
Il presidente ucraino Zelensky punta a inviare agli Stati Uniti il piano di pace aggiornato per risolvere il conflitto con Mosca: "Cedere il Donetsk senza combattere? Idea dei russi, non degli americani. Pronti a una tregua sugli attacchi alle strutture energetiche". Lavrov: “L’Europa sta bloccando il processo di pace. Trump è l'unico occidentale che comprende le cause profonde della guerra". Cremlino: "Terza guerra mondiale evitata grazie a Trump".
Pressing Usa su Zelensky: “Accetti il piano entro Natale”. Papa Leone con l'Ue: “Non esiste trattativa senza Europa”. La delegazione cinese alle Nazioni Unite ha annunciato la creazione di un "Gruppo di amici della governance globale", composto da 43 Paesi per arrivare alala soluzione del conflitto in Ucraina.
Trump: "In Ucraina corruzione su vasta scala, non vogliamo perdere tempo con Kiev"
Trump ha affermato di aver avuto "parole piuttosto forti" con i leader europei sull'Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti ha criticato il leader ucraino Volodymyr Zelensky, parlando di "corruzione in corso su vasta scala" e chiesto ai giornalisti perché non si tengano in Ucraina elezioni da molto tempo. Parlando con i giornalisti durante un incontro con gli imprenditori, il presidente americano ha detto che gli Usa "non vogliono perdere il loro tempo" sull'Ucraina
Trump: "Gli europei vogliono un incontro con noi e Zelensky nel fine settimana"
"Gli europei vogliono un incontro con noi e Zelensky nel fine settimana in Europa", "prenderemo una decisione in base a ciò con cui torneranno": lo ha detto Donald Trump rispondendo ai reporter durante una riunione con un gruppo di imprenditori.
Zelensky: "I dialoghi con gli USA per la ricostruzione dell'Ucraina sono stati produttivi"
L'Ucraina e gli Stati Uniti hanno tenuto la prima serie di colloqui volti a redigere un documento per la ricostruzione dell'Ucraina e la ripresa economica postbellica, ha affermato Volodymyr Zelensky. Il leader ucraino ha definito i dialoghi "produttivi" e ha affermato che il gruppo ha discusso "questioni chiave per la ripresa, vari meccanismi e visioni di ricostruzione".
Gli Stati Uniti erano rappresentati dal segretario al Tesoro Scott Bessent, da Larry Fink, CEO di BlackRock, e da Jared Kushner, genero di Donald Trump ed ex consigliere senior.
Zelensky: "Mai così alta dipendenza russa dalla Cina"
"Oggi è stato pubblicato un rapporto del capo del Servizio di Intelligence Estero dell'Ucraina, che ha incluso anche la situazione economica del nemico e la crescente dipendenza dei russi dalla Cina", scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Nella storia russa, nessuno ha mai ceduto cosi' tanto la propria sovranità a favore della Cina o di qualsiasi altra nazione più forte, ed è fenomenale quanto Putin stia pagando solo per non porre fine a questa guerra. Ma il mondo ha ancora abbastanza potere per porre fine a questa guerra, per costringere la Russia a farlo. La pace è necessaria. Voglio ringraziare tutti coloro che stanno aiutando".
Zelensky: "Ogni giorni è importante negli sforzi di pace"
"Ho parlato con il Presidente della Finlandia, il nostro coordinamento con Alexander Stubb è praticamente quotidiano. Sono grato per la seria attenzione alle questioni di sicurezza e per gli sforzi per avvicinare la pace. Ogni giorno è importante, perché aggiunge nuovi elementi al nostro lavoro congiunto con gli Stati Uniti, l'Europa e i nostri amici del G7. Il ritmo è molto veloce, ci sono molte buone idee e dobbiamo garantire che la pace che raggiungeremo sia davvero duratura". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Droni navali ucraini hanno colpito la petroliera russa Dashan nel Mar Nero
Oggi i droni navali Sea Baby dell'SBU, il servizio segreto ucraino, hanno colpito la petroliera russa Dashan, appartenente alla "flotta ombra" russa, nel Mar Nero. Lo riferisce l'agenzia ucraina UNIAN, informata da fonti dell'SBU.
Secondo le fonti, la nave battente bandiera delle Isole Comore si stava muovendo nella zona economica esclusiva dell'Ucraina verso il terminal portuale di Novorossijsk. A seguito dell'attacco, la petroliera ha subito danni critici, riferisce l'agenzia. Secondo quanto riferito anche da Ukrainska Pravda., l'imbarcazione si stavamuovendo nella zona economica esclusiva dell'Ucraina, e viaggiava alla massima velocità con il transponder spento.
L'esercito tedesco ritirerà i Patriot dalla Polonia
Le Forze Armate tedesche (Bundeswehr) ritireranno i loro sistemi di difesa aerea Patriot dalla Polonia nei prossimi giorni. L'incarico, parte della difesa aerea della Nato, è stato affidato alle forze armate olandesi come previsto dopo quasi un anno, ha annunciato l'Aeronautica Militare tedesca. La missione principale era la protezione dello snodo di trasporto di Rzeszow, vicino al confine con l'Ucraina. Circa 200 soldati della Bundeswehr sono stati schierati a questo scopo. "La missione ha assunto particolare importanza all'inizio di settembre, quando diversi droni russi hanno violato lo spazio aereo polacco e sono stati parzialmente intercettati", ha spiegato l'Aeronautica Militare tedesca, aggiungendo che le forze tedesche hanno fornito "un contributo significativo alla situazione aerea complessiva" e sono rimaste "pienamente operative per tutta la durata dell'incidente".
Zelensky: "Sono pronto per le elezioni"
Il leader ucraino Zelensky ha respinto le accuse di Donald Trump secondo cui starebbe usando la guerra come scusa per aggrapparsi al potere. Le elezioni sono "una questione che riguarda il popolo ucraino, non quelli di altri Stati, con tutto il rispetto per i nostri partner". La costituzione ucraina vieta lo svolgimento di elezioni in tempo di guerra. Tuttavia, Zelensky ha promesso di esplorare le possibilità di indire un voto nei prossimi mesi. "Dato che questa domanda viene sollevata oggi dal presidente degli Stati Uniti d'America e dai nostri partner, risponderò molto brevemente: guardate, sono pronto per le elezioni", ha affermato martedì.
Lavrov: “Trump unico leader occidentale a comprendere le cause profonde della guerra in Ucraina”
Il presidente Usa Donald Trump è “l’unico leader occidentale a comprendere le cause profonde” della guerra in Ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, sottolineando che Washington mostra “impazienza” nei confronti della posizione europea sull’accordo di pace. Intervenendo al Consiglio della Federazione, Lavrov ha spiegato che Trump, subito dopo il suo insediamento a gennaio, avrebbe riconosciuto le motivazioni che hanno reso inevitabile il conflitto e alla base delle azioni ostili contro la Russia, orchestrate dall’Occidente e dal predecessore Biden con i suoi alleati europei. “Tutta questa vicenda sta ora raggiungendo il suo culmine”, ha aggiunto il ministro. Secondo Lavrov, Trump sarebbe l’unico leader occidentale a ritenere necessario affrontare le cause identificate dalla Russia, come l’inammissibilità dell’ingresso dell’Ucraina nella Nato e la rimozione dal potere dei responsabili del colpo di Stato del 2014. “L’unico leader occidentale che sembra preoccuparsi dei diritti umani in questa situazione è Donald Trump”, ha concluso.
Vertice sull’Ucraina, leader UE verso un nuovo incontro a Berlino lunedì dopo il summit di Londra
I principali leader europei potrebbero tornare a incontrarsi lunedì a Berlino, a una settimana dall’ultimo vertice di Londra, per nuovi colloqui sulla guerra in Ucraina. L’ipotesi è stata riportata dal Guardian, che sottolinea come al momento non vi siano conferme ufficiali.
Cremlino: "Non vogliamo una tregua energetica ma la pace"
"Noi lavoriamo per la pace, non per una tregua". Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha risposto alla proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di un cessate il fuoco che porti alla sospensione degli attacchi reciproci sulle strutture energetiche. Per la Russia, ha affermato il portavoce, citato da Interfax, la "priorità assoluta" è "una pace stabile, garantita, duratura, raggiunta tramite la firma dei documenti appropriati".
Eliseo: "Macron, Starmer e Merz hanno sentito Trump"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier britannico, Keir Starmer hanno avuto un colloquio con il presidente Usa sull'Ucraina "per cercare di fare progressi". Lo apprende l'AFP da fonti dell'Eliseo. La chiamata è durata 40 minuti.
Zelensky: "Domani una riunione con la Coalizione dei Volenterosi"
"Continuiamo a comunicare quotidianamente con tutti i nostri partner, praticamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per individuare misure fattibili e realistiche che consentano di porre fine alla guerra. Tutto deve essere affidabile e dignitoso per l'Ucraina. Il programma di oggi prevede una conversazione con la parte statunitense in merito a un documento che descriverà in dettaglio il processo di ricostruzione postbellica e di sviluppo economico dell'Ucraina. Parallelamente, stiamo completando il lavoro sui 20 punti di un documento fondamentale che potrebbe definire i parametri per porre fine alla guerra, e prevediamo di consegnare questo documento agli Stati Uniti nel prossimo futuro, a seguito del nostro lavoro congiunto con il team del presidente Trump e i partner in Europa". Lo comunica il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post su X, aggiungendo che "il programma di domani prevede una riunione nel formato della Coalizione dei Volenterosi e stiamo lavorando in modo molto produttivo per garantire la sicurezza futura e prevenire il ripetersi dell'aggressione russa". "Questa settimana potrebbe portare novità per tutti noi e per porre fine allo spargimento di sangue. Crediamo che non ci sia alternativa alla pace e che le questioni chiave siano come costringere la Russia a fermare le uccisioni e cosa possa dissuadere concretamente la Russia da una terza invasione", conclude Zelensky.
Zelensky: "Presenteremo il piano di pace agli USA nel prossimo futuro"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che sono in programma per la giornata odierna colloqui con gli Stati Uniti "in merito a un documento che illustrerà in dettaglio il processo di ricostruzione post-bellica e lo sviluppo economico dell’Ucraina". "Parallelamente – ha aggiunto su X – stiamo completando il lavoro sui 20 punti di un documento fondamentale, che potrebbe definire i parametri per porre fine alla guerra. Prevediamo di consegnarlo agli Stati Uniti nel prossimo futuro, a seguito della collaborazione con il team del presidente Trump e i partner europei".
Zelensky: "Oggi colloquio con USA. Ancora a lavoro su piano"
Oggi è in programma un colloquio tra Ucraina e Stati Uniti "su un documento che descriverà in dettaglio il processo di ricostruzione e sviluppo economico dell'Ucraina dopo la guerra". Lo ha reso noto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riferendo allo stesso tempo che la risposta di Kiev al piano americano non è ancora pronta. "Stiamo ultimando i lavori sui 20 punti di un documento fondamentale che può determinare i parametri per porre fine alla guerra", si legge nel messaggio del leader di Kiev, "prevediamo di trasferire il documento agli Stati Uniti nel prossimo futuro, dopo il nostro lavoro congiunto con la squadra del presidente Trump e i partner in Europa". Domani è in programma un incontro nel formato della Coalizione dei Volenterosi e "stiamo lavorando in modo molto produttivo per garantire la sicurezza futura e prevenire il ripetersi dell'aggressione russa", ha sottolineato Zelensky auspicando che "questa settimana possa portare novità per tutti noi e porre fine allo spargimento di sangue".
Zelensky: "Cresce la de-sovranizzazione di parti del territorio russo a favore della Cina"
"Registriamo una tendenza crescente alla de-sovranizzazione di parti del territorio russo a favore della Cina". Lo ha detto il leader ucraino Volodymyr Zelensky, citando un rapporto del capo dell’Intelligence estera, Oleh Ivashchenko, secondo cui Pechino sta rafforzando la propria cooperazione con Mosca "anche nel settore militare-industriale". Il documento, ha spiegato Zelensky su X, contiene "molti dettagli sulla situazione di politica estera attorno all’Ucraina e sulla situazione economica della Russia", inclusa la crescente dipendenza di Mosca "dagli investimenti, dalle tecnologie e dalle priorità politiche cinesi". Per questo motivo il presidente ha incaricato i servizi di intelligence "di monitorare in modo più sostanziale la cooperazione tra Mosca e Pechino, in tutti gli aspetti che riguardano gli interessi dell’Ucraina e dei nostri partner in Europa e negli Stati Uniti".
Nessun decreto armi a Kiev in odg pre-consiglio dei ministri
Nessun decreto sulla fornitura di armi a Kiev nell'odg del pre-consiglio dei ministri, convocato per le 13 di oggi, in vista della riunione a Palazzo Chigi di domani, giovedì 11 dicembre. Nel testo di convocazione, previsti quattro punti da affrontare, tra cui il ddl di ratifica dell'accordo tra il con l'Albania "in materia di cooperazione strategica nei settori dell'assistenza sanitaria, dell'energia, dell'ambiente, della sicurezza e migrazioni, dell'educazione, dell'innovazione, della diaspora, della trasformazione economica e della crescita intelligente".
Starmer: "Europa più forte e più unita nel sostegno all'Ucraina"
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha difeso oggi in Parlamento la tenuta europea sul fronte ucraino, sostenendo che l’Unione sia “più forte nel sostegno a Kiev e più unita nella difesa della libertà e della democrazia”. Le dichiarazioni sono arrivate durante il Question Time, nel corso di un confronto serrato con il leader liberaldemocratico Ed Davey.
Davey ha incalzato il premier dopo le recenti affermazioni del presidente americano Donald Trump, che ha accusato gli europei di debolezza e annunciato un cambio di approccio strategico nel Vecchio Continente. L’esponente LibDem, già critico nei confronti della prudenza mostrata da Starmer verso Trump, ha chiesto al premier di denunciare apertamente come interferenza “inaccettabile” il sostegno promesso da Washington alle destre europee più vicine alla linea trumpiana. Starmer, tuttavia, ha evitato di rispondere nel merito.
Media: "Le aziende Ucraine hanno citato la Russia per 8 miliardi di danni di guerra"
Le aziende ucraine delle regioni in prima linea hanno citato in giudizio la Russia 311 volte e hanno ottenuto sentenze a loro favore, con un risarcimento totale di 386 miliardi di grivne (circa 9,1 miliardi di dollari, circa 8 miliardi di euro). Lo scrive Ukrainska Pravda che cita dati di Opendatabot, una piattaforma ucraina che aggrega dati governativi ufficiali provenienti da vari registri statali. Dall'inizio dell'invasione su vasta scala, i tribunali ucraini hanno emesso 639 sentenze in tutto il paese. L'85% ha concesso la piena soddisfazione delle richieste, con solo tre richieste di aziende respinte.
Domani riunione in videoconferenza dei leader della coalizione dei Volenterosi
I leader degli alleati dell'Ucraina terranno una riunione in videochiamata domani, lo ha dichiarato la Francia. "La riunione di domani della coalizione dei Volenterosi, copresieduta da Francia e Regno Unito, consentirà di compiere progressi sulle garanzie di sicurezza da offrire all'Ucraina e sull'importante contributo degli americani", ha dichiarato la portavoce del governo francese Maud Bregeon. L'Eliseo ha dichiarato che la riunione si terrà in videoconferenza.
Zelensky: "La Russia desovranizzata a favore della Cina""
La Russia sta pian piano cedendo le sue risorse naturali alla Cina con cui sta anche rafforzando la cooperazione militare. A sostenerlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post pubblicato su Telegram dopo una riunione con il capo del servizio di intelligence estero, Oleg Ivashchenko. "Registriamo un rafforzamento della de-sovranizzazione di parte del territorio russo a favore della Cina", ha assicurato. "Si tratta soprattutto dell'utilizzo di terre ricche di risorse naturali e della vendita di risorse alla Cina", ha spiegato. "Notiamo che la Cina sta compiendo passi per intensificare la cooperazione con la Russia, in particolare nel settore dell'industria militare. I servizi di intelligence dei partner hanno informazioni simili", ha aggiunto.
Berlino: "Zelensky è legittimato dal voto, sulle elezioni decide Kiev"
"La nostra posizione è chiara e perché non ci siano dubbi posso rispondere che Volodymyr Zelensky è un presidente votato ed eletto, e ha tutte le legittimazioni. Su tutto il resto deve decidere l'Ucraina". Lo ha detto Steffen Meyer, portavoce del cancelliere tedesco, a Berlino, in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sulla richiesta di Donald Trump sulle nuove elezioni in Ucraina e sulla disponibilità mostrata dal leader ucraino. "Abbiamo preso atto della sua dichiarazione", ha aggiunto. Citando poi lo stesso Zelensky, ha affermato: "ci sono una serie di presupposti giuridici e politici che andranno rispettati".
Kiev: droni russi hanno colpito sistema gas a Odessa
Il ministero dell'Energia ucraino ha fatto sapere che le sue infrastrutture energetiche sono state prese di mira da attacchi di droni russi nella regione meridionale di Odessa. "Solo nelle ultime 24 ore, abbiamo visto il nemico effettuare attacchi mirati, in particolare nella regione di Odessa, anche contro il sistema di trasporto del gas e le relative strutture", ha riferito il viceministro dell'Energia Mykola Kolisnyk, intervenendo in tv. La regione di Odessa ospita l'interconnettore Orlovka, un gasdotto fondamentale attraverso il quale l'Ucraina riceve gas attraverso la rotta transbalcanica. Oltre 50.000 persone nella regione sono rimaste senza elettricità la scorsa settimana dopo l'attacco a un impianto energetico nella città di Odessa.
Lagarde: "Sì agli eurobond per la difesa, è una questione di sopravvivenza"
Gli investimenti europei nella difesa "vanno esattamente nella giusta direzione" e meritano di essere finanziati con l'emissione congiunta di eurobond. L'apertura all'emissione di debito comune arriva dalla presidente della Bce Christine Lagarde. "Lo abbiamo fatto per il Covid, era una questione di sopravvivenza. La difesa lo è altrettanto, dunque si tratta di un'applicazione perfetta per fare un'emissione comune" di debito, ha detto Lagarde a un evento del Financial Times. "È nostro dovere continuare a sostenere e difendere l'Ucraina, e credo che lo schema che è stato preparato sia la soluzione più vicina a qualcosa che sia in linea con i principi internazionali", ha detto la presidente della Bce facendo un'apertura al meccanismo per un prestito europeo all'Ucraina che fa leva sugli asset russi congelati in Europa. "Se riusciamo a spiegare la nostra posizione – ha detto Lagarde – penso che gli investitori in asset denominati in euro si renderanno conto che non si tratta di una pratica ricorrente con cui ci impossessiamo della proprietà altrui, ma di un caso eccezionale che peraltro non rimuove il titolo di proprietà della Russia su quegli asset".
L'Ucraina sequestrata una nave della flotta ombra russa a Odessa
Una nave appartenente alla flotta "ombra" russa è stata sequestrata nel porto commerciale di Odessa, secondo quanto riferito dal Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (Sbu). Secondo l'Sbu, la nave il cui nome non è stato reso noto è arrivata a Odessa battente bandiera di un Paese africano ed e' stata usata per trasportare illegalmente prodotti agricoli ucraini dalla Crimea annessa. Al momento del fermo, a bordo c'erano il capitano e 16 membri dell'equipaggio, in possesso di passaporti di "diversi Paesi del Medio Oriente". L'Sbu ha stabilito che la nave ha trasportato illegalmente quasi 7.000 tonnellate di esportazioni di grano russo dalla Crimea annessa al Nord Africa. Prima dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, l'imbarcazione aveva "attraccato a Sebastopoli almeno sette volte" per questo scopo. Durante una perquisizione, gli ufficiali dell'Sbu hanno trovato a bordo piani di viaggio, carte pilota e altro materiale che, secondo l'agenzia di intelligence, prova "attivita' illegali nei porti dei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina".
Kiev: "La battaglie di Siversk ancora in corso, affrontiamo un’intensa offensiva russa nel Donetsk"
Andriy Kovalenko, capo del Centro per la lotta alla disinformazione del governo ucraino, ha respinto le notizie russe secondo cui le forze di Mosca stavano espandendo il loro controllo su Siversk, a Donetsk. Mosca aveva affermato che i russi stanno avanzando verso la parte occidentale della città, espandendo la loro zona di controllo a sud. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato nel suo aggiornamento di mercoledì mattina di aver inflitto molte perdite alle forze ucraine nella città. "I russi non controllano Siversk e, nella maggior parte dei casi, i loro propagandisti chiamano l'avanzata dei gruppi d'assalto nella città ‘controllo'", ha scritto Kovalenko su Telegram aggiungendo che "non è così. Le battaglie sono ancora in corso."
Putin da domani in visita in Turkmenistan
Il presidente russo Vladimir Putin visiterà Ashgabat, in Turkmenistan, da domani a venerdì prossimo per un forum dedicato all'Anno internazionale della Pace e della fiducia, alla Giornata internazionale della Neutralità e al 30 anniversario della neutralità perpetua del Turkmenistan, lo ha annunciato l'ufficio stampa del Cremlino. Putin avrà una serie di incontri bilaterali con leader stranieri a margine del forum, ha affermato la presidenza.
Onu: "In Ucraina festività senza elettricità e al gelo"
"Per diverse settimane, gli attacchi notturni si sono concentrati sulle reti elettriche e di riscaldamento delle principali città ucraine, a Kharkiv, Odessa e Dnipro. Ad ogni impatto, interi quartieri sono rimasti al buio, senza riscaldamento, acqua calda e elettricità. Ogni tubatura di riscaldamento o stazione di pompaggio danneggiata è probabile che causi una cascata di guasti", e le unità di intervento ucraine "non riescono più a tenere il passo con l'entità dei danni" lo ha dichiarato Joyce Msuya, dell'Ufficio Onu per gli Affari Umanitari, che ha descritto la situazione nel Paese nel corso di una riunione del Consiglio di Sicurezza.
Mosca: "Colpite infrastrutture energetiche e siti della Difesa ucraina"
Le forze russe hanno colpito diverse infrastrutture energetiche e siti della Difesa ucraina, lo ha confermato il ministero della Difesa russo in una nota. "Aerei tattici, droni d'attacco, forze missilistiche e artiglieria dei gruppi di forze russe hanno colpito un impianto di difesa ucraino e impianti di rifornimento di carburante ed energia a supporto delle operazioni delle forze armate ucraine", si legge nella nota. Sono state colpite anche basi temporanee delle forze ucraine in 146 aree, ha aggiunto il ministero.
Via libera degli ambasciatori dei 27 Ue allo stop al gas russo
Via libera dei Rappresentanti Permanenti Aggiunti dei 27 – Coreper I – al nuovo RepowerEu che prevede, in più tappe, l'embargo definitivo al gas russo. Il via libera è arrivato a maggioranza vista la contrarietà di due Paesi membri, spiegano fonti europee senza specificare chi ha votato contro. Nelle settimane scorse Ungheria e Slovacchia avevano però più volte ribadito la propria opposizione alla misura. Il RePowerEu è atteso all'esame della Plenaria dell'Eurocamera a dicembre e, infine, dal sì definitivo in seno al Consiglio Ue.