
Le notizie di domenica 1 marzo sui bombardamenti di Israele e Stati Uniti all'Iran e sulla crisi in Medio Oriente. I media statali di Teheran hanno confermato l'uccisione della Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei. L'Iran in risposta ha preso di mira diverse città israeliane.
Ripartito da Dubai il ministro della Difesa italiano Crosetto. Chiuso lo Stretto di Hormuz dove passa la gran parte del petrolio che rifornisce l'Europa. Per la Mezzaluna Rossa, più di 200 persone sono state uccise ieri in tutto l'Iran, almeno 148 delle quali in una scuola femminile. Trump: "La nuova leadership iraniana vuole parlare e ho accettato di farlo".
La Difesa: "Nessuna conseguenza dagli attacchi iraniani per i militari italiani in Kuwait"
L'evento ostile che ha interessato la base di Al Salem, in Kuwait, dove opera un contingente di circa 300 militari italiani, non ha causato conseguenze al personale, ma solo danni limitati ad alcune infrastrutture logistiche e operative della base. Una valutazione più completa, peraltro, è ancora in corso.
"Sto mantenendo un contatto costante e diretto con tutti i Comandanti delle missioni e operazioni nell’area; in particolare, con il Comandante della Missione UNIFIL e il Comandante del Sector West della stessa missione in Libano, con il Comandante del contingente di stanza a Erbil in Iraq, il Comandante della Task Force Air in Kuwait e i Comandanti delle unità navali impegnate nelle operazioni Atalanta e Aspides. Il Comandante della Task Force Air in Kuwait, Colonnello Marco Mangini, mi ha confermato l’immediata attivazione delle procedure di sicurezza previste. Come detto, si sono verificati danni ad alcune infrastrutture di superficie interne alla base, la cui entità è ancora in corso di valutazione. Tutto il personale italiano era stato prontamente trasferito nei bunker di protezione e, allo stato attuale, risulta incolume e in sicurezza", ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano.
Incendio in una base navale di Abu Dhabi dopo attacco con drone iraniano
Un attacco con un drone iraniano ha provocato un incendio in una base navale di Abu Dhabi, senza causare vittime. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa, mentre l'Iran continua ad attaccare i Paesi del Golfo in rappresaglia ai raid americani e israeliani. "Squadre specializzate sono intervenute oggi in seguito a un incidente causato da un attacco di due droni iraniani contro un magazzino presso la base navale di Al Salam ad Abu Dhabi. L'attacco ha causato un incendio in due container di materiali generici, ma non ci sono state vittime", ha dichiarato il ministero.
L'Iran lancia quattro missili balistici contro portaerei USA
I Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato di aver lanciato quattro missili balistici contro la portaerei Uss Abraham Lincoln. Lo riferiscono i media iraniani.
Ita Airways: "Stop voli da e per Tel Aviv fino all'8 marzo, da e per Dubai fino al 4 marzo"
Alla luce dell'attuale situazione in Medio Oriente, Ita Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino all'8 marzo (incluso il volo AZ809 del 9 marzo) e di estendere fino al 4 marzo la sospensione dei voli da e per Dubai. I seguenti spazi aerei non saranno utilizzati fino al 7 marzo: Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrain, Dammam e Iran. Inoltre, lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti non sarà utilizzato fino al 4 marzo. Inoltre, per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Riyadh dal 2 al 4 marzo. Lo comunica la compagnia aerea.
Bloccato a Dubai anche il questore di Roma Roberto Massucci
Anche Roberto Massucci, questore di Roma, è rimasto bloccato a Dubai dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran. Secondo quanto si apprende, il questore era negli Emirati Arabi per motivi personali ed è in contatto costante con la questura per seguire l'evoluzione delle dinamiche.
Crosetto annuncia: "Sto rientrando in Italia con un aereo militare pagato da me"

Il Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha annunciato poco fa che sta facendo ritorno a Rona da Dubai, dove era bloccato da ieri: "Sto rientrando in italia – ha scritto sui suoi canali social – continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero. Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità. Continuo a lavorare, per loro come per altri, per trovare una soluzione veloce e sicura a totale supporto dell’unità di crisi della Farnesina. Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato. Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni ed ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’Istituzione. Sulla qualità diranno altri. Non penso si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l’attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell’ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai rimase aperto. Ciò detto la mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con gli Emirati. Così come lo sono state le interlocuzioni con i miei colleghi europei e mediorientali oggi e quella che avrò con il Pentagono questa sera tardi".
Il presidente iraniano Pezeshkian: "Porteremo i nostri nemici alla disperazione distruggendo le loro basi"
In un discorso trasmesso in televisione il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha invocato l'unità della nazione: "Porteremo i nostri nemici alla disperazione distruggendo le loro basi e le loro capacita'", ha affermato. Pezeshkian ha aggiunto che "sono iniziati" i lavori del Consiglio direttivo, di cui lo stesso fa parte; l'organismo è preposto, secondo la Costituzione, a guidare ad interim il Paese dopo l'uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei, nei raid americani e israeliani di ieri.
Nuova ondata di attacchi a Dubai: nel mirino dell'Iran basi USA e luoghi con occidentali
Una terza ondata di raid con droni e missili balistici ha colpito Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e ha distrutto un hotel in Bahrein, mentre prosegue l'offensiva aerea lanciata dall'Iran in risposta agli attacchi di Usa e Israele sul Paese e all'uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei. Nel mirino di Theran ci sono le basi militari americane nei Paesi del Golfo e i luoghi frequentanti dagli occidentali. Almeno due droni hanno colpito l'aeroporto di Dubai, mentre ieri sono stati colpiti gli hotel Burj Al Arab e Palm Jumeirah. Oggi gli attacchi stanno proseguendo in tutti gli Emirati. Nella città di Manama, in Bahrein, l'hotel Crowne Plaza è stato distrutto da un drone e missili iraniani stanno colpendo anche Tel Aviv. In queste ore, Ali Larijani, figura di spicco del regime che dovrebbe succedere all'Ayatollah, ha lanciato un appello a intensificare gli attacchi di vendetta contro Israele e l'Occidente.
Perché l’Iran sta attaccando anche altri Stati arabi oltre a Israele
Dopo i violenti raid Usa e israeliani contro l’Iran, Teheran ha colpito anche Paesi del Golfo che ospitano basi statunitensi. La risposta non è casuale: quegli Stati sono considerati parte della rete militare che ha preso di mira l’Iran, e colpendoli Teheran vuole reagire all’attacco senza limitarsi ai confini israeliani.
Tajani: "Con l'Iran dialogo sempre aperto, ma ora fase di transizione"
Con Teheran "abbiamo sempre avuto un dialogo", ma la situazione è destinata a cambiare dopo la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante un punto stampa alla Farnesina. "Adesso la situazione inevitabilmente cambierà perché non c'è più Khamenei, adesso c'è una sorta di guida temporanea poi il consiglio degli esperti dovrà eleggere la nuova guida, quindi adesso c'è una fase temporanea e vediamo quanto durerà" e "quali saranno ancora gli esiti della guerra", ha spiegato Tajani."Certamente è finito un leader che aveva guidato per decenni l'Iran e qualche cosa accadrà, il carisma di Khamenei nei confronti della popolazione era evidente. Ora c'è una situazione che sta cambiando perché ci sono anche per strada manifestazioni contrapposte, sia di chi sostiene il regime, sia di chi si oppone al regime, quindi stiamo vedendo, c'è una situazione in movimento che non è più quella di prima". Il ministro ha poi ribadito la linea italiana: "Noi con l'Iran abbiamo avuto sempre un dialogo ma certamente la repressione violenta con migliaia di morti da parte dei Pasdaran durante le manifestazioni di piazza ha costretto l'Italia ad avere una posizione più rigida e quindi insieme agli altri Paesi europei abbiamo deciso di infliggere sanzioni e abbiamo deciso di inserire i Pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche".
Missile iraniano colpisce città israeliana vicino Gerusalemme: almeno 9 morti e decine di feriti
Almeno nove persone sono state uccise nella tarda mattinata di oggi dopo che un missile iraniano ha colpito un'abitazione nella città israeliana di Beit Shemesh, vicino a Gerusalemme. Lo ha riferito il servizio di emergenza israeliano, spiegando che altre due persone, tra cui una bambina, versano in gravi condizioni. Almeno altre 20 persone presenti sul posto hanno riportato ferite lievi o moderate.
Le squadre dei vigili del fuoco sono alla ricerca di eventuali persone rimaste intrappolate sul posto. Oltre all'abitazione colpita, decine di abitazioni vicine sono state danneggiate.
150 petroliere ferme oltre lo Stretto di Hormuz dopo gli attacchi all'Iran
"Almeno 150 petroliere, comprese navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto, hanno gettato l'ancora nelle acque aperte del Golfo oltre lo Stretto di Hormuz". Lo riporta Al Jazeera citando stime di Reuters e i più recenti dati sul traffico marittimo elaborati dalla piattaforma Marine Traffic. "Altre decine di navi risultano ferme dall'altra parte dello stretto. Questi movimenti sono avvenuti dopo gli attacchi Usa e israeliani contro l'Iran", scrive l'emittente. Secondo quanto riferito, le petroliere si sono concentrate in acque internazionali al largo dei principali Paesi produttori di petrolio e gas naturale liquefatto della regione, tra cui Iraq, Arabia Saudita e Qatar.
Tajani:"Missili dall'Iran non miravano a Cipro"
"Per quanto riguarda Cipro ho parlato con il ministro degli Esteri Constantinos Kombos", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante un punto stampa alla Farnesina. "Mi ha detto che i due missili non erano diretti contro Cipro. C'è stata una smentita ufficiale: quelli lanciati dall'Iran erano missili vaganti nell'area, però il loro giudizio è che non fossero missili lanciati contro Cipro".
Festeggia la comunità iraniana in Italia: manifestazioni da Napoli a Torino

La comunità iraniana è scesa in piazza in diverse città d'Italia per festeggiare la caduta di Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran ucciso nell'attacco degli Stati Uniti e di Israele iniziato la scorsa notte contro l'Iran. Mentre nel paese persiano si contano morti anche tra i civili, e la comunità internazionale si interroga su quali conseguenze ci saranno in Medio Oriente dove è già iniziata la replica missilistica iraniana, in molti sono scesi in piazza con bandiere di Stati Uniti ed Iran: quest'ultima senza più il NIshan Rasmi, emblema di stato introdotto nel 1980, ma con al suo posto il leone che impugna la spada davanti ad un sole nascente, simbolo classico della Persia e sostituito proprio dopo la rivoluzione.
Tajani: "Attaccare i Paesi vicini sta isolando Teheran"
La risposta iraniana ai raid americani e israeliani "ha preso di mira con violenza Paesi vicini che non c'entravano” con quegli attacchi, una scelta che "ha veramente isolato il regime iraniano". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante un punto stampa alla Farnesina. "Attaccare Arabia Saudita, Oman, Kuwait, Bahrein è privo di qualsiasi senso", ha aggiunto il ministro, esprimendo la solidarietà dell'Italia ai Paesi del Golfo, "vittime di un attacco insensato". Secondo Tajani, Teheran starebbe cercando "di spingere questi Paesi a convincere gli americani e Israele" a fermare le ostilità. Il ministro ha però sottolineato di riscontrare un "chiaro segno di grande malessere da parte di questi Paesi colpiti" dall'azione iraniana. Dal punto di vista strategico iraniano, la dinamica è però diversa. Non si tratta necessariamente di colpire "Paesi che non c'entrano", quanto piuttosto infrastrutture e dispositivi militari percepiti come parte integrante dell'offensiva. Nella logica della deterrenza e della ritorsione, la presenza di basi e asset americani trasforma proprio quei territori in nodi operativi di una rete considerata ostile. La questione, quindi, sarebbe legata alla geografia militare della regione.
Pakistan, nove morti negli scontri al consolato Usa a Karachi
Sale a nove il bilancio delle vittime degli scontri tra la polizia pakistana e i manifestanti che hanno preso d'assalto il complesso del consolato degli Stati Uniti a Karachi, in Pakistan. La protesta, organizzata principalmente da membri della comunità sciita, è stata innescata dalla notizia della morte della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, durante l'attacco di ieri condotto dagli Stati Uniti e da Israele. Secondo quanto riferito dalla polizia, la manifestazione è stata poi dispersa.
Tajani: "Non sapevo di Crosetto a Dubai, spero rientri prima del 7"
"Non so quando rientrerà, spero prima del 7 marzo", ha detto Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri in un punto stampa alla Farnesina, rispondendo a una domanda sul ministro della Difesa, bloccato a Dubai per la sospensione dei voli, che è prevista fino al 7 marzo.
Riguardo alla presenza di Crosetto negli Emirati, Tajani ha precisato: "Io personalmente non lo sapevo. È partito prima. Noi siamo stati informati dal governo israeliano ad attacco in corso, mi ha chiamato il ministro Sa'ar ieri mattina presto quando l'attacco già iniziato".
Appello di Papa Leone: "Fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile"
"Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche", ha detto Papa Leone XIV nel corso dell'Angelus. "La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo con attraverso un dialogo ragionevole responsabile e autentico".
"Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile! Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli, che anelano a una convivenza pacifica, fondata sulla giustizia. E continuiamo a pregare per la pace".
Tajani: "Né civili né militari italiani coinvolto in attacchi. Situazione critica a Dubai"
Durante la conferenza stampa alla Farnesina il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che "né civili né militari italiani coinvolto in attacchi". L'ambasciata italiana a Teheran "rimane operativa e assiste tutti gli italiani" presenti in Iran, che sono "circa 400 stanziali e una settantina non iscritti all'Aire". “Quanto dura attacco dipende da Teheran”.
In questo momento, la situazione di "maggiore incertezza" per quanto riguarda i connazionali bloccati in Medio Oriente è a Dubai – dove si trova anche il Ministro Guido Crosetto – ma ha assicurato che il consolato è operativo e gli italiani nel Paese sono tutti assistiti. "Ieri il console e viceconsole a Dubai sono stati all'aeroporto e stiamo assistendo anche i gruppi di giovani minorenni con cui siamo in contatto". Gli italiani "sono tutti assistiti e sistemati in alberghi, tutto garantito dal governo degli Emirati Arabi Uniti", ha sottolineato. Lo stesso anche ad Abu Dhabi, ha aggiunto.
Tajani, non ha nascosto la preoccupazione per il rientro in patria dei circa mille turisti bloccati in Medio Oriente dall'attacco all'Iran. "Siamo preoccupati per l'alto numero di italiani che devono rientrare nel Paese", ha detto dopo la riunione d'emergenza alla Farnesina con tutti i diplomatici dell'area. Tuttavia "Non ci sono pericoli per la loro incolumita', sono seguiti", ha assicurato.
Tajani: "Pronto a riferire in Parlamento sulla situazione in Medio Oriente"
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, si è detto "pronto a riferire in Commissione Esteri e Difesa al Senato" sulla situazione in Medio Oriente dopo l'intervento americano e israeliano contro l'Iran e le misure intraprese dal governo per assistere gli italiani nella regione. "Ieri ho parlato anche con la leader dell'opposizione che voleva chiarimenti e informazioni", ha detto Tajani, parlando in un punto stampa alla Farnesina.
Continuano i bombardamenti a Teheran e nella vicina città di Karaj
Nuove esplosioni sono state segnalate in diversi punti di Teheran e nella vicina città di Karaj (a ovest della capitale), secondo testimoni oculari, residenti e media iraniani che diffondono aggiornamenti in tempo reale sui canali Telegram affiliati al regime.
Le detonazioni – descritte come "forti e ravvicinate" – hanno provocato boati uditi in ampie zone della capitale, con colonne di fumo nero visibili da quartieri periferici e sirene antiaeree attivate in massa. Fonti locali indicano impatti o sorvoli in aree industriali, militari o residenziali sparse, inclusa la zona ovest verso Karaj (provincia di Alborz), dove un'esplosione specifica è stata riportata in un distretto vicino alla superstrada Teheran-Karaj. La televisione di stato iraniana e agenzie di stampa come Irna, hanno smentito categoricamente che la sede centrale della televisione sia stata colpita nelle operazioni di oggi, definendo tali notizie "propaganda nemica".
Tajani: "L'Ambasciata italiana a Teheran rimane operativa"
L'ambasciata italiana a Teheran "rimane operativa e assiste tutti gli italiani" presenti in Iran, che sono "circa 400 stanziali e una settantina non iscritti all'Aire". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina.
Salvini: "Chi è intervenuto in Iran ha fatto bene"
"Fatto salvo che che noi preferiamo sempre la via diplomatica, però se un regime sanguinario islamico prepara la bomba atomica e vuole cancellare i Paesi occidentali dalla faccia della terra, chi è intervenuto ha fatto bene". Lo ha dichiarato Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, parlandone a Firenze coi giornalisti davanti a un gazebo del Carroccio per promuovere il Sì al referendum sulla giustizia. "Poi se uno mi chiede, io rispondo che per me è sempre meglio l'arte della diplomazia e del convincemento – ha concluso – Con certa gente probabilmente il convincemento deve essere accompagnato da altro, ecco".
Una petroliera è stata attaccata nello Stretto di Hormuz: non si registrano vittime
Una petroliera è stata attaccata questa mattina al largo della costa di Musandam, nello Stretto di Hormuz. Quattro persone sono rimaste ferite e tutti i 20 membri dell'equipaggio sono stati evacuati, secondo il Centro per la sicurezza marittima dell'Oman.
Al momento non è stato confermato chi abbia attaccato la nave, ma il raid segue la dichiarazione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell'Iran, secondo cui lo Stretto di Hormuz è chiuso alla navigazione internazionale: tutti i sospetti, dunque, ricadono su Teheran.
Conte attacca il Governo Meloni: "Doveva essere ponte con gli USA, ma non sapeva neanche dell'attacco all'Iran"
Duro attacco di Giuseppe Conte, leader del Movimento Cinque Stelle, al governo: "Inutile girarci intorno: non ci sentiamo tutelati da questo Governo. L’Italia a guida Meloni che – secondo i media controllati dalla maggioranza – doveva assicurare dialogo e ponti fra Stati Uniti ed Europa non sapeva nemmeno dei pesanti attacchi di Usa e Israele sull’Iran. Al punto che il ministro della difesa Crosetto è andato venerdì a Dubai ed è rimasto bloccato lì mentre piovevano missili sulla testa sua e di tanti altri italiani, fra cui anche 200 studenti che vivono con paura e apprensione questa escalation. Ben 300 soldati italiani si son dovuti riparare nei bunker in Kuwait e per fortuna sono rimasti illesi. Intanto l’escalation è imprevedibile: il sangue che continua a scorrere con le bombe, come quelle che hanno causato 108 vittime in una scuola femminile in Iran, lo stop allo Stretto da cui passa il petrolio che pagheremo caro tutti quanti. Tutte conseguenze di scelte unilaterali di Usa e Israele su cui Italia ed Europa non hanno avuto alcun ruolo se non quello di ‘osservatori'. È la fine del diritto internazionale, è l’esilio delle organizzazioni che dovevano garantire pace e sicurezza percorrendo la strada della diplomazia e non quella delle armi, anche di fronte a un regime terribile come quello iraniano.Presidente Meloni lei ha dimenticato il nostro tricolore, la nostra Costituzione. Il ministro Tajani che si passa tra le mani il cappellino Maga di Trump e il ministro Crosetto isolato a Dubai come un turista qualsiasi sono le immagini più emblematiche della perdita della dignità politica".
Israele diffonde video della distruzione del quartier generale di Khamenei a Teheran
L'esercito israeliano ha diffuso in mattinata il del momento esatto in cui un'esplosione ha distrutto il quartier generale di Khamenei a Teheran. La guida suprema iraniana è morta in seguito a un raid dello stato ebraico ieri mattina.
Crosetto bloccato a Dubai mentre esplode la crisi in Iran, M5S: "Si dimetta, serve responsabilità istituzionale"

Il M5S ha chiesto le dimissioni del ministro della Difesa Guido Crosetto, bloccato a Dubai durante l’escalation in Medio Oriente, parlando di “questione istituzionale” e marginalità internazionale dell’Italia. La maggioranza replica: "Polemica strumentale, il governo resta operativo e coordina il rientro degli italiani".
In corso alla Farnesina la Task Force Golfo per assistere gli italiani in Medio Oriente
È n corso alla Farnesina una riunione del ministro degli Esteri Antonio Tajani con gli ambasciatori in Iran e della regione per valutare l'andamento delle operazioni militari di Israele e Stati Uniti. Il ministro – si legge in una nota – ha creato una ‘Task Force Golfo' che rafforzerà il lavoro dell'Unità di Crisi e sosterrà l'impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo.
Il governo italiano – prosegue la nota – ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini bloccati, innanzitutto offrendo assistenza per alloggiare in albergo. L'ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti in alberghi tutti i passeggeri in attesa. Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli aeroporti.
Le condoglianze di Putin per l'uccisione di Ali Khamenei: "Era uno statista"
Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di condoglianze al suo omologo iraniano Massud Pezeshkian per l'uccisione della Guida Ali Khamenei, definendolo come "un eminente statista, che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo delle relazioni amichevoli russo-iraniane, portandole al livello di un partenariato strategico globale". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Il segretario alla Difesa UK: "L'Iran ha lanciato due missili verso Cipro", membro dell'UE
Il segretario alla Difesa britannico John Healey ha dichiarato all'emittente Sky News che due missili sono stati lanciati in direzione di Cipro, dove sono di stanza migliaia di soldati britannici. "Non crediamo che fossero mirati a Cipro, ma è comunque un esempio di come ci sia una minaccia molto reale e crescente da parte di un regime che sta colpendo ampiamente la regione, e questo ci impone di agire", ha affermato Healey. Cipro è uno stato membro dell'Unione Europea.


