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Guerra Ucraina-Russia

Guerra Ucraina-Russia, Trump: “Putin non dovrebbe testare missile nucleare”, Zelensky: “Verso piano pace sulla falsariga di Gaza”

Le notizie del 27 ottobre sulla guerra tra Russia e Ucraina: massiccio attacco di droni ucraini su Bryansk, 1 morto e 5 feriti. Trump dopo indiscrezioni Cremlino sul Burevestnik: “Putin dovrebbe far finire guerra e non testare missile nucleare”. La Lituania chiude la frontiera con la Bielorussia.

27 Ottobre 2025 07:30
Ultimo agg. 27 Ottobre 2025 - 22:51
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Le notizie di lunedì 27 ottobre sulla guerra in Ucraina. Attacco di Kiev sulla città russa di Bryansk: una persona almeno è morta e cinque sono ferite. Gli aeroporti moscoviti di Domodedovo e Zhukovsky hanno temporaneamente sospeso le operazioni. Kiev: "Un morto in attacchi russi di ieri su oblast Zaporizhzhia".

Intanto, il Cremlino dice di aver testato un nuovo razzo a propulsione nucleare e potenzialmente armabile con testate atomiche: il Burevestnik. Trump: "Putin dovrebbe far finire guerra e non testare missile nucleare". Dopo l'ennesima violazione dello spazio aereo da parte di palloni aerostatici, la Lituania chiude a tempo indeterminato la frontiera con la Bielorussia.

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22:24

Kiev, ultimo saluto a Olena Gubanova ed Evgheni Karmazin: i due giornalisti uccisi dal drone russo

Nella cattedrale di San Michele a Kiev, familiari, colleghi e amici hanno reso l’ultimo omaggio a Olena Gubanova ed Evgheni Karmazin, i due giornalisti dell’emittente televisiva Freedom uccisi la scorsa settimana in un attacco con drone russo nei pressi della linea del fronte.

La cerimonia, semplice ma intensa, si è svolta tra fiori rossi, candele accese e i colori della bandiera ucraina. Sui gradini della chiesa, due grandi ritratti dei reporter ricordavano il loro lavoro e il loro sacrificio. Alla commemorazione erano presenti anche rappresentanti dei media locali e internazionali.

Gubanova e Karmazin hanno perso la vita quando un drone kamikaze russo Lancet ha colpito il veicolo su cui viaggiavano a Kramatorsk, una delle principali città ucraine ancora sotto controllo di Kiev nella regione di Donetsk. Secondo testimoni oculari, l’auto è stata completamente distrutta e non mostrava alcun segno che potesse farla confondere con un mezzo militare.

Fin dall’inizio dell’invasione russa, Olena Gubanova e il cameraman Evgheni Karmazin avevano seguito le zone più pericolose del fronte, raccontando la guerra da vicino con coraggio e dedizione. La loro morte porta a più di una dozzina il numero di giornalisti che hanno perso la vita documentando il conflitto in Ucraina.

A cura di Biagio Chiariello
21:19

Orban: "Il vertice Trump-Putin a Budapest ci sarà"

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha confermato che il vertice di pace previsto tra i presidenti russo e americano si terrà a Budapest. Lo riferisce sui suoi canali social il suo portavoce Zoltan Kovacs, citando una intervista rilasciata da Orban a Roma.   "Quel vertice si terrà. Prendetelo come un fatto", ha detto. Sebbene la data esatta rimanga incerta – riferisce il portavoce,  Orban ha sottolineato che il quadro è già pronto. "Guardate l'ultimo importante vertice di pace a Sharm el-Sheikh. È stato finalizzato in tre giorni, dopo mesi di colloqui preliminari. Lo stesso potrebbe accadere qui", ha aggiunto il premier magiaro.

A cura di Biagio Chiariello
20:58

Commissione indipendente sull'Ucraina presenta report all'Onu: "Da Russia crimini di guerra"

Le autorità russe hanno "sistematicamente coordinato azioni per cacciare i civili ucraini dalle loro case attraverso ricorrenti attacchi con droni, nonché deportazioni e trasferimenti". Lo afferma la Commissione Internazionale Indipendente d'Inchiesta sull'Ucraina in un nuovo rapporto presentato all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Il rapporto stabilisce che gli attacchi con droni a corto raggio delle forze armate russe hanno interessato un'area geografica più ampia rispetto alla zona identificata nell'inchiesta pubblicata nel maggio 2025.  L'area presa di mira si estende per oltre 300 chilometri sulla riva destra del fiume Dnipro, attraverso gli oblast di Dnipropetrovsk, Kherson e Mykolaiv.

"I casi documentati dimostrano che unità militari delle forze armate russe che operano dalla riva sinistra del fiume Dnipro, sotto un comando centralizzato, hanno utilizzato lo stesso modus operandi per colpire intenzionalmente civili e obiettivi civili", spiega la Commissione.

"I ripetuti attacchi con droni a corto raggio da parte delle forze armate russe nelle aree di prima linea hanno provocato uccisioni e feriti tra i civili, distruzioni diffuse e un ambiente coercitivo che ha costretto migliaia di persone ad abbandonare le proprie case", si legge ancora.

La Commissione ha concluso che "questi attacchi con droni costituiscono crimini contro l'umanità: omicidio e trasferimento forzato di popolazione".

A cura di Eleonora Panseri
20:33

Ucraina, il ministro degli esteri ungherese: "Non sosteniamo adesione all'Ue, forti pressioni da Bruxelles"

L'Ungheria non sosterrà l'apertura dei negoziati per l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea "finché Viktor Orban sarà primo ministro e io ministro degli Esteri". Lo ha dichiarato in Parlamento Péter Szijjártó, ribadendo il veto di Budapest al percorso europeo di Kiev.

"L'occasione perché la candidatura dell'Ucraina diventasse un simbolo di pace è ormai passata", ha aggiunto il ministro, denunciando le "forti pressioni di Bruxelles" e criticando la "strategia orientata alla guerra" dell'Ue, che prevede nuovi aiuti finanziari e militari all'Ucraina.

A cura di Eleonora Panseri
19:59

Incontro Meloni-Orban: focus su Ucraina, Medioriente e migranti

La presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Primo Ministro ungherese, Viktor Orbán. Il colloquio, si legge in una nota di Palazzo Chigi, "ha consentito di mettere a fuoco le prospettive delle relazioni bilaterali e di avere uno scambio di vedute sui principali temi dell'attualità internazionale, con particolare riferimento alla situazione in Ucraina, agli sviluppi in Medio Oriente e all'agenda europea. Tra i temi affrontati, anche le iniziative per una gestione efficace e innovativa dei flussi migratori. I due leader hanno infine discusso delle opportunità offerte dallo strumento europeo Safe, valutando possibili sinergie tra Italia e Ungheria a sostegno delle rispettive capacità industriali e tecnologiche".

A cura di Biagio Chiariello
19:14

Croazia e Ucraina firmano a Kiev un’intesa per la produzione congiunta di armamenti

Il ministro della Difesa croato Ivan Anušić e il primo ministro ucraino Denys Shmyhal hanno firmato oggi a Kiev una lettera d’intenti per la produzione congiunta di armamenti, come annunciato dal Ministero della Difesa di Zagabria. L’accordo apre la strada a una collaborazione industriale nel settore della difesa tra i due Paesi, con l’obiettivo di rafforzare le rispettive capacità produttive.

Anušić ha sottolineato la vicinanza storica e umana della Croazia all’Ucraina, ricordando il recente passato del suo Paese: “Comprendiamo ciò che l’Ucraina sta vivendo: anche noi, solo trent’anni fa, abbiamo sofferto una guerra simile. Con la vostra resistenza state tenendo il conflitto lontano dai confini dell’Unione Europea, e per questo dobbiamo sostenervi. Il popolo ucraino combatte in realtà per tutta l’Europa”.

La lettera, pur non vincolante, rappresenta un passo importante verso progetti comuni tra le industrie belliche di Kiev e Zagabria e rientra nell’iniziativa “Build with Ukraine”, che mira a creare una rete di cooperazione europea a sostegno del comparto difensivo ucraino.

Nel testo, i due ministeri ribadiscono che la sicurezza dell’Ucraina è parte integrante di quella dell’Europa e che la costruzione di catene di approvvigionamento più resilienti e la mobilitazione congiunta dell’industria militare sono condizioni essenziali per garantire stabilità e difesa nel lungo periodo.

A cura di Biagio Chiariello
18:35

Zelensky ha incontrato oggi il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato oggi il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna. Nel corso del loro incontro, riferisce il presidente ucraino, sono state discusse molte questioni: "capacità a lungo raggio, produzione di droni e supporto generale alla difesa dell'Ucraina".

"Abbiamo anche parlato della cooperazione tra l'Ucraina e la Forza di Spedizione Congiunta (JEF)", ha proseguito il leader ucraino, aggiungendo che argomento di dibattito è stata anche la "crescente pressione sulla Russia, gli sforzi diplomatici e le priorità durante la presidenza estone degli Otto Paesi Nordici-Baltici il prossimo anno". "Siamo profondamente grati al popolo e al governo estone per essere stati al nostro fianco fin dall'inizio di questa guerra. Grazie per aver sostenuto il nostro percorso verso l'Unione Europea, la politica delle sanzioni e i nostri soldati. L'Ucraina può contare sull'assistenza dell'Estonia e lo apprezziamo molto", ha concluso Zelensky.

A cura di Biagio Chiariello
17:44

Cremlino: "Rimane disponibilità a organizzare incontro Putin-Trump"

Prosegue l'impasse nella ricerca di una data e una sede per il possibile incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo statunitense Donald Trump, ma "la disponibilità di principio a organizzarlo rimane". Lo ha dichiarato il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov in un commento alla tv russa rilanciato dalla Tass.  "Per ora non ci sono orientamenti temporali, ma la disponibilità a tenere un incontro, se sarà preparato in anticipo dagli esperti, resta – ha affermato Ushakov, ricordando che il vertice precedente tra Putin e Trump ad Anchorage, in Alaska – era stato organizzato e realizzato in tempi molto brevi, una volta presa la decisione".

A cura di Biagio Chiariello
17:35

Germania, Ministro Wadephul: "Gli europei devono prendersi più responsabilità nella Nato"

"La sicurezza è la  promessa fondamentale della Nato e, nel mondo odierno, gli alleati europei devono assumersi maggiori responsabilità in tal senso. Ottimo incontro con il  Segretario Generale della Nato, Mark Rutte: insieme stiamo intensificando il sostegno all'Ucraina. L'Europa e la Nato sono forti quando agiscono e guidano all'unisono". Lo ha scritto in un messaggio su X il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul.

A cura di Biagio Chiariello
16:57

Lituania: "Gli autocrati mettono alla prova la resilienza di Ue e Nato"

"Gli autocrati stanno mettendo nuovamente alla prova la resilienza dell'Ue e della Nato contro le minacce ibride. Negli ultimi giorni, decine di palloni aerostatici riempiti di elio provenienti dalla Bielorussia sono entrati nel nostro spazio aereo, dirigendosi verso i principali aeroporti e causando disagi al traffico aereo civile. Ciò richiede una risposta unitaria e risoluta: sanzioni più severe nei confronti della Russia e della Bielorussia, suo alleato; attivazione delle squadre di risposta ibrida dell'UE e delle misure Frontex; isolamento continuo dei regimi ostili e garanzia che essi rispondano delle loro azioni; rafforzamento delle capacità di difesa delle infrastrutture. La nostra risposta determinerà fino a che punto gli autocrati oseranno spingersi". Così su X (Twitter) la prima ministra della Lituania Inga Ruginienė

A cura di Biagio Chiariello
16:47

Kiev invita alti funzionari Usa in Ucraina: “Le porte per i nostri alleati americani sono sempre aperte”

Kiev ha rivolto un invito ufficiale a diversi alti funzionari statunitensi, tra cui Steve Witkoff, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, a recarsi in visita in Ucraina. A renderlo noto è stato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, sottolineando lo spirito di collaborazione tra i due Paesi.

“La parte ucraina ha invitato i rappresentanti statunitensi a visitare il nostro Paese, e anche il signor Witkoff ha ricevuto un invito analogo”, ha dichiarato Sybiha durante una conferenza stampa. “Siamo sempre felici di accogliere i nostri amici americani in Ucraina. In realtà, i nostri alleati statunitensi non hanno bisogno di un invito formale, perché le porte per loro restano sempre aperte”.

A cura di Biagio Chiariello
16:36

Procuratore generale Kiev: "Da inizio guerra 661 bambini uccisi"

Dall'inizio della guerra, 661 bambini ucraini sono stati uccisi negli attacchi russi. A dichiararlo è stato oggi il Procuratore Generale dell'Ucraina. Dall'inizio dell'invasione, il 24 febbraio 2022, "la Russia ha ucciso 661 bambini, ne ha feriti 2.203, ha distrutto o danneggiato più di 4.500 scuole, asili e 1.294 ospedali, rapito e deportato più di 19mila bambini ucraini e commesso almeno 23 casi di violenza sessuale contro minori", ha scritto su Telegram il Procuratore Generale Ruslan Kravchenko.  "Questi non sono solo numeri, ma sogni infranti, voci di bambini messe a tacere per sempre, case devastate, destini distrutti", aggiunge. "Ogni caso – afferma ancora – testimonia di una deliberata politica del terrore, un tentativo di sterminare gli ucraini come nazione".

A cura di Biagio Chiariello
15:50

Zaporizhzhia, raid russo su Stepnohirsk: morto un uomo di 44 anni

Il governatore della regione ucraina di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, ha riferito su Telegram che un uomo di 44 anni è rimasto ucciso in seguito a un attacco russo contro la comunità di Stepnohirsk. Secondo quanto riportato, le forze russe avrebbero colpito con artiglieria la località di Prymorske, distruggendo un edificio residenziale. “L’uomo è morto sul colpo”, ha scritto Fedorov, precisando tuttavia di non aver fornito prove fotografiche o video a sostegno delle sue dichiarazioni.

   

A cura di Biagio Chiariello
15:29

Zelensky: “In arrivo una proposta di pace, ma dubito che Putin la accetti”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si aspetta che gli alleati presentino nei prossimi giorni una proposta di pace sintetica per mettere fine alla guerra con la Russia. Lo ha riferito lo stesso Zelensky in un'intervista ad Axios. "Alcuni punti rapidi. Come un piano per un cessate il fuoco. Abbiamo deciso che ci lavoreremo nella prossima settimana o 10 giorni", ha dichiarato il presidente ucraino, esprimendo tuttavia scetticismo sulla disponibilità del leader russo, Vladimir Putin, ad accettare la proposta. A seguito di una riunione della Coalizione dei Volenterosi tenutasi venerdì scorso a Londra, anche il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha indicato che l'alleanza sta lavorando a un piano di pace.

A cura di Biagio Chiariello
15:18

Flotta ombra russa nel Baltico: 31 petroliere sanzionate individuate nel Golfo di Finlandia

Nel Golfo di Finlandia sono state individuate decine di petroliere della “flotta ombra” russa, impegnate ad aggirare le sanzioni europee sul petrolio. Secondo l’emittente finlandese Yle, in una settimana sono state rilevate 31 navi inserite nella lista nera dell’Ue per la loro proprietà opaca e l’attività sospetta nel Mar Baltico. Il responsabile della sicurezza marittima finlandese Mikko Hirvi ha spiegato che i volumi di traffico russo sono tornati ai livelli prebellici, segno che “gran parte delle spedizioni è ora gestita dalla flotta ombra”.

L’Unione Europea, per contrastare il fenomeno, ha esteso le sanzioni a oltre cento petroliere, vietando loro l’accesso ai porti e ai servizi nel territorio comunitario, e sta rafforzando i controlli sulle imbarcazioni. Queste navi, che trasportano petrolio greggio e derivati da Ust’-Luga e Primorsk, rappresentano secondo gli esperti una “bomba a orologeria ambientale”, a causa delle scarse condizioni di sicurezza e della mancanza di trasparenza.

A cura di Biagio Chiariello
14:37

Kiev rafforza le difese a Pokrovsk: truppe russe infiltrate nella città sotto assedio

L’Ucraina ha rafforzato le difese nella strategica città orientale di Pokrovsk, dove gruppi di truppe russe sono riusciti a infiltrarsi. Lo ha comunicato l’esercito di Kiev, spiegando che la 7ª unità di risposta rapida ha consolidato le posizioni negli ultimi giorni mentre proseguono intensi scontri urbani. "Gli occupanti entrati in città non mirano a conquistarla, ma a spingersi più a nord per disperdere le nostre forze e tagliare i corridoi logistici", ha dichiarato l’unità in un post su Facebook. Da mesi Pokrovsk è al centro dell’offensiva russa, che la considera un punto strategico per completare la conquista della regione di Donetsk. Mosca controlla già circa il 75% del territorio, mentre circa 6.600 chilometri quadrati restano sotto difesa ucraina.

A cura di Biagio Chiariello
14:25

Putin: "Con Corea del Nord tutto procede secondo i piani"

Ricevendo oggi al Cremlino la ministra degli Esteri della Corea del Nord, Choe Son Hui, il presidente russo Vladimir Putin ha sottolineato che nelle relazioni tra Mosca e Pyongyang "tutto procede secondo i piani". Putin, riferisce l'ufficio stampa della presidenza russa, ha pregato la sua ospite di trasmettere "i migliori auguri" al leader nordcoreano, Kim Jong Un.

A cura di Biagio Chiariello
14:14

Ue: "Focalizzati su uso asset russi ma restano altre opzioni"

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen "resta focalizzata" sull'uso degli asset russi fermo restando che ci sono "altre opzioni". Von der Leyen nei prossimi giorni presenterà la sua proposta ai Paesi membri per il finanziamento dei prestiti di riparazione all'Ucraina. Lo ha spiegato la portavoce dell'esecutivo europeo ricordando come il fabbisogno di Kiev si aggiri attorno ai 60 miliardi di dollari nei prossimi due anni e sottolineando che, dal summit dei 27, è arrivato un chiaro impegno per sostenere l'Ucraina fino alla fine del 2027.

A cura di Ida Artiaco
14:04

Giornalista di Die Welt ferito in attacco con drone russo nella regione ucraina di Dnipro

Un team del giornale tedesco Die Welt è stato colpito da un attacco con drone russo Lancet mentre girava un servizio insieme a una unità di difesa aerea ucraina nella regione di Dnipro, circa 25-30 km dietro la linea del fronte. L'attacco, avvenuto il 13 ottobre alle 21:35 ora locale, ha ucciso un soldato ucraino di 48 anni e ne ha ferito gravemente un altro, che ha perso una gamba. Il producer di Welt, Ivan Z., è rimasto ferito a entrambe le gambe da schegge metalliche ed è stato operato in ospedale. Il caporedattore Ibrahim Naber e il cameraman Viktor Lysenko hanno riportato lievi ferite. Il drone ha colpito il veicolo militare della 42 brigata ucraina, presso cui i giornalisti si trovavano per un'intervista. Lysenko ha ripreso l'esplosione e i momenti successivi: le immagini saranno incluse in una prossima reportage di Welt.

A cura di Ida Artiaco
13:54

Orban: "L'Ue non conta nulla, Trump sbaglia su Putin"

"L'Unione europea non conta nulla. Donald Trump sbaglia su Putin, andrò da lui per fargli togliere le sanzioni alla Russia". Lo afferma il premier ungherese Viktor Orban conversando con Repubblica a margine della sua visita a Roma. "Abbiamo appaltato agli americani e ai russi la possibilità di risolvere la guerra. Purtroppo, non abbiamo un ruolo. L'Europa è totalmente fuori dai giochi", ha affermato Orban, spiegando che "presto sarò da Trump per risolvere il problema delle sanzioni".

A cura di Ida Artiaco
13:44

Ex segretario NATO Stoltenberg: "Guerra diretta con Russia improbabile"

Una guerra diretta con la Russia è improbabile, nonostante i funzionari militari britannici affermino il contrario: lo afferma l'ex segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, in un'intervista al canale YouTube The News Agents, presentando il suo nuovo libro. "Penso sia improbabile (uno scontro diretto tra Nato e Russia), e non vediamo alcuna minaccia militare imminente da parte della Russia contro alcun alleato della NATO", ha detto Stoltenberg, rispondendo a una domanda sulla possibilità che l'Europa entri in guerra con la Russia nei prossimi 10 anni.

A cura di Ida Artiaco
13:24

Zelensky a Trump: "Bene sanzioni ma per pace servono missili a lungo raggio"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista telefonica rilasciata alla testata Axios domenica, ha dichiarato che le nuove sanzioni del presidente Usa Donald Trump danneggeranno la macchina da guerra russa, ma che l'Ucraina ha ancora bisogno di missili a lungo raggio per costringere Vladimir Putin alla pace. Nell'intervista, durata 35 minuti, Zelensky ha detto che le sanzioni "faranno la differenza", ma ha suggerito che Putin non cambierà posizione a meno che Trump non aumenti la pressione. "Il presidente Trump è preoccupato per un'escalation. Ma penso che se non ci saranno negoziati, ci sarà comunque un'escalation. Penso che se Putin non si fermerà, avremo bisogno di qualcosa per fermarlo. Le sanzioni sono una di queste armi, ma abbiamo anche bisogno di missili a lungo raggio", ha detto Zelensky. "Non parliamo solo dei Tomahawk. Gli Stati Uniti hanno molte altre armi simili che non richiedono molto tempo per l'addestramento. Penso che l'unico modo per lavorare con Putin sia attraverso la pressione", ha affermato ancora. Zelensky ha riferito di avere detto a Trump che l'Ucraina non avrebbe nemmeno bisogno di usare immediatamente i missili. Se Putin sa che non negoziare comporta il rischio di "problemi con le strutture energetiche russe", allora negozierà, ha detto.

A cura di Ida Artiaco
13:21

Zelensky: "Si lavora su piano pace sulla falsariga di Gaza"

Un piano per il cessate il fuoco e la pace in Ucraina sulla falsariga di quello messo in campo da Donald Trump per Gaza: la proposta è stata avanzata dal premier inglese, Keir Starmer, ai leader della coalizione dei Volenterosi nel corso dell'ultima riunione. E a riferirlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista ad Axios. Zelensky sottolinea come la situazione tra l'Ucraina e Gaza sia differente, ma afferma di aver dato la sua disponibilità a lavorare a tale piano che dovrebbe vedere la luce – spiega – molto presto: "Nel giro di una settimana o dieci giorni". Il leader ucraino aggiunge anche di essere "scettico" sulla possibilità che Vladimir Putin sia pronto ad accettare un piano di pace simile.

A cura di Ida Artiaco
13:14

Ue: "In contatto con la Lituania sulla violazione aerea dei palloni aerostatici"

"Non ho informazioni da fornire da qui per quanto riguarda le possibili cause o altre modalità di cooperazione, ma siamo ben consapevoli della situazione e restiamo in contatto con le autorità lituane al riguardo". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Anna-Kaisa Itkonen, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sull'invasione dello spazio aereo lituano da parte di palloni aerostatici. "Siamo a conoscenza di questi incidenti causati dai palloni aerostatici e del fatto che hanno portato alla chiusura degli aeroporti e, come sempre, la chiusura degli aeroporti e dello spazio aereo è di competenza degli Stati membri. In questo caso, come in tutti i precedenti casi di droni, ad esempio, che sono stati diversi in tutta l'Ue negli aeroporti dell'Unione, siamo in stretto contatto con le autorità nazionali, nonché con l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea e le autorità competenti che potranno esaminare la questione", ha concluso.

A cura di Ida Artiaco
13:06

Tajani: "Nuovi aiuti a Kiev ma non soldati"

"Stiamo lavorando" per il nuovo pacchetto di aiuti, "non ci tireremo indietro e aiuteremo l'Ucraina come abbiamo sempre fatto da quasi 4 anni a questa parte. Non manderemo soldati a combattere, non autorizzeremo l'uso delle armi in territorio russo perché non siamo in guerra con la Russia. Difendiamo il diritto dell'Ucraina a garantire la propria indipendenza". Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine degli Stati Generali della Space Economy.

A cura di Ida Artiaco
12:58

Orban: "Divampa febbre guerra, ne parlerò al Papa e a Meloni"

"Il mondo si sta lentamente abituando alle guerre. Negli ultimi due decenni, i conflitti militari sono divampati uno dopo l'altro in tutto il mondo: dal Caucaso al Medio Oriente, e ora la guerra russo-ucraina che infuria da tre anni. Notizie e immagini di distruzione e vittime di guerra ci piovono addosso. All'inizio siamo scossi, poi rattristati, e infine iniziamo ad abituarci. Ma man mano che il mondo si abitua alle guerre, queste diventano sempre più pericolose, come un incendio in una torrida giornata estiva. Se non facciamo nulla, prima o poi le fiamme raggiungeranno il nostro Paese, le nostre case e il futuro dei nostri figli. Se vogliamo preservare la pace in Ungheria, non possiamo nuotare con la corrente mainstream di Bruxelles". Lo scrive il primo ministro ungherese Viktor Orban su Facebook. "Vogliamo rimanere fuori dalla febbre della guerra che si diffonde in tutto il mondo. Ecco perché dallo scoppio della guerra russo-ucraina, abbiamo costruito una coalizione contro la guerra" aggiunge, specificando che oggi riferirà "al Santo Padre e, più tardi, al primo ministro italiano sugli sforzi compiuti dall'Ungheria".

A cura di Ida Artiaco
12:56

Mosca: "Conquistati altri tre villaggi in Ucraina"

Mosca ha rivendicato oggi la conquista di altri tre villaggi in Ucraina nelle ultime 24 ore. Sono stati occupati. "Le unità del raggruppamento di truppe Est sono avanzate nelle profondità della difesa nemica e hanno liberato gli insediamenti di Novonikolaevka e Privolnoe, nella regione di Zaporizhzhia, nonché Egorovka nella regione di Dnipropetrovsk", scrive nel suo canale Telegram il ministero della Difesa russo.

A cura di Ida Artiaco
12:46

Zelensky: "Piano di tregua entro 10 giorni ma Putin non accetterà"

Un piano di cessate il fuoco in Ucraina, elaborato dalla “Coalizione dei volenterosi”, sarà pronto entro 7-10 giorni, ma è improbabile che il presidente russo, Vladimir Putin, lo accetti. Lo ha dichiarato il leader ucraino, Volodymyr Zelensky, intervistato dal sito americano Axios.

La scorsa settimana, il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha dichiarato che la Coalizione dei volenterosi ha elaborato un piano di pace per l'Ucraina entro la fine del 2025.
Secondo Zelensky, il Piano dovrebbe essere breve e senza troppi dettagli. "Alcuni punti brevi. Ad esempio, un piano per il cessate il fuoco. Abbiamo deciso che ci lavoreremo nel corso della prossima settimana o dieci giorni", ha riferito. Il leader ucraino ha poi sottolineato di essere scettico sul fatto che Putin sia pronto ad accettare qualsiasi piano di pace.

A cura di Ida Artiaco
12:39

Il Papa vede Orban: conflitto in Ucraina in primo piano

Il Papa ha ricevuto in udienza il premier d'Ungheria Viktor Orbán, il quale ha successivamente incontrato il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato. "Nel corso del cordiale colloquio in Segreteria di Stato sono state sottolineate le solide relazioni bilaterali e l'apprezzamento – riferisce la Santa Sede – per l'impegno della Chiesa cattolica nel promuovere lo sviluppo sociale e il benessere della comunità ungherese, con particolare attenzione al ruolo della famiglia, alla formazione e al futuro dei giovani, nonché all'importanza della tutela delle comunità cristiane più vulnerabili. Ampio spazio è stato riservato altresì alle questioni europee, con particolare attenzione al conflitto in Ucraina, e alla situazione in Medio Oriente".

A cura di Ida Artiaco
12:29

La Polonia ha arrestato due ucraini sabotatori

La Polonia ha arrestato due ucraini accusati di aver raccolto informazioni su soldati e infrastrutture critiche per un'intelligence straniera. Lo ha affermato il ministro dei servizi speciali Tomasz Siemoniak spiegando che i due ucraini sono tra le otto persone il cui arresto da parte di Polonia e Romania è stato annunciato la scorsa settimana. "Questa è la prova che stiamo assistendo a un'intensificazione delle attività di sabotaggio", ha detto Siemoniak alla radio polacca. L'Agenzia per la sicurezza interna polacca (Abw) ha dichiarato che i due cittadini ucraini, di 32 e 34 anni, sono stati arrestati nella città meridionale di Katowice il 14 ottobre. L'Abw ha affermato in una nota che i sospettati avrebbero raccolto informazioni sui membri delle forze armate polacche e sulle infrastrutture relative agli sforzi per sostenere l'Ucraina.

A cura di Ida Artiaco
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