
Le notizie di domenica 1 marzo sui bombardamenti di Israele e Stati Uniti all'Iran e sulla crisi in Medio Oriente. I media statali di Teheran hanno confermato l'uccisione della Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei. L'Iran in risposta ha preso di mira diverse città israeliane.
Ripartito da Dubai il ministro della Difesa italiano Crosetto. Chiuso lo Stretto di Hormuz dove passa la gran parte del petrolio che rifornisce l'Europa. Per la Mezzaluna Rossa, più di 200 persone sono state uccise ieri in tutto l'Iran, almeno 148 delle quali in una scuola femminile. Trump: "La nuova leadership iraniana vuole parlare e ho accettato di farlo".
Missile iraniano colpisce città israeliana vicino Gerusalemme: almeno 9 morti e decine di feriti
Almeno nove persone sono state uccise nella tarda mattinata di oggi dopo che un missile iraniano ha colpito un'abitazione nella città israeliana di Beit Shemesh, vicino a Gerusalemme. Lo ha riferito il servizio di emergenza israeliano, spiegando che altre due persone, tra cui una bambina, versano in gravi condizioni. Almeno altre 20 persone presenti sul posto hanno riportato ferite lievi o moderate.
Le squadre dei vigili del fuoco sono alla ricerca di eventuali persone rimaste intrappolate sul posto. Oltre all'abitazione colpita, decine di abitazioni vicine sono state danneggiate.
150 petroliere ferme oltre lo Stretto di Hormuz dopo gli attacchi all'Iran
"Almeno 150 petroliere, comprese navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto, hanno gettato l'ancora nelle acque aperte del Golfo oltre lo Stretto di Hormuz". Lo riporta Al Jazeera citando stime di Reuters e i più recenti dati sul traffico marittimo elaborati dalla piattaforma Marine Traffic. "Altre decine di navi risultano ferme dall'altra parte dello stretto. Questi movimenti sono avvenuti dopo gli attacchi Usa e israeliani contro l'Iran", scrive l'emittente. Secondo quanto riferito, le petroliere si sono concentrate in acque internazionali al largo dei principali Paesi produttori di petrolio e gas naturale liquefatto della regione, tra cui Iraq, Arabia Saudita e Qatar.
Tajani:"Missili dall'Iran non miravano a Cipro"
"Per quanto riguarda Cipro ho parlato con il ministro degli Esteri Constantinos Kombos", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante un punto stampa alla Farnesina. "Mi ha detto che i due missili non erano diretti contro Cipro. C'è stata una smentita ufficiale: quelli lanciati dall'Iran erano missili vaganti nell'area, però il loro giudizio è che non fossero missili lanciati contro Cipro".
Festeggia la comunità iraniana in Italia: manifestazioni da Napoli a Torino

La comunità iraniana è scesa in piazza in diverse città d'Italia per festeggiare la caduta di Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran ucciso nell'attacco degli Stati Uniti e di Israele iniziato la scorsa notte contro l'Iran. Mentre nel paese persiano si contano morti anche tra i civili, e la comunità internazionale si interroga su quali conseguenze ci saranno in Medio Oriente dove è già iniziata la replica missilistica iraniana, in molti sono scesi in piazza con bandiere di Stati Uniti ed Iran: quest'ultima senza più il NIshan Rasmi, emblema di stato introdotto nel 1980, ma con al suo posto il leone che impugna la spada davanti ad un sole nascente, simbolo classico della Persia e sostituito proprio dopo la rivoluzione.
Tajani: "Attaccare i Paesi vicini sta isolando Teheran"
La risposta iraniana ai raid americani e israeliani "ha preso di mira con violenza Paesi vicini che non c'entravano” con quegli attacchi, una scelta che "ha veramente isolato il regime iraniano". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante un punto stampa alla Farnesina. "Attaccare Arabia Saudita, Oman, Kuwait, Bahrein è privo di qualsiasi senso", ha aggiunto il ministro, esprimendo la solidarietà dell'Italia ai Paesi del Golfo, "vittime di un attacco insensato". Secondo Tajani, Teheran starebbe cercando "di spingere questi Paesi a convincere gli americani e Israele" a fermare le ostilità. Il ministro ha però sottolineato di riscontrare un "chiaro segno di grande malessere da parte di questi Paesi colpiti" dall'azione iraniana. Dal punto di vista strategico iraniano, la dinamica è però diversa. Non si tratta necessariamente di colpire "Paesi che non c'entrano", quanto piuttosto infrastrutture e dispositivi militari percepiti come parte integrante dell'offensiva. Nella logica della deterrenza e della ritorsione, la presenza di basi e asset americani trasforma proprio quei territori in nodi operativi di una rete considerata ostile. La questione, quindi, sarebbe legata alla geografia militare della regione.
Pakistan, nove morti negli scontri al consolato Usa a Karachi
Sale a nove il bilancio delle vittime degli scontri tra la polizia pakistana e i manifestanti che hanno preso d'assalto il complesso del consolato degli Stati Uniti a Karachi, in Pakistan. La protesta, organizzata principalmente da membri della comunità sciita, è stata innescata dalla notizia della morte della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, durante l'attacco di ieri condotto dagli Stati Uniti e da Israele. Secondo quanto riferito dalla polizia, la manifestazione è stata poi dispersa.
Tajani: "Non sapevo di Crosetto a Dubai, spero rientri prima del 7"
"Non so quando rientrerà, spero prima del 7 marzo", ha detto Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri in un punto stampa alla Farnesina, rispondendo a una domanda sul ministro della Difesa, bloccato a Dubai per la sospensione dei voli, che è prevista fino al 7 marzo.
Riguardo alla presenza di Crosetto negli Emirati, Tajani ha precisato: "Io personalmente non lo sapevo. È partito prima. Noi siamo stati informati dal governo israeliano ad attacco in corso, mi ha chiamato il ministro Sa'ar ieri mattina presto quando l'attacco già iniziato".
Appello di Papa Leone: "Fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile"
"Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche", ha detto Papa Leone XIV nel corso dell'Angelus. "La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo con attraverso un dialogo ragionevole responsabile e autentico".
"Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile! Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli, che anelano a una convivenza pacifica, fondata sulla giustizia. E continuiamo a pregare per la pace".
Tajani: "Né civili né militari italiani coinvolto in attacchi. Situazione critica a Dubai"
Durante la conferenza stampa alla Farnesina il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che "né civili né militari italiani coinvolto in attacchi". L'ambasciata italiana a Teheran "rimane operativa e assiste tutti gli italiani" presenti in Iran, che sono "circa 400 stanziali e una settantina non iscritti all'Aire". “Quanto dura attacco dipende da Teheran”.
In questo momento, la situazione di "maggiore incertezza" per quanto riguarda i connazionali bloccati in Medio Oriente è a Dubai – dove si trova anche il Ministro Guido Crosetto – ma ha assicurato che il consolato è operativo e gli italiani nel Paese sono tutti assistiti. "Ieri il console e viceconsole a Dubai sono stati all'aeroporto e stiamo assistendo anche i gruppi di giovani minorenni con cui siamo in contatto". Gli italiani "sono tutti assistiti e sistemati in alberghi, tutto garantito dal governo degli Emirati Arabi Uniti", ha sottolineato. Lo stesso anche ad Abu Dhabi, ha aggiunto.
Tajani, non ha nascosto la preoccupazione per il rientro in patria dei circa mille turisti bloccati in Medio Oriente dall'attacco all'Iran. "Siamo preoccupati per l'alto numero di italiani che devono rientrare nel Paese", ha detto dopo la riunione d'emergenza alla Farnesina con tutti i diplomatici dell'area. Tuttavia "Non ci sono pericoli per la loro incolumita', sono seguiti", ha assicurato.
Tajani: "Pronto a riferire in Parlamento sulla situazione in Medio Oriente"
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, si è detto "pronto a riferire in Commissione Esteri e Difesa al Senato" sulla situazione in Medio Oriente dopo l'intervento americano e israeliano contro l'Iran e le misure intraprese dal governo per assistere gli italiani nella regione. "Ieri ho parlato anche con la leader dell'opposizione che voleva chiarimenti e informazioni", ha detto Tajani, parlando in un punto stampa alla Farnesina.
Continuano i bombardamenti a Teheran e nella vicina città di Karaj
Nuove esplosioni sono state segnalate in diversi punti di Teheran e nella vicina città di Karaj (a ovest della capitale), secondo testimoni oculari, residenti e media iraniani che diffondono aggiornamenti in tempo reale sui canali Telegram affiliati al regime.
Le detonazioni – descritte come "forti e ravvicinate" – hanno provocato boati uditi in ampie zone della capitale, con colonne di fumo nero visibili da quartieri periferici e sirene antiaeree attivate in massa. Fonti locali indicano impatti o sorvoli in aree industriali, militari o residenziali sparse, inclusa la zona ovest verso Karaj (provincia di Alborz), dove un'esplosione specifica è stata riportata in un distretto vicino alla superstrada Teheran-Karaj. La televisione di stato iraniana e agenzie di stampa come Irna, hanno smentito categoricamente che la sede centrale della televisione sia stata colpita nelle operazioni di oggi, definendo tali notizie "propaganda nemica".
Tajani: "L'Ambasciata italiana a Teheran rimane operativa"
L'ambasciata italiana a Teheran "rimane operativa e assiste tutti gli italiani" presenti in Iran, che sono "circa 400 stanziali e una settantina non iscritti all'Aire". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina.
Salvini: "Chi è intervenuto in Iran ha fatto bene"
"Fatto salvo che che noi preferiamo sempre la via diplomatica, però se un regime sanguinario islamico prepara la bomba atomica e vuole cancellare i Paesi occidentali dalla faccia della terra, chi è intervenuto ha fatto bene". Lo ha dichiarato Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, parlandone a Firenze coi giornalisti davanti a un gazebo del Carroccio per promuovere il Sì al referendum sulla giustizia. "Poi se uno mi chiede, io rispondo che per me è sempre meglio l'arte della diplomazia e del convincemento – ha concluso – Con certa gente probabilmente il convincemento deve essere accompagnato da altro, ecco".
Una petroliera è stata attaccata nello Stretto di Hormuz: non si registrano vittime
Una petroliera è stata attaccata questa mattina al largo della costa di Musandam, nello Stretto di Hormuz. Quattro persone sono rimaste ferite e tutti i 20 membri dell'equipaggio sono stati evacuati, secondo il Centro per la sicurezza marittima dell'Oman.
Al momento non è stato confermato chi abbia attaccato la nave, ma il raid segue la dichiarazione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell'Iran, secondo cui lo Stretto di Hormuz è chiuso alla navigazione internazionale: tutti i sospetti, dunque, ricadono su Teheran.
Conte attacca il Governo Meloni: "Doveva essere ponte con gli USA, ma non sapeva neanche dell'attacco all'Iran"
Duro attacco di Giuseppe Conte, leader del Movimento Cinque Stelle, al governo: "Inutile girarci intorno: non ci sentiamo tutelati da questo Governo. L’Italia a guida Meloni che – secondo i media controllati dalla maggioranza – doveva assicurare dialogo e ponti fra Stati Uniti ed Europa non sapeva nemmeno dei pesanti attacchi di Usa e Israele sull’Iran. Al punto che il ministro della difesa Crosetto è andato venerdì a Dubai ed è rimasto bloccato lì mentre piovevano missili sulla testa sua e di tanti altri italiani, fra cui anche 200 studenti che vivono con paura e apprensione questa escalation. Ben 300 soldati italiani si son dovuti riparare nei bunker in Kuwait e per fortuna sono rimasti illesi. Intanto l’escalation è imprevedibile: il sangue che continua a scorrere con le bombe, come quelle che hanno causato 108 vittime in una scuola femminile in Iran, lo stop allo Stretto da cui passa il petrolio che pagheremo caro tutti quanti. Tutte conseguenze di scelte unilaterali di Usa e Israele su cui Italia ed Europa non hanno avuto alcun ruolo se non quello di ‘osservatori'. È la fine del diritto internazionale, è l’esilio delle organizzazioni che dovevano garantire pace e sicurezza percorrendo la strada della diplomazia e non quella delle armi, anche di fronte a un regime terribile come quello iraniano.Presidente Meloni lei ha dimenticato il nostro tricolore, la nostra Costituzione. Il ministro Tajani che si passa tra le mani il cappellino Maga di Trump e il ministro Crosetto isolato a Dubai come un turista qualsiasi sono le immagini più emblematiche della perdita della dignità politica".
Israele diffonde video della distruzione del quartier generale di Khamenei a Teheran
L'esercito israeliano ha diffuso in mattinata il del momento esatto in cui un'esplosione ha distrutto il quartier generale di Khamenei a Teheran. La guida suprema iraniana è morta in seguito a un raid dello stato ebraico ieri mattina.
Crosetto bloccato a Dubai mentre esplode la crisi in Iran, M5S: "Si dimetta, serve responsabilità istituzionale"

Il M5S ha chiesto le dimissioni del ministro della Difesa Guido Crosetto, bloccato a Dubai durante l’escalation in Medio Oriente, parlando di “questione istituzionale” e marginalità internazionale dell’Italia. La maggioranza replica: "Polemica strumentale, il governo resta operativo e coordina il rientro degli italiani".
In corso alla Farnesina la Task Force Golfo per assistere gli italiani in Medio Oriente
È n corso alla Farnesina una riunione del ministro degli Esteri Antonio Tajani con gli ambasciatori in Iran e della regione per valutare l'andamento delle operazioni militari di Israele e Stati Uniti. Il ministro – si legge in una nota – ha creato una ‘Task Force Golfo' che rafforzerà il lavoro dell'Unità di Crisi e sosterrà l'impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo.
Il governo italiano – prosegue la nota – ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini bloccati, innanzitutto offrendo assistenza per alloggiare in albergo. L'ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti in alberghi tutti i passeggeri in attesa. Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli aeroporti.
Le condoglianze di Putin per l'uccisione di Ali Khamenei: "Era uno statista"
Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di condoglianze al suo omologo iraniano Massud Pezeshkian per l'uccisione della Guida Ali Khamenei, definendolo come "un eminente statista, che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo delle relazioni amichevoli russo-iraniane, portandole al livello di un partenariato strategico globale". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Il segretario alla Difesa UK: "L'Iran ha lanciato due missili verso Cipro", membro dell'UE
Il segretario alla Difesa britannico John Healey ha dichiarato all'emittente Sky News che due missili sono stati lanciati in direzione di Cipro, dove sono di stanza migliaia di soldati britannici. "Non crediamo che fossero mirati a Cipro, ma è comunque un esempio di come ci sia una minaccia molto reale e crescente da parte di un regime che sta colpendo ampiamente la regione, e questo ci impone di agire", ha affermato Healey. Cipro è uno stato membro dell'Unione Europea.
Netanyahu agli iraniani: "L'aiuto è arrivato, ora rovesciate il refime"
In un messaggio in farsi, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è rivolto al popolo iraniano preannunciando attacchi a "migliaia di obiettivi" legati al regime iraniano. Il premier ha sollecitato gli iraniani a "non perdere questa opportunità" di "scendere in piazza" e "rovesciare il regime del terrore". Ora, ha assicurato, "l'aiuto che volevate è arrivato". "Nei prossimi giorni colpiremo migliaia di obiettivi del regime del terrore. Creeremo le condizioni affinché i coraggiosi cittadini iraniani possano liberarsi dalle catene della tirannia: cittadini dell'Iran, non perdete questa opportunità, che si presenta solo una volta per generazione, dovete scendere in piazza a milioni per portare a termine il compito, per rovesciare il regime del terrore che ha reso le vostre vite insopportabili. L'aiuto che stavate aspettando è arrivato", ha detto.
Iraq, centinaia di manifestanti tentato di assaltare l’ambasciata USA a Baghdad
Centinaia di manifestanti hanno tentato di occupare questa mattina l’area fortemente sorvegliata che ospita l’ambasciata statunitense a Baghdad. I dimostranti, alcuni dei quali sventolavano bandiere di gruppi armati alleati dell’Iran, hanno lanciato pietre contro le forze di sicurezza, che hanno risposto sparando gas lacrimogeni.
I media iracheni hanno riferito che altre manifestazioni hanno avuto luogo nella parte meridionale del Paese, dove la maggioranza degli abitanti è sciita. I movimenti armati iracheni sostenuti dall’Iran hanno annunciato che non rimarranno “neutrali”, ma che agiranno per difendere la Repubblica islamica.
La Cina chiede un immediate cessate il fuoco e il rispetto della sovranità dell'Iran
La Cina invoca un cessate il fuoco immediato dopo i raid condotti da Stati Uniti d'America e Israele contro Iran. Secondo quanto riportato da Reuters, Pechino ha sollecitato la fine delle ostilità in seguito all’attacco che ha colpito obiettivi militari e civili a Teheran e nel resto del Paese, riaccendendo la tensione in Medio Oriente.
Il Ministero degli Esteri cinese ha esortato tutte le parti coinvolte a evitare un’ulteriore escalation militare e a riprendere il dialogo diplomatico per salvaguardare la stabilità regionale. "La sovranità e l’integrità territoriale dell’Iran devono essere rispettate", ha ribadito la diplomazia cinese, sottolineando che le crisi nell’area possono trovare soluzione solo attraverso negoziati politici e non tramite operazioni armate.
L’appello arriva mentre cresce il timore di un allargamento del conflitto dopo l’offensiva congiunta di Washington e Tel Aviv. Parallelamente, le autorità di Pechino hanno invitato i cittadini cinesi presenti nelle zone interessate a lasciare le aree a rischio, raccomandando spostamenti verso territori più sicuri e l’utilizzo di rotte terrestri alternative.
Bloccati a Dubai 200 studenti italiani, Farnesina: "Sono al sicuro in hotel". Le famiglie: "Siamo preoccupati"
Un gruppo di circa 200 studenti e studentesse è bloccato a Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo: la Farnesina afferma che sono al sicuro, ma le famiglie si dicono preoccupate.
A Dubai colpito un palazzo che ospita funzionari americani
Un missile o un drone iraniano hanno colpito un palazzo che ospita funzionari americani a Dubai. Lo riporta la televisione iraniana che mostra l'immagine del palazzo in fiamme.
Israele annuncia una nuova ondata di attacchi aerei nel cuore di Teheran
In una dichiarazione pubblicata sui social media, le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver iniziato a colpire "obiettivi" del "regime iraniano nel cuore di Teheran". "L'aeronautica militare, guidata dall'intelligence militare, ha lanciato un'ampia ondata di attacchi contro obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran", si legge in una dichiarazione a X. "Nei giorni scorsi, l’aeronautica militare israeliana ha condotto attacchi su larga scala per stabilire la superiorità aerea e spianare la strada verso Teheran".
Sebbene Israele abbia dichiarato di aver preso di mira le risorse militari in Iran, si è registrato un elevato numero di vittime civili. Amir Saeid Iravani, ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, ha dichiarato durante una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che centinaia di civili sono stati uccisi o feriti negli attacchi israeliani e statunitensi. Il diplomatico ha accusato gli USA di aver attaccato deliberatamente quartieri residenziali in diverse città.
Almeno 9 morti nelle proteste al consolato americano a Karachi, in Pakistan
Almeno nove persone sono rimaste uccise a Karachi, megalopoli nel sud del Pakistan, quando centinaia di manifestanti filo-iraniani hanno tentato di assaltare il consolato statunitense. Lo ha reso noto il servizio di soccorso. Poco prima una fonte giornalistica Afp sul posto ha parlato di una folla di giovani che aveva scavalcato il cancello principale e si è infiltrata nel vialetto d'accesso dell'edificio consolare, rompendo alcune finestre.
Cancellati oltre 1.800 voli, centinaia di migliaia di passeggeri bloccati negli aeroporti
La guerra scatenata da Usa e Israele sull'Iran ha avuto serie ripercussioni sul traffico aereo: centinaia di migliaia di viaggiatori sono rimasti bloccati o sono stati dirottati verso altri aeroporti dopo che Israele, Qatar, Siria, Iran, Iraq, Kuwait e Bahrein hanno chiuso il loro spazio aereo. Non c'è stata alcuna attività di volo nemmeno sugli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato dal sito web di monitoraggio dei voli FlightRadar24, dopo che il governo locale ha annunciato una "chiusura temporanea e parziale" del proprio spazio aereo. Ciò ha portato alla chiusura dei principali aeroporti hub di Dubai, Abu Dhabi e Doha e alla cancellazione di oltre 1.800 voli delle principali compagnie aeree mediorientali. Le tre principali compagnie aeree che operano in questi aeroporti – Emirates, Qatar Airways ed Etihad – trasportano in genere circa 90.000 passeggeri al giorno attraverso questi hub e un numero ancora maggiore di viaggiatori diretti verso destinazioni in Medio Oriente.
Perché attaccare l’Iran è attaccare la Cina, e come risponderà Pechino alla nuova guerra di Usa e Israele

Se Israele punta all’egemonia regionale, gli Usa colpiscono Teheran per colpire Pechino. La tradizionale politica di non interferenza cinese viene messa a dura a prova: è in gioco la sicurezza energetica, l’infrastruttura diplomatica ed economica. Xi, come Putin in Ucraina, è di fronte a un bivio: sfruttare lo spazio aperto nel Pacifico o proteggere l’alleato e gli investimenti senza entrare in guerra con gli Usa? E nel caso, come?
Alle 10.30 nuova riunioni di Tajani con le ambasciate italiane in Medio Oriente
Il vicepremier e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha convocato alle 10:30 una nuova riunione in videocollegamento con le ambasciate italiane in Medio Oriente, per seguire gli ultimi sviluppi dell'attacco all'Iran. Lo riferisce la Farnesina.





