La senatrice ‘dissidente’ del Movimento 5 Stelle, Paola Nugnes, denuncia di essere stata sostituita in commissione durante la discussione dello Sblocca cantieri. “Mi è stato notificato che sarei stata estromessa dalla discussione per l'intero iter del decreto Sblocca cantieri”, annuncia la senatrice pentastellata in una nota. L’accusa della Nugnes è quella di venire “emarginata” e prosegue: “La verità è che qui le prerogative parlamentari vengono messe continuamente in discussione riducendo il nostro ruolo a meri pigia bottoni e che qualsiasi critica, ancorché costruttiva, sia vista come un dissenso sovversivo”.

La domanda che si pone la senatrice del M5s riguarda il modo in cui il suo partito e la maggioranza interpretano l’attività delle Camere: “La democrazia parlamentare è a rischio e le prerogative dei parlamentari derubricate?”. Nella nota si spiega che la vicenda a cui fa riferimento la senatrice è avvenuta martedì 21 nelle commissioni riunite Ambiente e Lavori pubblici sul decreto Sblocca cantieri. Un provvedimento su cui la Nugnes si era espressa contrariamente, non “tanto nei contenuti specifici quanto nella visione generale”.

Secondo la senatrice dissidente, “evidentemente questo è stato sufficiente per ricreare l’analoga situazione di una sostituzione di imperio come avvenne nella precedente legislatura per il senatore Mineo in sede di discussione delle riforme costituzionali”. Nugnes racconta come sono andate le cose:

Ho chiesto di essere sostituita per la seduta di commissione del 15 e questo è stato preso come pretesto per tenermi fuori per tutto l’iter del provvedimento. Nonostante abbia dato comunicazioni formali e informali di non aver bisogno di sostituti per le sedute successive, mi è stato notificato direttamente in seduta, senza poter esperire il diritto di annullare la sostituzione, che sarei stata estromessa dalla discussione per l'intero iter del decreto sblocca cantieri. I fatti dicono che ho chiesto di essere sostituita per la seduta del 15 di maggio e che ho prontamente comunicato il 17 secondo la prassi interna, al delegato d’aula e alla capogruppo di commissione, che sarei stata presente nelle successive sedute. Martedì 21 c’è stata doppia seduta e solo in commissione ho preso atto di essere stata esclusa di imperio, nonostante la mia volontà e in barba alle mie comunicazioni, nonostante ciò ho ribadito la volontà di partecipare alla seduta che si sarebbe tenuta alle 20. Non ho ricevuto nessuna risposta alla mail inviata.

Nugnes commenta ancora: “Prendo atto che per essermi permessa di muovere delle critiche, ora nei miei confronti vi sia un vero e proprio accanimento per emarginarmi. Quando Mineo fu escluso dalla discussione per le riforme costituzionali, gridammo allo scandalo, oggi evidentemente i 5s al governo usano gli stessi strumenti di Renzi. Da parte mia ho inviato lettera formale, attraverso il mio collaboratore avvocato, ai presidenti di Camera e Senato per richiamare l’attenzione sull’accaduto e per sottolineare come la rappresentatività dei cittadini e la democrazia siano concetti desueti. Ho subito e subisco pressioni politiche per il solo fatto che non mi allinei sempre e comunque”.