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24 Luglio 2026
16:08

Matriarcato, potere ed eredità sociale nelle iene maculate, dove comandano le femmine

Nelle iene maculate comandano le femmine e il potere si eredita dalle madri. Uno studio svela come le femmine dominanti trasmettono rango e privilegi alle figle, aumentando il proprio successo riproduttivo e accumulando così più eredi nel tempo.

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Nelle iene maculate comandano le femmine, che trasmettendo status sociale e privilegi alle figlie consolidano il potere e aumentano il proprio successo riproduttivo di generazione in generazione

Nelle iene maculate sono le femmine a comandare. Vivono in società organizzate in clan con una rigida gerarchia, dove la femmina dominante occupa il gradino più alto e trasmette il proprio status alle figlie. Ora, un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science Advances dimostra anche che questa particolare organizzazione sociale non influenza soltanto la vita quotidiana degli animali, ma anche il loro successo riproduttivo nel lungo periodo, consolidando il potere all'interno del clan.

La ricerca, realizzata dagli studiosi del Ngorongoro Hyena Project del Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research di Berlino e dall'Institut des Sciences de l'Évolution de Montpellier, ha seguito per ben 29 anni oltre 2.700 iene maculate appartenenti a otto clan diversi che vivono nel cratere di Ngorongoro, in Tanzania, ricostruendo storie, legami e interi alberi genealogici di otto generazioni.

Nella maggior parte dei mammiferi sono i maschi a competere per riprodursi

In gran parte dei mammiferi sono i maschi a competere più intensamente tra loro per riprodursi. Questo accade perché producono milioni di spermatozoi, mentre le femmine investono molte più energie nella gravidanza, nell'allattamento e nella crescita dei piccoli, producendo poche cellule uovo. Per questo motivo le femmine tendono a essere molto più selettive nella scelta del partner, mentre i maschi che hanno molte più possibilità cercano invece di accoppiarsi con il maggior numero possibile di femmine.

Questa teoria, nota come paradigma Darwin-Bateman, spiega anche perché nei mammiferi il successo riproduttivo – ovvero la capacità di un individuo di trasmettere i propri geni alle generazioni successive – varia solitamente molto di più tra i maschi che tra le femmine: alcuni maschi riescono infatti ad avere molti figli, altri pochi, altri ancora nessuno.

Le iene maculate sono un'eccezione alla regola

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Nelle iene i cuccioli ereditano dalla madre lo status sociale, ma solo le femmine lo conservano rimanendo per tutta la vita all'interno dello stesso clan

Quando i ricercatori hanno analizzato soltanto il numero di cuccioli avuti ogni anno, anche le iene maculate sembravano seguire questo stesso schema: c'erano infatti differenze molto più marcate tra i maschi che tra le femmine. Tuttavia, il risultato è cambiato drasticamente osservando cosa succede nelle generazioni successive, considerando quindi anche nipoti e pronipoti.

È emerso infatti che la disuguaglianza nel successo riproduttivo cresce progressivamente tra le femmine col passare degli anni. Le linee familiari delle iene dominanti continuano nel tempo ad aumentare di generazione in generazione, fino a occupare una parte sempre più grande dell'intero clan. Le altre, invece, hanno visto il loro successo riproduttivo calare progressivamente con il passare delle generazioni.

Questo significa che una femmina alfa non produce soltanto più figli rispetto a una femmina di rango inferiore: i suoi discendenti continuano a mantenere quella posizione privilegiata anche nelle generazioni successive, moltiplicando il numero complessivo dei suoi eredi.

Il potere tra le iene si eredita dalla madre

Il motivo è legato in gran parte alla particolare organizzazione sociale delle iene maculate. I cuccioli ereditano infatti dalla madre la posizione gerarchica all'interno clan. Essere figli di una femmina dominante significa quindi avere accesso prioritario al cibo, crescere più sani e forti e avere maggiori probabilità di sopravvivere e riprodursi. Per le femmine questo vantaggio dura inoltre per tutta la vita. Mantenendo il rango sociale materno, iniziano a riprodursi prima, partoriscono con intervalli più brevi e vivono mediamente più a lungo rispetto alle femmine di basso rango.

I maschi, invece, quando raggiungono l'età riproduttiva abbandonano quasi sempre il clan in cui sono nati per unirsi a un altro gruppo, un fenomeno che serve a evitare l'accoppiamento tra individui imparentati. Così facendo, però, perdono lo status sociale ereditato dalla madre e non possono più trasmettere quel vantaggio ai propri discendenti. Sono quindi costretti in un certo senso a ricominciare da capo, partendo dal grandino più basso della scala sociale del nuovo clan.

Un nuovo modo per spiegare il predominio delle iene femmine

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Le iene maculate sono tra i pochi mammiferi carnivori ad avere un'organizzazione sociale interamente dominata dalle femmine

Secondo gli autori, questi risultati aiutano a capire meglio perché nelle iene maculate sono proprio le femmine il sesso più competitivo e dominante, nonostante tutto ciò sembri andare contro quello si osserva nella maggior parte dei mammiferi. Gli studiosi sottolineano che fenomeni molto simili sono stati osservati anche in altre specie, come i suricati, dove una sola femmina dominante monopolizza la riproduzione (anche se a caro prezzo), oppure nei cavallucci marini, dove sono i maschi a occuparsi della gravidanza e a "partorire".

Nelle iene, però, il meccanismo è un po' diverso: è l'eredità del potere e dei privilegi lungo la linea materna a determinare il successo riproduttivo nel corso delle generazioni. I ricercatori, infine, suggeriscono quindi che questo stesso tipo di "eredità sociale" potrebbe probabilmente influenzare anche altre specie in cui il rango viene trasmesso da madre a figli, un'ipotesi che tuttavia solo futuri potranno verificare.

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