La montagna prende, la montagna dà” Così inizia la straziante lettera d’addio di Stefania Pederiva rivolta al fidanzato Tom Ballard, morto sul Nanga Parbat assieme all’italiano Daniele Nardi. I due alpinisti erano scomparsi lo scorso 24 febbraio. Nei giorni scorsi i colori delle loro giacche a vento son stati avvistati sullo Sperone Mummery a 5.900 metri. Le ricerche sono quindi terminate, ha comunicato "con grande dolore" l'ambasciatore italiano in Pakistan.

Il post di Stefania Stefania su Facebook era stato pubblicato nella serata di ieri, quando ormai era già chiaro che erano nulle le probabilità di ritrovarli in vita. "Occhi trasparenti come l'anima pura di un ragazzo che viveva per stare nella natura, un viso così dolce non l'avevo neanche mai immaginato. Da un altro pianeta mi sembravi arrivato, forse proprio dalle stelle eri decollato. Con i ciuffi biondi mossi dal vento e una forza immensa hai vissuto liberamente e pienamente, forse è solo questo che dopo tutto importa".

Una barriera avevo innalzato per accettare i pericoli ai quali eri costantemente esposto, tutto in frantumi è ormai andato e il mio cuore è completamente annegato, non ci sono o saranno mai parole adatte a descrivere il vuoto che hai lasciato. Un dolore straziante e una forte rabbia per non aver ascoltato le mie costanti parole che ti dicevano che su quella montagna non dovevi andare, i tuoi sogni non erano lì, per questo madre natura non ti ha più protetto. Ringrazio l'universo per avermi regalato una persona così speciale, non restano che i magnifici ricordi dei tempi trascorsi insieme che sono i più belli della mia vita.

Ti ritroverò nella natura, nei fiumi negli alberi nelle montagne, tu sarai sempre la mia roccia più bella”, ha concluso la donna nel suo post emozionante. Su quella montagna Nardi e Ballard rimarranno per sempre. Il materiale (effetti personali, attrezzatura e computer portatili) recuperato dal campo base sarà restituito alle famiglie.