
Guerra tra Russia e Ucraina. Zelensky: "Siamo pronti a qualsiasi sviluppo". Sul tavolo restano i nodi centrali del negoziato – territori, garanzie di sicurezza, rapporti tra Ucraina e Nato – ma da Mosca non sono arrivati segnali di reale apertura. Intanto, sul versante politico statunitense, Donald Trump sostiene che la loro impressione sia quella di un Vladimir Putin “desideroso di porre fine alla guerra”, una lettura che contrasta con la chiusura mostrata da Mosca nei colloqui. Lo Zar però ha sottolineato: "Tutto si riduce a questo: o libereremo questi territori con la forza, oppure le truppe ucraine lasceranno questi territori e smetteranno di combattervi". E ancora: "Pronti a contromisure in caso di confisca asset".
L’Unione Europea ha reagito alle ultime minacce dello "zar" bloccando completamente l’import di gas russo, anche se resta l’incognita del veto di Viktor Orban. La Nato, che si prepara a uno scenario di mancato accordo, alza il livello di allerta: “Mosca appare sempre più sconsiderata. Si va avanti con armi e sanzioni”.
Zelensky cerca il sostituto di Yermak: “Ho avuto vari incontri”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato alcuni candidati alla sostituzione del suo ex braccio destro, Andrii Yermak, che si è dimesso dall'incarico di capo dello staff dopo che la sua casa è stata perquisita dagli investigatori anticorruzione, sebbene non sia stato accusato di alcun illecito. Il presidente ucraino ha affermato che la decisione sulla sua successione sarà presa "nel prossimo futuro". "Oggi ho avuto anche altri incontri con i candidati alla carica di nuovo capo dell'Ufficio del presidente", ha detto Zelensky. "Abbiamo discusso le modalità di lavoro dell'ufficio e l'interazione con altre istituzioni statali necessaria per gli interessi dell'Ucraina", ha spiegato. Zelensky ha già sostituito Yermak con Rustem Umerov a capo della squadra dei negoziatori di Kiev.
Mosca: abbattuti 44 droni nelle ultime tre ore
Il ministero della Difesa russo ha riferito in un comunicato di 44 droni ucraini abbattuti nelle ultime tre ore, trenta dei quali sulla regione di Kursk.
La Turchia convoca gli ambasciatori di Kiev e di Mosca dopo i raid dei droni nel Mar Nero”
Il ministero degli Esteri di Ankara ha convocato gli ambasciatori di Mosca e di Kiev dopo i raid condotti con droni contro le navi Kairos e Virat nel Mar Nero. Lo riporta l'agenzia di stampa Anadolu citando proprie fonti diplomatiche. I funzionari turchi, spiega l'Anadolu, hanno espresso all'ambasciatore ucraino Nariman Celal e all'incaricato d'affari russo Aleksei Ivanov la preoccupazione di Ankara in merito agli attacchi. In precedenza il portavoce del ministero degli Esteri turco, Oncu Keceli, ha dichiarato su ‘X' che gli attacchi alle navi sono avvenuti all'interno della zona economica esclusiva della Turchia e "hanno posto gravi rischi alla navigazione, alla vita, alla proprietà e alla sicurezza ambientale nella regione".
Starmer: "Cresce minaccia russa, occorre restare vigili"
Il Regno Unito deve restare "vigile di fronte alla minaccia sempre più diffusa che arriva dalla Russia e da Putin". Lo ha dichiarato il primo ministro britannico Keir Starmer intervenendo Raf Lossiemouth a Moray e ribadendo che in merito alla morte della 44enne Dawn Sturgess "la responsabilità morale ricade su Putin. Ed è un'ulteriore prova della scioccante e sconsiderata attività ostile sul suolo britannico". Starmer ha aggiunto che "non si tratta solo dell'Ucraina, in questo caso il rapporto è chiaro: si tratta del nostro territorio". Rispetto alle garanzie che non si verifichi un altro avvelenamento come quello del 2018, il premier britannico ha sottolineato che "collaboriamo costantemente con i nostri alleati su materiale di intelligence per garantire la sicurezza dei nostri Paesi".
Merz: gli asset russi servono ad aiutare Kiev per i prossimi 2-3 anni
"Vorrei convincerlo del fatto che questa strada sia quella giusta. E se la prendiamo è per aiutare l'Ucraina, per i prossimi due, anche tre anni. Dobbiamo superare l'inverno, e per questo servono mezzi. Ma è possibile che le risorse servano anche per un tempo più lungo, per poter continuare a proteggere l'Ucraina, in questa guerra terribile".
Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Berlino, rispondendo in conferenza stampa a una domanda sulla cena di domani a Bruxelles con il premier belga e la presidente della Commissione Ue, sull'uso per l'Ucraina degli asset congelati della Russia. "Prendiamo le riserve del premier belga molto seriamente, i punti sono importanti. E dobbiamo parlarne", ha aggiunto, sottolineando che la leva degli asset si potrà usare soltanto se si troverà un accordo con tutti gli altri leader europei e con il primo ministro Bart De Wever.
Crosetto: "Guerra ibrida in corso, oltre 1.500 attacchi da inizio anno in Italia"
"La guerra ibrida è un termine che a casa non capiscono. A mia madre l'ho spiegato in questo modo ‘mamma è una cosa che non vedi, che colpisce magari l'Inps e tu per un mese non prendi la pensione perché hanno cancellato tutta la memoria' o colpisce la tua banca e te la blocca": lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto a Cinque Minuti su Rai1. "Tutti i giorni noi subiamo decine di attacchi. Oltre 1.500 da inizio anno ad oggi in Italia, di questi 350 gravi, che potrebbero bloccare un aeroporto, una ferrovia, oppure l'Inps", ha affermato il ministro. "C'è una guerra ibrida in corso, non ne parliamo, la combattiamo. Se non si vedono effetti, vuole dire che da questo punto la stiamo vincendo, bisogna controllarla", ha concluso, ricordando che da noi non sono riusciti a fare danni che in altri Paesi ci sono stati.
Zelensky: "Siamo pronti a qualsiasi sviluppo, negli Usa attendiamo report dei colloqui di Mosca"
"Oggi, i rappresentanti ucraini proseguiranno i loro colloqui negli Stati Uniti con il team del presidente Trump" per "ottenere informazioni complete su quanto detto a Mosca e sugli altri pretesti escogitati da Putin per prolungare la guerra e fare pressione sull'Ucraina". Lo ha scritto su ‘X' il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che "l'Ucraina è preparata a qualsiasi possibile sviluppo e, naturalmente, lavoreremo nel modo più costruttivo possibile con tutti i partner per garantire il raggiungimento della pace". Il presidente ucraino ha aggiunto che "solo una pace dignitosa garantisce vera sicurezza e comprendiamo pienamente che ciò richiede – e continuerà a richiedere – il sostegno dei nostri partner".
Putin: "Tutto ha una fine, solo Dio è immortale"
“Tutto ha una fine, solo Dio è immortale”. Con queste parole Vladimir Putin ha risposto a una domanda di India Today sul sogno dell’immortalità, ricollegandosi a una recente conversazione avuta a Pechino con il presidente cinese Xi Jinping. Durante quell’incontro, Xi aveva affermato che alcuni prevedono che, entro questo secolo, gli esseri umani potrebbero vivere fino a 150 anni. Putin aveva replicato che, grazie ai progressi delle biotecnologie, è possibile sostituire continuamente organi e mantenere le persone giovani più a lungo, arrivando addirittura a ipotizzare la possibilità di vivere indefinitamente.
Kiev: "Completamente distrutta la centrale di Kherson"
La centrale termoelettrica di Kherson è stata “completamente distrutta” dai raid di ieri delle forze russe. Lo riporta RBC-Ucraina citando una nota di Naftogaz, la società nazionale di petrolio e gas dell'Ucraina. A seguito dell'attacco di ieri l'impianto e' stato praticamente distrutto e la sua attività è stata completamente interrotta, si legge. Durante i bombardamenti, i dipendenti dell'azienda che si trovavano sul posto sono rimasti feriti.
"La centrale termoelettrica di Kherson è un impianto esclusivamente civile, progettato per fornire riscaldamento agli abitanti della città. I russi la stanno bombardando sistematicamente: questo è terrorismo", aggiunge l'ufficio stampa di Naftogaz. Foto e video diffusi dall'azienda mostrano l'entità dei danni alla centrale. Gli esperti stanno attualmente valutando i danni e sviluppando un piano per ripristinare la centrale in sicurezza, riportano i media di Kiev.
Capo forze Nato in Europa: "Pronti a contrastare la Russia"
La Nato è pronta a rispondere all’aumento degli attacchi ibridi in Europa, anche creando difficoltà alla Russia e adottando un approccio “proattivo”. Lo ha affermato il generale statunitense Alexus Grynkewich, comandante supremo delle Forze alleate in Europa, in linea con quanto dichiarato dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato.
“Se la Russia tenta di metterci in difficoltà, esistono modi per creare problemi anche a loro”, ha dichiarato Grynkewich dal quartier generale delle Forze alleate vicino a Mons, in Belgio. “Stiamo valutando di agire in modo proattivo, questa è la parola che userei”, ha aggiunto, senza entrare nei dettagli sulle possibili contromisure.
Gli attacchi ibridi registrati di recente in Europa – dai sorvoli di droni al sabotaggio della linea ferroviaria in Polonia il mese scorso, attribuito alla Russia – hanno spinto diversi leader europei a chiedere una risposta più decisa dell’Alleanza. “Queste minacce ibride rappresentano un problema reale e possiamo aspettarci che si ripetano – ha sottolineato Grynkewich – Sappiamo che la Russia è coinvolta in una parte significativa di questi episodi. L’opinione pubblica dovrebbe esserne consapevole”.
Zelensky: “Ho parlato con Costa dei negoziati, lavoriamo per la fine della guerra”
Volodymyr Zelensky ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Lo ha reso noto lo stesso presidente ucraino, secondo cui c'è stato "uno scambio di informazioni sui nostri contatti con i partner, ci sono molti dettagli importanti". "Abbiamo anche discusso del percorso negoziale: la squadra ucraina ha programmato incontri con la parte americana – ha riferito Zelensky – Ci aspettiamo di continuare a lavorare con altrettanta concretezza per porre fine a questa guerra con una pace affidabile e dignitosa. Abbiamo concordato di proseguire il nostro coordinamento".
Premier belga: "Sugli asset russi pronti a sacrifici ma non all'impossibile"
"Siamo pronti a fare sacrifici, ma non possiamo chiedere a questo Paese di fare l'impossibile". Lo ha detto il premier belga Bart De Wever in parlamento sulla questione dell'utilizzo degli asset russi, citato dai media locali. "Il Belgio non accetterà mai di assumersi da solo i rischi di un'operazione del genere", ha avvertito De Wever. "Non stiamo avanzando richieste irragionevoli", ha dichiarato il premier, sottolineando l'approccio "costruttivo" del Belgio e le proposte alternative presentate. "Siamo europei leali e siamo leali all'Ucraina", ha affermato.
Putin: "Mosca vuole terminare guerra scatenata da Occidente"
"La Russia vuole porre fine alla guerra che l'occidente ha scatenato utilizzando l'Ucraina come strumento". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, come riporta la Tass. "La cosa più importante per Kiev è rendersi conto che i colloqui sono il modo migliore per risolvere il conflitto", ha aggiunto.
Putin: "Cooperazione energia con Delhi non influenzata da guerra"
"Lo strumento della nostra cooperazione energetica con l'India non viene influenzato dalle condizioni attuali, dalle fugaci oscillazioni politiche o dai tragici eventi in Ucraina": lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista a India Today ripresa da Sky News.
Cominciato l'incontro tra Putin e Modi a Delhi
Il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro indiano Narendra Modi hanno iniziato colloqui informali nella residenza del capo del governo indiano a Nuova Delhi: lo afferma il servizio stampa del Cremlino, ripreso dalla Tass. "Putin e Modi hanno viaggiato insieme dall'aeroporto alla residenza del primo ministro indiano a Nuova Delhi a bordo dell'auto ufficiale di Modi. I due leader hanno ora iniziato la loro conversazione informale", afferma Mosca.
Mosca: "Sanzioni Gran Bretagna illegittime, reagiremo"
"La parte russa non riconosce le sanzioni illegittime imposte con pretesti inventati, aggirando il Consiglio di sicurezza dell'Onu, e si riserva il diritto di reagire": lo ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in risposta alle annunciate sanzioni britanniche contro il Gru, l'agenzia di intelligence russa che stando alle autorità britanniche realizzò l'attacco col Novichok del 2018 su ordine di Putin.
Ministro Tajani: "Decreto armi entro l'anno, la politica estera la fanno Chigi e Farnesina"
Sulle armi all'Ucraina "la posizione é quella indicata dal presidente del Consiglio che io condivido.Prima della fine dell'anno si approverà il testo".Così il ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, parlando a margine del convegno sulla giustizia organizzato da FI a Montecitorio. E incalzato sulla diversa posizione dell'altro vicepremier Matteo Salvini, Tajani ha ribadito: "La politica estera e' di competenza del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri".
Zelensky: "Oggi o forse domani" i nuovi colloqui negli Stati Uniti
"Oggi, probabilmente… Penso oggi, forse domani". Così ha risposto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla testata Rbc-Ukraine a una domanda sul prossimo contatto tra le delegazioni ucraina e statunitense attorno al piano di pace. Ha anche confermato che il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale Rustem Umerov e il capo di Stato maggiore delle forze armate ucraine Andriy Hnatov sono volati negli Stati Uniti per negoziare con la delegazione americana: "La nostra delegazione ha avuto una serie di incontri in Florida con la parte americana. Abbiamo preparato alcune decisioni e proposte sulla nostra visione insieme alla parte americana", ha detto Zelensky. Subito dopo le consultazioni la delegazione americana è partita per la Russia: "Onestamente, non posso dire di cosa si sia parlato lì, in che formato costruttivo o meno", afferrma il presidente.
Melania Trump: “Altri 6 bimbi ucraini riuniti con le famiglie”
"Altri sei bambini, sei maschi e una femmina, sono stati riuniti alle loro famiglie in Ucraina". Lo afferma la First Lady Melania Trump aggiornando sull'andamernto della sua iniziativa per la riunificazione dei bambini ucraini nell'ambito della quale nei mesi scorsi otto bimbi sono stati rimpatriati in Ucraina. "Il mio impegno nel garantire il ritorno sicuro dei bambini alle loro famiglie in questa regione è incrollabile. Elogio la leadership e la perseverante diplomazia di Russia e Ucraina nel perseguimento della riunificazione di bambini e famiglie. La loro opera di costruzione di ponti ha creato un ambiente collaborativo tangibile, un'ancora di ottimismo. Questa cooperazione continuerà a guidare il processo verso la fase successiva", ha aggiunto Melania. La First Lady ha annunciato in ottobre di aver lanciato e di lavorare a un'iniziativa per la riunificazione delle famiglie della guerra fra Russia e Ucraina. Melania Trump aveva scritto a Vladimir Putin e la sua lettera era stata consegnata al presidente russo durante il vertice in Alaska.
Germania, il Ministro Pistorius: "Una pace imposta in Ucraina metterebbe a repentaglio la sicurezza dell'Europa"
Una pace imposta all'Ucraina sarebbe disastrosa non solo per Kiev, ma metterebbe anche a repentaglio la sicurezza dell'Europa, ha avvertito giovedì il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius. Rivolgendosi al parlamento, ha esortato le nazioni europee a non venir meno al loro sostegno all'Ucraina. "Una pace imposta sarebbe disastrosa per l'Europa… perché un'Ucraina militarmente sconfitta o potenzialmente anche sconfitta al tavolo dei negoziati, destabilizzata internamente dall'influenza russa, metterebbe a rischio la sicurezza dell'Europa", ha affermato Pistorius.
Mosca: “Pronti a contromisure in caso di confisca asset”
Mosca sta preparando misure di risposta nel caso in cui l'Unione Europea proceda alla confisca dei suoi asset. Lo ha dichiarato la portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova. "Qualsiasi azione illegale nei confronti dei nostri beni non resterà senza la più dura reazione. È già in corso la preparazione di un pacchetto di misure di ritorsione nel caso di un vero e proprio furto, della confisca degli attivi della Federazione Russa", ha affermato durante un briefing, come riporta Ria Novosti. Zakharova ha inoltre definito "inadeguata" l'idea dell'Ue di utilizzare fondi altrui nell'ambito di un "credito riparatorio" per Kiev, spiegando che tale piano danneggerebbe lo stesso blocco europeo.
Der Spiegel: Merz e Macron mettono in guardia Zelensky sul ruolo degli Stati Uniti
Secondo quanto rivelato da Der Spiegel, tra diversi leader europei cresce la diffidenza nei confronti del ruolo degli Stati Uniti nei negoziati di pace tra Russia e Ucraina. Il settimanale tedesco, che cita una trascrizione in inglese di una telefonata riservata avvenuta lunedì con Volodymyr Zelensky, riferisce che il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron avrebbero messo in guardia Kiev sul rischio che Washington possa accettare concessioni territoriali a favore di Mosca senza garantire adeguate tutele all’Ucraina.
Macron, secondo la ricostruzione, avrebbe paventato la possibilità di un “tradimento” statunitense sul dossier territoriale, mentre Merz avrebbe invitato Zelensky alla massima prudenza. Nel mirino dei leader europei ci sarebbero soprattutto due emissari vicini al presidente Usa Donald Trump, l’imprenditore Steve Witkoff e Jared Kushner, genero di Trump, affiancati dal segretario di Stato Marco Rubio, già impegnati in colloqui con Kiev e Mosca.
Anche il presidente finlandese Alexander Stubb e il segretario generale della Nato Mark Rutte avrebbero condiviso le preoccupazioni: “Non possiamo lasciare l’Ucraina da sola con questi due”, avrebbe detto Stubb. Alla chiamata avrebbero preso parte anche Donald Tusk, Giorgia Meloni, Mette Frederiksen, Jonas Gahr Store, Ursula von der Leyen e Antonio Costa. Alcuni dei partecipanti hanno confermato a Der Spiegel la sostanza del resoconto, pur senza autenticare le citazioni testuali.
L’Eliseo ha smentito che Macron abbia parlato di “tradimento”, senza però fornire una versione alternativa dei fatti. In pubblico, il presidente francese ha definito l’iniziativa americana “un’ottima cosa che esercita pressione sulla Russia”. Berlino ha invece preferito non commentare, ricordando che Merz, in conferenza stampa, ha ribadito l’importanza della cooperazione transatlantica e del ricorso ai beni russi congelati come leva negoziale per l’Europa.
Tajani: "Le armi italiane non vanno usate contro la Russia"
"Le armi italiane vanno usate per la difesa dell'Ucraina non contro la Russia. L'Italia continuerà ad aiutare Kiev finché ci sarà la guerra, ma non inviera' militari in Ucraina. È ora in partenza per l'Ucraina l'11esimo pacchetto di armi, vedremo come aiutare Kiev anche nel 2026". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, conversando con i giornalisti a margine della presentazione della riforma della Farnesina. Sulle dichiarazioni di Putin, Tajani afferma: "Putin fa il suo gioco e deve dimostrare che ha vinto. Noi abbassiamo i toni per arrivare al cessate il fuoco e alla pace. I negoziati vanno avanti. Oggi ucraini e Usa si incontrano a Miami. Lavoriamo perché si concluda questa stagione tremenda e si possa arrivare alla pace".
Tajani: "Ok a fondi del Mes per le armi all'Ucraina"
Per le armi all'Ucraina "si possono usare i fondi del Mes. Noi eravamo contrari alla riforma del Mes, ma i fondi del Mes ci sono e si possono usare. Questa è la posizione dell'Italia ma le decisioni sono multilaterali". Lo afferma, conversando con i giornalisti, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sull'ipotesi di usare i fondi del Mes come garanzia per le armi all'Ucraina. Sull'ipotesi di usare gli asset russi, Tajani afferma: "Sui beni russi congelati ci sono delle riserve giuridiche per usarli come garanzia per le armi all'Ucraina. Lo ha ribadito anche la Bce"
La Germania stanzia altri 100 mln per aiuti energetici all'Ucraina
In Germania il ministero dell'Economia e dell'Energia mette a disposizione altri 100 milioni di euro attraverso la KfW (banca per lo Sviluppoi) per la riparazione delle infrastrutture energetiche ucraine. Questi fondi si aggiungono ai 60 milioni di euro già annunciati quest'anno. Lo ha fatto sapere in una nota il ministero. Le risorse stanziate confluiscono nel Fondo di sostegno energetico (Ukraine Energy Support Fund, UESF) della Comunità dell'energia, al quale dal 2022 contribuiscono anche numerosi altri donatori internazionali. "La Russia attacca in modo sistematico e mirato le infrastrutture energetiche ucraine per trasformare l'inverno in un'altra arma – ha affermato la ministra Katherina Reiche -. L'approvvigionamento energetico in Ucraina è ormai diventato esso stesso una linea del fronte. È lì che si decide quanto duro sarà questo inverno per la popolazione". "I nostri ulteriori 100 milioni di euro per l'Ukraine Energy Support Fund sono una risposta chiara: non lasceremo soli gli ucraini. Chi protegge l'approvvigionamento energetico protegge le persone, è proprio questo il punto".
Norvegia, il premier a Londra: firma per l'accordo per "dare la caccia ai sottomarini russi"
Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store è in Gran Bretagna oggi, dove sarà firmato un importante accordo sulla difesa, che prevede tra l'altro di "dare la caccia ai sottomarini russi". Secondo quanto si legge in un comunicato nel governo britannico, le infrastrutture critiche del Regno Unito saranno protette dai sottomarini russi grazie a un accordo di difesa unico nel suo genere che vedrà le marine britannica e norvegese operare fianco a fianco nel Nord Atlantico.
Durante la visita del premier nella base della Raf di Lossiemouth, i leader incontreranno le truppe britanniche e norvegesi che operano insieme e ascolteranno i racconti degli equipaggi degli aerei da pattugliamento marittimo P-8 che hanno monitorato le navi russe operanti nelle acque britanniche, tra cui la nave da ricognizione russa Yantar, avvistata poche settimane fa al confine delle acque britanniche a nord della Scozia.
Tajani a Rubio: "Italia portatrice di pace"
"L'Italia è sempre e comunque portatrice di pace: in Ucraina, nel Medio oriente e nel Sudan". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo colloquio di ieri con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Tajani ha presentato oggi a villa Madama la riforma del ministero degli Esteri.
In Ucraina preoccupa il calo demografico: solo 31milioni di persone si trovano sul territorio nazionale
La popolazione dell’Ucraina è scesa sotto i 36 milioni, dai 42 milioni precedenti l’invasione, e solo 31 milioni di persone si trovano ancora sul territorio controllato da Kiev. A contribuire alla denatalità la morte di tanti giovani uomini al fronte e l'incertezza sul futuro avvertita dalle persone in età fertile. Gli esperti avvertono che la popolazione potrebbe scendere a 25 milioni entro il 2051.
La Russia condanna mercenario ceco a 13 anni di carcere per aver combattuto al fianco di Kiev
La giustizia russa ha inflitto una condanna a 13 anni di carcere a un cittadino ceco, accusato di essere un “mercenario” dopo aver combattuto al fianco di Kiev sul fronte ucraino. La sentenza, emessa dalla Corte suprema della regione di Lugansk controllata da Mosca, riguarda un uomo residente a Praga e identificato dalle autorità russe come Minh Hoang Tran, che possiede anche la cittadinanza vietnamita.
Secondo la procura generale russa, Tran sarebbe arrivato in Ucraina a maggio e sarebbe stato catturato dalle forze di Mosca lo scorso agosto. Le autorità del Lugansk affermano che il combattente si sarebbe unito alle truppe ucraine per motivi economici.
Immediata la reazione di Praga, che denuncia una grave violazione del diritto internazionale. Il Ministero degli Esteri ceco, citato dall’agenzia CTK, accusa la Federazione russa di aver ignorato gli obblighi previsti dalla Terza Convenzione di Ginevra, negando allo stesso Tran lo status di prigioniero di guerra e perseguendolo come mercenario.
Mosca, dal canto suo, continua a considerare sistematicamente gli stranieri arruolati nell’esercito ucraino non come volontari, ma come combattenti retribuiti, e quindi perseguibili in base alla legislazione russa.
Nuovi raid russi in Ucraina, un bambino morto a Kherson, in 50mila al buio a Odessa
Nuova notte di bombardamenti russi in Ucraina: un adulto e un bambino di sei anni sono morti nella regione di Kherson mentre a Odessa è stato colpito un impianto energetico, lasciando più di 50mila persone senza elettricità. Lo riportano i media ucraini. A Dnipropetrovsk, almeno sette persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite dopo che due quartieri sono stati colpiti, ha dichiarato il Servizio di emergenza statale ucraino. A Odessa, secondo la compagnia energetica Dtek,"i danni sono ingenti e le riparazioni richiederanno tempo". A Kharkiv, sono stati colpiti almeno due villaggi e una persona è rimasta ferita.