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19 Maggio 2026
15:20

Le scimmie si comprano online: nel 2025 in Usa oltre 1600 primati su Facebook, TikTok e altri social venduti in sole sei settimane

Un rapporto ha reso noto che negli Stati Uniti vengono vendute scimmie come macachi, callitricidi e cebi attraverso post di finte donazioni sulle principali piattaforme di social media. Un traffico illegale di animali selvatici scoperto dall'Associazione degli zoo e degli acquari, dal Fondo internazionale per il benessere degli animali e dal WWF.

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Macaco

Negli Stati Uniti vengono venduti macachi, callitricidi e cebi attraverso post di finte "donazioni" sulle principali piattaforme di social media. A renderlo noto è un rapporto intitolato "Primati in vendita: l'impennata delle vendite sui social media negli Stati Uniti", pubblicato dall'Associazione degli zoo e degli acquari (AZA), dal Fondo internazionale per il benessere degli animali (IFAW) e dal World Wildlife Fund (WWF).

Si tratta di un vero e proprio traffico illegale di animali selvatici che muove un business di migliaia di euro e che è arrivato a numeri impressionanti: nell'arco di solo sei settimane nel 2025 sono stati messi in vendita negli Usa su Facebook, Instagram, TikTok e YouTube più di 1.600 primati.

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Una pagina descrittiva all’interno del report: "Primati in vendita: l’impennata delle vendite sui social media negli Stati Uniti", pubblicato dall’Associazione degli zoo e degli acquari (AZA), dal Fondo internazionale per il benessere degli animali (IFAW) e dal World Wildlife Fund (WWF).

Il monitoraggio online della compravendita di scimmie: cosa è emerso

Il monitoraggio fatto dai ricercatori ha consentito di scoprire che molti annunci erano facilmente reperibili tramite ricerche con termini come "adozione di scimmie", nonostante le restrizioni delle piattaforme sulla vendita di animali selvatici. Dietro dunque a quelli che erano falsi annunci di ricerca di qualcuno che si occupasse degli animali a titolo gratuito si nascondeva un giro d'affari notevole. Secondo gli esperti, i venditori spesso mascheravano le transazioni commerciali come operazioni di salvataggio o di ricollocamento, consentendo agli annunci di rimanere visibili pubblicamente ed evitando di essere scoperti.

I macachi sono risultati la specie più ambita, con 839 individui identificati, seguiti dai callitricidi con 293 soggetti messi online per essere venduti e i cebi con 275. I prezzi variavano da 250 a 6.500 dollari a seconda della specie, dell'età e della rarità.

Lo studio ha documentato 1.131 post online di 122 utenti che pubblicizzavano la vendita di 1.614 primati vivi. Sono stati identificati dodici taxa di primati tra cui appunto non solo macachi ma anche scimmie cappuccine, uistitì, scimmie ragno, tamarini, scimmie scoiattolo, cercopitechi verdi, lemuri, galagoni, scimpanzé, scimmie urlatrici e scimmie notturne.

Commercio di fauna selvatica: cosa comporta davvero

Nathan Smith, Vice Capo delle Operazioni Speciali presso l'Ufficio di Applicazione della Legge del Dipartimento della Pesca e della Fauna Selvatica della California, ha così commentato il report: “Il commercio illegale di animali domestici non danneggia solo i singoli animali, ma sconvolge le strutture sociali e indebolisce popolazioni già vulnerabili. Ogni animale sottratto al suo habitat naturale contribuisce a un ciclo più ampio che alimenta l'attività criminale e mina gli sforzi di conservazione. Dal punto di vista dell'applicazione della legge, stiamo assistendo a una continua crescita della portata e della complessità di questo problema, soprattutto negli spazi online”.

Oltre a contribuire al traffico globale di fauna selvatica, un'attività criminale stimata in 23 miliardi di dollari all'anno, il commercio di primati non umani è un fattore sempre più importante per la criminalità ambientale e per i profitti negli Stati Uniti. Nel report gli esperti sottolineano che "I primati vengono sempre più spesso introdotti clandestinamente negli Stati Uniti, anche attraverso il confine messicano, tramite reti criminali organizzate. In un periodo di 18 mesi, tra il 2024 e il 2025, quasi 90 giovani scimmie ragno sono state sequestrate al confine tra Texas e Messico. Il traffico di fauna selvatica spesso si intreccia con altre reti illecite, come quelle del narcotraffico".

Gli esempi che vengono riportati sono diversi, come quando i ricercatori sottolineano che a volte si riesce ad arrivare a prendere i trafficanti. nNel dicembre del 2025, un uomo è stato condannato per aver trasportato pillole di fentanil dal Messico al Nuovo Messico, oltre che per il contrabbando di animali selvatici esotici. "Oltre a minacciare le popolazioni selvatiche da cui questi animali possono essere prelevati – aggiungono – questo commercio comporta rischi significativi di invasione ecologica se un acquirente non desidera più tenere l'animale come animale domestico e lo rilascia in natura, il ché può avere un impatto significativo sugli ecosistemi circostanti e sulle economie locali. Ad esempio, le osservazioni raccolte e segnalate sui primati non autoctoni in Florida, inviate al Nonnative Fish and Wildlife Program, rivelano che in Florida sono presenti sette specie introdotte di primati non autoctoni: macaco rhesus, cercopiteco vervet, lemure dalla coda ad anelli, uistitì, scimmia cappuccino, scimmia scoiattolo e macaco giapponese".

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Le specie maggiormente commerciate illegalmente
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