in evidenza 23 marzo 18:43 LʼIsis rivendica lʼattentato. Lʼattentatore è un 52enne britannico

Cosa sappiamo dell'attentato di Londra:

  • Le autorità londinesi hanno identificato l'attentatore: è Khalid Masood, 52enne britannico nato nel Kent. Tuttavia in un primo momento era circolata la voce che si trattasse Abu Izzadeen, portavoce di un gruppo jihadista: la famiglia ha però comunicato che "si trova in carcere". La somiglianza tra i due comunque tuttavia è impressionante, come commentano alcuni reporter di Channel Four e come si può notare confrontando le foto, circolate dopo l'attacco, dell'assalitore e di Abu Izzadeen. Masood prima dell’attacco di ieri non era stato coinvolto in alcuna indagine, e sempre secondo la polizia non c’erano indicazioni sul fatto che potesse compiere un attentato simile.
  • A seguito delle indagini, la polizia britannica ha condotto alcuni blitz nella città, uno dei quali in un appartamento sopra un negozio, probabilmente lo stesso luogo dove l'assalitore ha noleggiato il Suv, un Hyundai i40. Nell'operazione almeno otto persone sono state arrestate, alcune delle quali a Birmingham.
  • È stata identificata la quarta vittima dell’attacco di ieri. Si chiamava Kurt Cochran, era un turista americano di 54 anni in vacanza a Londra con sua moglie, Melissa Cochran, fra i feriti ed attualmente ancora in ospedale.
  • Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attentato, affermando che è stato compiuto da un loro “soldato”. Tuttavia non è ancora chiaro se e quanto le strutture jihadiste siano state coinvolte nella preparazione dell’attacco.
  • C'è anche una donna italiana tra i feriti. E' una turista romana, colpita dal paraurti dell'auto dell'attentatore. Sarebbe stata colpita alla gamba e la ferita riportata alla caviglia ha reso necessario un intervento in ospedale per ridurre la frattura scomposta alla gamba. “Non è in pericolo di vita”, fanno sapere dall’ambasciata italiana qui a Londra. “L’intervento è andato bene e il fidanzato è al suo fianco”. Per un'altra italiana coinvolta, bolognese che vive qui a Londra, non si è reso necessario neanche il ricovero.
  • Theresa May ha tranquillizzato la cittadinanza. "Non c'è ragione di temere che ci saranno nuovi attacchi", ha detto la premier britannica intervenendo alla Camera. "Siamo riuniti qui, nel più antico dei Parlamenti, perché sappiamo che la democrazia, e i valori che essa rappresenta, prevarranno sempre". Nel suo lungo intervento la premier May ha anche ricordato l'eroismo di Keith Palmer, l'agente morto nell'attacco terroristico, "che ha dedicato la sua vita al servizio del suo Paese".
 

23 marzo 22:56 Morto uno dei feriti gravi dell’attacco di Londra: il bilancio delle vittime sale a 5

feriti londra

Deceduto uno dei feriti dell'attacco a Londra. Si tratta di un uomo di 75 anni che era rimasto ferito sul ponte di Westminster. A riferire della morte è stata la polizia inglese. Salgono così a cinque, compreso l'attentatore, le vittime dell'attacco terroristico.

23 marzo 19:41 La Francia annulla le tutte le visite scolastiche a Londra

Londra, sparatoria davanti al Parlamento2

In seguito all'attentato di Londra, i direttori delle scuole francesi hanno ricevuto una circolare che ordina la sospensione di tutte le gite nella capitale del Regno Unito, con la sola eccezione delle soste per transito. La decisione è stata presa tenendo conto dei tre studenti francesi rimasti feriti e della preoccupazione dei genitori degli studenti in partenza e, dunque, le autorità francesi, stante la "valutazione del rischio da parte delle autorità britanniche", hanno preferito prendere cautelativi. Attualmente circa 4.200 studenti francesi sono a Londra e sono autorizzati a proseguire il viaggio.

23 marzo 16:45 Il nome dell’attentatore è Khalid Masood

Ha un nome l'attentatore di Londra: è Khalid Masood, 52 anni, con precedenti penali. Lo ha detto la polizia nel pomeriggio di giovedì.

Al momento dei fatti di 24 ore non era sotto indagine e gli inquirenti non avevano in mano alcun dato sul fatto che potesse compiere un attentato.

Masood era comunque già noto alle autorità britanniche per via di precedenti condanne per aggressione e possesso illegale di armi.

23 marzo 15:58 La terza vittima è un turista americano

Kurt Cochran era a Londra in visita come turista, in vacanza con la moglie. E' la terza vittima dell'attacco di ieri sul ponte di Westminster in cui hanno perso la vita, oltre all'attentatore, anche una insegnante di origini spagnole e un poliziotto. Lo riporta il Mirror che cita familiari dell'uomo, di nazionalità americana, che non è riuscito a sopravvivere alle ferite riportate dopo essere stato travolto dal suv. L'uomo è morto in ospedale. Coinvolta anche la moglie Melissa, ancora ricoverata con alcune fratture ed una ferita alla testa.

"Con dolore rendiamo noto che Kurt è deceduto per le ferite riportate durante l'attacco a Londra", ha postato su Fb la sorella di Melissa, Sara Payne-McFarland.

23 marzo 14:12 La donna romana ferita aveva perso i sensi ed è stata operata, ora sta meglio

La donna romana rimasta ferita durante l'attentato terroristico di Londra aveva perso i sensi nei momenti dell'attacco prima di essere soccorsa e portata in ospedale priva di conoscenza. Lo ha raccontato lei stessa all'ambasciatore italiano Pasquale Terracciano che, secondo quanto appreso dall'ANSA, l'ha visitata in ospedale, dove stanotte la signora è stata operata per ridurre una frattura scomposta alla gamba. Secondo quanto raccontato dal diplomatico, la donna è stata colpita dal paraurti del Suv del killer durante l'attacco e ha perso conoscenza per una decina di minuti. La signora, che era a Londra in vacanza, ha riportato anche una lesione a due vertebre cervicali e un trauma alla testa, ma fortunatamente senza conseguenze gravi e ora si sta riprendendo.

23 marzo 14:04 Il messaggio di cordoglio nella metro londinese

"Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e il più bello di tutti", è il messaggio di cordoglio e soprattutto di speranza che dopo l'attentato di Londra è apparso nella fermata della metropolitana londinese di Tower Hill Station‏. Non è la prima volta che dopo grandi eventi di cronaca, come l'omicidio di Jo Cox e l'attacco proprio alla metro di Londra, gli addetti della metropolitana scrivono messaggi incoraggianti per i passeggeri. L'annuncio è comparso mercoledì dopo l'attacco ed è rimasto anche per la giornata di giovedì. Le foto scattate dai viaggiatori sono state condivise sui social.

23 marzo 13:37 “L’isis ha rivendicato l’attacco a Londra”

L'Isis avrebbe rivendicato l'attacco terroristico di mercoledì a Londra costato la vita a tre persone oltre all'autore dell'assalto. È quanto riferisce il sito Site, che si occupa dei osservare e monitorare le dichiarazioni online del galassia jihadista. Site in particolare cita l'Amaq News Agency, l'organo di propaganda dello Stato islamico, che attribuisce l'attentato ad un "soldato del Califfato". La rivendicazione molto postuma in realtà potrebbe rappresentare, come accaduto altre volte, il tentativo del Califfato di mettere il cappello su un attacco non direttamente organizzato ma di chiara ispirazione integralista.

23 marzo 12:14 L’attentatore di Londra era conosciuto agli 007

L’attentatore di Londra era una persona già conosciuta ai servizi segreti come estremista islamico. Lo ha rivelato la Premier britannica, Theresa May, parlando davanti ai deputati riuniti a Westminster all'indomani dell’attentato a Londra. Secondo la May che ha riaperto la seduta del Parlamento che era sospesa mercoledì proprio  causa dell'attacco terroristico, gli 007 inglesi però consideravano l'attentatore un agente periferico dell'ambiente dell'estremismo islamico e dunque non pericoloso nell'immediato. "L'uomo era un britannico e da alcune anni era seguito dall'MI5 per timori legati al radicalismo violento , ma era considerato un elemento marginale" ha sottolineato la Premier.

Prima di aprire i lavori il Parlamento inglese ha osservato questa mattina un minuto di silenzio per ricordare le tre vittime dell’attacco. "Non abbiamo paura e non ci facciamo intimorire. Lo dico qui nel più antico Parlamento del mondo perché sappiamo che la democrazia e il valori che rappresentano prevarranno sempre" ha poi esordito Theresa May, aggiungendo: "Quello di ieri è stato un attacco contro la gente libera, sicuramente di matrice islamica e ispirato da ideologia islamica ma bisogna reagire con fermezza. Siamo qui per proteggere la nostra comunità e aumenteremo la presenza di forze dell'ordine in tutto il Paese". "Non sono previsti imminenti ulteriori attacchi",  ha confermato poi May assicurando che   "il livello di allerta è alto, il che significa che sono possibili altri attentati". La Premier ha fatto il punto della situazione anche dei feriti ancora ricoverati spiegando che ci sono molti stranieri. In particolare si tratta di 12 britannici, tre bambini francesi, due romeni, quattro sudcoreani, due greci e uno per ognuno dei seguenti Paesi: Germania, Italia, Polonia, Irlanda, Cina, Stati Uniti.

23 marzo 10:05 Le vittime dell’attentatore sono 3

Corretto il bilancio dei morti dell'attentato di mercoledì pomeriggio Londra: sono tre e non quattro, come era stato reso noto in precedenza, le persone uccise dall'assalitore prima di essere ucciso a sua volta.  Il bilancio è stato aggiornato dal vice capo di Scotland Yard, Mark Rowley in conferenza stampa dove ha fatto il punto della situazione. Oltre all'agente Keith Palmer, le vittime sono una donna di una quarantina d'anni e  un uomo sulla cinquantina travolti dall'auto, a cui si aggiunge l'attentatore.

Sempre secondo Scotland Yard, tra i feriti ricoverati, una trentina  in tutto, sette persone invece sono in condizioni critiche. Durante la conferenza Rowley  ha parlato espressamente di "pista islamista" per le indagini in corso senza però riferire l'identità dell'attentatore e l'esistenza e di eventuali gruppo radicali a cui era legato. Le indagini ora si stanno concentrando su Birmingham dove nella notte c'è stato un blitz della polizia. "Centinaia d’investigatori sono stati al lavoro tutta la notte e hanno effettuato sette arresti”, ha confermato Rowley spiegando però che  “in questa fase non abbiamo ancora informazioni chiare su ulteriori minacce per la collettività". "Stiamo lavorando, stiamo facendo del nostrro meglio per portare avanti le indagini e siamo presenti in massa nelle zone nevralgiche della città per rassicurare i cittadini, vogliamo dimostrare a tutti che possono tornare tranquillamente alla loro vita, ci siamo" ha concluso.

23 marzo 09:04 Suv dell’attacco era noleggiato: blitz della polizia e diversi arresti a Birmingham

Il suv con cui l'attentatore di Londra ha portato a termine l'attacco era stato noleggiato poche ore prima a Birmingham, lo rendono noto i media britannici citando fonti di polizia. Proprio nella città delle West Midland si starebbero concentrando ora  le indagini degli inquirenti inglesi che indagano sull'attentato terroristico costato la vita a 4 persone. In particolare reparti speciali della polizia britannica avrebbero condotto nella notte un raid in un appartamento al piano di sopra di un negozio poco ad ovest del centro della città. Lo riferisce il quotidiano the Guardian parlando di diversi fermi e arresti

23 marzo 07:38 Una romana e una bolognese tra i feriti

 

La pista di indagine privilegiata è quella di un attentato di matrice islamica per quanto avvenuto mercoledì a Londra dove un uomo ha ucciso 3 persone scagliandosi con l'auto sui passanti e poliziotti sul Westminster Bridge prima di schiantarsi contro il cancello del Parlamento della capitale britannica e accoltellare alcuni agenti che tentavano di fermarlo. A spiegarlo il vice capo di Scotland Yard, Mark Rowley che però ha mantenuto il massimo riserbo sull'identità dell’attentatore. Al momento non sono arrivate rivendicazioni particolari per quello che è accaduto e quindi l'atto terroristico non è attribuibile ad un particolare gruppo radicale.

Quello che è certo è che l'attentatore ha agito da solo almeno nella fase operativa dell'assalto anche se Scotland Yard sta verificando ora eventuali complici che lo abbino aiutato nell'organizzazione indagando sulla rete di contati e amicizie dell'uomo la cui identità non è stata rivelata dagli inquirenti. Secondo una sommaria ricostruzione dei fatti, l'attentatore,  descritto come un 40enne dai tratti asiatici, a bordo di un'auto ha investito diversi pedoni lungo il Westminster Bridge schiantandosi contro la recinzione di ferro dello stesso Palazzo di Westminster. successivamente è uscito dall'auto con l'intenzione di penetrare all'interno del Parlamento ma quando è stato bloccato dalle forze dell'ordine ha accoltellato i poliziotti uccidendone uno prima di essere ucciso a sua volta.

Il bilancio dell'attacco parla di 3 morti oltre all'attentatore e di circa 40 feriti, alcuni dei quali ricoverati in gravi condizioni. Secondo fonti mediche dell'ospedale di St Thomas, che si trova di fronte al Parlamento, diverse persone travolte dall'auto hanno subito  "catastrofiche ferite". Tra i feriti anche due italiane. Una giovane bolognese che vive a Londra da sei anni e che è rimasta lievemente ferita nell'attentato riportando contusioni  ed escoriazioni alle gambe e ad un fianco che non hanno richiesto ricovero medico. Al contrario rimane ricoverata una donna romana la cui identità non è stata resa nota per ragioni di privacy. Lo ha rivelato l'ambasciatore italiano nel regno unito Pasquale Terracciano, precisando che la donna è stata ricoverata in un ospedale diverso rispetto alle altre vittime. La nostra connazionale sarebbe stata anche operata ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Nell'impatto avrebbe riportato diverse fratture e una ferita alla testa, che però non sarebbe grave.