
Due piccoli fratini nati sulla spiaggia di Marina di Ravenna sono sopravvissuti alle settimane più difficili della loro vita e ora sono pronti a spiccare il loro primo volo. Per una specie sempre più rara lungo le coste italiane, è una notizia importante. I due pulcini erano nati il 28 aprile scorso su una delle spiagge più frequentate della riviera romagnola, un ambiente complicato per un uccello che depone le uova direttamente sulla sabbia e che ha bisogno di tranquillità per allevare i piccoli.
Ad annunciarlo con soddisfazione è la rete di associazioni "Salviamo il fratino della costa ravennate e cervese", che da anni segue e protegge i nidi presenti lungo il litorale. Il risultato, spiegano i volontari, è stato possibile grazie a un lavoro quotidiano fatto di monitoraggi, sorveglianza e sensibilizzazione ai bagnanti, ma anche alla collaborazione di stabilimenti balneari, operatori turistici e cittadini.
Il fratino (Anarhynchus alexandrinus) è infatti una specie particolarmente protetta e in forte declino in tutta Italia e non solo. Ogni nuovo giovane che riesce a raggiungere l'involo – il momento in cui un pulcino diventa capace di volare – rappresenta quindi una piccola ma concreta speranza per il futuro della specie nel nostro Paese.
Una spiaggia affollata trasformata in rifugio per i fratini

Il nido si trovava in un tratto di costa molto antropizzato e profondamente modificato e frequentato dagli esseri umani. In estate queste spiagge ospitano infatti migliaia di persone, eventi, pulizie meccanizzate e attività balneari che possono diventare pericolose per uccelli così piccoli e vulnerabili. Eppure, proprio qui, la convivenza questa volta ha funzionato.
I volontari raccontano che i pulcini sono stati accolti con curiosità e rispetto da turisti, bagnanti e gestori degli stabilimenti. Molti fotografi naturalisti, compresi diversi ragazzi molto giovani, sono arrivati per osservare e immortalare i due piccoli fratini senza avvicinarsi troppo. Fondamentale è stata anche e soprattutto la collaborazione con le attività della zona, come gli stabilimenti che hanno adattato parte delle loro attività quotidiane alle esigenze degli uccelli.

Anche le operazioni di pulizia e livellamento della spiaggia, tra le minacce principali per uova e pulcini, sono state effettuate evitando rischi ai piccoli. I due giovani fratini sono stati anche inanellati dagli ornitologi di AsOER, l'Associazione Ornitologi dell'Emilia-Romagna. L'inanellamento consiste nell'applicazione di un piccolo anello identificativo alla zampa ed è uno strumento utilizzato dai ricercatori per seguire gli spostamenti degli animali e capire se, negli anni futuri, torneranno a nidificare sulle stesse spiagge.
I volontari ricordano però che la stagione riproduttiva degli uccelli costieri non è ancora conclusa. Per questo invitano chi frequenta le spiagge a continuare a rispettare le aree protette e a tenere i cani al guinzaglio, soprattutto nei tratti dove potrebbero essere ancora presenti giovani fratini ancora a terra o appena involati.
Chi è il fratino e perché rischia di scomparire
Il fratino è un piccolo trampoliere che vive esclusivamente lungo le spiagge sabbiose, tra le dune costiere e nelle zone umide salmastre. Ha il dorso color sabbia, il ventre bianco e nei maschi adulti una macchia nera sulla fronte che ricorda vagamente la chierica che in passato distingueva gli ecclesiastici e i giovani iniziati al sacerdozio, da qui fratino: piccolo frate. Le sue dimensioni ridotte e il piumaggio mimetico lo rendono quasi invisibile sulla battigia. E questo è sia un vantaggio che un grosso problema.
Proprio questa strategia di mimetismo, infatti, oggi non basta più a garantirgli la sopravvivenza. Il fratino costruisce infatti il nido direttamente sulla sabbia, scavando una piccola conca sulla spiaggia. Uova e pulcini sono quindi estremamente esposti al passaggio di persone, cani lasciati liberi e soprattutto mezzi per la pulizia degli arenili e altre attività legate alla fruizione e al turismo.

Negli ultimi decenni la specie è infatti diminuita drasticamente in gran parte d'Italia. Le coste naturali sono sempre più rare e la maggior parte delle dune sono state eliminate o trasformate per fare spazio a stabilimenti, passeggiate e infrastrutture turistiche. A questo si aggiungono il disturbo continuo durante la stagione riproduttiva, l'erosione costiera e gli effetti della crisi climatica, che aumenta il rischio di mareggiate e allagamenti dei nidi.
Il fratino è diventato così uno dei simboli più evidenti della fragilità degli ecosistemi costieri italiani, soprattutto durante le polemiche per i grandi concerti del Jova Beach Party che si sono tenuti in molte spiagge italiane nel 2019 e nel 2022. Esperti e associazioni hanno criticato pesantemente il tour di Jovanotti proprio per l'impatto sulle spiagge e sui fratini. Recentemente, la procura di Trani ha anche avviato un'inchiesta per la tappa di Barletta del 2022.