UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
25 Maggio 2026
11:45

Lemuri, procioni e altre specie protette vendute online: Guardia di Finanza scopre traffico illegale a Pavia

Scimmie, lemuri, volpi e rettili esotici protetti venduti online con annunci falsi: la Guardia di Finanza scopre una truffa e denuncia un uomo residente in Provincia di Pavia.

Immagine
Alcuni degli annunci degli animali venduti online. Foto di Guardia di Finanza

Un lemure coda ad anelli di appena due mesi venduto a 1.200 euro, un cebo cappuccino "scontato" e a soli 1.000 euro, poi ancora scimmie scoiattolo, volpi, procioni, pappagalli e rettili di ogni tipo. Animali esotici trasformati in merce da acquistare online, spesso senza alcuna informazione sulla loro provenienza, sul loro stato di salute e, soprattutto, sulla legalità del commercio.

È quanto emerge dall'operazione "Fake monkey" condotta dalla Guardia di Finanza di Bologna, che ha portato alla denuncia di un uomo di origine camerunense di 34 anni residente in provincia di Pavia e alla richiesta di oscuramento di un sito web accusato di promuovere la vendita illegale di specie protette.

Secondo gli investigatori, dietro il portale si nascondeva un vero e proprio sistema fraudolento finalizzato sia alla truffa online sia al commercio illecito di animali esotici protetti dalla Convenzione CITES. La CITES (o Convenzione di Washington) è l'accordo internazionale che regola il commercio di piante e animali in pericolo di estinzione. In pratica, stabilisce quali animali possono essere commerciati e a quali condizioni, imponendo autorizzazioni e certificazioni precise per evitare traffici illegali e ulteriori pressioni sulle popolazioni in natura.

Immagine
Secondo gli investigatori, gli annunci di vendita di lemuri e altri animali erano completamente falsi e finalizzati a truffare gli acquirenti

Molti degli animali pubblicizzati sul sito rientravano proprio tra le specie tutelate dalla Convenzione. Eppure, secondo le indagini, sarebbero stati messi in vendita senza le necessarie autorizzazioni e senza documenti sanitari validi. Ma c'è di più: molti annunci sarebbero stati completamente falsi. Gli animali, spiegano le Fiamme Gialle, in realtà non esistevano e inesistenti erano anche i luoghi dichiarati per il loro allevamento e la loro detenzione.

Gli acquirenti interessati a comprare uno di questi animali venivano convinti a versare un anticipo per bloccare l'acquisto. Dopo il pagamento, però, il venditore interrompeva ogni contatto diventando irreperibile. Secondo gli investigatori, il presunto responsabile avrebbe movimentato circa 50 mila euro trasferendoli anche verso conti correnti esteri con l'aiuto di alcuni connazionali.

L'uomo è stato denunciato con le accuse di commercio e detenzione illegale di specie protette e truffa aggravata. Nel frattempo, la magistratura sta valutando la richiesta di oscuramento del sito internet coinvolto. La vicenda riporta però ancora una volta l'attenzione sul commercio online di animali esotici, un fenomeno che negli ultimi anni si è diffuso molto anche attraverso social network e siti specializzati.

Immagine
Le Fiamme Gialle hanno denunciato un uomo di 34 anni di origine camerunense residente in Provincia di Pavia. Foto di Guardia di Finanza

Tuttavia, dietro foto di cuccioli esotici accattivanti e prezzi apparentemente accessibili si nascondono spesso traffici illegali, condizioni di detenzione inadeguate e seri rischi per gli animali stessi. Molte specie esotiche, infatti, hanno esigenze estremamente complesse. Un cebo cappuccino, per esempio, è un primate altamente sociale e intelligente che in natura vive in gruppi numerosi. I lemuri, invece, sono persino considerati in serio pericolo di estinzione nella Lista Rossa IUCN.

Tenere questi primati in casa significa quasi sempre sottoporli a stress, isolamento e privazioni incompatibili con il loro benessere e con loro esigenze comportamentali ed ecologiche. Lo stesso vale per la maggior parte degli altri animali esotici, dai procioni ai rettili tropicali. Ma oltre ai problemi etici e sanitari, il commercio illegale di fauna selvatica rappresenta anche una minaccia per la biodiversità stessa e per conservazione di queste specie.

La cattura di animali in natura può contribuire al declino delle popolazioni selvatiche, mentre il trasporto e la detenzione senza controlli aumentano il rischio di diffusione di malattie e di introduzione di specie aliene invasive. Per questo gli esperti ricordano sempre che gli animali selvatici non sono domestici e che acquistare specie esotiche online senza verifiche approfondite può alimentare un mercato opaco, spesso legato a traffici illegali e truffe.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views