
Una spettacolare battuta di caccia finita in modo inaspettato ha sorpreso ricercatori e appassionati che seguivano un gruppo di orche nella baia di Monterey, in California. Dopo aver catturato diversi delfini, le orche hanno infatti trascorso circa cinque ore in compagnia di un cucciolo di delfino rimasto probabilmente orfano, senza ferirlo o ucciderlo.
Il piccolo ha nuotato fianco a fianco alle orche, che lo hanno scortato per un po' adattando anche la loro velocità a quella del cucciolo. Alla fine, però, il piccolo è stato semplicemente lasciato indietro, incapace di tenere il passo del gruppo.
Non è chiaro quali fossero le intenzioni delle orche o perché non abbiano predato il cucciolo e l'episodio, documentato dagli operatori di Monterey Bay Whale Watch, rappresenta uno di quei comportamenti difficili da interpretare che rendono le orche uno degli animali più affascinanti e misteriosi del pianeta.
Una lunga caccia ai delfini e un cucciolo rimasto solo insieme alle orche
Le protagoniste di questo episodio sono le orche di un gruppo familiare noto come CA140Bs, guidato dalla femmina adulta chiamata Louise insieme alle sue quattro figlie. Durante la mattinata del 19 luglio, il pod ha dato la caccia a diversi delfini dal becco lungo (Delphinus capensis), una specie che solo raramente viene osservata nelle acque della baia di Monterey. Secondo quanto raccontato dai ricercatori presenti, tra i delfini inseguiti c'era anche un cucciolo molto piccolo e tutto lascia pensare che la madre sia stata una delle prede catturate dalle orche.
Tuttavia, a un certo punto, le orche ha smesso di cacciare i delfini e il piccolo ha iniziato a seguire il pod, rimanendo soprattutto accanto a una femmina chiamata Bee. Per circa cinque ore, dalle 10:30 fino alle 15:30, il cucciolo ha cercato di non separarsi mai dalle orche. I presenti hanno raccontato che Bee sembrava persino rallentare durante alcune emersioni per adattarsi alla velocità del piccolo, anche se altri testimoni hanno riferito di alcuni momenti in cui il cucciolo sarebbe stato trattato in modo più brusco da altre due femmine del gruppo.
Alla fine della giornata, però, le orche hanno accelerato il passo e il giovane delfino non è più riuscito a seguirle. Da quanto è stato possibile osservare dalla barca, il gruppo si è comunque allontanato senza tentare di ucciderlo, lasciandolo semplicemente indietro.
Cosa volevano fare le orche?
È impossibile sapere con certezza cosa stesse accadendo. Le orche sono cetacei estremamente intelligenti, vivono in gruppi familiari molto uniti e mettono in atto comportamenti così complessi che quasi sempre sono difficilissimi da spiegare. È però possibile che il cucciolo di delfino ha seguito Bee perché troppo giovane per comprendere che la madre era ormai morta e che quei cetacei erano "estranei" e potenzialmente pericolosi.
I piccoli delfini, infatti, tendono a nuotare molto vicini alla pinna dorsale della madre per orientarsi e sentirsi protetti. Rimasto improvvisamente solo, potrebbe aver semplicemente cercato in maniera innata il corpo e la pinna più grande nei paraggi.
Le intenzioni delle orche, invece, restano un vero e proprio mistero. Non è possibile dire se abbiano deciso deliberatamente di risparmiarlo, se stessero semplicemente giocando, se fossero incuriosite dalla sua presenza o intenerite e spinte ad accudirlo per via della sua giovane età oppure ancora se avessero inizialmente intenzione di predarlo per poi semplicemente rinunciare. Senza poter osservare direttamente tutte le interazioni sott'acqua, qualsiasi interpretazione resta soltanto un'ipotesi.
Un comportamento raro, ma già osservato

Scene come questa sono senza dubbio insolite e rarissime, ma non del tutto sconosciute. Negli ultimi anni, infatti, diversi ricercatori hanno documentato in Islanda diverse orche che nuotavano per ore, e in alcuni casi per giorni, insieme a cuccioli di globicefalo, un altro cetaceo appartenente alla famiglia dei delfini. Le dinamiche e il contesto in cui sono avvenute queste interazioni sono chiaramente molto diverse, così come le orche coinvolte.
Tuttavia, in questi casi i ricercatori sono riusciti ad approfondire un po' di più questo comportamento, anche se non sono comunque riusciti a trovare una spiegazione definitiva. Sono state infatti avanzate diverse ipotesi: un tentativo di predazione non completato, un comportamento di gioco, una sorta di "adozione" temporanea oppure un fenomeno legato all'istinto materno di alcune femmine. C'è persino chi ha parlato di "rapimento", ma al momento nessuna di queste interpretazioni è definitiva.
Questi episodi dimostrano ancora una volta quanto il comportamento sociale delle orche sia ancora in gran parte sconosciuto e quanto sia difficile attribuire loro delle motivazioni e dei significati precisi, come del resto accade frequentemente con questi cetacei. Solo tra gli episodi più recenti, troviamo per esempio le orche che fanno "esplodere" i pesci luna o la lunga serie di interazioni con le barche che vanno ormai vanti da anni nelle acque di Gibilterra e della Penisola Iberica.
Le orche e i delfini non sono sempre "nemici"
A complicare ulteriormente le cose, c'è poi anche un altro interessante aspetto sulle interazioni tra orche e delfini. La predazione, infatti, racconta solo una parte della loro storia. In alcune aree del mondo, infatti, le due specie possono perfino collaborare o vivere fianco a fianco.
Uno degli esempi più celebri è quello di Old Thom, un maschio adulto e solitario che vive tra il New England e il Canada orientale, in particolare nella baia di Fundy. Nessuno l'ha mai visto in compagnia di altre orche, e viene invece sempre avvistato in compagnia dei lagenorinchi acuti (Leucopleurus acutus), delfini con i quali sembra avere sviluppato un rapporto affiliativo. In Canada, invece, orche e lagenorichi (Aethalodelphis obliquidens) collaborano spesso per cacciare insieme i salmoni, talvolta condividendo persino le prede.
Questa straordinaria varietà di relazioni dimostra che le interazioni tra orche e altri cetacei possono essere molto più complesse di quanto si possa immaginare. Molto dipende dall'ecoticpo e dal pod di orche coinvolto (ogni gruppo familaire caccia prede specifiche e sviluppa una propria cultura), ma anche quest'ultimo episodio di Monterey si inserisce in questo orami lunghissimo filone di comportamenti e interazioni ancora senza risposte. E quando si parla di orche – ormai l'abbiamo capito – queste risposte potrebbe anche non arrivare mai.