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23 Ottobre 2026
16:59

Un uccello rarissimo che vive solo in Indonesia è diventato un bersaglio dei trafficanti di animali esotici

Il maleo, un rarissimo uccello endemico di Sulawesi, è finito nel traffico internazionale di animali esotici. Una nuova minaccia per una specie già in pericolo critico di estinzione.

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Il maleo (Macrocephalon maleo) vive solo sull’isola indonesiana di Sulawesi ed è considerato in pericolo critico di estinzione

Il maleo è uno degli uccelli più rari e particolari del pianeta. Vive esclusivamente sull'isola di Sulawesi, in Indonesia, dove la distruzione degli habitat e la raccolta illegale delle uova hanno ridotto drasticamente la sua popolazione. Ora, però, questa specie già a rischio critico di estinzione deve affrontare una nuova minaccia: il commercio internazionale illegale di animali esotici. Per la prima volta, infatti, alcuni maleo sono stati intercettati lungo le rotte del traffico di fauna selvatica verso l'India, dove sarebbero stati destinati al mercato nero degli animali da compagnia.

A ricostruire quanto sta accadendo è uno studio pubblicato sul Journal of Asian Ornithology e raccontato recentemente anche da Mongabay. Nel 2024, le autorità hanno effettuato tre diversi sequestri di maleo, recuperando complessivamente 25 giovani uccelli diretti in India o già arrivati nel Paese. Un numero apparentemente piccolo, ma significativo per una specie di cui si stima siano rimaste più o meno circa 5.000 coppie in natura.

Il maleo, un uccello rarissimo che seppellisce le uova nella sabbia

Il maleo (Macrocephalon maleo) è un uccello terricolo appartenente alla famiglia dei megapodidi, un gruppo noto soprattutto per le sue insolite strategie riproduttive. Ha un piumaggio prevalentemente nero, il ventre rosato, il volto giallastro e una caratteristica protuberanza scura sulla testa.

A renderlo particolarmente interessante è soprattutto il modo in cui si riproduce. A differenza della maggior parte degli uccelli, il maleo non cova le proprie uova. Le femmine le depongono in profonde buche scavate nella sabbia, spesso lungo le spiagge o in terreni riscaldati dall'attività geotermica e le lasciano lì. È poi il calore del terreno a garantire lo sviluppo degli embrioni e la schiusa.

Una volta nati, i piccoli sono già completamente sviluppati, autonomi e in grado di volare dopo pochi giorni. Emergono dalla sabbia e si dirigono verso la vegetazione, senza ricevere alcun tipo di cura parentale da parte dei genitori. Questa particolare strategia riproduttiva rende però le uova facilmente individuabili e vulnerabili alla raccolta illegale, una delle principali cause del declino della specie.

I trafficanti utilizzano famiglie e turisti per trasportare gli uccelli

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Un giovane maleo appena uscito dall'uovo

Secondo quanto ricostruito dai ricercatori, dietro i sequestri ci sarebbero organizzazioni criminali che utilizzano persone apparentemente insospettabili per trasportare gli uccelli. Tra i corrieri reclutati figurano giovani coppie, famiglie con bambini e persino una madre single, alle quali sarebbero stati offerti viaggi pagati e denaro in cambio del trasporto degli animali.

Le rotte individuate coinvolgono importanti aeroporti internazionali, tra cui quelli di Giacarta, Mumbai e Bangkok. L'obiettivo sarebbe quello di aggirare i controlli e introdurre illegalmente gli uccelli nel mercato indiano.

"Tutte le prove raccolte finora indicano un mercato interno di animali da compagnia in India", ha spiegato a Mongabay Uttara Mendiratta, ricercatrice specializzata nel commercio di fauna selvatica e coautrice dello studio. Secondo Mendiratta, anche i social network potrebbero contribuire ad alimentare la domanda, soprattutto quando influencer e personaggi famosi mostrano animali selvatici rari tenuti come animali domestici.

La scoperta ha comunque sorpreso gli stessi ricercatori. Come ha sottolineato Chris Shepherd, autore principale dello studio e responsabile della conservazione presso il Center for Biological Diversity, finora non esistevano prove della presenza del maleo nel commercio internazionale illegale di animali.

Il sospetto che i piccoli provengano dai progetti di conservazione

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Quattro maleo sottratti al commercio illegale diretto verso l'India. Foto da Shepherd et al., 2026

C'è però un altro aspetto forse ancora più preoccupante. Tutti i 25 maleo sequestrati erano giovani e apparentemente di età simile. Considerando che in natura i pulcini si disperdono rapidamente e conducono una vita solitaria, i ricercatori ritengono improbabile che siano stati catturati in momenti diversi e casualmente nelle foreste.

Secondo Marcy Summers, direttrice e cofondatrice dell'Alliance for Tompotika Conservation, è quindi molto probabile che gli animali provengano da strutture nelle quali le uova vengono raccolte e fatte schiudere in ambiente controllato nell'ambito di progetti di conservazione della specie.

Si tratta, per il momento, solo di un'ipotesi e non di una provenienza accertata. Se confermata, significherebbe però che alcuni degli uccelli destinati a contribuire alla sopravvivenza della specie potrebbero essere stati sottratti ai programmi di tutela per alimentare il commercio illegale.

Per questo gli autori dello studio chiedono maggiori controlli negli aeroporti di Indonesia, India e Thailandia, verifiche sulle strutture di allevamento e recupero e accordi internazionali che consentano, quando possibile, di riportare gli animali confiscati a Sulawesi per liberarli in natura.

Il commercio del maleo è naturalmente già vietato, ma i sequestri dimostrano che le restrizioni non bastano a impedire ai trafficanti di raggiungere anche specie sempre più rare. Per un uccello che conta ormai soltanto poche migliaia di coppie riproduttive, anche la sottrazione di alcune decine di individui può rappresentare un danno importante, soprattutto considerando che molti animali non sopravvivono neppure al trasporto.

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