
Da anni i veterinari di tutto il mondo hanno lanciato appelli per fermare la moda dei cani brachicefali. Rientrano in questa tipologia animali di razze molto diffuse, tra cui Carlini e Bouldogue francesi, che vengono comprati più perché rappresentano uno status symbol che per una scelta consapevole di tutte le patologie cui spesso sono affetti a causa della cosiddetta BOAS, ovvero la sindrome ostruttiva delle vie aeree brachicefaliche causata da una estrema selezione da parte degli allevatori per rispondere alla richiesta di determinate caratteristiche morfologiche che attirano le persone, ovvero e soprattutto il loro muso schiacciato.
Un nuovo studio inglese, adesso, ha deciso di affrontare la questione partendo dal dato di fatto che tutti i messaggi ad ora veicolati non sono serviti a fermare la richiesta e prendendo da un'altra prospettiva l'approccio al problema. La soluzione, secondo gli esperti, è offrire la possibilità a chi è attratto da queste razze di poter prendere degli animali esteticamente simili a quelli affetti da BOAS ma che grazie all'incrocio tra le diverse razze non presentano problematiche di salute.
"Nonostante le numerose prove di predisposizioni a disturbi che limitano il benessere, legate alla loro conformazione estremizzata – scrivono infatti gli esperti – i cani brachicefali rimangono razze molto richieste nel Regno Unito. I tentativi nazionali e internazionali di ridurre la domanda di razze brachicefale sembrano aver avuto un effetto limitato sulla riduzione significativa del loro acquisto. Con la crescente popolarità dei designer dogs, si presenta l'opportunità di sfruttare il desiderio del pubblico per cani intenzionalmente incrociati per colmare il vuoto attualmente occupato dai cani brachicefali estremi".
Lo studio inglese sui cani brachicefali: cosa emerge
Lo studio, pubblicato sulla rivista Animal Welfare, ha esaminato 150 Carlini e incroci di Carlino per 10 mesi. Gli animali sono stati tutti monitorati per comprendere di quali patologie fossero affetti ed è risultato che la respirazione era compromessa in tutti i carlini di razza pura, con quasi la metà (47,1%) classificata come affetti da una grave malattia delle vie aeree, mentre solo un incrocio tra Carlino e Beagle ("Puggle") e nessun incrocio tra carlino e Jack Russell ("Jug") avevano problemi. Inoltre, più di un terzo (38,3%) dei cani di razza pura presentava dermatite delle pieghe cutanee, condizione che non aveva nessuno dei meticci, nonostante le pieghe fossero presenti rispettivamente nel 15,7% e nel 27,1% dei due gruppi.
Anche altre patologie sono state escluse negli incroci, come anomalie oculari, ortopediche e neurologiche. I ricercatori hanno rivolto domande anche alle persone di riferimento, scoprendo che i costi veterinari significativamente più elevati e una minore qualità della vita erano tutti a carico degli animali di razza con una spesa media mensile totale di 45 sterline a carico di chi vive con Carlini di razza pura, contro sole 10 sterline per i meticci.
"L'allevamento orientato verso conformazioni meno estreme potrebbe ridurre i danni al benessere dei cani brachicefali – sottolineano i ricercatori – Una strategia alternativa è quella di selezionare intenzionalmente cani con una conformazione meno estrema … l'incrocio tra una razza brachicefala e una razza non brachicefala potrebbe teoricamente portare a caratteristiche più moderate nella prole e quindi a una riduzione del carico di malattie rispetto alla razza genitrice estrema".
Il problema delle mode e degli incroci per i cani: la situazione attuale
Il punto è che di fronte alle mode, anche quella dei designer dogs è diventato un vero e proprio business e altre ricerche di mercato e studi hanno certificato quanto sia aumentata la richiesta di questi incroci, soprattutto perché le persone ritengono che siano più semplici da gestire quando invece uno studio recente ha reso noto che non è così. Recentemente poi, sempre in Gran Bretagna, è emerso che stanno diminuendo in modo evidente gli acquisti di cani come lo Yorkshire Terrier e il Westie a fronte però di una crescente richiesta di soggetti brachicefali come il Bouldogue francese e di ‘designer dogs' come il Labradoodle. In generale, che sia dunque un cane affetto da BOAS o un designer dog, il punto di partenza è sempre quello di una scelta basata sull'estetica da parte delle persone e non di una decisione responsabile dovuta alla conoscenza di tutte le caratteristiche, fisiche e comportamentali, del cane mentre migliaia di individui aspettano una famiglia in canile.
Secondo i dati recentemente diffusi dal kennel club britannico, infine, pare che però la popolarità dei cani con il muso schiacciato sia in calo. Gli esperti sperano che questa tendenza rifletta una crescente consapevolezza dei problemi di salute che affliggono questa tipologia di quattro zampe.