UN PROGETTO DI
20 Aprile 2026
10:38

Oltre 2mila formiche in valigia: arrestato trafficante a Nairobi e condannato a 12 mesi di reclusione

Un uomo è stato fermato in Kenya con oltre 2mila formiche vive in valigia pronte a essere vendute sul mercato nero. Non è la prima volta che accade, quello degli insetti è un traffico in crescita alimentato dai collezionisti.

Immagine
Formiche del genere Messor. Foto di repertorio

Più di duemila formiche vive, stipate in un bagaglio e pronte a lasciare il paese. È quanto hanno scoperto le autorità all'aeroporto internazionale di Nairobi, in Kenya, lo scorso marzo, quando hanno fermato Zhang Kekun, cittadino di origine cinese ora accusato di traffico di animali selvatici. Nel suo bagaglio c'erano oltre 2.200 insetti, tra cui 1.948 individui di Messor cephalotes, una specie di formica africana particolarmente apprezzata dai collezionisti e più volte al centro dei traffici illegali anche in passato: una singola formica può arrivare a valere anche 200 euro o più.

Si tratta di una specie appartenente al gruppo delle cosiddette "formiche mietitrici", tra l'altro la più grande al mondo: una regina misura fino a 25 millimetri, un'operaia 19. Queste formiche vengono chiamate così perché raccolgono semi, li immagazzinano nei formicai e svolgono quindi un ruolo molto importante per gli ecosistemi, contribuendo alla dispersione delle piante e della vegetazione e alla fertilità del suolo.

Arrestato l'uomo: tentava di esportare esemplari vivi illegalmente

Immagine
Alcune formiche catturate in Kenya nel 2025 e pronte a essere trafficate

Il tribunale ha condannato Kekun a una multa pari a circa 6.500 euro e a 12 mesi di reclusione per aver tentato di esportare illegalmente animali vivi. Una pena che il giudice ha definito severa, ma necessaria. Negli ultimi anni, infatti, casi simili stanno diventando sempre più frequenti. "Considerato il crescente numero di episodi di traffico di grandi quantitativi di formiche e le conseguenze ambientali negative della raccolta in massa, è necessario adottare misure di deterrenza rigorose", ha spiegato.

Inizialmente l'uomo aveva negato le accuse, tra cui quella di traffico di fauna selvatica, ma di fronte alle prove ha poi ammesso le proprie responsabilità. Il suo avvocato ha comunque annunciato ricorso contro la sentenza. Secondo gli inquirenti, Kekun non avrebbe agito da solo. Un cittadino keniota, Charles Muangi, è infatti accusato di aver fornito le formiche destinate al mercato internazionale. L'uomo si è dichiarato innocente ed è attualmente in libertà su cauzione, in attesa di processo.

Un fenomeno in crescita e difficile da contrastare

Immagine
Il commercio è alimentato soprattutto da collezionisti e allevate alla ricerca di specie rare

Quello delle formiche può sembrare un traffico insolito, ma è parte di un fenomeno molto più ampio e purtroppo in crescita: il commercio illegale di invertebrati. Negli ultimi anni, diversi trafficanti sono stati fermati non solo in Kenya, ma anche in altri paesi africani e asiatici, mentre cercavano di esportare insetti, ragni e altri piccoli animali. Nel 2024, anche un medico italiano e suo figlio sono stati accusati di aver tentato di contrabbandare farfalle e altri insetti in Sri Lanka.

A rendere questo mercato particolarmente difficile da contrastare è una combinazione di diversi fattori. Da un lato, i controlli sono spesso meno rigorosi rispetto a quelli sui grandi animali, come elefanti o rinoceronti. Dall'altro, le leggi che tutelano gli invertebrati sono in molti casi limitate, poco applicate o talvolta completamente assenti. Questo crea uno spazio grigio in cui il commercio illegale può crescere quasi indisturbato.

Un problema serio per biodiversità ed ecosistemi

Immagine
Le formiche mietitrici come quelle del genere Messor svolgono un ruolo importante nella dispersione dei semi e per la distribuzione delle piante

Alla base di questi traffici c'è una domanda spesso molto precisa: quella dei collezionisti e degli allevatori. Alcune specie di formiche, soprattutto quelle più grandi, rare o con aspetto e comportamenti particolari, vengono allevate in formicai artificiali. E più una specie è rara o difficile da reperire, più aumenta il suo valore sul mercato nero. Il problema è che la cattura massiccia in natura può avere anche effetti negativi importanti sulla conservazione di queste specie e sugli ecosistemi.

Le formiche, pur essendo piccole, sono tra gli animali più importanti per il corretto "funzionamento" degli ecosistemi terrestri: aerano il suolo, riciclano sostanze organiche e influenzano la distribuzione e la crescita delle piante. Rimuoverne a migliaia da una singola area può alterare dinamiche delicate che hanno bisogno di anni per essere costruite. Il traffico di invertebrati può anche contribuire alla dispersione di specie aliene invasive in giro per il mondo, come è già successo in molti altri casi in passato.

Per questo, secondo molti esperti, episodi come questo di Nairobi non vanno sottovalutati. Non si tratta solo di un reato legato al commercio illegale, am di un fenomeno sottostimato, in crescita e che può avere un impatto negativo importante sulla biodiversità e gli ecosistemi.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views