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10 Maggio 2026
10:01

Un nido di gabbiani al Padiglione Polonia è l’attrazione inattesa della Biennale: la vera sfida sarà il rischio attacchi alla schiusa

Alla Biennale di Venezia un nido di gabbiani reali proprio fuori dal padiglione polacco sta diventando l’attrazione inaspettata dell’evento tra curiosità, foto e il rischio di possibili attacchi alle persone quando si schiuderanno le uova.

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Il nido di gabbiano reale fuori al Padiglione Polonia. Immagini di Manuela Pivato via Facebook

La Biennale di Venezia ha aperto al pubblico e dopo lo scontro tra il ministro Giuli e il presidente della Fondazione Buttafuoco per la scelta di ospitare il padiglione russo, a rubare la scena ora sono stati due gabbiani reali e il loro nido. Nei Giardini di Castello, proprio all’esterno del padiglione della Polonia, una coppia ha deposto le sue tre uova sotto un pino, in un nido allestito a terra tra aghi secchi e piccoli rami, come si vede in un video condiviso dalla giornalista Manuela Pivato.

Intorno, è stato persino montato un piccolo recinto protettivo con un cartello bilingue: "Attenzione: nido", che qualcuno ha persino scambiato per un'installazione artistica. La scena sta rapidamente attirando curiosi, fotografi e visitatori e probabilmente diventerà una delle immagini più condivise dei giorni inaugurali della Biennale.

Un nido di gabbiani fuori al Padiglione della Polonia

Negli ultimi giorni, l'attenzione si era concentrata soprattutto sulle polemiche legate al ritorno del padiglione russo e allo scontro tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il presidente della Fondazione Biennale Pietrangelo Buttafuoco sulla scelta di ospitarlo nuovamente nonostante la guerra in Ucraina. Proteste, manifestazioni e tensioni hanno accompagnato l'apertura della manifestazione. Poi, quasi all'improvviso, a catalizzare l'attenzione è stato un semplice nido di gabbiani fuori dal padiglione polacco.

Per ora, i due adulti continuano a covare le uova nonostante il continuo passaggio di persone. Durante la cova, infatti, molti uccelli tendono a tollerare relativamente la presenza umana, soprattutto nelle città dove ormai sono abituati a convivere con noi. Il periodo dell'incubazione dura circa 23-24 giorni dalla deposizione delle uova – generalmente tre, come in questo caso – e sarà relativamente tranquillo per tutti, uccelli e umani. Il vero problema potrebbe però arrivare dopo la schiusa.

La vera sfida arriverà dopo la schiusa: i gabbiani attaccheranno le persone?

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Una volta schiuse le uova i genitori potrebbero attaccare chiunque si trova nei paraggi dei pulcini

I piccoli di gabbiano lasciano il nido molto presto e iniziano quasi subito a muoversi nei dintorni. Ed è in questa fase che gli adulti diventano estremamente protettivi. I gabbiani reali difendono infatti i loro pulcini attaccando chiunque si avvicini: persone, cani e altri animali. Chiunque abbia avuto un nido sul tetto, sul balcone o in terrazza conosce bene le picchiate improvvise e le urla aggressive con cui cercano di allontanare gli "intrusi".

Con l'aumento inevitabile dei visitatori nei prossimi giorni, sarà quindi interessante vedere come verrà gestita la convivenza tra pubblico e famiglia di gabbiani, ma chi conosce questa specie e la sua biologia riproduttiva sa che sarà molto difficile, se non quasi impossibile. Non è ancora detta l'ultima parola. I gabbiani hanno già dimostrato straordinarie capacità di adattamento e vedremo come reagiranno alle persone una volta nati i pulcini.

I gabbiani sempre più protagonisti dei grandi eventi mediatici

D'altronde, il gabbiano reale (Larus michahellis) è ormai uno degli animali simbolo delle città italiane, nel bene e nel male. Negli ultimi decenni questa specie si è adattata perfettamente agli ambienti urbani, dove trova cibo in abbondanza, pochi predatori e moltissimi luoghi adatti alla nidificazione, dai tetti ai terrazzi fino ai monumenti storici. Venezia, con i suoi tetti, i canali e la costante presenza di rifiuti come in qualsiasi grande città presa d'assalto dai turisti, è diventata uno dei loro "domini" principali.

Ma oltre a essere diventati coinquilini ormai fissi anche nelle grandi metropoli, a quanto pare i gabbiani stanno diventando parte integrante anche dei grandi eventi culturali e mediatici. Molti ricordano ancora il celebre nido sui tetti della Cappella Sistina durante il conclave del 2025: milioni di persone in diretta televisiva osservarono i piccoli mentre uno dei genitori rigurgitava persino un ratto morto per nutrirli proprio durante la fumata bianca che annunciava l'elezione di Papa Leone XIV.

Una scena che, ancora una volta, aveva trasformato dei comuni gabbiani urbani in protagonisti assoluti di un evento seguito in tutto il mondo.

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