
Guerra in Ucraina e negoziati per la pace con la Russia. Proseguono le trattative: Mosca nelle scorse ore ha fatto una prima apertura, parlando di un "processo serio" per trovare una soluzione al conflitto ma Putin avverte: "Cessate il fuoco solo se ucraini si ritirano dal Donbass"
Cauto anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha chiesto ancora una volta agli alleati di "inasprire le sanzioni finché la Russia continuerà a respingere tutti gli sforzi di pace".
Intanto, è bufera su Steve Witkoff dopo la pubblicazione della trascrizione di una telefonata confidenziale in cui l'inviato speciale Usa consiglia il Cremlino su come comportarsi con il presidente Donald Trump e suggerisce un piano di pace che preveda il Donetsk a Mosca, oltre a uno scambio di territori.
Un colloquio di pochi minuti con Iuri Ushakov, il consigliere diplomatico di Vladimir Putin, che rafforza i sospetti su un piano iniziale a favore della Russia. Ma solleva anche interrogativi su chi e perché abbia diffuso la telefonata.
Kiev: i russi hanno giustiziato 5 prigionieri ucraini a Huliapole
A Huliaipole, nella regione di Zaporizhzhia, i russi hanno giustiziato cinque soldati ucraini che erano stati fatti prigionieri. Lo afferma la Procura generale sul suo sito web, come riporta Ukrinform. "La mattina del 27 novembre 2025, in direzione di Huliaipole, nella regione di Zaporizhia, i militari russi hanno sparato a sangue freddo sui nostri difensori che erano prigionieri", si legge nella dichiarazione. La Procura generale ha aperto un'inchiesta e sottolinea che l'uccisione intenzionale di prigionieri di guerra costituisce una grave violazione delle Convenzioni di Ginevra e un grave crimine internazionale.
Crosetto: "Truppe europee non servono, priorità alla ricostruzione"
"Noi non pensiamo che servano truppe europee in Ucraina, pensiamo di dover costruire prima la condizione di sicurezza dell'Ucraina". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un'intervista all'emittente francese Lci. "All'Ucraina servono aiuti economici, la ricostruzione di ospedali e scuole. Mandare soldati sul terreno sarebbe irrealistico: servirebbero 200-300 mila uomini, cosa impossibile Se creiamo le condizioni per una pace sicura, non c'è bisogno di truppe sul terreno" ha aggiunto.
Tajani: "Trump farà di tutto per tregua, vuole Nobel per la Pace"
"Sono convinto che Trump farà di tutto per chiudere questo accordo per un motivo sì politico, certo, ma anche psicologico. Lui vuole il Nobel per la Pace, quindi farà di tutto per ottenerlo nel 2026. Se riesce a far fare il cessate il fuoco in Ucraina, o almeno una tregua duratura, poi i titoli ce li ha". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ricevendo il premio ‘Rinascimento Italia'. "Qualche passo in avanti è stato fatto, bisogna vedere realmente cosa pensano i russi e qual è l'interesse di Putin", ha aggiunto Tajani, secondo cui "sarebbe bellissimo avere la pace come regalo di Natale, ma mi pare un percorso un po' troppo rapido".
Zelensky: "Incontro con Usa nel fine settimana"
"La nostra squadra, insieme ai rappresentanti americani, già questa settimana – verso la fine della settimana – continuerà ad avvicinare i punti che abbiamo come risultato di Ginevra a una forma che porterà sulla strada della pace e delle garanzie di sicurezza. Ci sarà un incontro delle delegazioni. La delegazione ucraina sarà ben preparata e orientata a un lavoro concreto". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. "Siamo già in contatto con la parte americana e con i nostri amici europei. Inoltre informo i nostri partner in altre parti del mondo e li ringrazio per il sostegno alla nostra sovranità, al nostro Stato. Allo stesso tempo facciamo tutto il possibile affinché l'Ucraina abbia un adeguato supporto difensivo".
Merz (Germania): l'Ucraina avrà bisogno di garanzie di sicurezza dopo qualsiasi accordo di pace"
Anche dopo un accordo di pace, l'Ucraina avrà bisogno di forze armate forti e garanzie di sicurezza e non dovrebbero essere imposte concessioni territoriali al Paese, ha affermato giovedì il cancelliere tedesco Friedrich Merz. "Consideriamo molto positivamente gli sforzi del governo statunitense per trovare una soluzione. Tuttavia, riteniamo anche che gli interessi di sicurezza degli europei e dell'Ucraina debbano essere salvaguardati", ha dichiarato Merz in una conferenza stampa con il suo omologo estone.
Kiev: le delegazioni statunitense e ucraina continueranno a lavorare sul piano di pace
I funzionari ucraini e statunitensi continueranno a lavorare su un piano di pace sostenuto dagli Stati Uniti, ha dichiarato giovedì il capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelenskiy. Alla fine di questa settimana, il lavoro congiunto delle delegazioni ucraina e americana proseguirà per sviluppare i risultati raggiunti a Ginevra", ha scritto Andriy Yermak sull'app di messaggistica Telegram. "È importante non perdere produttività e lavorare rapidamente".
Zelensky fa auguri a Trump per Thanksgiving: "Ora finiamo guerra di Mosca"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto a Donald Trump, a sua moglie Melania e al popolo americano gli auguri per un "felice Giorno del Ringraziamento". "Siamo molto lieti del nostro rapporto costruttivo e speriamo in ulteriori progressi positivi a livello diplomatico per porre fine, una volta per tutte, alla guerra della Russia contro il nostro popolo", ha scritto il leader ucraino su X.
Kiev: "Liberato più di un terzo di Pokrovsk"
"Liberato più di un terzo di Pokrovsk" Lo afferma il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky. Syrsky ha dichiarato di essere andato nella zona di Pokrovsk e di aver tenuto un incontro con i comandanti delle unità e delle suddivisioni militari. "Stiamo bloccando i tentativi di assaltare le città con piccoli gruppi di fanteria. A tal fine, oltre che per ripristinare le posizioni perse, le nostre unità stanno conducendo operazioni attive. Nell'ultima settimana, abbiamo condotto una ricerca e una distruzione del nemico su un'area di circa 11,5 chilometri quadrati nella città di Pokrovsk", ha aggiunto.
La Russia rivendica il controllo di un'altra località nel Donetsk
La Russia rivendica ancora un'avanzata nel Donetsk. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, le forze russe hanno preso il controllo della località di Vasiukivka. Lo riferiscono i media russi. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le sue forze hanno avanzato nella città ucraina di Pokrovsk e conquistato Vasiukivka, località oggi quasi del tutto disabitata nel nord della regione di Donetsk.
Ue: "Anche con cessate fuoco servono 70 miliardi all'anno"
"Anche in caso di cessate il fuoco, le esigenze ucraine supererebbero i 70 miliardi all'anno". Lo ha dichiarato un alto funzionario europeo in vista della riunione del Consiglio Difesa di lunedi'. "I bisogni ucraini per il prossimo anno sono intorno ai 105 miliardi di euro solo per la difesa. Di questi, circa 52 miliardi possono essere finanziati dall'Ucraina stessa. Il resto dovrà arrivare dai partner", ha spiegato. "L'Ucraina dovrà comunque mantenere forze armate forti, in grado di difendere il Paese e di agire da deterrenza", ha evidenziato la fonte. "Il prestito per le riparazioni è stato spesso indicato come l'opzione più utile", ha riconosciuto la fonte, pur precisando che "le discussioni sono ora a un livello politico molto alto e non è possibile prevedere l'esito".
Kiev: "Stiamo bloccando nuovi attacchi russi a Pokrovsk"
Le truppe ucraine stanno bloccando i tentativi delle forze russe di sferrare nuovi attacchi contro le città orientali di Pokrovsk e Myrnohrad, già teatro di violenti combattimenti, lo ha dichiarato giovedì il generale in capo dell'esercito ucraino. In una dichiarazione pubblicata su Facebook, Oleksandr Syrskyi ha aggiunto che la Russia è stata costretta a schierare le forze di riserva per le sue operazioni in quella zona.
Fonti Ue: "Kiev chiede più droni che munizioni di artiglieria"
La promessa europea di consegnare all'Ucraina 2 milioni di proiettili di artiglieria di grande calibro entro le fine dell'anno è stata raggiunta "all'80%" e ci si aspetta che nelle prossime settimane i numeri possano salire ulteriormente. Lo affermano fonti europee alla vigilia del consiglio Difesa di lunedì prossimo. Allo stesso tempo, notano i funzionari Ue, le esigenze di Kiev sono mutate e ora chiede ai partner droni più che pezzi di artiglieria.
Crosetto: "Accordi dovranno garantire pace per decenni in Ucraina"
"La coalizione dei volenterosi? L'Italia partecipa sin dall'inizio, il tema è vedere quale sarà il quadro che abbiamo davanti; e a seconda del quadro che avremo davanti, i Paesi europei contribuiranno sia alla ricostruzione dell'Ucraina sia al fatto che l'Ucraina questa volta, dopo aver firmato degli accordi di pace, possa pensare di essere in pace per i prossimi decenni non come è successo con tutti gli accordi di pace firmati negli ultimi anni e che poi ci hanno condotto a questa drammatica guerra". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in conferenza stampa a Parigi.
Merz: "La Russia tenta di destabilizzare l'Europa"
"Assistiamo a disinformazione, sabotaggi, droni. La Russia cerca da tempo di destabilizzare l'Europa con una guerra ibrida ed è per questo che collaboriamo così strettamente nell'alleanza e nell'Unione Europea, ad esempio con la cooperazione nella Nato". Lo ha detto il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz incontrando a Berlino il presidente del Consiglio estone Kristen Michal. Merz ha anche aggiunto: "Gli Stati baltici possono contare sulla solidarietà della Repubblica Federale Tedesca. Questo vale anche per un approfondimento della nostra cooperazione in materia di armamenti".
Corte militare russa infligge 8 ergastoli per esplosione del ponte in Crimea
Un tribunale russo ha condannato 8 persone all'ergastolo in relazione all'esplosione che l'8 ottobre 2022 danneggiò gravemente il ponte di Crimea coinvolgendo anche un treno merci che trasportava combustibili, un attacco con un camion bomba attribuito ai servizi di intelligence di Kiev. "Gli imputati sono stati ritenuti colpevoli e condannati all'ergastolo", ha annunciato su Telegram l'istanza giuridica militare a Rostov-sul-Don.
Putin: "Ora legalmente impossibile chiudere accordo, Zelensky senza legittimità"
La Russia "vuole raggiungere un accordo" con l'Ucraina ma "al momento è legalmente impossibile". Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, che è tornato a negare la legittimità dell'attuale presidenza ucraina che, a sua detta, "oggi potrebbe vincere le elezioni solo con la frode". "Non ha senso firmare documenti con la leadership ucraina, evitare le elezioni presidenziali è stato un errore strategico", ha affermato ancora Putin.
Kiev: "Nel fine settimana incontro delegazioni Ucraina e Usa"
"Alla fine di questa settimana, il lavoro congiunto delle delegazioni ucraina e statunitense continuerà a basarsi sui risultati raggiunti a Ginevra. È fondamentale non perdere produttività e lavorare rapidamente". Lo scrive su X il capo dell'ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak. "Il nostro obiettivo comune fondamentale rimane invariato: raggiungere una pace duratura e dignitosa per l'Ucraina il prima possibile. Proprio come abbiamo fatto a Ginevra, ci stiamo preparando per un dialogo costruttivo per compiere progressi tangibili nella definizione delle misure per porre fine alla guerra. Grazie al team statunitense per il suo instancabile impegno. La pace deve diventare un risultato condiviso", ha concluso.
Sabotaggio Nord Stream, Ucraino estradato dall'Italia in Germania
Il 49enne ucraino sospettato di essere coinvolto nell'attentato al gasdotto di Nord Stream, è arrivato in Germania, in seguito alla procedura di estradizione eseguita dall'Italia. Lo ha confermato all'ANSA una portavoce della procura federale tedesca. Nei giorni scorsi la Cassazione aveva rigettato il ricorso contro il provvedimento della Corte d'Appello di Bologna, confermando la consegna alla Germania dell'ex militare ucraino arrestato su mandato europeo emesso dalla stessa Germania lo scorso agosto in provincia di Rimini.
Putin: "Dialoghiamo con Witkoff ma fa solo gli interessi degli Usa e di Trump"
Steve Witkoff "difende gli interessi del suo presidente e del suo Paese come li vede", non quelli della Russia. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin dopo le polemiche sulla telefonata tra l'inviato speciale Usa e il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. "E' vero abbiamo un dialogo, e non è facile. Sì, conduciamo questo dialogo senza insultarci e sputarci addosso, da persone intelligenti" ha aggiounto. Quanto ai contenuti della telefonata, potrebbero anche essere "un falso", ha aggiunto Putin, e comunque spiare le conversazioni "è un crimine in Russia".
Putin: "Questione chiave riconoscere Donbass e Crimea russi"
Il riconoscimento legale della Crimea e del Donbass come territori russi, e non solo de facto, è "una questione chiave" che sarà discussa con una delegazione americana attesa la prossima settimana a Mosca. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato da Interfax. "Questo è un argomento dei nostri negoziati con gli Usa, una questione chiave", ha affermato Putin ribadendo che le proposte degli Usa per l'Ucraina possono essere "una base per futuri accordi" di pace.
Putin: "Confisca asset russi è un furto, prepariamo risposte"
La confisca di capitali russi congelati in Europa a beneficio dell'Ucraina sarebbe "un furto", e la Russia sta preparando un "pacchetto di risposte" se ciò avverrà. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin parlando coi giornalisti. "Dicono che la Russia intende attaccare l'Europa. Per noi, sembra ridicolo, e non abbiamo mai avuto intenzione di farlo. Ma se vogliono sentirselo dire da noi, beh, fate pure, lo metteremo a verbale. Senza fare domande", ha detto Putin in una conferenza stampa.
Putin: "Cessate il fuoco solo se ucraini si ritirano dal Donbass"
Cessate il fuoco solo se gli ucraini si ritireranno dal Donbass, lo ha ribadito oggi il presidente russo Vladimir Putin, parlando del nuove richieste e dei colloqui a più livelli in atto in questi giorni. "Le truppe ucraine si devono ritirare dai territori che occupano e poi i combattimenti cesseranno. Se non si ritireranno, li faremo andare via con la forza delle armi", ha detto ai giornalisti Putin, aggiungendo: "Mese dopo mese, la quantità di territorio riconquistata dalle nostre truppe in tutte le principali direzioni aumenta. In altre parole, il ritmo degli spostamenti delle truppe sta accelerando".
Erdogan: "La visita del Papa in Turchia accresce le speranze di pace nel mondo"
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato che la visita di Papa Leone XIV in Turchia aumenta le speranze per la pace nel mondo. "Credo che i messaggi trasmessi dalla Turchia raggiungeranno il mondo turco-islamico e il mondo cristiano, accrescendo le speranze di pace nel mondo", ha detto Erdogan, in riferimento all'incontro con il Pontefice, definito "produttivo". "Anche gli appelli del nostro stimato ospite alla pace e al dialogo sono estremamente preziosi per il successo del processo diplomatico", ha aggiunto Erdogan, riporta Anadolu, in riferimento al conflitto tra Mosca e Kiev.
Ucraina e UK firmano accordo per produrre drone intercettore
Il ministero della Difesa ucraino e quello britannico hanno firmato un accordo per la produzione in Regno Unito del drone intercettore ucraino Octopus. Lo ha annunciato il ministro della Difesa ucraino Denys Shmyhal. "Si tratta di un importante passo che consentirà la produzione di intercettori ucraini nel Regno Unito, che hanno dimostrato la loro efficacia nella lotta contro gli Shahed", ha dichiarato Shmyhal su Telegram. "È prevista una produzione di massa di intercettori, che potrebbe raggiungere diverse migliaia al mese. I beni prodotti saranno trasferiti in Ucraina per rafforzare la protezione dei nostri cieli". I droni Octopus sono stati presentati a Londra dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla fine di ottobre.
Russia: “Forze dei Volenterosi in Ucraina assolutamente escluse”
La presenza di truppe della cosiddetta ‘Coalizione dei Volenterosi' in Ucraina è "assolutamente esclusa". Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko. "Attualmente, insistono sulla presenza di una certa Coalizione dei Volenterosi in Ucraina, ciò che è assolutamente escluso, e mina l'intero significato e il contenuto di un accordo di pace", ha affermato Grushko, citato dall'agenzia Interfax.
Ministro Crosetto: “L’Ucraina e la sua sicurezza sono anche la sicurezza dell’Europa”
“Io penso che la sicurezza dell’Ucraina sia in parte la sicurezza dell’Europa e che l’Europa esista solo se le grandi nazioni cooperano, soprattutto su difesa e deterrenza”, ha detto a Parigi il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Un’Europa della difesa forte e deterrente si costruisce insieme: Italia, Germania, Francia e Polonia, i quattro Paesi dell’E5”.
Crosetto ha aggiunto che l’E5 si estende idealmente al Regno Unito e ad altri Paesi della Nato: “Più siamo, più forti siamo, più possiamo cooperare per costruire difese e deterrenza”.
“Paesi come Francia, Italia e Germania devono guidare questa linea. La difesa non è tema politico o da partiti, ma dei Stati. È il prerequisito per l’esistenza di uno Stato: senza difesa non sono protette le istituzioni e non si può esercitare la democrazia”, ha concluso il ministro.
Russia, Corte Suprema: “Fondazione Navalny organizzazione terroristica”
La Corte Suprema russa ha designato l'entità legale statunitense FBK come organizzazione terroristica e ne vieta le operazioni in Russia. La Fondazione anticorruzione (Anti corruption foundation – Acf, registrata negli Stati Uniti e che legalmente succede all'ononima fondazione nota in Russia come Fbk, era stata istituita da istituita dal prigioniero dall'oppositore russo, Aleksei Navalny, morto in carcere nel febbraio del 2024.
La Corte Suprema russa ha accolto la mozione della Procura Generale russa di designare la Fondazione Anti-Corruzione Inc.,
un'entità legale statunitense della Fondazione Anti-Corruzione (FBK, designata come organizzazione terroristica e vietata in Russia), come organizzazione terroristica e di vietarne le operazioni in Russia. "La mozione della Procura Generale è accolta. La Fondazione Anti-Corruzione (ACF, ACF International, Anti-Corruption Foundation Inc.) è designata come organizzazione terroristica e le sue operazioni e quelle delle sue unità strutturali sono vietate sul territorio della Federazione Russa", ha dichiarato il giudice Oleg Nefyodov. La sentenza ha effetto immediato, riportano i media russi.
Il ministro estone: “Uniti, Europa e NATO più forti della Russia. Serve agire subito”
Il ministro della Difesa estone, Hanno Pevkur, invita l’Europa e l’Occidente a non restare a guardare e a prepararsi per esercitare una deterrenza efficace. In un’intervista alla Bild, Pevkur ha sottolineato: “Noi siamo superiori alla Russia”. Secondo il ministro, l’Europa conta quattro volte più abitanti del Paese guidato da Vladimir Putin e la capacità economica russa è inferiore a quella italiana, “per non parlare di quella tedesca”.
“Se uniamo tutte le forze armate europee e tutte le nostre risorse finanziarie, siamo più forti della Russia. Questo dovrebbe rafforzare la fiducia in noi stessi”, ha aggiunto.
Partendo da queste considerazioni, Pevkur esorta i governi a passare all’azione: “I politici devono agire ora”. I Paesi della NATO hanno concordato l’obiettivo del cinque per cento del Pil per le spese di difesa e in molti casi i finanziamenti sono già assicurati. Secondo il ministro estone, solo un’alleanza forte può scoraggiare il Cremlino, “che rappresenta una minaccia a lungo termine”.
Judo, via libera agli atleti russi: possono tornare in gara con inno e bandiera
La federazione mondiale di judo ha confermato ufficialmente il via libera per la partecipazione degli atleti russi con tanto di inno e bandiera. Si tratta della prima federazione sportiva a mettere fine al bando per lo sport di Mosca, deciso dal Cio e da tutti gli organismi sportivi internazionali dopo l'invasione nei confronti dell'Ucraina.
Rutte: "La Russia non può decidere sull’ingresso dell'Ucraina nella Nato"
La Russia non ha alcun potere di veto sull’adesione dell’Ucraina alla Nato. A ribadirlo è il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, in un’intervista a El País, sottolineando che l’unico requisito per l’ingresso di un nuovo membro resta l’unanimità dei Paesi alleati. “La Russia non ha diritto di voto né di veto su chi diventa membro della Nato”, ha dichiarato, ricordando tuttavia che all’interno dell’Organizzazione persistono posizioni divergenti: “Al vertice di Washington abbiamo stabilito che l’Ucraina è su un percorso irreversibile verso l’Alleanza, ma diversi membri, tra cui gli Stati Uniti, al momento non sono favorevoli all’adesione”.
Rutte ha collegato il dossier dell’allargamento al futuro piano di pace statunitense, sostenendo che Kyiv dovrà ricevere garanzie di sicurezza “sufficientemente solide” da scoraggiare qualsiasi nuova aggressione russa qualora l’ingresso nella Nato non fosse immediato. Mosca, ha aggiunto, “continuerà a rappresentare una minaccia a lungo termine”.
“Se un presidente russo è disposto a sacrificare un milione dei suoi cittadini, dobbiamo essere preparati”, ha affermato, invocando investimenti più consistenti nella difesa europea. “Un piano di pace non cambia la valutazione di fondo: la Russia rimane una minaccia strategica per l’Europa”.