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Le orche iberiche continuano a colpire le barche in Spagna: una è affondata, altre tre danneggiate

Una barca è affondata e altre tre sono state danneggiate dopo alcune interazioni con le orche iberiche in Spagna. Gli esperti cercano ancora di capire le cause del fenomeno che va ormai avanti dal 2020 tra le acque della Penisola Iberica e dello stretto di Gibilterra.

28 Luglio 2026
16:07
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In un solo giorno le orche iberiche hanno affondato una barca danneggiandone altre tre

Quattro imbarcazioni coinvolte in poche ore, una delle quali è affondata dopo aver riportato gravi danni al timone che hanno causato una falla nello scafo. È quanto accaduto nei giorni scorsi al largo della costa nord-occidentale della Spagna, dove un gruppo di orche iberiche ha interagito con diverse barche a vela. Si tratta della giornata con il maggior numero di episodi registrati dall'inizio di questo particolare fenomeno, che va avanti ormai da cinque anni tra le acque della Penisola Iberica e dello stretto di Gibilterra.

Anche se nel linguaggio comune si continua spesso a parlare di "attacchi", secondo la maggior parte degli scienziati occorrerebbe maggiore prudenza e sarebbe preferibile parlare di "interazioni". Le orche, infatti, non prendono di mira le persone, ma concentrano quasi esclusivamente la loro attenzione sui timoni. Le ragioni di questo comportamento, ancora oggi, non sono state chiarite, ma si tende a escludere intenzioni antagoniste o "aggressive". Molto probabilmente si tratta infatti di una forma di "gioco" o una "moda" spinta dalla curiosità.

Una barca affondata e altre tre gravemente danneggiate dalle orche

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La barca a vela "Idem" affondata in Galizia. Foto di Salvamento Marítimo

L'episodio più grave ha coinvolto la barca a vela Idem. Intorno alle 17 di giovedì 23 luglio la coppia a bordo ha segnalato la presenza di un gruppo di orche a circa due chilometri dalla punta di Estaca de Bares, in Galizia. Durante l'interazione il timone è stato gravemente danneggiato, rendendo l'imbarcazione ingovernabile. Poco dopo l'equipaggio ha comunicato anche un'infiltrazione d'acqua nello scafo.

I due velisti sono stati recuperati prima da un'altra imbarcazione e successivamente trasferiti su una motovedetta della Guardia costiera spagnola, che li ha portati in sicurezza nel porto di Cariño. La barca, invece, non è riuscita a essere salvata ed è in fine affondata. Secondo le prime ricostruzioni, i danni subiti dall'apparato del timone potrebbero aver provocato una falla attraverso cui è entrata l'acqua. Si tratta però di un'ipotesi che dovrà essere confermata dalle indagini.

Nella stessa giornata altre tre barche a vela hanno segnalato interazioni molto simili. In due casi il timone è stato danneggiato al punto da rendere necessario l'intervento dei soccorsi o l'assistenza fino al porto, mentre una quarta imbarcazione ha riportato danni più contenuti ed è riuscita a proseguire autonomamente la navigazione.

Gli episodi di interazione tra orche e barche a vela vanno avanti dal 2020

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Le interazioni con le barche sono iniziate nel 2020 e proseguono tutt'ora

Le interazioni tra le orche iberiche e le imbarcazioni sono iniziate nella primavera del 2020, soprattutto nelle acque tra lo Stretto di Gibilterra, il Golfo di Cadice e le coste della Galizia e del Portogallo.

Da allora sono stati registrati centinaia di episodi, quasi tutti caratterizzati dallo stesso schema: i cetacei si avvicinano alle imbarcazioni e afferrano o colpiscono il timone, la parte mobile che serve a governare la barca. Solo in una parte dei casi i danni sono significativi, ancora meno quelli che hanno causato affondamenti (anche se ci sono diversi episodi), ma proprio il timone è quasi sempre l'elemento più interessato dalle interazioni.

Le autorità marittime spagnole raccomandano ai diportisti che dovessero trovarsi in una situazione simile di mantenere la rotta verso acque più basse o verso la costa, se l'imbarcazione è ancora governabile, e avvisare immediatamente i servizi di soccorso in caso di necessità.

Perché le orche iberiche prendono di mira le barche?

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Le orche prendono di mira soprattutto i timoni, probabilmente spinte dalla curiosità o attraverso una forma di gioco o "moda" che si è sviluppata soprattutto tra gli individui più giovani

Il comportamento delle orche iberiche, una particolare popolazione tra l'altro in serio pericolo di estinzione, continua a essere uno dei misteri più discussi dell'etologia. Negli ultimi anni sono state infatti avanzate diverse ipotesi. Secondo alcuni ricercatori potrebbe trattarsi di un comportamento di tipo esplorativo nato dalla curiosità di alcuni individui e poi trasmesso socialmente agli altri membri del gruppo, come spesso accade nelle orche, cetacei dotati di notevoli capacità cognitive e di una complessa cultura sociale.

Altri studiosi ritengono che possa essere invece una forma di gioco o una "moda" che si è sviluppata soprattutto tra gli individui più giovani. È stata proposta anche l'ipotesi che il timone, muovendosi sott'acqua, produca vibrazioni per qualche motivo particolarmente interessanti per le orche.

Un'altra possibilità prende in considerazione le loro abitudini di caccia. Le orche iberiche sono infatti specializzate nella cattura del tonno rosso  e seguono spesso le attività dei pescatori, arrivando a utilizzare persino le lenze come "sensori" per individuare i pesci attaccati all'amo in profondità. Alcuni ricercatori ipotizzano quindi che i timoni possano attirare la loro attenzione per motivi legati alla stretta relazione tra le le loro abitudini di caccia e le imbarcazioni.

Al momento, tuttavia, nessuna di queste possibili spiegazioni è stata dimostrata in modo definitivo, come accade spesso con le abitudini e i comportamenti le orche. Quello che però tutti gli studiosi sottolineano con forza è che non esistono prove di una presunta "vendetta" delle orche contro le persone o di un comportamento aggressivo rivolto agli esseri umani.

Il caso di Estrella, l'orca iberica diventata simbolo del fenomeno

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L'orca conosciuta come Estrella (o White Gladis) mentre "offre" una testa di tonno alle persone su una barca. Immagine di di WeWhale e Iberian Orca Guardians

Tra le orche iberiche più famose c'è Estrella, conosciuta anche "White Gladis". Per molto tempo questa femmina è stata indicata come l'orca che avrebbe dato origine a queste interazioni, ma in realtà anche in questo caso si è poi scoperto che non esistono prove che sia stata la "capostipite" del fenomeno.

Negli ultimi mesi Estrella è però tornata al centro dell'attenzione dopo essere stata filmata mentre "offriva" in dono una testa di tonno a un'imbarcazione, un comportamento insolito che ha rapidamente fatto il giro dei social. È un fenomeno già osservato in altre orche in giro per il mondo, spinto probabilmente anche in questo caso dalla curiosità e dal desiderio di interagire e relazionarsi con noi, ma che soprattutto dimostra quanto sia difficile interpretare le intenzioni e i comportamenti di questi cetacei.

Le orche restano predatori estremamente intelligenti e sociali, che spesso fanno cose che sfuggono completamente alla nostra comprensione, come per esempio far “esplodere” in mille pezzi i pesci luna. Queste ultime interazioni rimangono in ogni caso un fenomeno pericoloso e da non sottovalutare. È la prima volta che quattro barche a vela vengono coinvolte nello stesso giorno. Un dato che conferma come le interazioni delle orche iberiche con le imbarcazioni siano tutt'altro che terminate e come continuino a rappresentare una sfida difficile da affrontare sia per i ricercatori sia per chi naviga nelle acque della penisola iberica.

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