
Si parla spesso della tradizione dei circhi con animali, come elemento storico e culturale che ancora "protegge" il definitivo passaggio a spettacoli che non sfruttano altri esseri senzienti per il divertimento umano. Ma è ormai tempo di parlare di tradizione anche per le attività circensi che gli animali li hanno banditi ormai dalle loro esibizioni. Lì dove l'Italia resta al palo con la non attuazione della legge delega 106/2022 che è arrivata al terzo rinvio, è lo stesso settore che in parte sta provando a svoltare nella consapevolezza che prima o poi scene come quelle che abbiamo ripreso nella nostra inchiesta su Fanpage non si verifichino più. Abusi e maltrattamenti sugli animali, infatti, vanno ancora "di moda" sotto i tendoni dei circhi sebbene ci siano, appunto, esempi consolidati di maestranze virtuose che offrono spettacoli meravigliosi in cui gli animali, al massimo, sono rappresentati in modo virtuale.
C'è un'altra storia, infatti, che affonda radici che possono essere ora definite altrettanto storiche, considerando che già dagli anni 70 dello scorso secolo c'è chi ha trasformato la magia e il fascino del circo in esibizioni in cui solo gli esseri umani sono protagonisti. Poi, con l'incalzare delle tecnologie, gli spettacoli sono diventati ancora più immaginifici, con tanto di animali virtuali, creati soprattutto grazie all'uso delle tecniche olografiche.
Nella Francia degli anni 70 le radici del circo senza animali in Europa
Se per i circhi con animali si parte sempre ricordando il primo domatore "dell'era moderna", il francese Henri Martin, per i circhi senza animali bisogna fare riferimento sempre alla Francia e a quella che è stata chiamata l'onda del "Nouveau Cirque". E' il 1968 quando gli artisti Jules Cordière e Caroline Simonds (nota nell'ambiente come "Miss Ratapuce") creano una delle prime compagnie di teatro di strada e il primo circo alternativo in Europa.

La loro più nota esibizione si concretizza nella compagnia "Palais des Merveilles" in cui sono abolite del tutto le gabbie e gli animali di conseguenza, concentrandosi esclusivamente sulle potenzialità espressive, poetiche e fisiche del corpo umano. Cordière è stato tra i primi artisti a fondere l'acrobazia con il mimo, il teatro di strada, la musica dal vivo, la commedia dell'arte e la satira sociale dando vita a un circo moderno e di rottura con gli abusi e le torture degli animali. Il Palazzo delle Meraviglie poi ha ridefinito il concetto stesso di "attività circense": gli artisti infatti non provenivano più solo dalle vecchie famiglie storiche, ma erano attori, musicisti e intellettuali amanti dell'arte e pronti a scendere nelle piazze, perché altro elemento fondamentale del percorso di Cordière e Miss Ratapuce è stato non esibirsi nei teatri o nei classici tendoni periferici, ma occupando le piazze delle città.
Da questa esperienza ne sono nate molte altre, tra cui Il Cirque Baroque, fondato da Christian Taguet, un ex membro del Palais des Merveilles, diventato uno dei pilastri del Nouveau Cirque europeo e Le Rire Médecin, un'associazione fondata successivamente da Caroline Simonds, pioniera assoluta nell'introduzione dei clown professionisti nei reparti di pediatria degli ospedali.
Gli esempi in Italia tra animali virtuali e acrobati
L'esempio francese si è propagato nel resto d'Europa, evolvendosi nel tempo fino ad arrivare alle esperienze più recenti che hanno influenzato anche l'Italia. Sono due in particolare le realtà che non sfruttano gli animali durante le esibizioni. Il Circus Atmosphere, della famiglia Vassallo, è stato il primo a sostituire completamente le gabbie con la realtà virtuale: durante gli spettacoli vengono proiettati ologrammi tridimensionali di tigri, elefanti, balene e delfini, alternati alle esibizioni acrobatiche e alla giocoleria. Altro esempio è Evolution – Il Circo del Futuro (Le Cirque Zoppis) che offre no show futuristico e immersivo con oltre 40 artisti internazionali che si esibiscono nella cornice di proiezioni interattive grazie all'utilizzo di droni, luci laser e enormi LED su cui vengono proiettate immagini.
Ancora altri esempi sono il Circo Bianco, che propone spettacoli incentrati su trame narrative, coreografie teatrali, costumi su misura e imponenti strutture acrobatiche e Talea che è stata tra le realtà promotrici della nascita del Tavolo Circo del Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea (C.Re.S.Co.), uno spazio di confronto dedicato alle questioni del circo contemporaneo in Italia che riunisce oggi 30 realtà aderenti tra artisti, compagnie, strutture, festival e professionisti del settore.
La riconversione del circo Barnum e il caso esemplare del Cirque du Soleil
In questo excursus è d'obbligo fare riferimento anche ai "top player" d'oltreoceano, all'avanguardia dal punto di vista della tecnologia usata per sostituire gli animali con effetti speciali strabilianti che catturano l'attenzione degli spettatori puntando sulla scelta etica. Il caso più eclatante è quello del famosissimo Circo Barnum (Ringling Bros. e Barnum & Bailey Circus) che era definito "il più grande spettacolo del mondo". Il circo è stato nel tempo travolto dalle polemiche proprio sullo sfruttamento degli elefanti e dei grandi felini, tanto da portare alla chiusura nel 2017. Nel 2023, però, c'è stata la riapertura basata sulla grande riconversione: è andato in scena per la prima volta uno show di grande impatto scenico e completamente privo di animali. Atleti di livello mondiale e acrobati estremi tutt'oggi si esibiscono a ritmo di musica pop, supportati da una scenografia digitale interattiva che ha avuto un tale successo da poter ancora far definire questo spettacolo come "il più grande del mondo" ma, appunto, senza dover usare altri esseri senzienti.
Un altro esempio noto ai più e che da sempre non ha mai usato gli animali è il Cirque du Soleil, per antonomasia il caso più rappresentativo di spettacoli di successo in cui sono solo gli esseri umani da esibirsi. Nato in Canada ma di casa negli Stati Uniti, leggendarie sono le esibizioni a Las Vegas e i tour fissi in tutti gli Stati: questo colosso ha ridefinito le regole del gioco fin dagli anni Ottanta. Nei loro spettacoli, la totale assenza di animali è compensata dalla fusione tra teatro d'avanguardia, danza contemporanea, costumi che sembrano opere d'arte e musiche originali eseguite dal vivo, capaci di trasportare lo spettatore in mondi onirici e surreali.