
Gli aggiornamenti dall'Iran dopo l'attacco di Israele-Usa. Colonne di fumo sono visibili da questa mattina su tutta Teheran ed esplosioni sono riferite dalla popolazione in diversi punti della città. Il nome scelto da Israele per l'operazione è "Ruggito del Leone". Trump annuncia la fine della Guida suprema Khamenei: "Morta una delle persone più malvagie della storia". Per ora i media iraniani non confermano.
Media Israele, Netanyahu ha parlato al telefono con Trump
Donald Trump e Benyamin Netanyahu si sono sentiti nelle ultime ore. Lo riferisce l'emittente israeliana Channel 12 dopo l'attacco congiunto contro l'Iran.
"Mosca chiederà stop immediato ad attacchi contro Iran a Usa e Israele alla riunione ONU"
La Russia chiederà che "Stati Uniti e Israele cessino immediatamente le loro azioni illegali ed escalatorie" contro l'Iran nel corso della riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite fissata per le quattro di questo pomeriggio (ora locale). La Riunione è stata chiesta dalla Russia e dalla Cina. Mosca solleciterà anche i due Paesi che questa mattina hanno dato il via a un attacco su larga scala dell'Iran a "impegnarsi in un percorso per una soluzione politica e diplomatica". "La Russia è disponibile a fornire tutta l'assistenza necessaria per questo processo", ha spiegato la missione permanente di Mosca al Palazzo di Vetro in un comunicato.
Drone su aeroporto di Kuwait City: ci sarebbero feriti
Alcuni dipendenti dell'aeroporto sono rimasti feriti in modo lieve quando "un drone ha colpito" lo scalo internazionale di Kuwait City, provocando anche "danni materiali limitati al terminal passeggeri". Lo ha riferito l'Autorità dell'aviazione civile kuwaitiana in una nota.
A Tel Aviv suonano ancora le sirene d'allarme
Ancora una volta a Tel Aviv hanno ripreso a risuonare le sirene d'allarme in vista di nuovi attacchi iraniani.
Starmer: "Jet militari Gb coinvolti 'nella difesa degli alleati' del Golfo"
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha confermato in un breve discorso al Paese di aggiornamento sulla situazione bellica innescata dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran che il Regno Unito non ha partecipato ai raid, ma ha annunciato che aerei della Raf sono stati schierati in volo nelle ultime ore "nei cieli del Medio Oriente" in operazioni di difesa di Paesi arabi alleati di Londra, presi di mira dalla risposta di Teheran in quanto ospitano basi militari americane. Starmer ha poi ribadito l'appello del suo governo, già condiviso con Francia e Germania, contro ogni ulteriore "escalation" nella regione.
Domani riunione d'urgenza dei Rappresentanti dei 27 in Ue sull'Iran
In relazione agli sviluppi in Medio Oriente, domani nel tardo pomeriggio si terrà una riunione straordinaria dei Rappresentanti Permanenti dei 27 in Ue (Coreper II). Lo rende noto un portavoce della presidenza di turno cipriota. La presidenza convocherà inoltre una riunione virtuale del gruppo di lavoro "Affari consolari" per esaminare la situazione dei cittadini dell'Ue nella regione. La riunione si terrà domani, prima della riunione del Coreper.
L'Iran invita gli abitanti di Teheran a lasciare la città
Il governo iraniano sta invitando gli abitanti di Teheran a lasciare la città, attraverso sms recapitati sui cellulari. "Tenute in conto le operazioni congiunte condotte dagli Stati Uniti e dal regime sionista (Israele) contro Teheran e alcune grandi città, dirigetevi, se possibile e mantenendo la calma, verso altre località", recita il messaggio.
"Russia e Cina chiedono incontro urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu"
La missione permanente della Russia presso le Nazioni Unite afferma che Mosca e Pechino chiedono un incontro "urgente" del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla situazione in Iran: lo riporta la Tass.
Salvini: "Sempre al fianco di chi ha coraggio di lottare per libertà"
"Tanti giovani iraniani oggi in strada, davanti alle scuole e nelle piazze. Festeggiano, ma soprattutto sfidano apertamente il regime islamico di Teheran, senza paura". Lo afferma su Facebook il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, che posta le immagini di un gruppo di ragazzi, a Teheran, intenti a festeggiare l'attacco di Stati Uniti ed Israele all'Iran. Salvini aggiunge: "Secondo stime provenienti da fonti di intelligence, la brutale repressione della dittatura degli Ayatollah avrebbe causato decine di migliaia di morti negli ultimi mesi, nel disperato tentativo di spegnere la voce di un popolo che chiede di essere libero. Non potranno fermare un'intera generazione. Siamo e saremo sempre al fianco dei giovani, delle donne e di tutti i cittadini iraniani che hanno il coraggio di ribellarsi, di resistere e di lottare per la libertà".
Salito a 70 morti il bilancio del raid sulla scuola femminile in Iran
È salito ad almeno 70 morti e 90 feriti, secondo le autorità di Teheran, il bilancio dell'attacco sferrato contro una scuola femminile a Minab, nella provincia iraniana di Hormozgan. Lo rende noto il rettore dell'Università di Scienze Mediche di Hormozgan.
Iran: Khamenei parlerà a breve alla nazione
La Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, parlera' a breve alla nazione. Lo riportano i media iraniani.
Guterres (ONU) condanna l'escalation in Medioriente
Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha condannato l'escalation di oggi in Medioriente affermando che "l'uso della forza da parte degli Stati Uniti e di Israele e la successiva rappresaglia iraniana nella regione mettono a rischio la pace e la sicurezza internazionale.
Il Consiglio di Sicurezza Onu convocato alle 22
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu è stato convocato per le 16 di New York, le 22 in Italia, sulla crisi in Medioriente innescata dall'attacco all'Iran di Stati Uniti e Israele. Lo rende noto l'ufficio del portavoce delle Nazioni Unite.
Francia-Gb-Germania: "Iran eviti attacchi contro paesi della regione"
"Condanniamo con la massima fermezza gli attacchi iraniani contro i paesi della regione. L'Iran deve astenersi da attacchi militari indiscriminati. Lanciamo un appello alla ripresa dei negoziati ed esortiamo i dirigenti iraniani a cercare una soluzione negoziata": lo scrivono in una dichiarazione congiunta il presidente francese, Emmanuel Macron, il premier britannico, Keir Starmer, e il cancelliere tedesco, Friederich Merz, secondo quanto informa l'Eliseo. "Francia, Germania e Gran Bretagna – si legge nella dichiarazione congiunta dei tre leader europei – hanno sempre fatto appello al regime iraniano affinché mettesse fine al suo programma nucleare, a limitare il programma di missili balistici, a rinunciare alle sue attività destabilizzatrici nella regione e sui nostri territori, cessando la repressione e la violenza inaccettabili contro il suo stesso popolo". "Noi – continuano Parigi, Berlino e Londra – non abbiamo partecipato a questi attacchi e siamo in stretto contatto con i nostri partner internazionali, compresi gli Stati Uniti, Israele e i partner della regione. Ribadiamo il nostro impegno a favore della stabilità regionale e della protezione delle vite civili". La dichiarazione si conclude affermando che "il popolo iraniano deve poter decidere il proprio futuro".
Iran, media: "Uccisi ministro della Difesa e comandante dei Pasdaran"
Il ministro della Difesa iraniano Amir Nasirzadeh e il comandante dei Pasdaran Mohammed Pakpour sarebbero stati uccisi nell'attacco israelo-americano condotto oggi su obiettivi iraniani. Lo riferiscono due fonti vicine alle operazioni militari israeliane e una fonte regionale citate da Sky News.
Araghchi: "Se Usa vogliono parlare sanno dove trovarci"
"Se gli americani ci vogliono parlare, sanno dove trovarci". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista a Nbc News. Il capo della diplomazia di Teheran ha affermato di "cercare la de-escalation".
Arabia Saudita: "Colpita Riad, ci riserviamo diritto di rispondere"
L'Arabia Saudita ha confermato che l'Iran ha colpito la capitale Riad e la regione orientale, avvertendo che si riserva il diritto di difendersi, anche attraverso una ritorsione. L'Arabia Saudita "ha espresso la sua più forte condanna degli attacchi sfacciati e codardi iraniani contro Riad e le provincie orientali", afferma il ministero degli esteri in un comunicato. "Alla luce di questa aggressione ingiustificata, il Regno afferma che prenderà tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e proteggere il proprio territorio, i cittadini e i residenti, compresa l'opzione di rispondere all'aggressione".
Idf: "Completata ondata attacchi su difese strategiche Teheran"
Le forze armate israeliane affermano di aver completato una vasta ondata di attacchi aerei contro i sistemi di difesa aerea "strategici" iraniani. Secondo l'esercito, uno degli obiettivi era un "sistema avanzato di difesa aerea SA-65" schierato nella zona di Kermanshah. L'Idf continua "a colpire le infrastrutture del regime terroristico iraniano per infliggere un duro colpo al regime e sventare le minacce al fronte interno israeliano", viene spiegato ancora.
Ministro iraniano Araghchi: "Nostra difesa si fermerà appena si fermano raid"
"Non ci sono limiti alla nostra capacità di difenderci, ma ci fermeremo non appena cesserà l'aggressione". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, parlando a Nbc News.
Vladimir Putin ha presieduto in video conferenza una riunione del Consiglio di sicurezza sull'Iran
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha reso noto che Vladimir Putin ha presieduto in video conferenza una riunione del Consiglio di sicurezza dedicata all'Iran e al resto della regione dopo l'inizio dell'attacco questa mattina da parte degli Stati Uniti e di Israele. Hanno preso parte alla riunione i membri permanenti del Consiglio di sicurezza.
Iran, Ynet: "A breve previsti numerosi attacchi contro Israele"
Il Comando del Fronte Interno israeliano ha annunciato che nei prossimi minuti si prevede di ricevere avvisi di possibili attacchi nelle aree di West Lachish, Lachish, Judean Lowlands, Judea, Dan, Yarkon, Shephelah, Sharon, Samaria, Bik'ah. Secondo quanto riferisce il giornale israeliano Ynet, l'IDF ha affermato che "al momento, l'Aeronautica Militare sta operando per intercettare e colpire ovunque sia necessario per rimuovere la minaccia. La difesa non è ermetica, e pertanto è necessario continuare a seguire le istruzioni dell'Home Front Command".
Araghchi alla Nbc News: "Per quanto ne so, Khamenei è vivo"
"Per quanto ne so", ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista alla NBC News, "la guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, è ancora viva".
Zelensky: "Giusto consentire agli iraniani di liberarsi da un regime"
"È giusto dare al popolo iraniano l'opportunità di liberarsi di un regime terrorista e garantire sicurezza a tutte le nazioni che hanno subito il terrore proveniente dall'Iran": così su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel commentare la situazione in Medio Oriente. Il leader di Kiev ricorda come "sebbene gli ucraini non abbiano mai minacciato l'Iran, il regime iraniano ha scelto di diventare complice" della Russia di Vladimir Putin "fornendole droni ‘Shahed'" e altre armi. Zelensky sostiene quindi che sia "importante preservare quante più vite possibile", così come "prevenire l'espansione della guerra" e che "gli Stati Uniti agiscano con decisione", perché "laddove c'è la determinazione americana, i criminali globali si indeboliscono".
Appello della Cina: "Fermare immediatamente" le ostilità
La Cina ha lanciato un avvertimento contro qualsiasi nuova escalation in Medio Oriente, chiedendo un immediato cessate-il-fuoco dopo gli attacchi americani e israeliani contro l'Iran, che ha reagito con lanci di missili. "La Cina chiede un cessate-il-fuoco immediato, invita a evitare qualsiasi nuova escalation delle tensioni e incoraggia la ripresa del dialogo e delle negoziazioni al fine di mantenere la pace e la stabilità in Medio Oriente", ha dichiarato il ministero degli Esteri cinese. "La sovranità nazionale, la sicurezza e l'integrità territoriale dell'Iran devono essere rispettate", ha aggiunto il ministero.
Media Israele: "Khamenei probabilmente morto, si attende conferma"
Un alto funzionario israeliano ha dichiarato a Channel 1: "Rimarremmo scioccati se Khamenei apparisse in diretta. Secondo la nostra valutazione, non è più tra noi, ma stiamo aspettando una conferma definitiva". Secondo un'altra fonte israeliana a N12, la guida suprema iraniana "molto probabilmente non è sopravvissuta agli attacchi".
Scuola colpita, sale il bilancio delle vittime: "Morte 57 studentesse"
Sarebbero almeno 57 le studentesse rimaste uccise in un attacco che – secondo le autorità iraniane – ha colpito una scuola nel sud dell'Iran e che viene attribuito a Israele. Lo fa sapere l'agenzia ufficiale iraniana Irna. La scuola si trova nella zona di Minab, nella provincia di Hormozgan. L'Irna parla anche di 60 alunne rimaste ferite. La scuola colpita, ha detto all'agenzia il governatore della provincia, Mohammad Radmehr, è l'istituto Shajareye Tayabeh.
Attacco Iran, Cisgiordania e Gaza isolate: “Abbiamo paura di rimanere bloccati, senza benzina o cibo”

In Cisgiordania, dove da stamane rimbombano incessantemente le sirene di Israele, è tutto bloccato. Le strade sono chiuse, i checkpoint anche, così come i valichi di terra con la Giordania, mentre nelle città palestinesi non c’è nessuna protezione della contraerea di Tel Aviv e nessun rifugio. Come sempre, anche oggi, i palestinesi sono in trappola. La situazione a Gaza e in Cisgiordania.
Militari italiani nei bunker nelle basi in Medio Oriente
Sono nei bunker e in sicurezza i militari italiani presenti nelle diverse basi nei paesi del Medio oriente prese di mira dalla controffensiva di Teheran dopo l'attacco di Istraele e Usa. Lo si apprende da fonti qualificate. Nel dettaglio, in Iraq, dove gli americani hanno attaccato una base delle milizie sciite a 60 chilometri da Baghdad, ci sono circa 350 militari che sono nei bunker e negli shelter. E negli shelter sarebbero anche i circa 250 dipendenti Leonardo che operano nell'area della base di Al Salem in Kuwait. Anche nella base vicino ad Amman, in Giordania, i circa 70 militari italiani sono nei bunker.
Il vice presidente dell'Iran, Mohammad Reza Aref, dice che è "tutto sotto il controllo del governo"
Parla il primo vice presidente dell'Iran, Mohammad Reza Aref. "Tutto sotto il controllo del governo", afferma, in dichiarazioni riportate dai media iraniani e rilanciate da israeliani dopo l'avvio delle operazioni di Usa e Israele.
Meloni: "Vicini a civili iraniani, monitoriamo situazione dei cittadini italiani in Medio Oriente"
Dopo l'attacco Usa-Israele contro l'Iran, questa mattina la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto una conferenza telefonica, al termine della quale ha invitato tutti gli italiani "alla massima prudenza e a seguire con attenzione le indicazioni fornite dalle Ambasciate d’Italia nella regione e dalla Farnesina. In questo momento particolarmente difficile, l’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici". Meloni ha sottolineato che "si terrà in contatto con i principali alleati e leader della regione già a partire dalle prossime ore per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni". Alla conferenza hanno preso parte il vicepresidente e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell’Intelligence.