
Gli aggiornamenti dall'Iran dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele: le ultime notizie di oggi, 5 marzo 2026 in tempo reale. La guerra nel Golfo continua ad allargarsi. Un missile lanciato dall’Iran verso lo spazio aereo della Turchia è stato intercettato dalle difese Nato nel Mediterraneo orientale, anche se Teheran ha smentito qualsiasi lancio, ribadendo di rispettare la sovranità turca. Nelle stesse ore una fregata iraniana è stata affondata da un sottomarino degli Stati Uniti al largo dello Sri Lanka: i morti sarebbero più di 80.
Raid congiunti di Israele e Stati Uniti hanno colpito diverse aree di Teheran, prendendo di mira anche il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai Pasdaran. Washington ha destinato circa 50mila soldati al conflitto e continua a rafforzare la presenza militare nella regione. Colpita petroliera al largo del Kuwait, greggio in mare.
Sul fronte politico, il Senato americano ha bocciato la risoluzione dei democratici che chiedeva di limitare i poteri di guerra del presidente Donald Trump. Dall’Europa arriva invece la critica del premier spagnolo Pedro Sánchez: "È così che iniziano i disastri dell’umanità".
In Italia i ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto riferiranno oggi in Parlamento sulla crisi, mentre la premier Giorgia Meloni riceverà il ministro degli Esteri degli Emirati: "Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci", dice. Ieri la presidente del Consiglio e Crosetto hanno incontrato al Quirinale il capo dello Stato Sergio Mattarella, che ha definito la situazione internazionale "grave". 192 italiani rientrati stanotte a Ciampino.
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Meloni: "Terrorismo islamico? "Siamo totalmente mobilitati"
Rispetto al terrorismo islamico non bisogna "mai abbassare la guardia". Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a ‘Rtl 102.5'. "Siamo totalmente mobilitati. Anche qui non siamo distratti, la guardia è altissima", ha sottolineato.
Giorgia Meloni: "Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci"
"Non siamo in guerra, non vogliamo entrare in guerra". Lo afferma la premier Giorgia Meloni intervistata su rtl 102.5 parlando della situazione in Medio Oriente. La situazione però "preoccupa e direi su diversi fronti. Io sono preoccupata da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale degli organismi internazionali era prevedibile dopo l'anomalia totale di un membro delle Nazioni Unite" che ha invaso un Paese vicino. Lo ha affermato la presidente del Consiglio
"Per quello che riguarda le basi tutti si stanno attenendo a quello che prevedono gli accordi bilaterali" e "penso che valga per tutti così", "abbiamo basi concesse agli americani in virtù di accordi che non ho siglato io" che prevedono un utilizzo per la logistica "e non per bombardare per capirci", aggiunge la premier, "a oggi non abbiamo nessuna richiesta" e "se arrivassero richieste per altro la decisione sarebbe competenza del governo ma io penso che in quel caso dovremmo deciderlo insieme al Parlamento".
Quasi 200 italiani rimpatriati da Abu Dhabi e da Dubai nella notte
Questa notte l’aeroporto di Ciampino ha accolto il rientro di 192 cittadini italiani provenienti dagli Emirati Arabi Uniti, distribuiti su due voli: uno da Abu Dhabi e uno da Dubai. Secondo fonti della Farnesina, 96 connazionali erano a bordo del volo partito da Abu Dhabi e altrettanti su quello in arrivo da Dubai.
Kuwait, esplosione su una petroliera al largo di Mubarak Al Kabeer: fuoriuscita di greggio in mare
Una petroliera ha subito una grande esplosione nelle acque al largo del Kuwait, causando una fuoriuscita di greggio in mare. Lo segnala l’Ukmto, l’Agenzia britannica per la sicurezza marittima, precisando che la nave era ancorata a circa 30 miglia nautiche a sud-est del porto di Mubarak Al Kabeer.
Secondo l’Ukmto, la petroliera sta imbarcando acqua, mentre alcune piccole imbarcazioni sono state avvistate in fuga dalla zona. Fortunatamente, l’equipaggio è al sicuro e non si è sviluppato alcun incendio.
Israele, quasi 200 feriti in 24 ore per il conflitto con l’Iran: quattro in gravi condizioni
Il Ministero della Salute israeliano comunica che nelle ultime 24 ore 199 persone sono state trasportate in ospedale a causa del conflitto con l’Iran. Tra queste, 14 sono in condizioni moderate e 170 in buone condizioni. Due pazienti sono in fase di valutazione medica e 13 hanno ricevuto cure per ansia.
Dall’inizio dei combattimenti, sabato scorso, sono state complessivamente 1.473 le persone ospedalizzate, secondo il Times of Israel. Di queste, 145 restano ricoverate o in pronto soccorso, mentre le altre sono state curate e dimesse. Tra i ricoverati, quattro sono in gravi condizioni, anche se due di loro non sono state ferite direttamente dagli attacchi missilistici. Altre 28 persone sono in condizioni moderate e 67 in buone condizioni, mentre due pazienti rimangono in osservazione per ulteriori valutazioni mediche.
La situazione negli ospedali riflette l’impatto continuo del conflitto, con numeri di feriti e ricoveri ancora significativi, anche a distanza di giorni dall’inizio degli attacchi.
Nato: “Sostegno Usa nella campagna contro l’Iran, ma l’Alleanza non partecipa direttamente”
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha dichiarato in un’intervista all’emittente statunitense Newsmax che la campagna militare avviata dal presidente Donald Trump contro le capacità nucleari e missilistiche dell’Iran riceve “ampio sostegno” tra gli alleati degli Stati Uniti. Rutte ha però precisato che l’Alleanza non è direttamente coinvolta nelle operazioni: “La Nato non è impegnata nell’azione militare”, ha affermato, evidenziando comunque come i Paesi membri stiano supportando l’iniziativa statunitense nella regione. Il segretario generale ha inoltre sottolineato le preoccupazioni europee riguardo alle attività di Teheran, citando minacce e presunti tentativi di assassinio attribuiti al regime iraniano in diversi Stati Nato, inclusi i Paesi Bassi.
Libano, Israele avverte i civili: “Lasciate le case usate da Hezbollah o saranno colpite”
Le forze armate israeliane hanno rinnovato l’avvertimento ai civili del Libano meridionale, invitandoli a lasciare le proprie abitazioni: “Qualsiasi casa utilizzata da Hezbollah a scopi militari può diventare un obiettivo. Spostatevi immediatamente a nord del fiume Litani”.
Diverse esplosioni questa mattina a Teheran, nuovi raid annunciati da Israele
Questa mattina diverse esplosioni hanno colpito Teheran e la sua periferia occidentale, secondo i media locali, dopo che Israele ha annunciato nuovi raid aerei nel sesto giorno della guerra, ormai estesa a tutto il Medio Oriente con attacchi di rappresaglia da parte dell’Iran. L’agenzia di stampa Fars segnala un’esplosione nella zona occidentale della capitale, mentre i quotidiani Shargh e Iran riportano almeno un’esplosione a Karaj, città situata al confine occidentale di Teheran.
Cosa è successo in Iran nelle ultime ore
Nelle ultime 24 ore la campagna militare di Israele e Stati Uniti contro l’Iran si è intensificata con decine di raid aerei mirati contro siti militari e di difesa iraniani, inclusi lanciatori di missili e sistemi di difesa antiaerea. Questi attacchi continuano a colpire diverse province, con infrastrutture e aree residenziali che hanno subito danni o sono state raggiunte dalle esplosioni, mentre si contano anche vittime civili e militari nel Paese.
Secondo fonti indipendenti, nel solo ultimo giorno si sono registrati oltre 100 attacchi in circa 23 province, con decine di morti e feriti tra civili e militari, e obiettivi come un centro medico e condizioni residenziali colpite oltre alle basi.
Dal punto di vista operativo, le forze statunitensi e israeliane stanno progressivamente degradando la capacità balistica e di difesa dell’Iran: nelle ultime ore si è registrato un forte calo dell’uso di missili e droni da parte iraniana rispetto ai primi giorni di conflitto, segnale di una significativa perdita di capacità militare.
La tensione nella regione resta altissima, con allarmi antiaerei in diverse aree e missioni militari che proseguono senza sosta, mentre l’evoluzione delle operazioni e le conseguenze per la popolazione civile continuano a dominare gli sviluppi dell’ultimo giorno di guerra.
Idf: "Operazione militare durerà almeno un'altra settimana o due"
Le forze israeliane hanno annunciato che l’operazione militare contro l’Iran proseguirà ancora per almeno una o due settimane. In questo periodo, migliaia di nuovi obiettivi legati al regime saranno colpiti, secondo quanto riportato dal Times of Israel. L’intento di Israele è smantellare sistematicamente il regime e i suoi siti militari: da sabato a ieri le Idf hanno sganciato oltre 5.000 bombe sull’Iran, continuando a consolidare la superiorità aerea, soprattutto nella zona di Teheran. Migliaia di soldati iraniani sono stati uccisi nei primi quattro giorni di attacchi, ha precisato il comandante della base aerea di Ramat David, identificato solo con l’iniziale Aleph.
Guerra in Iran, effetti anche in Italia: salgono diesel, gas e rischio bollette più alte
La guerra in Iran tra Israele e Stati Uniti inizia ad avere effetti anche sull’economia italiana. Il primo segnale riguarda i carburanti: negli ultimi giorni il prezzo del gasolio è salito rapidamente, spinto dal petrolio tornato sopra gli 80 dollari al barile e dai timori per le rotte energetiche globali, in particolare nello Stretto di Hormuz. Il diesel è il carburante più sensibile perché sostiene gran parte del trasporto merci, quindi l’aumento può riflettersi sui costi della logistica e, a catena, sui prezzi. Intanto cresce anche il prezzo del gas sui mercati: poiché in Italia l’elettricità dipende in larga parte dalle centrali a gas, nei prossimi mesi potrebbero aumentare anche le bollette di famiglie e imprese.
Iran smentisce missile verso Turchia: "Rispettiamo sovranità di Ankara. Pronti a continuare guerra"
Lo Stato Maggiore dell’esercito dell’Iran ha smentito le notizie su un presunto lancio di un missile verso la Turchia, precisando che "un missile non è stato lanciato verso il territorio turco" e ribadendo che "rispettiamo la sovranità della vicina Turchia".
Nel frattempo il vice comandante del quartier generale iraniano di Khatam al-Anbiya ha dichiarato che il Paese è pronto a proseguire il conflitto: "Siamo pronti a continuare la guerra e non ci interessa quanto durerà, finché non raggiungeremo i nostri obiettivi".
Il generale ha poi preso le distanze da alcune affermazioni diffuse dai Guardiani della Rivoluzione Islamica, sostenendo: "Non abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz, stiamo gestendo le navi al suo interno secondo i protocolli internazionali e stiamo trattando con navi militari che si spacciano per navi commerciali".
Iran, l'attacco Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 5 marzo
Le ultime news dall’Iran dopo l’attacco di Israele e USA: proseguono i bombardamenti su Teheran mentre il conflitto si allarga ad altri fronti del Medio Oriente. Raid israeliani hanno colpito anche obiettivi in Libano contro Hezbollah. Le vittime in Iran sarebbero già centinaia. Oltre 80 marinai iraniani sono morti dopo che una fregata è stata affondata da un sottomarino statunitense al largo dello Sri Lanka. Un missile diretto verso lo spazio aereo della Turchia è stato intercettato dalle difese Nato, ma Teheran nega di averlo lanciato. Intanto il Senato americano ha respinto la risoluzione che avrebbe limitato i poteri di guerra del presidente Donald Trump.