrebbero lasciare il tavolo delle trattative un po’ insoddisfatte – ha affermato Leavitt – ma alla fine è così che porremo fine a questo conflitto”.

A cura di Biagio Chiariello
15:26

Flotilla: intervento della Marina turca per un’imbarcazione in difficoltà

La guardia costiera turca è intervenuta in soccorso di una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, in viaggio verso la Striscia di Gaza. La Flotilla ha attraversato ore di tensione a causa di un guasto al motore della nave Johnny M., che ha cominciato a imbarcare acqua nella sala macchine mentre navigava tra Cipro e l’Egitto.

Il problema è stato immediatamente segnalato alle autorità costiere di Cipro, Egitto e Turchia. Queste ultime hanno risposto rapidamente, inviando una nave della Marina turca che ha coordinato le operazioni di trasferimento sia degli occupanti sia del carico della Johnny M. sulle altre imbarcazioni della Flotilla.

A bordo della nave in difficoltà si trovavano attivisti provenienti da Francia, Lussemburgo, Malesia, Finlandia e Messico. Tramite il profilo Instagram del Global Movement for Gaza, la Global Sumud Flotilla ha ringraziato il governo turco per la tempestività e l’efficienza dell’intervento.

A cura di Biagio Chiariello
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