
Una tigre dentro una gabbia non dovrebbe mai starci e di fronte anche alla paura per il crollo di una struttura la fuga diventa l’unica possibilità di salvezza. Il fatto, però, è avvenuto in un contesto in cui poteva accadere una vera tragedia. Durante un’esibizione del circo Dovgalyuk in Russia, a Rostov sul Don, in pochi secondi durante l’esibizione in cui sono coinvolti i grandi felini, la barriera di protezione tra gli animali selvatici e il domatore e il pubblico è venuta a mancare e la tigre, spaventata dal crollo della struttura, si è allontanata dall’arena posizionandosi sugli spalti.
L’animale non ha proprio considerato gli spettatori ma il panico in sala è stato evidente, ripreso anche con i cellulari e l’immagine della tigre che vaga tra le poltroncine ha fatto il giro del mondo. I video, ripresi da diverse angolazioni, sono un esempio evidente della condizione in cui tanto le persone quanto gli animali vengono esposti al pericolo per uno show che non ha più alcun senso di esistere, qualora lo abbia mai avuto.
Il caso Rostov solleva indignazione sul trattamento degli animali
Il caso di Rostov solleva ancora una volta indignazione per la pratica di sfruttare gli animali in spettacoli che vengono pure spacciati come “per famiglie”, ma dove continuiamo a mostrare ai più piccoli degli esseri viventi tenuti in cattività e obbligati a fare cose che in natura non farebbero mai.
La tigre del circo a Rostov è riuscita anche ad uscire dal tendone ed è stata poi recuperata in strada, finendo di nuovo nelle mani dei suoi “impresari”. Questi ultimi, secondo quanto si legge sui media locali, hanno giustificato l’accaduto dicendo che la caduta della rete di protezione “è stata una coincidenza" e minimizzato il pericolo, affermando che le tigri sono "animali addomesticati e l’incidente si è verificato per un errore di un dipendente". A parlare il direttore del circo, Nikolai Dovgaluk, mentre le autorità locali dhanno annunciato l'apertura di un'indagine a seguito delle segnalazioni dei media sull'accaduto.
In Italia situazione di stallo: cosa dice la legge sullo sfruttamento degli animali
In Italia siamo in una situazione di stallo dal punto di vista giuridico rispetto allo sfruttamento degli animali negli spettacoli. Esiste infatti una legge che li vieta, la legge delega n. 106 del 2022 a cui però non è stata mai data attuazione. Siamo anzi ormai al terzo rinvio, con una decisione dell'attuale ministro della Cultura Giuli che ha rimandato di nuovo al 31 dicembre di quest'anno. Quando e se mai poi davvero si procederà, ci vorranno comunque anni perché davvero non si vedano più animali detenuti nei circhi, considerando che lo stop previsto è graduale per consentire ai lavoratori del comparto di "trasformarsi".