Dal tumore al seno, a quello del colon, passando aneurismi, fratture, interventi di otorinolaringoiatria e parti cesarei e naturali, grazie alle classifiche stilate dal portale “Dove e come mi curo” è possibile scoprire se la struttura sanitaria a cui ci si vuole affidare per curare la propria patologia è un polo d’eccellenza oppure se è meglio decidere di virare verso un altro ospedale, magari in un’altra Regione d’Italia. Le classifiche stilate da "Dove e come mi curo", aggiornate all'anno 2016, mettono in grado l'utente di poter comprendere quali ospedali, istituti di ricerca pubblici e privati o strutture territoriali possono fare al caso proprio per la cura di determinate malattie o per l'erogazione delle varie prestazioni sanitarie.

Complessivamente sono state catalogate 2067 prestazioni sanitarie e vagliate 1.369 strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate e oltre 800 strutture territoriali, tra cui ambulatori, poliambulatori e centri diagnostici, suddivise per Regione d'appartenenza e ordinate a seconda del punteggio ottenuto attraverso l'elaborazione di 74 indicatori di qualità. Navigando sul sito è possibile comparare le percentuali di successo delle operazioni chirurgiche parametrate al numero totale di interventi svolti durante un intero anno e comprendere quindi la qualità della struttura scelta e se questa può davvero essere adatta alle proprie esigenze.

Tumore della mammella

Per la cura del tumore al seno è lo IEO di Milano il migliore istituto italiano, con 2807 interventi chirurgici nel 2016 e un tasso di 1,94 interventi di asportazione chirurgica entro 120 giorni dal primo intervento. Al secondo posto l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano con 1050 interventi, sebbene con un tasso di 11,32 per interventi di resezione entro i 120 giorni. Infine, al terzo posto l’Ospedale Sant’Anna di Torino con 991 ricoveri per intervento e con un tasso di 3,74 per interventi di resezione entro 120 giorni.

 

Tumore al colon

Per la cura del tumore al colon, per esempio, è il Presidio Ospedaliero Molinette di Torino il miglior istituto in Italia, al primo posto con 346 interventi e un tasso di mortalità a 30 giorni di 1,99. Al secondo posto abbiamo Policlinico Gemelli di Roma con 342 interventi e un tasso di mortalità di 1,81, al terzo l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana con 338 interventi e un tasso di mortalità di 3,75.

Tumore della pelle

Per un tumore della pelle, secondo il rapporto stilato da "Dove e come mi curo" è meglio rivolgersi all’Istituto Dermopatico dell’Immacolata I.D.I. di Roma che, con 1944 interventi chirurgici annuali risulta essere la miglior struttura d'Italia per la cure di questo tipo di patologia. Al secondo posto figura invece l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e al terzo il Policlinico Umberto I di Roma.

Tumore ai polmoni

Anche per la cura del tumore ai polmoni figura lo IEO al primo posto della classifica delle migliori strutture sanitarie, con 420 interventi chirurgici nel 2016 e un tasso di mortalità a 30 giorni di 0,84. Al secondo posto, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano con 352 interventi e un tasso di mortalità di 1,9. Segue, al terzo posto, l’Ospedale di Padova con 329 interventi e un tasso di mortalità di 0,84.

 

Tumori pediatrici

In cima alla classifica c’è l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma con 589 interventi chirurgici annuali, al secondo posto l’Azienda Ospedaliera Meyer di Firenze con 232 interventi e al terzo l’Ospedale di Padova con 215 interventi.

Angioplastica coronarica

In pole-position abbiamo il Centro Cardiologico Monzino di Milano con 1961 interventi nel 2016, seguito dall’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze con 1233 interventi e l’Ospedale San Raffaele di Milano con 1181 interventi.

Ictus

In cima alla classifica, con il tasso di mortalità dello 0%, c’è il Neurological Centre of Latium – Istituto di Neuroscienze di Roma. Al secondo posto la casa di Cura Sant’Anna Hospital di Catanzaro, con un tasso di mortalità a 30 giorni dello 0%. Al terzo porto, la Casa di Cura Nuova Itor di Roma, con un tasso di mortalità a 30 giorni dell’1,72%.

 

Fratture al femore e a tibia e perone

Per le fratture del collo del femore, primo in classifica l’Istituto Rizzoli di Bologna con 743 interventi nel 2016 e un tasso di intervento entro 2 giorni di 78,7. Al secondo posto l’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze con 656 interventi e un tasso di intervento entro 2 giorni dell’89,1 e infine, al terzo posto l’Azienda Ospedaliera di Perugia, con 622 interventi ma un tasso di intervento entro 2 giorni del 42,8.

Per le fratture di tibia e perone, meglio rivolgersi all’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze con all'attivo 200 interventi nel 2016 e un tempo medio di attesa di 5 giorni, al Centro Traumatologico Ortopedico di Torino con 180 interventi e un tempo di attesa di 2 giorni e al Presidio Ospedaliero Villa Sofia di Palermo, terzo in classifica con 152 interventi e 4 giorni di attesa.

Aneurisma

Per il trattamento dell'aneurisma dell’aorta addominale (non rotto) al primo posto figura l’Ospedale San Raffaele di Milano con 274 interventi nel 2016 e un tasso di mortalità a 30 giorni pari a 1,31. Al secondo posto si trova il Presidio Ospedaliero Molinette di Torino con 206 interventi e con un tasso di mortalità del 2,05. Infine, al terzo posto il Policlinico Umberto I di Roma con 172 interventi e con un tasso di mortalità dell'1,46.

 

Artroscopia e protesi al ginocchio

Sul trattamento in artroscopia del ginocchio, primo nella classifica nazionale è la Casa di Cura S. Giorgio di Pordenone, con 1613 interventi di artroscopia, al secondo posto figura invece la Casa di Cura San Giuseppe di Arezzo con 1259 interventi di artroscopia e infine l’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano con 1094 interventi.

Protesi del ginocchio? Il top in Italia è l’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, al secondo posto il Policlinico Abano Terme e al terzo l’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Verona.

Impianto cocleare

In ambito otorinolaringoiatra, per un impianto cocleare "Dove e Come mi curo" piazza in pole position l’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza. Al secondo posto figura l’Ospedale di Padova e al terzo la Casa di Cura Privata Piacenza. Mentre, per un intervento all'orecchio medio prima in classifica è la Casa di Cura Privata Piacenza, seguono l’Azienda Ospedaliero Universitaria Senese e l’Ospedale Civile di Legnano a Milano. Per quanto riguarda il trattamento ai seni paranasali del naso, primo in classifica l’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese, seguono l’Ospedale di Manerbio di Brescia e l’Ospedale San Raffaele di Milano.

Bypass aortocoronarico

Al primo posto nella classifica nazionale per il by-pass aortocoronarico c'è l’Azienda Ospedaliera OO.RR. San Giovanni di Dio e Ruggi di Salerno con 348 interventi chirurgici e un tasso di mortalità di 2,24. Al secondo posto l’Ospedale Borgo Trento di Verona – con 327 interventi e un tasso di mortalità di 1,83. Al terzo posto, la Casa di Cura Sant’Anna Hospital di Catanzaro con 322 interventi e un tasso di mortalità a 30 giorni di 1,14.