"Sovranità. Prima gli italiani", questo il nome della formazione politica con cui Casa Pound vuole traghettare i delusi della destra più o meno estrema verso la nuova Lega di Matteo Salvini. Già lo scorso 18 ottobre per le strade di Milano Casa Pound era scesa in piazza con Salvini contro "l'invasione" del paese da parte di supposte orde di migranti sancendo in piazza l'alleanza. Un sodalizio poi rinsaldato dal ruolo Mario Borghezio, l'europarlamentare noto, oltre che per il linguaggio colorito, per avere un passato vicino al neofascismo eversivo, sempre pronto a planare su Roma per protestare contro centri di accoglienza e immigrati accanto a Casa Pound, come accaduto all'Infernetto e a Tor Sapienza.

La prima uscita pubblica della formazione è stata lo scorso 9 gennaio al centro congressi Cavour nella Capitale, un'iniziativa patrocinata dal quotidiano il Tempo dal titolo: “I marò sono innocenti e li vogliamo liberi subito”. Tra i relatori proprio Mario Borghezio, Luigi Di Stefano, padre del portavoce di Casa Pound Simone e perito giuridico autore di una perizia che stabilirebbe l'innocenza di Girone e La Torre, il generale di brigata Fernando Termentini e l'ex ministro degli esteri Giulio Terzi. Moderatore il direttore de il Tempo Gianmarco Chiocci.

Il simbolo del nuovo progetto politico è un cerchio blu con tre spighe di grano, un'iconografia non proprio originale e che sa di ventennio. La descrizione sulla pagina Facebook è quanto mai semplice: "Per chi ama la Nazione e vuole sostenere le idee di Matteo Salvini". Ma a cosa serve "Sovranità"? Semplice: traghettare esponenti di Casa Pound e di qualche transfugo, magari da Fratelli d'Italia (il progetto di Meloni e La Russa rischia di scomparire all'ombra di una Lega), nelle liste della Lega e di "Noi con Salvini" permettendogli di mantenere un profilo autonomo. E i fascio leghisti sembrano in cerca di qualche posto proprio nella lista civica gemellata alla Lega, progettata per "sfondare" al centro e al sud trasformando definitivamente il partito fondato da Umberto Bossi in una forza politica nazionale, più simile al Front National della Le Pen che a una formazione indipendentista.

A spiegarlo alla perfezione è lo stesso volto pubblico di Casa Pound, Simone Di Stefano: “Matteo Salvini ha lanciato il suo progetto per il Centro Sud. Il suo programma è chiaro e assolutamente condivisibile. Purtroppo in questa prima fase dovrà combattere con una selva di riciclati e avventurieri, ma sono convinto che alla fine riuscirà a organizzare le tante brave persone che vedono nel suo progetto una speranza per l'Italia. Per quanto mi riguarda, il modo migliore per unire e organizzare quanti AMANO LA NAZIONE e vogliono collaborare seriamene da NORD a SUD con Matteo Salvini, è questa nuova organizzazione politica: Sovranità”.