La nave anti-migranti non arriverà più al porto di Catania. A comunicarlo è il portavoce nazionale di "Generazione Identitaria", Lorenzo Fiato, che annuncia il ritiro dal capoluogo etneo. "Il problema, a Catania, non era economico ma politico. Abbiamo ricevuto pressioni da diversi personaggi politici. Gli attivisti di sinistra hanno fatto un sit-in ma questo era il minimo dei nostri problemi". Nel corso della loro permanenza nel capoluogo etneo, gli attivisti sarebbero stati "seguiti per tutto il tempo dalla polizia" ma – sottolineano – "la cosa più importante e pericolosa è stata la pressione del governo italiano". 

Lorenzo Fiato, irraggiungibile al telefono in questi giorni, ha precisato che il "ministro dell'Interno (Marco Minniti che negli scorsi giorni è stato a Catania, ndr) avrebbe fatto tutto il possibile per fermare la nostra missione". Per questo motivo "Generazione Identitaria" ha deciso che "Catania non era più un porto sicuro". Fonti di "Generazione Identitaria", contattate da Fanpage.it, confermano tutto: "I ragazzi sono salpati, la nave non ha mai sfiorato le coste italiane ma noi le siamo andati incontro". In altre parole: la C-Star non attraccherà nei porti italiani.

Anche gli attivisti di Cipro confermano che "un gruppo segreto fascista è arrivato in aereo per imbarcarsi" sulla nave anti-migranti affittando "una piccola imbarcazione" che sarebbe andata incontro alla C-Star.

Per giustificare la disfatta (e, dunque, la vittoria delle associazioni anti-razziste che ieri hanno manifestato al porto), in un video intitolato "La beffa di Catania", gli attivisti della missione "Defend Europe" – capeggiati da Gian Marco Concas – hanno aggiunto: "Voi che presidiate il molo vuoto della C-Star sappiate che la nave se n'è già andata. Magari a 15 miglia di distanza, passandovi sotto il naso. Questa la potrete chiamare la nostra piccola beffa, la beffa di Catania".

La nave "C-Star" – che vorrebbe respingere indietro i migranti – in questo momento si trova nei pressi della Turchia come mostra il sito MarineTraffic. L'imbarcazione noleggiata da "Generazione Identitaria", infatti, prima è stata sottoposta ad una "brusca ispezione" da parte delle autorità egiziane al largo di Suez, poi è stata fermata dalle autorità di Cipro che hanno arrestato l'equipaggio europeo, compreso il capitano e il vice-comandante, per aver falsificato i documenti di 20 cittadini dello Sri Lanka che si trovavano a bordo della nave e che, secondo "Defend Europe", erano degli "apprendisti marinai". Versione a cui le autorità locali non hanno creduto decretando l'espulsione dal Paese, come riportato dalla stampa turca.