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Governo Meloni, premier attesa in Parlamento dopo la sconfitta al referendum e le dimissioni, il Pd: “Venga a dire qualcosa di chiaro”: news in diretta

Le notizie dell’ultima ora sul governo Meloni dopo le dimissioni di Delmastro, Bartolozzi e Santanchè e l’addio di Gasparri: mentre Elly Schlein parla di un quadro sempre più grave e critica il silenzio del governo, Giuseppe Conte estende lo scontro anche alla riforma elettorale, definita una “supertruffa”. Nel frattempo la premier interverrà in Parlamento il prossimo 9 aprile. Tutti gli aggiornamenti sulla crisi interna al governo dopo i risultati del Referendum.

1 Aprile 2026 07:28
Ultimo agg. 08:52
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Le ultime notizie in diretta sulla crisi interna al governo Meloni dopo i risultati del Referendum sulla Giustizia e le dimissioni di Delmastro, Bartolozzi e Santanchè e l'addio di Gasparri. Le tensioni nella maggioranza continuano a crescere, alimentate soprattutto dal caso che coinvolge l'ex sottosegretario Delmastro, diventato il nodo politico più ingombrante per il governo. Secondo gli inquirenti, la società di cui faceva parte sarebbe stata utilizzata per operazioni di riciclaggio legate al clan camorristico Senese. Una vicenda che, al di là delle dimissioni già avvenute, continua a produrre effetti sul piano politico e mediatico, mettendo in difficoltà l'esecutivo.

Le opposizioni hanno colto l'occasione per attaccare duramente Palazzo Chigi: la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha parlato di un quadro sempre più preoccupante, criticando il silenzio della presidente del Consiglio e giudicando insufficiente la gestione della vicenda. Sulla stessa linea anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che in queste ore ha alzato i toni dello scontro politico, estendendo le critiche anche alla riforma della legge elettorale proposta dalla maggioranza, definita senza mezzi termini una "supertruffa". Dal lato del governo, però, si prova a contenere le ricadute della crisi. Il vicepremier Antonio Tajani ha escluso categoricamente l'ipotesi di elezioni anticipate, ribadendo che l'esecutivo resta concentrato sulle riforme e sul lavoro parlamentare. Parallelamente, nella maggioranza si registrano movimenti interni: in Forza Italia si è completato un riassetto con Gasparri alla guida della Commissione Esteri e Difesa del Senato, mentre Stefania Craxi ha assunto il ruolo di capogruppo. In questo clima già teso pesa anche la recente sconfitta al referendum sulla giustizia, che ha aperto una riflessione interna alla coalizione e rafforzato la pressione politica sull’esecutivo.

A chiudere il quadro arriva la mossa della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha deciso di presentarsi in Parlamento il 9 aprile per un'informativa davanti a Camera e Senato. Un passaggio atteso, anche alla luce delle richieste delle opposizioni, in cui la premier dovrà chiarire la linea del governo, affrontare le tensioni interne e rispondere alle domande sulla tenuta della maggioranza.

08:52

Braga (Pd): "Meloni già costretta ad annunciare un nuovo provvedimento per fronteggiare gli effetti della guerra di Trump"

"Il decreto bollette non risolve il caro energia che colpisce famiglie e imprese, con la benzina che resta alle stelle e Meloni già costretta ad annunciare un nuovo provvedimento per fronteggiare gli effetti della guerra di Trump. Il Partito Democratico chiede misure strutturali per sostenere la transizione verde e ridurre la dipendenza dal gas", lo ha detto Chiara Braga del Partito Democratico in un punto stampa in piazza Montecitorio.

A cura di Francesca Moriero
08:42

Provenzano (Pd): "Da Meloni serve 'no' chiaro all'uso delle nostre basi"

"Se Giorgia Meloni vuole recuperare autonomia da Trump e prendere le distanze dalle sue guerre illegali, deve venire in Parlamento e usare parole chiare. Dire che l'utilizzo delle nostre basi non verrà mai autorizzato per operazioni militari che violano la Costituzione e il diritto internazionale", ha dichiarato a Repubblica il responsabile Esteri del Pd, Peppe Provenzano. Da settimane, ricorda, "esprimiamo preoccupazione proprio sulla base di Sigonella, anche alla luce di movimenti sospetti che ci avevano segnalato. Quanto accaduto venerdì notte e reso noto soltanto oggi con modalità per lo meno opache, dimostra la fondatezza dei rischi che avevamo paventato sin dal primo giorno". Gli Stati Uniti, spiega Provenzano, "vorrebbero utilizzare il nostro territorio per una guerra illegale, che è contraria agli interessi dell'Italia. Serve una risposta politica, un no esplicito e definitivo: dalla premier vogliamo sapere se ci sono state altre richieste del genere, se il governo si è sempre comportato nella stessa maniera e cosa farà d'ora in avanti".

A cura di Francesca Moriero
08:20

Governo, Bignami (FdI): "Magari Conte avesse un po' di coraggio di Meloni"

"Magari Giuseppe Conte avesse un po' del coraggio di Giorgia Meloni. Proprio lui che approvava norme ad hoc per salvare suo suocero dalle condanne, mentre distruggeva i conti pubblici e sperperava i soldi degli italiani. Piuttosto, dovrebbe restituire i 200 miliardi di euro dei cittadini che ha gratuitamente gettato dalla finestra", ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. "Cosi' come dovrebbe smetterla di scappare dalla Commissione d'inchiesta sul Covid, dato che finora non si e' mai visto, di cui pero' si guarda bene di farne parte visto che la sua presenza tra i commissari impedisce di essere sentito sui gravi fatti che stanno emergendo. Ecco sta tutta qui la differenza tra Giorgia Meloni e Giuseppe Conte", ha poi aggiunto.

A cura di Francesca Moriero
08:05

Salis (Avs): "Deriva autoritaria in Italia, il modello di Meloni è Orban"

Ilaria Salis, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, ha espresso forti critiche nei confronti dell'attuale situazione politica italiana, parlando di una possibile "torsione autoritaria" in atto. Intervenendo alla trasmissione È sempre Cartabianca, Salis ha affrontato anche il tema delle indagini in Germania, spiegando che si stanno svolgendo approfondimenti per chiarire i contorni della vicenda. Ha poi sottolineato la necessità di comprendere meglio quanto accaduto prima di trarre conclusioni definitive. Nel suo intervento, l'eurodeputata ha poi collegato questi episodi al clima politico italiano, criticando l'azione del governo guidato da Giorgia Meloni: "Di sicuro in Italia stiamo vivendo in un momento di torsione autoritaria. Il modello di Giorgia Meloni è Viktor Orban".

A cura di Francesca Moriero
07:53

Paita (Italia Viva): "In due giorni cambiata l'agenda del governo, Meloni costretta a riferire"

Secondo Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva al Senato, l'opposizione sarebbe riuscita in tempi molto rapidi a incidere sulle priorità politiche della maggioranza. Al termine della riunione dei capigruppo a Palazzo Madama, Paita ha sostenuto che "in due giorni" è stata modificata l'agenda parlamentare del governo guidato da Meloni. In particolare, la senatrice ha evidenziato come in Commissione Antimafia sia stata sollecitata un'audizione di Andrea Delmastro, chiamato a chiarire alcune vicende emerse sulla stampa nelle ultime settimane. Allo stesso tempo, ha rivendicato il fatto che la presidente del Consiglio interverrà in Parlamento, seppur con tempi più ridotti rispetto alle richieste iniziali dell’opposizione. Paita ha inoltre criticato l'atteggiamento del governo dopo la recente sconfitta referendaria, accusandolo di aver cercato di evitare un confronto parlamentare. Ha poi sottolineato come siano stati fatti passi avanti anche nella programmazione dei lavori, con l'inserimento in calendario di sedute dedicate alla discussione delle mozioni, finora assenti.

A cura di Francesca Moriero
07:29

Maggioranza in affanno: il caso Delmastro agita il governo, Meloni attesa in Parlamento

Le tensioni nella maggioranza restano alte, soprattutto per il caso che coinvolge l'ex sottosegretario Delmastro, al centro di un'inchiesta su presunti legami tra una società a lui collegata e ambienti della criminalità organizzata. Una vicenda che, nonostante le dimissioni, continua a pesare politicamente sull'esecutivo.

Le opposizioni attaccano: Elly Schlein parla di un quadro sempre più grave e critica il silenzio del governo, mentre Giuseppe Conte estende lo scontro anche alla riforma elettorale, definita una "supertruffa". Dal governo si prova a contenere la crisi: Antonio Tajani esclude elezioni anticipate. Intanto, in Forza Italia, Maurizio Gasparri assume la guida della Commissione Esteri e Difesa, mentre Stefania Craxi diventa capogruppo al Senato. Sul fondo resta la sconfitta al referendum sulla giustizia. A chiudere il quadro, la scelta della premier Giorgia Meloni di riferire in Parlamento il 9 aprile, dove dovrà chiarire la linea del governo e affrontare le tensioni nella maggioranza.

A cura di Francesca Moriero
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