
I dati che arrivano dal Royal Kennel Club (RKC) del Regno Unito, relativamente alle compravendite di cani nei primi tre mesi del 2026, sono molto importanti e confortanti in un mondo occidentale in cui i cani brachicefali continuano ad essere l'oggetto del desiderio di molte, troppe persone.
Secondo quanto diffuso, sono stati infatti registrati nel Regno Unito 1.400 Bouledogue francesi, con un calo del 37% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le diminuzioni riguardano anche altre razze che spesso sono affette dalla BOAS, la sindrome ostruttiva delle vie aeree brachicefaliche: i Bulldog sono diminuiti del 34% e i Carlini del 43%, con solo 126 di quest'ultima tipologia registrati nei primi tre mesi del 2026.
Allevamento di cani brachiocefali nel Regno Unito: il pubblico reagisce agli appelli dei medici
Sono anni del resto che in Gran Bretagna i veterinari inglesi sono stati i primi nel mondo a lanciare l'allarme rispetto alle tecniche di allevamento e agli effetti sulla salute degli animali. Risale addirittura al gennaio 2018 la campagna"#BreedToBreathe" ("Alleva per respirare") che fu lanciata proprio dai veterinari del Regno Unito per sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi associati all'allevamento e rivolta anche a colleghi, allevatori, commercianti e giornalisti al fine di rimuovere e non promuovere immagini di cani con tratti morfologici così estremizzati dall'intervento umano e a fare una corretta divulgazione al riguardo.
Ora i medici inglesi tirano loro un sospiro di sollievo, analizzando questo dato come il frutto del lavoro di sensibilizzazione svolto negli anni e come riporta il Guardian il professor Dan O'Neill, del Royal Veterinary College, ha suggerito che il calo delle registrazioni potrebbe portare alla fine della domanda di cani con il muso schiacciato nel Regno Unito, osservando che altri dati indicano che il pubblico si sta orientando sempre più verso cani di razza ibrida, tra cui soprattutto incroci di Barboncino.
"Il pubblico britannico è noto per il suo amore per gli animali e i nuovi dati sulle razze del RKC confermano questa impressione – ha dichiarato l'esperto – Dopo un decennio di raccolta di prove e campagne condotte dal Royal Veterinary College insieme al RKC, ad associazioni benefiche, organizzazioni veterinarie e molti altri gruppi di protezione degli animali, per dimostrare la drastica riduzione della durata della vita e l'elevato carico di problemi di salute nelle razze canine con il muso estremamente schiacciato, il pubblico britannico sta ora reagendo rifiutando di possedere cani di queste razze, nonostante questi cani abbiano spesso un carattere adorabile".
La riflessione sugli incroci: cos'altro ci dice questa notizia
Nelle pieghe di questa che è una buona notizia a favore di un allevamento sano e che non punti solo a speculare sulla richiesta di mercato a fronte di dare vita ad animali che soffrono già dal momento in cui nascono, c'è da fare una riflessione sul passaggio relativo agli incroci. Quando si parla di mix Barboncini, di solito, si afferisce ai cosiddetti "designer dogs", un'altra forma di accanimento genetico selettivo operato dagli esseri umani per creare tipologie di cani che rispondano principalmente al piacere estetico di chi li vuole. E' bene ricordare che lo stesso inventore del Labradoodle, la tipologia di designer dog più famosa al mondo, si è pentito pubblicamente di aver dato vita a quella che poi è diventata un'altra moda a discapito del benessere degli stessi animali.