
Ogni anno, sulla costa del Belgio, si tiene un evento insolito che mescola divertimento e divulgazione: è il campionato europeo di imitazione del verso dei gabbiani. L'ultima edizione si è svolta domenica scorsa a De Panne, una cittadina affacciata sul Mare del Nord, dove oltre 70 partecipanti provenienti da 15 Paesi si sono sfidati a colpi di "strilli" più o meno convincenti.
La competizione si tiene in un contesto informale, all'interno di un pub locale, e coinvolge persone di tutte le età. Non è raro vedere famiglie intere partecipare, con tanto di costumi a tema, piume finte, becchi e ali improvvisate. L'atmosfera è leggera, quasi teatrale, e ogni esibizione viene accolta dagli applausi calorosi del pubblico e degli altri partecipanti.
Ma come funziona esattamente la gara? I concorrenti devono imitare il verso di un gabbiano, ma riprodurlo in modo credibile non è così semplice. La giuria assegna fino a 15 punti per la qualità dell'imitazione sonora e altri 5 punti per la performance complessiva, che include presenza scenica, originalità e coinvolgimento del pubblico. Non basta quindi fare un buon verso: bisogna anche interpretarlo a dovere.
Arrivata ormai alla sua sesta edizione, la gara è diventata nel tempo un piccolo cult. Negli ultimi anni ha infatti attirato sempre più attenzione, anche grazie ai social network, dove video e clip delle esibizioni diventano facilmente virali. Questo ha contribuito a far crescere il numero di partecipanti e la curiosità attorno all'evento.

Dietro l'ironia, però, c'è anche un messaggio più serio. I gabbiani sono spesso considerati uccelli fastidiosi, soprattutto nelle località turistiche, dove vengono associati quasi esclusivamente a comportamenti opportunistici come il furto di cibo. Gli organizzatori della gara, invece, cercano di ribaltare questa percezione, invitando il pubblico a guardare questi uccelli con occhi diversi.
"Quando sei in vacanza, ricordi sempre il rumore delle onde e il verso dei gabbiani", ha spiegato uno degli organizzatori. "Bisogna imparare a vederli in modo più positivo". In fondo, anche attraverso una gara indubbiamente bizzarra, si può provare a raccontare un uccello sempre più comune anche in città da una prospettiva nuova: meno fastidiosa e un po' più affascinante e soprattutto divertente.