
Le cose stanno cambiando sempre di più in gran parte del mondo. E mentre in Italia langue il decreto attuativo della legge che vieta l'utilizzo di animali negli spettacoli, è l'Ungheria a dire basta a questo tipo di sfruttamento.
Con l'approvazione del Decreto Governativo 124/2026, infatti, Budapest ha deciso di porre fine alla presenza di selvatici sotto i tendoni dei circhi o in qualsiasi altro contesto legato al business degli spettacoli in cui vengono sottoposti a comportamenti non naturali le altre specie.
Ad annunciare la nascita del decreto è stata Éva Magyar, portavoce del governo, che ha reso noto che la misura sarà in vigore dal 1° gennaio del 2o27. La normativa prevede quanto già legiferato in molte parti d'Europa e anche oltre oceano. Secondo la misura, voluta fortemente da László Gajdos, attuale ministro per l’Ambiente, durante gli spettacoli non potranno essere addestrati, allevati, acquistati e fatti esibire, degli animali, con particolare riferimento a specie come leoni, tigri, orsi, giraffe e scimmie.
La svolta in Ungheria in realtà non è altro che l'ennesima scelta non solo in Europa ma nel mondo da parte di un governo in questo senso. A maggior ragione, quando si va a guardare la lunga lista di paesi in cui il divieto è già in vigore, si rimane allibiti dal continuo rimandare dell'attuazione della normativa esistente dal 2022 in Italia.
In Europa Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno vietato ben prima dell'Ungheria l'uso di animali negli spettacoli e a livello mondiale esistono divieti per esempio in Bolivia, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, India, Iran, Israele, Messico, Panama, Paraguay, Perù e Singapore.
Recentemente proprio su Fanpage abbiamo pubblicato un'inchiesta in collaborazione con la LAV in cui ci siamo infiltrati nel mondo dei circhi, scoprendo una realtà orribile che da anni è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo visto animali frustati, rinchiusi in spazi angusti e costretti a subire diverse forme di abuso.
Il punto è che la legge delega n. 106 del 2022 non è mai stata attuata, rinviata per la terza volta anche dall'attuale Governo, con una decisionedel ministro della Cultura Giuli che ha rimandato ancora una volta al 31 dicembre di quest'anno. Quando e se mai poi davvero si procederà, ci vorranno comunque anni perché davvero non si vedano più animali detenuti nei circhi, considerando che lo stop previsto è graduale per consentire ai lavoratori del comparto di "trasformarsi".
Intanto però il comparto si è già trasformato, con esempi virtuosi di circhi che hanno rivoluzionato la loro proposta scegliendo di mettere in luce le capacità umane e usando anche la realtà virtuale e l'oleografia. Dai pionieri del Nouveau Cirque al Cirque du Soleil, il circo senza animali esiste e ha anche molto successo. Tra acrobazie, teatro e tecnologie immersive, anche in Italia del resto sono già emeree realtà che dimostrano come spettacolo, innovazione ed etica possano convivere.